Riviviamo la storia

manzotin ha detto:
Tutto il video a fissare le macchine nel parcheggio... Pensavo succedesse qcs... Invece la corsa era dietro al parcheggio...

:huaha: :huaha: :huaha:

Non scappare, sei chiamato ad un commento su un video gentilmente postato da orecchielunghe ieri sera!!!
 
savinoz ha detto:
Doveroso menzionare Zenyatta, ma allora che dire di Winx semplicemente fuori da ogni immaginazione faceva tutto con facilità mettendo a terra una cilindrata pazzesca!
Per chi invece macinava la distanza ricordo un tedesco di non tanti anni fà che mi impressionò un certo Novellist :

La "strana coppia" con Johnny Murtagh in quella corsa rese il tutto ancor più bello ed affascinante, anche se Eduardo Pedroza avrebbe meritato di montarlo nel successo più importante della sua carriera.

Sconfitto solo due volte in undici apparizioni, di cui una dalla fantastica Danedream, fu vincitore anche del Jockey Club 2012 a San Siro su un Godolphin ancora montato da Frankie Dettori e fu capace di mettersi alle spalle anche Dunaden nel Grand Prix Saint Cloud (GR1).

Figlio di Monsun, stallone che garantisce fondo ed ottima adattabilità ai terreni più allentati, attualmente funziona come stallone in Giappone dove si sta ritagliando uno spazio decisamente buono con alcuni suoi prodotti, il forte Last Draft su tutti.
 
orecchielunghe ha detto:
Non sarà stata una campionessa assoluta, ma in questo thread si da spazio alle corse di alto livello che hanno fatto emozionare. Una delle cavalle dei cuore è stata Mabs Cross, velocista pura, che in passato ho definito cavalla invisibile, poichè appariva da chissà dove per sorprendere gli avversari nelle fasi finali. Una delle corse più emozionanti che le hanno regalato una vittoria è stata il Prix de l'Abbaye de Longchamp 2018.


Hai detto tutto tu amico. Non è una cavalla appariscente nè per il modo di correre e tanto meno per la continuità di risultati (venuta a mancare soprattutto nel 2019), ma quella vittoria nell'Abbaye a 4 anni fu impressionante.

P.s. La pista dritta di Longchamp l'hanno costruita come la famigerata pista di decollo dell'aeroporto di Amsterdam di cui non ricordo il nome... In un'altra città praticamente  :huaha:
 
L'utente di cui non ricordo il nome non aveva i diritti per pubblicare quel video... Visto che aveva pronosticato Capezzano... Che è arrivato al traguardo con 2 ore di ritardo rispetto al meridiano di Thunder.

:hum: :huaha: :huaha: :huaha: :D
 
manzotin ha detto:
L'utente di cui non ricordo il nome non aveva i diritti per pubblicare quel video... Visto che aveva pronosticato Capezzano... Che è arrivato al traguardo con 2 ore di ritardo rispetto al meridiano di Thunder.

:hum: :huaha: :huaha: :huaha: :D
A parte il fatto che i diritti di trasmissione mi sono stati conferiti, a pieno titolo, dal dentista del famigerato personaggio, mi domando quali diritti possa avere un ex socio che scambia i 1000 metri di Longchamp con l'autoscontro del Luna Park :mal: :huaha: :huaha:
 
 
manzotin ha detto:
L'utente di cui non ricordo il nome non aveva i diritti per pubblicare quel video... Visto che aveva pronosticato Capezzano... Che è arrivato al traguardo con 2 ore di ritardo rispetto al meridiano di Thunder.

:hum: :huaha: :huaha: :huaha: :D

Dai su, non sputare nel piatto in cui mangi, che nell'ultima Saudi Cup hai indossato la fascia sulla fronte con inciso il nome di Capezzano  :huaha:
 
pacman ha detto:
Dai su, non sputare nel piatto in cui mangi, che nell'ultima Saudi Cup hai indossato la fascia sulla fronte con inciso il nome di Capezzano  :huaha:

Non volevo dirlo, ma ritengo Mohammed Al Manzotin responsabile della sconfitta di Capezzano a Riyadh, avendo ghiacciato il mio pupillo in perfetto stile di un noto commentatore romano, famoso per non azzeccarci mai ed utilizzato da molti per scartare i cavalli da lui pronosticati... purtroppo, spesso parla nell'imminenza della corsa e si può solo pregare che non menzioni il proprio :O
 
orecchielunghe ha detto:
Non volevo dirlo, ma ritengo Mohammed Al Manzotin responsabile della sconfitta di Capezzano a Riyadh, avendo ghiacciato il mio pupillo in perfetto stile di un noto commentatore romano, famoso per non azzeccarci mai ed utilizzato da molti per scartare i cavalli da lui pronosticati... purtroppo, spesso parla nell'imminenza della corsa e si può solo pregare che non menzioni il proprio :O

:huaha: :huaha: :huaha: :huaha:
 
Sul calar delle tenebre vorrei offrire il mio contributo quotidiano e vorrei farlo ricordando due dei più forti cavalli classici che l'ippica italiana abbia avuto: Falbrav & Rakti.

Il primo nacque nel 1998 e fu a lungo portacolori della Scuderia Rencati, che sul finire della carriera fece entrare in comproprietà Teruya Yoshida, fu secondo a 3 anni di Morshdi nel Derby ed in Italia vinse Repubblica e Milano a livello di GR1 sempre con Dario Vargiu in sella precedendo cavalli del calibro di Ekraar, Sunstrach, Altieri e Narrativel.
A livello internazionale vinse l'Ispahan (K. Fallon), le Eclipse Stakes (D. Holland) davanti a Nayef, le Juddmonte International Stakes di York (D. Holland), le Queen Elizabeth II Stakes (D. Holland) e soprattutto la Japan Cup del 2002 (L. Dettori) e salì sul podio nella BC Turf ed Irish Champion Stakes venendo battuto entrambe le volte da High Chaparral.

La corsa più bella, più emozionante, però fu proprio l'ultima della sua carriera: la Hong Kong Cup del 2003 stravinta davanti a Rakti per una fantastica doppietta dell'allevamento italiano.

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Rakti, il cui nome fu associato prima al training di Bruno Grizzetti per la Sc. Il Poggio e successivamente passato a Michael Jarvis per i colori di Gary Tanaka, vinse con Mirco Demuro il Derby Italiano nel 2002 e l'anno successivo si affermò nel Repubblica insieme a colui che sarà poi il suo fantino stabile, Phil Robinson. Vincitore delle Prince Of Wales' e delle Queen Elizabeth II Stakes nel 2004 e delle Lockinge Stakes nel 2005 concluse la sua carriera in quello stesso anno con un palmares composto da ben 6 vittorie al massimo livello (GR1).

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Da stalloni, Falbrav rimase in Giappone e Rakti andò in Australia: molto meglio il primo con diversi vincitori di gruppo, molto più modesto il secondo con un solo cavallo al di sopra dei 100.000 dollari di premi vinti.

Mi congedo con il video della Hong Kong Cup 2003, da godere tutto d'un fiato...


 
 
Ricordo è stato quasi un anno fa. Il mio primo appuntamento dal dentista. Mi accompagnarono mamma e papà. Mi era caduto un dentino proprio davanti..
È solo un controllo.. Non preoccuparti...

Con loro per mano non avevo più paura quando dal portone del palazzo esce un signore che urla a squarciagola come un pazzo !!!

Chissà che male gli avrà fatto!!!!

Abbracciai mia mamma ancora più forte... Ma mi tranquillizzo'... Non preoccuparti.. Ci siamo noi..

Dopo un anno dalla mia prima paura... Eccone un'altra.. Un virus cattivo che ci fa tremare anche quando un arcobaleno vogliamo disegnare.

Mia mamma dice che presto tutto questo finirà e allora quel giorno voglio uscire per strada e urlare a squarciagola per tutta la città... Come quel pazzo che ho conosciuto un anno fa...
 
manzotin ha detto:
Ricordo è stato quasi un anno fa. Il mio primo appuntamento dal dentista. Mi accompagnarono mamma e papà. Mi era caduto un dentino proprio davanti..
È solo un controllo.. Non preoccuparti...

Con loro per mano non avevo più paura quando dal portone del palazzo esce un signore che urla a squarciagola come un pazzo !!!

Chissà che male gli avrà fatto!!!!

Abbracciai mia mamma ancora più forte... Ma mi tranquillizzo'... Non preoccuparti.. Ci siamo noi..

Dopo un anno dalla mia prima paura... Eccone un'altra.. Un virus cattivo che ci fa tremare anche quando un arcobaleno vogliamo disegnare.

Mia mamma dice che presto tutto questo finirà e allora quel giorno voglio uscire per strada e urlare a squarciagola per tutta la città... Come quel pazzo che ho conosciuto un anno fa...

Per chi non conosce il tuo accaduto in occasione della vittoria di Thunder Snow nella scorsa DWC tutto ciò potrà sembrare fantascienza, invece è un discorso fantastico con un finale bellissimo e toccante...

Mi sono emozionato  :cuore:
 
Ecco uno dei cavalli che aspettavo ad altissimi livelli a tre anni, dopo averlo sempre seguito durante la stagione dei due anni (2018) terminata da imbattuto in tre corse, mostrando buone doti in prospettiva 2000 ghinee: Quorto, colori di Godolphin e training di Charles Appleby, dopo il vittorioso debutto in una novice di Newmarket, si imponeva nelle Superlative Stakes (Gr 2) ancora a Newmarket per poi vincere le National Stakes (Gr 1) del Curragh, delle quali pubblico il video.
Da allora si sono perse le sue tracce, era stata data notizia di un infortunio in allenamento a Dubai per il quale avrebbe dovuto rinunciare alle 2000 ghinee di Newmarket e non veniva indicata una data per il rientro, e nemmeno se mai avrebbe potuto tornare a correre, cosa finora mai avvenuta.
A quattro anni, senza aver partecipato al Carnival 2020, immagino che la sua carriera agonistica sia finita, ma non ho letto nemmeno qualcosa in merito all'attività stalloniera, nè tantomeno del decesso.
Vedremo se con il ritorno alle corse, lo troveremo tra i partenti.

 
Questo è il tributo ad un'altra delle mie cavalle del cuore, Laurens, plurivincitrice di gruppo 1, ed in generale di otto delle sedici corse alle quali ha partecipato.
Il meglio di sè lo ha dato nella seconda parte della stagione dei tre anni. Cavalla da me definita una leonessa, per il cuore e per la voglia di lottare, è stata destinata da quest'anno alla riproduzione.
Eccola in azione a due anni nel Fillies' Mile (Gr 1) 2017 sul miglio di Newmarket.


 
 
Non possiamo definirlo un campione assoluto, ma The Tin Man è un soggetto che ho seguito molto spesso nella sua carriera, interamente disputata sui 6 furlongs. Frequentatore di tutte le prove di livello su questa distanza, aveva reso famoso il suo fantino abituale, Tom Queally, che dopo il debutto con Jim Crowley lo aveva sempre montato fino all'agosto 2018, quando passò a Oisin Murphy.
Vincitore di 9 delle 26 corse disputate (due gruppi 1), voglio ricordarlo con il video dell'ultimo successo, datato settembre 2018 nelle 32red Sprint Cup Stakes (Gr 1) di Haydock Park, nelle quali è stato secondo nel 2019, con un prodigioso ed emozionante recupero tra i cavalli venendo dalle ultime posizioni.


 
 
Bellissima idea, l'ho letta in Facebook e sono venuto subito a vedere sul sito. Non sono un grandissimo esperto, e credo però che le storie sui cavalli possano spaziare a partire dal punto di vista del valore tecnico, fino ad arrivare a quello, diciamo affettivo o del tifo. Ho letto da poco un articolo che parlava del confronto di due cavalli, sicuramente inoltrato da voi, uno dei due era Morigi. Non si trattava di cavalli da record o da GR1, ma vederli dava comunque una emozione unica. Dal mio nickname potete capire chi era il mio idolo, Late Parade. Un giorno ero al bar e sfogliavo la gazzetta, andavo subito in ultima pagina per leggere il trafiletto dedicato all'ippica. Quando ho visto il suo nome e l'orario della corsa, ho lanciato in macchina la mia allora fidanzata e sono sfrecciato alla Spati (che tempi) vicino alla darsena a Milano. Sono arrivato proprio sulla partenza e mi sono visto la sua incredibile progressione, senza aver scommesso, ma solo per vedere il suo gesto atletico, che sull'asciutto non tradiva mai le.aspettative. Che belle emozioni
 
Il merito va tutto all'amico pacman, promotore di più iniziative su questo forum.
In questo argomento si tende a proporre cavalli che hanno emozionato, di solito in corse ai massimi livelli, ma anche Late Parade, il velocissimo vincitore per tre volte del G.P. Città di Napoli (quando era gruppo 3), può entrare di diritto in questa galleria.
Non ho trovato video del cavallo su YouTube, nè immagini dello stesso, ma spero di reperire qualcosa in futuro. 
 
Lateparade69 ha detto:
Bellissima idea, l'ho letta in Facebook e sono venuto subito a vedere sul sito. Non sono un grandissimo esperto, e credo però che le storie sui cavalli possano spaziare a partire dal punto di vista del valore tecnico, fino ad arrivare a quello, diciamo affettivo o del tifo. Ho letto da poco un articolo che parlava del confronto di due cavalli, sicuramente inoltrato da voi, uno dei due era Morigi. Non si trattava di cavalli da record o da GR1, ma vederli dava comunque una emozione unica. Dal mio nickname potete capire chi era il mio idolo, Late Parade. Un giorno ero al bar e sfogliavo la gazzetta, andavo subito in ultima pagina per leggere il trafiletto dedicato all'ippica. Quando ho visto il suo nome e l'orario della corsa, ho lanciato in macchina la mia allora fidanzata e sono sfrecciato alla Spati (che tempi) vicino alla darsena a Milano. Sono arrivato proprio sulla partenza e mi sono visto la sua incredibile progressione, senza aver scommesso, ma solo per vedere il suo gesto atletico, che sull'asciutto non tradiva mai le.aspettative. Che belle emozioni

Hai citato un gesto che ha caratterizzato tutta la mia adolescenza e prima gioventù: aprire i quotidiani sportivi ed andare subito nelle ultime pagine a ricercare gli articoli ippici. Mi fermavo alla prima solo quando c'erano Divin Codino o il Fenomeno...  ;)

Late Parade l'ho vissuto poco ma penso si possa considerare uno dei migliori velocisti che l'Italia abbia mai avuto: arrivare quarto nell'Abbaye a 3 anni e fare tripletta nel Città di Napoli (quando era una signora corsa, un GR3 con tutti i connotati per essere anche GR2) battendo avversari come Reinaldo - tanto per citarne uno - penso che mai nessuno sia stato in grado e purtroppo lo sarà negli anni avvenire.

Una stupenda creatura di Armando Renzoni che con i cavalli ci ha sempre saputo fare e con i velocisti/milers in particolar modo  :)
 
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