Prix du Jockey Club - Chantilly 2.6.2019

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Il 2 giugno a Chantilly si corre il Qipco Prix du Jockey Club (Derby francese), corsa di gruppo 1 per maschi interi e femmine di 3 anni sulla distanza dei 2100 metri, con un montepremi di euro 1.500.000.

I rimasti iscritti sono al momento 187, che verranno ridotti durante la settimana antecedente la corsa, per arrivare al campo partenti ufficiale il 30 maggio alle 12.30.

L'edizione 2018, della quale pubblico il video, era stata vinta da Study Of Man (P. Bary/S. Pasquier) davanti a Patascoy e Louis D'Or.

Seguiranno aggiornamenti e notizie, per arrivare alla dichiarazione dei partenti e successivamente alla guida runner-by-runner ed al pronostico degli amici appassionati.

L'amico pacman arricchirà la presentazione della corsa con i cenni storici.


 
 
Il Gran Prix du Jockey Club, come i francesi chiamano il loro Derby, ha raccolto i seguenti 15 concorrenti:

1 – Zarkallani – 58 (A.DE ROYER DUPRE/CHRISTOPHE SOUMILLON)
2 – Motamarris – 58 (F. HEAD/AURELIEN LEMAITRE)
3 – Mohawk – 58 (AP. O'BRIEN/DONNACHA O'BRIEN)
4 – Rockemperor – 58 (S. BROGI/IORITZ MENDIZABAL)
5 – Roman Candle – 58 (A. FABRE/MICKAEL BARZALONA)
6 – Persian King – 58 (A. FABRE/PIERRE-CHARLES BOUDOT)
7 – Joe Francais – 58 (JC. ROUGET/JEAN-BERNARD EYQUEM)
8 – Blenheim Palace – 58 (AP. O'BRIEN/SEAMIE HEFFERNAN)
9 – Cape Of Good Hope – 58 (AP. O'BRIEN/RYAN MOORE)
10 – Raise You – 58 (AM. BALDING/DAVID PROBERT)
11 – Kick On – 58 (J. GOSDEN/OISIN MURPHY)
12 – Slalom – 58 (A. FABRE/MAXIME GUYON)
13 – Starmaniac – 58 (C. LAFFON-PARIAS/OLIVIER PESLIER)
14 – Sottsass – 58 (JC. ROUGET/CRISTIAN DEMURO)
15 – Surfman – 58 (R. VARIAN/ANDREA ATZENI)

Di seguito, un'analisi più approfondita delle chances di ognuno dei partecipanti, per il titolo messo in palio da Study Of Man, vincitore nel 2018 (tra parentesi le quote dell'ante-post UK):

Zarkallani (25-1)
Promettentissimo prima del debutto, figlio di Invincible Spirit e Zarkava, ha parzialmente deluso nelle prime due uscite in carriera, giungendo secondo a contatto, per poi vincere la sua maiden il 25 maggio dopo una corsa all'attesa in ultima posizione ed un vero canter con il quale ha disposto con irrisoria facilità degli avversari di turno, in occasione dell'allungamento del viaggio dal miglio ai 2000 metri. Questa prestazione deve aver convinto Alain De Royer Dupré a partecipare a questa corsa ad una sola settimana di distanza dall'ultima. I progressi sono notevoli, il percorso di avvicinamento alla corsa convince meno, ma tra le sorprese è assai intrigante. Giubba e connection reale sono affascinanti.

Motamarris (10-1)
Imbattuto portacolori di Hamdan Al Maktoum, proviene da una famiglia di milers, anche se il padre Le Havre vinse questa corsa nel 2009. Soggetto poco esposto, all'ultima si distacca in retta lasciando ad otto lunghezze il secondo, in uno schema ridottissimo di tre cavalli. Buon partitore, in precedenza aveva corso dietro ai primi alla seconda, allungando in retta, ed in testa al debutto, seminando i rivali. Necessita di andatura sollecita, altrimenti probabilmente sarà lui a fungere da battistrada. Entra nelle mie valutazioni.

Mohawk (25-1)
Meglio su distanze superiori al miglio, i 2100 potrebbero fare al caso suo. Prima del nulla di fatto nelle 2000 Guineas di Newmarket, era secondo in listed race a Chester dietro Circus Maximus sul doppio chilometro allungato, lasciandosi sfilare fino a rimanere nelle posizioni di coda, per poi recuperare la piazza d'onore senza insidiare il vincitore. A due anni vinceva le Royal Lodge Stakes (Gr 2) sul miglio di Newmarket lasciando al terzo posto Cape Of Good Hope. Qualche passaggio a vuoto in seguito mi fa pensare di lasciarlo fuori.

Rockemperor (33-1)
L'allievo di Simone Brogi tenta l'ulteriore scalata, dopo il sorprendente secondo posto all'ultima in gruppo 3 a Longchamp, davanti a Roman Candle e Sottsass, rischiando di vincere. Corre nella prima metà del plotone e necessita di andatura sostenuta, modo in cui ha vinto una bella condizionata a Cagnes-Sur-Mer. Il livello di questa corsa è forse troppo alto, in contesti più tranquilli si farà notare, ma per il Derby lo lascio fuori.

Roman Candle (25-1)
Le sue chances sono aumentate dopo il sucesso nel Prix Greffulhe (Gr 2) di Saint-Cloud su questa distanza, seguendo il leader e sopravanzandolo nelle fasi finali in sicurezza, lasciando indietro Starmaniac. In precedenza subiva Rockemperor a Longchamp, dopo il secondo ed il primo posto a due anni. Sembra d'appoggio a Persian King, in Italia sarà legato da rapporto di scuderia con il più illustre compagno di colori. Credo che verrà sacrificato alla sua causa.

Persian King (11-8)
Una sola sconfitta al debutto, poi sei vittorie a seguire, tutte sul miglio, l'ultima delle quali è stata nella Poule d'Essai des Poulains (Gr 1). Sembrava destinato ad un percorso britannico, ma André Fabre ha chiarito sin dall'inizio che avrebbe partecipato all'élite delle corse francesi. Nella poule non ha esattamente rubato l'occhio, dopo una corsa nel cuore del gruppo ed approfittando dell'open stretch per portarla a casa. Può correre anche in testa, ma non credo in questa occasione, oppure dietro ai primi. Attesissimo e con corse mirate, a questa quota lo subisco anche per il dubbio distanza.

Joe Francais (66-1)
Due vittorie su due a due anni in provincia, ma due corse senza podio su due nel 2019 quando si è iniziato a fare sul serio. Linee dirette a sfavore, lo escludo.

Blenheim Palace (25-1)
Uno dei tre di Aidan O'Brien, per l'Italia in rapporto di scuderia con Cape Of Good Hope, è stato battuto all'ultima da un soggetto in lizza nel Derby di Epsom con ottime possibilità come il compagno di training Broome. Aveva corso con evidenti compiti di appoggio al più titolato capitano, rimanendo poi in quota. Proviene dagli handicap, ed il secondo posto all'ultima mi è sembrato quasi casuale. Tirerà la corsa agli altri del Coolmore, quindi lo escludo.

Cape Of Good Hope (16-1)
L'abbondanza di ottimo materiale a disposizione ha fatto sì che questo soggetto venisse a correre a Chantilly invece di Epsom, dove altri due del Coolmore sono tra i primi favoriti. Vincitore di un derby trial (LR) ad aprile, dopo corsa all'attesa ed allungo finale, risolvendo la partita nell'ultimo furlong, è la punta di Aidan O'Brien. A due anni, subiva Quorto in gruppo 2 ed ancora Mohawk sempre in gruppo 2, ma l'allugamento del viaggio ed un buon passaggio d'età autorizzano delle speranze. Ci penso su.

Raise You (8-1)
Soggetto poco esposto, compagnie affrontate non di prima fascia, ma imbattuto nelle due corse del 2019 dopo il secondo posto al debutto a due anni. Bene all'ultima in listed race a Newmarket dove ha fatto ciò che ha voluto conducendo dalla partenza all'arrivo. Se schiaccerà sull'acceleratore potrebbe anche mettere tutti d'accordo, ma non è chiaro quanto abbia in più nel motore. Forse la sua quota è un po' troppo bassa, quindi credo che lo subirò.

Kick On (18-1)
L'allievo di John Gosden, che forse dovrà “accontentarsi” della vittoria nelle Oaks di Epsom, dopo il nulla di fatto nelle 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, prova su una distanza che dovrebbe fare al caso suo. Il successo molto confident in listed race sui 1800 metri di Newmarket, dove ha spaziato in lungo ed in largo, autorizza speranze che ciò possa ripetersi anche sui 2100 metri di Chantilly. Possibile sorpresa.

Slalom (10-1)
Seguo l'allievo di André Fabre sin dal debutto, non hai mai sbagliato nelle tre corse finora disputate portandole tutte a casa, inclusa l'ultima in gruppo 3 su questa distanza a Longchamp, con una corsa all'estrema attesa, una risalita che l'ha portato a ridosso per poi produrre uno scatto imparabile che l'ha visto prevalere nettamente. Sembrava in precedenza quasi più da miglio che non da doppio chilometro ed oltre, ma l'ultima prestazione mi ha fatto cambiare idea. La sua punta di velocità, se riuscirà a rimanere a contatto dei primi, potrebbe far molto male. Forse sarà lui la mia scelta.

Starmaniac (33-1)
L'altro dei fratelli Wertheimer, in rapporto di scuderia per l'Italia con Slalom, sembra chiuso da tutte le parti, avendo subito nettamente anche Roman Candle. Proverà a recuperare un piazzamento partendo, come di consueto, da fondo gruppo cercando di raccogliere qualche avversario in crisi, ma non sarà facile passarne così tanti. Lo lascio a casa.

Sottsass (12-1)
Il nostro Cristian Demuro si trova ad affrontare un impegno difficile, ma non impossibile. L'ottima impressione destata all'ultima in listed race, con una vittoria impressionante dopo aver corso all'attesa dietro i primi ed averli raggiunti e distanziati con grande facilità, autorizza delle speranze anche di successo. Se il primo tentativo sulla distanza ha dato questi risultati, il secondo potrebbe anche essere migliore, soprattutto se, come penso, la corsa avrà un ritmo superiore alle classiche corse alla francese. Da non trascurare assolutamente.

Surfman (10-1)
La connection del momento, Roger Varian/Andrea Atzeni, a segno il 31 maggio nella Coronation Cup, vale da sola un'attenzione superiore. Terzo delle Dante Stakes (Gr 2) di York, che spesso rivela futuri vincitori di Derby, subiva nettamente Telecaster (controfavorito di Epsom) e Too Darn Hot (missile a gittata limitata, ma sempre di missili si parla). Al primo tentativo sulla distanza, vinceva facendo un vero canter sull'aw di Newcastle, niente di che la corsa, ma giusto per chiarire quale fosse il suo programma futuro. Potrebbe essere il britannico guastafeste dei francesi, a questa quota mi piace moltissimo, e credo che molti altri la penseranno allo stesso modo.

Dopo aver pubblicato tutto quanto possibile, direi di prenderci il tempo giusto per esprimere il giudizio finale. La corsa sarà nel palinsesto nazionale di domenica insieme ad altre quattro, appuntamento anche nella pagina pronostici del forum.
 
Prix Jockey Club interessantissimo e molto meno scontato di ciò che possa sembrare, almeno a mio avviso.

Chi sarà il successore di Study Of Man? Spero un cavallo del calibro dei vari Lope De Vega, Vision D'Etat, Shamardal, Dalakhani, Sulamani e Montjeu che hanno arricchito l'albo d'oro della corsa negli ultimi due decenni.

Il favorito della punta è e sarà Persian King, vincitore delle 2000 Ghinee ed ovviamente dotato di ottimi mezzi oltre che - per come lo vedo io - di un'ottima adattabilità ai 2100 metri dopo l'allungo messo in mostra qualche settimana fa a Longchamp.
Il mio favorito invece sarà Motamarris, soggetto presentato da un ottimo entourage che tenta il salto di categoria in seguito ad un successo eccellente in contesto più semplice ma considerando le incertezze che regnano su tantissimi cavalli al via potrebbe essere un tentativo di spessore, così come quello di una sorpresa chiamata Zarkallani che sta crescendo davvero molto bene e la vittoria della scorsa settimana reclama moltissima attenzione.
Altra sorpresa? Ovviamente Surfman, schierato dal super binomio Atzeni-Varian, freschi vincitori della Coronation Cup, che subisce Telecaster all'ultima come ben spiegato da orecchielunghe ma se la mia sensazione che lo stesso Telecaster oggi ad Epsom abbia sofferto per un "X" motivo ecco che la linea delle Dante Stakes potrebbe tornare ad essere decisamente buona.
 
Da profano vi dico la mia idea di terna 
Slalom mi sembra il cavallo adatto a questo tipo di corsa e distanza la corsa di preparazione ha mostrato che il cavallo ha "un doppio cambio di passo" il suo modello e l'affiatamento con il fantino il sangue poi è di quelli buoni che unisce solidità a grande velocità Intello su Linea femminile da Selkirk (incrocio veramente top!)  
Motamarris ha impressionato in una corsa semplice per la facilità di allungare con frazioni importanti senza dare l'idea di essere al massimo dei giri se non risente troppo del campo numerosoe non trova kamikaze e duro da scalzare.
Questa più che una scelta tecnica è di cuore perché sua madre era una campionessa fenomenale sto parlando di Zarkallani che all'ultima uscita ha mostrato un cambio di passo devastante e che sicuramente fa bene la distanza c'è da capire quanto ha spinto in quella corsa perchè la compagnia non era eccezionale ma la monta è di pregio e chissà se la classe della mamma c'è anche in minima parte son dolori ......
 
Scelta quasi impossibile, ma essendo rimasto impressionato, come tutti, della performance dei Coolmore ad Epsom, provo la sorpresa di quota con Cape Of Good Hope, abbandonando per la prima volta Slalom e subendo Persian King. Sarei contento anche del podio.
 
Il Jockey Club parla italiano!!! Bravissimo Cristian Demuro che lo porta a casa con Sottsass  :bravo:

Battuto l'accreditatissimo Persian King ed il "mio" Motamarris che conferma una buona forma generale degli effettivi Shadwell, scuderia da non sottovalutare quest'anno con i tre anni. A contatto, quarto, Cape Of Good Hope.

Altra vittoria per un figlio di Siyouni che va sempre più a confermarsi come uno stallone di valore e - come ieri per Anthony Van Dyck - anche nel suo albero genealogico troviamo Galileo come nonno materno.

In giornata ottimi secondi posti per Pure Zen allenato da Gabriele Bietolini nel Sandringham, per Sestilio Jet nel Gros Chene, presentato da Andrea Marcialis e montato da Lanfranco Dettori e per Malevra, allenata da Alduino e Giuseppe Botti, nel Royaumont.
 
Come raccontato nel commento post-corsa dall'amico pacman, il GP du Jockey Club 2019 parla un po' d'italiano, con Cristian Demuro che porta al palo Sottsass, sellato da Jean-Claude Rouget, ad una quota al PMU francese intorno al 15. Al comando va Motamarris, che riesce a fare selezione correndo a buona andatura. In retta Motamarris tenta la fuga, rimangono in quattro a lottare. Oltre allo stesso Motamarris, sono Persian King, Sottsass e Cape Of Good Hope gli unici che sembrano in grado di vincere. Alla fine è Sottsass, sbucato da centro gruppo a passare, vanamente inseguito da Persian King che regola lo stesso Motamarris per la seconda moneta, mentre il "mio" Cape Of Good Hope non riesce a dare il colpo finale e deve accontentarsi del quarto posto.
Rivediamo la bellissima corsa che ha regalato l'ennesimo successo di prestigio al nostro Cristian Demuro.

 
Le Jockey Club bat le Derby! - stampa francese in delirio

Domenica a Chantilly sono state soddisfatte tutte le condizioni affinché il Qipco Prix du Jockey Club (Gr1) si svolgesse a ritmo sostenuto: un terreno buono da 3.2 alle 10, una temperatura di 32 °C e 15 partenti!
Tutto questo ha permesso che il record della corsa sia stato battuto di oltre due secondi (2'2"9 contro 2'5”6). Ma più che il tempo, che dipende fortemente dalle condizioni del giorno (anche i record del Grand Prix de Chantilly, del Prix de Sandringham e del Prix de Royaumont sono stati battuti) e che ha permesso alla corsa di essere selettiva senza che alcun partecipante avesse da recriminare. è soprattutto lo stile della vittoria di Sottsass (Siyouni) che è stato convincente.

Il treno di corsa veniva gestito da Blenheim Palace (Galileo), uno dei pensionanti di Aidan O'Brien, fino all'inizio della retta. Motamarris (Le Havre) assumeva il comando mentre Persian King (Kingman) stava venendo avanti all'esterno. Il grande favorito ha preso il comando a 400 metri dal traguardo, ma non è riuscito a contrastare Sottsass, che ha volato fino al palo.

Motamarris aveva vinto troppo facilmente le sue prime tre corse in modo che il suo valore potesse essere chiaramente definito. Abbiamo scelto di affidarci alla valutazione ottenuta da Persian King nelle The Emirates Poule d’Essai des Poulains (Gr1), precisamente 116, per valutare la corsa. Sottsass raggiunge 120, Persian King rimane a 116, Motamarris è a 112 e Cape Of Good Hope a 111. Questo è cinque libbre in più rispetto a Study of Man lo scorso anno e il secondo miglior rating degli ultimi dieci anni: solo Lope de Vega ha fatto meglio, nel 2010, con un rating di 124. Questo valore è superiore di due libbre rispetto a quello ottenuto da Anthony Van Dyck (Galileo), vincitore dell'Epsom Derby (Gr1) in un arrivo molto combattuto, che è raramente garanzia di alta qualità.

Dopo un timido rientro, Sottsass ha segnato 109 nel Prix Suresnes (Listed race) surclassando un lotto di partecipanti che avrebbero ricorso molto bene (6 libbre di progresso per il secondo, Battle Of Toro, 13 libbre per il terzo, Dave, 6 libbre per il quarto, Corando!). Tenuto conto del suo finale di corsa, speriamo di vedere Sottsass continuare il suo slancio, e perché no diventare il primo vincitore del Jockey Club sui 2.100 metri a vincere il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe ai primi di ottobre.

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