Sul calar delle tenebre vorrei offrire il mio contributo quotidiano e vorrei farlo ricordando due dei più forti cavalli classici che l'ippica italiana abbia avuto:
Falbrav &
Rakti.
Il primo nacque nel 1998 e fu a lungo portacolori della Scuderia Rencati, che sul finire della carriera fece entrare in comproprietà Teruya Yoshida, fu secondo a 3 anni di Morshdi nel Derby ed in Italia vinse Repubblica e Milano a livello di GR1 sempre con Dario Vargiu in sella precedendo cavalli del calibro di Ekraar, Sunstrach, Altieri e Narrativel.
A livello internazionale vinse l'Ispahan (K. Fallon), le Eclipse Stakes (D. Holland) davanti a Nayef, le Juddmonte International Stakes di York (D. Holland), le Queen Elizabeth II Stakes (D. Holland) e soprattutto la Japan Cup del 2002 (L. Dettori) e salì sul podio nella BC Turf ed Irish Champion Stakes venendo battuto entrambe le volte da High Chaparral.
La corsa più bella, più emozionante, però fu proprio l'ultima della sua carriera: la Hong Kong Cup del 2003 stravinta davanti a Rakti per una fantastica doppietta dell'allevamento italiano.
------------------------------------------------
Rakti, il cui nome fu associato prima al training di Bruno Grizzetti per la Sc. Il Poggio e successivamente passato a Michael Jarvis per i colori di Gary Tanaka, vinse con Mirco Demuro il Derby Italiano nel 2002 e l'anno successivo si affermò nel Repubblica insieme a colui che sarà poi il suo fantino stabile, Phil Robinson. Vincitore delle Prince Of Wales' e delle Queen Elizabeth II Stakes nel 2004 e delle Lockinge Stakes nel 2005 concluse la sua carriera in quello stesso anno con un palmares composto da ben 6 vittorie al massimo livello (GR1).
------------------------------------------------
Da stalloni, Falbrav rimase in Giappone e Rakti andò in Australia: molto meglio il primo con diversi vincitori di gruppo, molto più modesto il secondo con un solo cavallo al di sopra dei 100.000 dollari di premi vinti.
Mi congedo con il video della Hong Kong Cup 2003, da godere tutto d'un fiato...