Morny/Romanet - Deauville 23.8.20

Dottò

Utente Molto Attivo
Ultima domenica di gran premi del meeting Lucien Barrière di Deauville, con la disputa di ben quattro corse di gruppo, di cui due di gruppo 1 e due di gruppo 2:

DARLEY PRIX MORNY (Gr 1) - maschi interi e femmine di 2 anni - 1200 metri (p.d.) - montepremi € 210.000
DARLEY PRIX JEAN ROMANET (Gr 1) - femmine di 4 anni ed oltre - 2000 metri - montepremi € 150.000
DARLEY PRIX DE POMONE (Gr 2) - femmine di 3 anni ed oltre - 2500 metri - montepremi € 90.000
DARLEY PRIX KERGORLAY (Gr 2) - 3 anni ed oltre - 3000 metri - montepremi € 90.000

Nel Morny sono 18 i rimasti, con diversi rappresentanti britannici, tra cui Tactical della Regina Elisabetta ed irlandesi del Coolmore, mentre nel Jean Romanet abbiamo 23 rimaste, con nomi importanti tra le possibili partenti.

Per i campi definitivi dei partenti dobbiamo attendere venerdì 21 agosto, dopodichè verranno pubblicate le guide runner-by-runner delle due corse di gruppo 1 ed i pronostici per tutte le pattern, seguiti dai commenti post-corsa.

Per ora possiamo rivedere in sequenza l'edizione 2019 del Morny, vinto da Earthlight (André Fabre/Mickael Barzalona) e del Jean Romanet, con la vittoria di Coronet (John Gosden/Frankie Dettori).


 
 
Il primo dei due gruppi 1 della domenica di Deauville è il Prix Morny, che ha richiamato nove cavalli di due anni sulla distanza dei 1200 metri:

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-08-23-deauville-pmu-darley-prix-morny-finale-des-darley-series_c1165713

Proviamo a conoscere meglio i partecipanti alla corsa:

FARFAR
Solo una corsa all'attivo, con un secondo posto in una debuttanti sul PSF a 1300 metri, dopo aver corso in terz'ultima posizione ed aver finito bene, senza arrivare a minacciare il vincitore. Si trattava di una corsa apparentemente senza stelle, e trova avversari che hanno frequentato ben altre compagnie. Vedo molto difficile un suo inserimento per il podio, anche considerando la diversa superficie e la novità della pista dritta.

RHYTHM MASTER
L'ospite britannico ha impressionato al debutto con una netta vittoria sui 6f di Haydock Park, dopo aver corso nelle retrovie, allo scoperto a metà corsa, ha spostato a 500y dal palo per passare al comando a più di 1f dall'arrivo allungando facilmente all'interno dell'ultimo furlong. Si trattava di una novice di classe 5, come tante altre, ma l'impressione è stata notevole, perdipiù su un terreno soffice. Su un progresso potrebbe inserirsi nella lotta per la vittoria.

CAIRN GORM
Imbattuto in tre corse, una al mese da giugno, due volte in Inghilterra e l'ultima in gruppo 3 su questa C&D, dopo aver corso dietro ai primi, avanzando a centro pista e prendendo il comando a 100m dal palo tenendo una lunghezza sul secondo arrivato. Al debutto aveva vinto con una tattica simile, mentre alla seconda aveva condotto la corsa e lottato fin sul palo prevalendo di poco, su terreno soffice. Uno dei maggiori candidati al successo.

TACTICAL
Dopo il terzo posto al debutto, causato anche da un percorso difficile con poco spazio per venire avanti dalle retrovie, ha vinto le due successive. La prima in una listed del Royal Ascot, correndo a contatto del gruppo del near side e passando al comando nei pressi del palo, allungando bene. La seconda nelle July Stakes (Gr 2), mettendo in atto la stessa tattica ed ottenendo il medesimo risultato. Le categorie frequentate e le vittorie con buona sicurezza, decise nel finale ma sempre con un buon margine, lasciano le porte aperte ad un nuovo primo piano. Non penso avrà problemi di terreno, avendo corso con profitto anche su fondo ammorbidito.

NANDO PARRADO
Ha rappresentato la più grossa sorpresa del Royal Ascot, andando a vincere le Coventry Stakes (Gr 2) alla quota shock di 150-1, alla seconda in carriera dopo un debutto del tutto anonimo. D'accordo che l'edizione 2020 delle Coventry non è stata di gran livello, soprattutto a causa del Covid che ha limitato la selezione dei puledri, ma è pur sempre un vincitore di gruppo 2 sulla stessa distanza di questa corsa e merita rispetto. Ha corso sempre tra i primi tenendo fin sul palo. Quanto al terreno allentato, lo affronta per la prima volta.

WINVALCHOPE
Dopo un inizio di carriera dalle reclamare, con un secondo posto all'esordio e la vittoria alla seconda, è salita di livello fino alla condizionata (terzo e sesto posto), fino al gruppo 3, con il quinto posto nella corsa su questa C&D vinta da Cairn Gorm. Aveva corso dietro i primi, ma senza riuscire a cambiare passo. Tentativo assai velleitario, temo destinato al fallimento, essendo apparentemente del tutto fuori categoria.

LIVACHOPE
Si presenta a questa corsa da imbattuta in tre corse, tutte a 1000 metri, passando dalla condizionata, alla listed, fino al gruppo 3. Non sono sicuro che possa tenere altrettanto bene i 1200 metri, avendo dato qualche segno di cedimento sulla distanza minima, pur avendo dimostrato ottime doti da combattente avendo resistito sempre ai vari attacchi. Ottima carta francese, ma forse i britannici sono qualcosa avanti.

CAMPANELLE
Uno dei pochi debutti direttamente in gruppo 2, con relativa vittoria nelle Queen Mary Stakes del Royal Ascot, poi non si è più vista fino a questa corsa. Ad Ascot aveva corso a contatto, per muovere in lunga progressione da metà corsa per andare ad imporsi nei pressi del palo. Frankie in sella allora come oggi, ed ottime possibilità anche in questa corsa. Penso che tenga tranquillamente il furlong in più, mentre rimane l'incognita terreno non avendolo mai affrontato.

ACAPULCO GOLD
Dopo un debutto incolore, si riscattava andando a vincere alla seconda in listed sui 1000 metri di Vichy, con percorso di testa, allungando facilmente e staccando senza mai essere minacciata. Il terreno allentato e la distanza dovrebbero rientrare nelle sue attitudini, il problema è che il livello sale di molto, e trova vincitori di gruppo 2. A mio avviso una buona carta francese, forse la seconda in ordine di gradimento, ma probabilmente indietro rispetto agli ospiti britannici.

Corsa non facile da decifrare, tornerò con i pronostici per tutti i gruppi dopo lunghe e necessarie riflessioni.
 
Il secondo ed ultimo gruppo 1 di giornata, a chiusura del meeting Lucien Barrière di Deauville, è il Prix Jean Romanet, per dodici femmine anziane al via sui 2000 metri:

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-08-23-deauville-pmu-darley-prix-jean-romanet_c1165715

Ecco nel dettaglio la carta delle singole partecipanti:

DARIYMA
Soggetto poco esposto con sole cinque corse in carriera, ha ottenuto tre vittorie ed un secondo posto, oltre ad un solo np. L'ultima è stata una bella vittoria in listed, da un capo all'altro, ripartendo a 400m dal palo per staccarsi dalle avversarie, cinque delle quali le ritrova in questa corsa. Ha corso così le ultime due, la prima finendo np, mentre alla terz'ultima correva all'attesa nelle retrovie, in una corsa su un terreno molto pesante, finendo seconda a distanza da Bolleville, anch'essa in gara. Proprio Bolleville, che le è stata davanti anche alla penultima, sembra chiuderla in ottica vittoria, ma l'ultima è stata impressionante e potrebbe avere ancora dei margini di miglioramento.

NAZEEF
Ospite britannica di gran classe, che ha cominciato con un terzo posto al debutto, avvenuto a giugno dei tre anni, per poi infilare sei vittorie consecutive, prima dell'altro terzo posto all'ultima, su distanza forse eccessiva, nelle Nassau Stakes (Gr 1) a 2000 metri, preceduta da due ottimi soggetti. Prima di Goodwood, le vittorie erano arrivate in listed, nelle Duke of Cambridge Stakes (Gr 2) e nelle Falmouth Stakes (Gr 1) sempre sul miglio. Corre di rimessa, rimanendo a contatto in gruppo ed attaccando nel finale, e le sue vittorie sono arrivate spesso di stretta misura passando nei pressi del palo. Il terreno allentato non dovrebbe essere un problema, preoccupa di più la distanza, poiché è sembrata una miler ed il tentativo sui 2000 metri non è stato particolarmente entusiasmante, anche se ha recuperato il terzo posto nel finale. Se John Gosden la spedisce in Francia per questa prova, avrà comunque le sue buone ragioni, quindi non va assolutamente esclusa, tutt'altro.

MUTAMAKINA
Bene fino a settembre 2019, con cinque podi in cinque corse inclusa una vittoria in listed ed il secondo posto nel Prix de la Nonette (Gr 2) e nel Prix Niel (Gr 2), sui 2000 e 2400 metri, dopodichè ha ottenuto tre np, prima nel Prix de Royallieu (Gr 1) forse condizionata dal terreno colloso di Longchamp, poi, al rientro nel 2020, nel Prix Corrida (Gr 2) ed ancora in listed race, terminando sempre ultima o comunque nelle posizioni di coda. Questa inversione di forma non promette nulla di buono, così come la probabile difficoltà sul terreno probabilmente colloso che dovrebbe trovare in corsa. Ha corso in testa o dietro i primi, a parte l'ultima nella quale ha provato senza successo la tattica di attesa alla retroguardia. Direi di escluderla.

SUPHALA
Soggetto alla quale è stata riservata una programmazione agonistica classica, con poche corse ma mirate, ha corso bene fino a metà 2019, con una vittoria in gruppo 3 ed altre tre in precedenza, ma da quel momento in poi sono arrivati tre np, con il quarto posto nel Prix de la Nonette (Gr 2), poi ultima nel Prix du Muguet (Gr 2) ed ancora quinta in listed all'ultima, dietro tre delle partecipanti a questa corsa. Ha corso in tutti i modi, sia tra i primi che all'attesa in gruppo, sembra aver perso la retta via e quando ha trovato un terreno in condizioni simili a quelle di questa corsa, ha deluso. Penso sia in fase discendente e la lascio fuori.

NAUSHA
Vincitrice di gruppo 3 in Gran Bretagna a maggio 2019, ha tentato senza successo il salto in alto, fallendo il Prix de Diane (Gr 1), le Blandford Stakes (Gr 2) e le British Champions Fillies & Mares Stakes (Gr 1) a chiusura della stagione passata. Riprende confidenza con le competizioni vincendo una listed a Vichy come preparazione a questa corsa, peraltro vincendo molto facilmente, allungando a braccia dopo aver seguito il leader. Il livello di questa corsa penso sia ancora troppo alto per le sue potenzialità, e pur non scartandola del tutto, penso che ce ne siano altre più quotate.

BOLLEVILLE
Passata recentemente agli ordini di Joseph O'Brien, proveniente dalle scuderie di Pascal Bary, dopo un terzo posto in listed a maggio dietro Romancière, ha subito vinto in Irlanda con i nuovi colori una listed sul doppio chilometro, correndo nelle retrovie ed avanzando gradualmente da metà corsa in poi, per passare al comando negli ultimi 100m, mettendo in mostra un ottimo finale. In precedenza aveva vinto una listed a Saint-Cloud, nettamente avanti a Dariyma, su terreno molto pesante. Affronta una categoria mai provata in precedenza, ma l'ottimo score di quattro vittorie e due secondi posti in sette corse e le nuove energie apparentemente trovate dopo il cambio di training, autorizzano speranze di podio, e perchè no, di vittoria. L'avevo pronosticata in occasione di una corsa di gruppo in Irlanda, alla quale ha poi rinunciato, puntando a questa, e come mezza sorpresa mi stuzzica molto.

DURANCE
Ospite tedesca, ben conosciuta in Italia per aver vinto il G.P. di Milano (Gr 2) a giugno, ha all'attivo una vittoria in gruppo 3 in Germania, un secondo posto in Canada nelle E.P. Taylor Stakes (Gr 1) ed un terzo ancora in patria nel Preis Der Diana  (Gr 1). All'ultima è quarta nel Grosser Dallmayr-Preis (Gr 1) di München-Riem. Non sembra essere molto attrezzata per il terreno faticoso, mentre la distanza è perfetta. Non è facilmente valutabile in assenza di riferimenti diretti, sembra più una seconda scelta, che potrebbe lottare soprattutto per il podio, mentre per la vittoria penso a qualche altro soggetto.

AMBITION
Aveva chiuso il 2019 con la vittoria in un gruppo 3 di Toulouse su terreno pesante, e nel 2020 ha ricominciato da dove aveva lasciato, vincendo a sorpresa il Prix Corrida (Gr 2), rimanendo al coperto nelle retrovie ed avanzando a centro pista giustiziando nel finale la favorita. Distanza, freschezza, adattabilità al terreno faticoso e beneficio per la corsa successiva al rientro ne fanno un'interessante possibile sorpresa. Ha frequentato soprattutto ippodromi di secondo piano, ma si è fatta valere nelle prove più importanti.

AUDARYA
Seconda in listed nell'unica corsa disputata in Francia, questa attendista ha frequentato con successo discrete categorie in Gran Bretagna, particolarmente in handicap. Passare dagli handicap al gruppo 1 non è mai facile, ed il tentativo mi sembra piuttosto velleitario. Il terreno faticoso non dovrebbe rappresentare un problema, ciò che apparentemente manca è la classe per puntare così in alto, non avendo mai nemmeno partecipato ad una pattern race. La lascio fuori dalle mie considerazioni.

VELMA VALENTO
La bella vittoria all'ultima in listed race a Clairefontaine è stata aiutata dalla perfetta interpretazione di Christophe Soumillon, che aveva scelto il binario più veloce per battere nel finale il favorito alla bella quota di 20-1. Abituale frequentatrice di handicap, ultimamente è stata indirizzata verso la listed company con risultati alterni. Buona per le listed e per i gruppi inferiori, a questi livelli penso si possa trovare in difficoltà, ed oltretutto preferirebbe un fondo più scorrevole. Corre all'attesa, in pancia al gruppo o anche più indietro.

ROMANCIERE
Vincitrice all'esordio, non è più stata in grado di ripetersi, pur avendo colto diversi piazzamenti a livello di gruppo 3 e listed. Sembra si trovi bene su terreni appesantiti e gradisce pista e distanza. Reduce da tre secondi posti, all'ultima aveva subito nettamente Dariyma, ma aveva messo alle spalle altre quattro avversarie che ritrova in questa corsa. Aveva accompagnato la vincitrice nella sua corsa di testa, ma in fondo non era riuscita a replicare alla sua accelerazione. Corre tra i primi, avendo già battuto anche Bolleville e Dariyma, potrebbe contare anche in ottica vittoria, anche se da parte mia la vedo più come possibile piazzata.

SOUDANIA
Promettentissima ad inizio carriera, con il secondo posto al debutto seguito da quattro vittorie a fila, incluso il successo in gruppo 3 a Longchamp, ha successivamente deluso le aspettative, fino a terminare np all'ultima nella listed vinta da Velma Valento. L'avevo appoggiata alla penultima, quando riuscì a conquistare un terzo posto filtrando all'interno, dopo aver corso in gruppo alla corda. Compagna di colori di Romancière, mi sembra in sottordine all'alleata, e forse non gradirà particolarmente il terreno allentato. La lascio in panchina.

Corsa con diverse pretendenti, senza una netta favorita, che richiede un'attenta valutazione.
 
Sono arrivato ai pronostici per i quattro gruppi di domenica 23 agosto:

DARLEY PRIX MORNY (Gr 1)
 
corsa presentata in galoppo in generale / Morny/Romanet / messaggio # 2 
Sono per il portacolori della Regina Elisabetta, Tactical.

DARLEY PRIX JEAN ROMANET (Gr 1) 
 
corsa presentata in galoppo in generale / Morny/Romanet / messaggio # 3 
Provo la mezza sorpresa Bolleville, bene sul pesante e già vincitrice all'ultima all'esordio per il nuovo team.

DARLEY PRIX DE POMONE (Gr 2) 
 
Provo con una sorpresa, Spirit Of Nelson, soggetto che seguo da moltissimo tempo, avendo apprezzato il suo finish breve ma violento, grazie al quale ha vinto l'ultima in gruppo 3. Dovrà mantenersi a tiro dei primi per produrre il suo sforzo a centro pista nel finale, so che trova avversarie molto forti, ma non l'abbandonerò di certo dopo una vittoria. Il terreno dovrebbe essere gradito.

DARLEY PRIX KERGORLAY (Gr 2) 
 
Call The Wind, orfano dei tradizionali avversari in questo tipo di corse, è uno dei migliori stayers europei, ed ha buone possibilità di tornare al successo, l'ultimo dei quali arrivato alla penultima su questa C&D in gruppo 3. Secondo all'ultima dietro San Huberto nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) a causa di uno svolgimento sfavorevole della corsa (rimasto chiuso in corda), ma stavolta ritengo che Olivier Peslier non ripeterà lo stesso errore. Viene da quattro secondi posti ed una vittoria nelle ultime cinque ed è plurititolato nelle corse dai 3000 metri in su. Secondo l'anno scorso in questa corsa, corre solitamente dietro il leader.
 
Ecco i risultati delle quattro corse di gruppo di domenica 23 agosto a Deauville:

DARLEY PRIX MORNY (Gr 1)
Vittoria dell'americana Campanelle (Wesley Ward/Frankie Dettori, 2,70) che dimostra, nonostante i dubbi della vigilia, di tenere i 1200 metri, partendo al comando e conducendo la corsa insieme ad Acapulco Gold, per poi staccarsi facile vincitrice nel finale su Nando Parrado, tra i primi lungo la corda ed autore di un buon finish, mentre al terzo posto chiude Rhythm Master, a centro gruppo lungo il percorso, che sposta ai 300 finali per andare a prendere Acapulco Gold. Un contatto al via ha messo praticamente fuori gioco sia Tactical che Cairn Gorm, che hanno perso l'azione e di conseguenza la corsa.


DARLEY PRIX JEAN ROMANET (Gr 1) 
Grossa sorpresa con la vittoria di Audarya (James Fanshawe/Ioritz Mendizabal, 48,90), che dopo aver seguito i primi, ha spostato a centro pista resistendo fin sul palo agli attacchi di Ambition, in posizione centrale sulla curva e lanciata all'inseguimento della vincitrice, mentre più indietro è terza Romancière, tra i primi lungo il percorso fino a metà retta, quando ha poi ceduto mantenendo comunque il posto sul podio. 

DARLEY PRIX DE POMONE (Gr 2)
Vittoria da un capo all'altro di Ebaiyra (Alain de Royer Dupré/Christophe Soumillon, 3,50), leader ad andatura moderata ed in grado di accelerare in retta e controllare gli attacchi delle rivali, tra cui Spirit Of Appin, dietro la leader lungo il percorso ma mai in grado di minacciarla realmente e Grand Glory, quarta sulla curva e senza spazio per correre, trovandolo solo nel finale per conquistare il terzo posto. 

DARLEY PRIX KERGORLAY (Gr 2) 
Piuttosto agevole il successo del "mio" Call The Wind (Frédéric Head/Olivier Peslier, 1,90), sistemato in seconda posizione dietro al fuggitivo Collide, lo ha raggiunto e superato a metà retta controllando facilmente Ashrun, terzo sull'ultima curva e venuto a prendere lo stanchissimo leader Collide a 150 metri dal palo senza minacciare il vincitore, mentre terzo è Windstoss, in arrivo dalle retrovie.

 
 
Eroina di giornata sicuramente Campanelle, americana di Wesley Ward imbattuta che dopo aver vinto al Royal Ascot si conferma in una corsa mai facile come il Prix Morny, regalando a Frankie il sesto successo in questa corsa. 

Adesso sarebbe bello capire i suoi programmi: ancora Europa con le ultime Pattern per velocisti oppure rientro in America per il BC Weekend? Attendiamo.

In prospettiva - e guardando ai colori italiani - direi bene Grand Glory che perde da cavalle importanti e con tanta sfortuna incontrata lungo il percorso, credo che un tentativo nel Prix Vermeille possa meritarlo l'allieva di Gianluca Bietolini.

A proposito, Way To Paris? Novità in ottica Arc?
 
pacman ha detto:
Eroina di giornata sicuramente Campanelle, americana di Wesley Ward imbattuta che dopo aver vinto al Royal Ascot si conferma in una corsa mai facile come il Prix Morny, regalando a Frankie il sesto successo in questa corsa. 

Adesso sarebbe bello capire i suoi programmi: ancora Europa con le ultime Pattern per velocisti oppure rientro in America per il BC Weekend? Attendiamo.

In prospettiva - e guardando ai colori italiani - direi bene Grand Glory che perde da cavalle importanti e con tanta sfortuna incontrata lungo il percorso, credo che un tentativo nel Prix Vermeille possa meritarlo l'allieva di Gianluca Bietolini.

A proposito, Way To Paris? Novità in ottica Arc?
Al momento sembra non siano stati resi pubblici i programmi di Way To Paris. Personalmente lo vedrei bene nel Prix Royal-Oak, magari confrontandosi con i soliti Call The Wind, Holdthasigreen e Called To The Bar. Il Cadran mi sembra più da specialisti veri del fondo, il Royal-Oak su distanza un po' più breve potrebbe fare al caso suo.
 
orecchielunghe ha detto:
Al momento sembra non siano stati resi pubblici i programmi di Way To Paris. Personalmente lo vedrei bene nel Prix Royal-Oak, magari confrontandosi con i soliti Call The Wind, Holdthasigreen e Called To The Bar. Il Cadran mi sembra più da specialisti veri del fondo, il Royal-Oak su distanza un po' più breve potrebbe fare al caso suo.

In effetti non sarebbe male, i 3100 potrebbero essere nelle sue corde, sicuro più dei 4000 ed altrettanto sicuramente più dei 2400 contro gente del calibro di Ghaiyyath, Love o Enable che oggettivamente mi sembrano fuori categoria. Quest'anno prevedo un Arc tra i più qualitativi ed appassionanti degli ultimi vent'anni almeno  ;)
 
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