GP de Paris/Vermeille - Longchamp 13.9.20

Dottò

Utente Molto Attivo
Domenica 13 settembre molto interessante a ParisLongchamp, con le ultime due corse di gruppo 1 in Francia prima dell'Arc weekend.

La giornata proporrà due gruppi 1, un gruppo 2 e due gruppi 3, ecco il programma completo delle pattern:

JUDDMONTE GRAND PRIX DE PARIS (Gr 1) - maschi interi e femmine di 3 anni - 2400 metri - montepremi € 360.000
QATAR PRIX VERMEILLE (Gr 1) - femmine di 3 anni ed oltre - 2400 metri - montepremi € 360.000
QATAR PRIX FOY (Gr 2) - 4 anni ed oltre - 2400 metri - montepremi € 90.000
QATAR PRIX DU PETIT COUVERT (Gr 3) - 3 anni ed oltre - 1000 metri - montepremi € 56.000
QATAR PRIX DU PIN (Gr 3) - 3 anni ed oltre - 1400 metri - montepremi € 56.000

Al momento gli iscritti per il GP de Paris sono ancora 144 e per il Vermeille, l'Arc delle femmine, 25. Per i campi partenti dovremo attendere l'11 settembre, dopodichè verranno pubblicate le guide runner-by-runner dei due gruppi 1, i pronostici per tutte le pattern di giornata e i resoconti finali con relativi video.

Per ora possiamo rivedere le prove di gruppo 1 del 2019, vinte rispettivamente da Japan (Aidaon O'Brien/Ryan Moore) e da Star Catcher (John Gosden/Frankie Dettori).


 
Domenica 13 settembre a ParisLongchamp saranno due le corse di gruppo 1. Comincio con l'analizzare il Juddmonte Grand Prix de Paris, che ha raccolto 10 partenti:

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-09-13-parislongchamp-pmu-juddmonte-grand-prix-de-paris_c1171526

HAYZUM
Vincitore al debutto ed in condizionata, viene da due secondi posti in listed race, l'ultimo alla prima sul miglio e mezzo che ha dimostrato di tenere. Le categorie affrontate sono alquanto inferiori rispetto al top level di oggi, potrebbe essere aiutato da eventuali piogge abbondanti, ma rimane comunque molto al di sopra della sua categoria d'appartenenza. Ha corso in tutti i modi, sia al comando che in coda al gruppo.

PORT GUILLAUME
Strike rate di quattro vittorie in cinque corse, l'unica chiusa fuori dal podio è stato il Prix du Jockey Club (Gr 1) chiuso al quinto posto. Ha dimostrato di tenere la distanza andando a vincere il Prix d'Harcourt (Gr 2) sui 2500 metri, correndo al comando affiancato da un avversario ed accelerando a centro pista liberandosi degli avversarsi, lasciati in lotta tra di loro a tre lunghezze. Ha corso prevalentemente in testa, ma addirittura anche in coda al grupo dimostrando duttilità ed adattamento alla situazione. Uno dei probabili protagonisti.

NOBEL PRIZE
Dopo un debutto in ombra, coglieva un secondo posto ed una vittoria a chiusura della stagione dei due anni. Tornava in pista nel 2020 direttamente nel Queen's Vase (Gr 2), con Frankie a bordo, finendo piuttosto indietro, forse anche per la distanza dei 14f rivelatasi eccessiva. La vittoria all'ultima di un nulla in gruppo 3 a Dundalk sul miglio e mezzo in aw, dopo fuga in avanti e salvando un muso, non sembra comunque accreditargli molte chances. D'accordo che al Royal Ascot una partenza infelice gli ha impedito di portarsi sulla testa, ma comunque mi sembra di livello inferiore rispetto a molti altri. Potrebbe tentare nuovamente la fuga, eventualmente in tandm con Serpentine, correndo sul ritmo forse senza essere inseguito subito dal resto del gruppo, eventualmente scombinando i piani soprattutto dei francesi, ma ritengo che prima o poi lo andranno a prendere.

GOLD TRIP
Il vincitore del Prix Greffulhe (Gr 2) davanti all'atteso In Swoop (3°), anche grazie ad uno svolgimento favorevole della corsa avendo trovato un bel varco all'interno dopo aver seguito i primi lungo il percorso, ha fallito il Prix du Jockey Club (Gr 1), forse a causa di una partenza lenta che l'ha costretto ad un recupero, trovandosi in curva in quarta corsia, cedendo nel finale. Ciò che la buona sorte gli aveva concesso a Lyon, gliel'ha poi tolto a Chantilly. Lo considero una mina vagante, capace di inserirsi nella lotta per la vittoria, soprattutto se riuscirà a posizionarsi dietro i primi. Aveva perso di una lunghezza abbondante a Saint-Cloud da uno dei più attesi, Port Guillaume, ma con uno svolgimento ad hoc potrebbe contare. Tra le seconde scelte.

IN SWOOP
Solo tre corse in carriera, con la vittoria al debutto a Lyon, seguita dal terzo posto nel Prix Greffulhe (Gr 2) di Gran Trip e dal successo nel Deutsches Derby (Gr 1), dal quale rientra. Dotato di un buon finale e preparato da tempo per questa corsa, potrebbe sorprendere, anche se personalmente preferisco guardare altrove.

HIGHLAND CHIEF
Forse non stimatissimo prima dell'esordio, avvenuto molto presto ad aprile dei due anni, peraltro vittorioso, è stato successivamente schierato in listed (3°) e nelle Royal Lodge Stakes (Gr 2) nelle quali ha però deluso. Risparmiato per la stagione dei tre anni, tornava con il successo in un handicap di classe 2 del Royal Ascot, per poi tentare il Derby di Epsom (Gr 1) senza figurare. Viene da due secondi posti, prima in gruppo 3 ed all'ultima nelle Great Voltigeur Stakes (Gr 2) vinte da un ottimo soggetto come Pyledriver, e ciè gli accredita qualche chance in più. Corre all'attesa nelle retrovie ed è dotato di un ottimo spunto, che potrebbe far valere anche qui. Lo considero uno dei rincalzi con più possibilità, e non escludo di nominarlo come mio personale portabandiera.

LORD ACHILLES
Possibilità a mio avviso assai ridotte per questo soggetto, vincitore di una corsa sul PSF alla seconda in carriera, seguita da due secondi posti e da quattro np. Considerando che ha corso una sola volta in listed company finendo quinto di sei ed essendo stato sonoramente battuto da diversi degli avversari in questa corsa, lo ritengo uno degli estremi outsiders. Corre in gruppo.

MOGUL
Portacolori del Coolmore, è un soggetto di mezzi anche se un po' alterno. Vincitore a due anni delle Champions Juvenile Stakes (Gr 2) di Leopardstown, chiudeva la stagione 2019 con il quarto posto nelle Futurity Stakes (Gr 1) di Kameko. Effettuava il rientro al Royal Ascot nelle King Edward VII Stakes /Gr 2) finendo solo quarto da favorito, lasciando più di un dubbio sulle sue attitudini al miglio e mezzo, cosa confermata in qualche modo anche al Derby di Epsom (Gr 1) chiuso al sesto posto. Cambiano le prospettive dopo il successo sul miglio e mezzo di Goodwood nelle Gordon Stakes (Gr 3) davanti a Highland Chief ed English King, anche se all'ultima Highland Chief lo precede nelle Great Voltigeur Stakes (Gr 2), con i due comunque sempre a contatto. Corre all'attesa in gruppo, penso sia capace di tutto e di niente in quanto poco affidabile. Se in giornata potrebbe vincere, altrimenti potrebbe fornire una cocente delusione.

SERPENTINE
Altro rappresentante del Coolmore, vincitore a quota molto alta del Derby di Epsom (Gr 1) dal quale rientra, dopo una fuga a due riuscita ed una clamorosa vittoria con largo margine. In precedenza aveva vinto la sua maiden allo stesso modo. Ad Epsom lo hanno lasciato scappare, ma ora lo conoscono e non penso che gli verrà concessa ampia libertà. Comunque Christophe Soumillon potrebbe inventarsi qualcosa, e non sarebbe sorprendente rivedere una fuga a due come ad Epsom in compagnia, questa volta, di Nobel Prize. Se così fosse, qualcuno dovrà prima o poi ricucire lo strappo, spendendo forse prezione energie, un po' come in una corsa ciclistica. Comunque il jockey di Shababeek ed il cavallo hanno già sorpreso, e non escludo che con qualche genialata, possa ripetere l'exploit di Epsom.

ENGLISH KING
Dichiarato partente anche nel St Leger di Doncaster, il suo team ha infine scelto ParisLongchamp, con Frankie al seguito. Molti ricorderanno che nel Derby di Epsom (Gr 1) era sudatissimo e nervoso, tanto da perdere la partenza e costretto ad un difficile recupero, ottenendo un quinto posto percorrendo la corsia verso l'interno recuperando qualche altra posizione. Assai deludente anche in gruppo 3 a Goodwood, sempre piuttosto agitato nelle fasi preliminari, sistemato in coda al gruppo ma incapace di minacciare i primi tre, incluso il vincitore Mogul ed il secondo arrivato Highland Chief. Sarebbe interessante capire quanto l'emozione pre-corsa lo tradirà nuovamente, lo ritengo poco affidabile da questo punto di vista, ma le potenzialità ci sono e non lo si può escludere del tutto.

A presto per tutti i pronostici delle pattern di giornata.
 
Domenica francese di grande rilievo e spessore tecnico, entriamo nelle settimane che ci porteranno all'Arc De Triomphe ed i pezzi da novanta affilano le lame in vista del sentitissimo appuntamento programmato per la prima domenica di ottobre.

Con un paio di mesi di ritardo rispetto alla normalità andrà in scena il Grand Prix de Paris (GR1) per cavalli di 3 anni che nel corso degli anni ha visto trionfare per ben 13 volte soggetti allenati dal "muto" Andre Fabre; ci sarà il vincitore dell'Epsom DerbySerpentine, peraltro con Soumì in sella, ma secondo me da segnalare soprattutto le presenze di Port Guillaume, vincitore del Prix Hocquart in maniera brillantissima, e di English King che ha rinunciato al festival di Doncaster per attraversare la manica e tentare il colpo grosso qui.
Da ricordare - nel corso degli anni - le vittorie di Vespone, Bago, Scorpion, Rail Link, Cavalryman, Flintshire, Kew Gardens e nel 2019 Japan.


Poi toccherà al Prix Vermeille, prova per femmine sempre sul miglio e mezzo. Su un terreno forse allentato da qualche rovescio di pioggia potrebbero salire le chances di Dame Maillot e Frankie Dettori, così come quelle di Even So che è recente vincitrice delle Irish Oaks; sulla carta comunque la favorita è Raabihah, portacolori Shadwell che avrà Cristian Demuro in sella e resta su una convincente affermazione nel Prix Psyche (GR3) dopo essere finita ai piedi del podio nel Prix Diane.
Corsa molto importante sia a livello attuale che storicamente parlando, visto che nell'albo d'oro si trovano nomi del calibro di Zarkava, Midday, Stacelita, Treve per due volte e lo scorso anno Star Catcher.


In ottica Arc ci sarà il Prix Foy, prova di GR2 con Stradivarius, Anthony Van Dyck ed il "nostro" Way To Paris a brillare più di tutti sotto la luce dei riflettori. Vedremo chi succederà a Waldgeist, vincitore delle ultime due edizioni, ed andrà ad accompagnare nell'albo d'oro cavalli come Montjeu, Pride, Shirocco ed Orfevre; tutto ciò per dire che il risultato di questa corsa non andrà affatto sottovalutato poichè spesso da qui escono vincitori o comunque protagonisti dell'Arc.
 
Secondo gruppo 1 della domenica di ParisLongchamp è il tradizionale Prix Vermeille, definito l'Arc delle femmine, anche se ultimamente ha perso un po' di lustro. L'edizione 2020 verrà disputata da 10 femmine.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-09-13-parislongchamp-pmu-qatar-prix-vermeille_c1171525

Diamo un'occhiata più approfondita alle caratteristiche delle contendenti:

GRAND GLORY
Mai giù dal podio in sette corse, con tre vittorie, non ha ancora trovato il successo in pattern company, ma può vantare il terzo posto nel Prix de Diane (Gr 1) e nel Prix de Pomone (Gr 2) all'ultima, dopo due mesi e mezzo di pausa, ed il secondo nel Prix Corrida (Gr 2) alla penultima. Preparata appositamente per questa corsa da Gianluca Bietolini, si è trovata suo malgrado in testa nel Corrida, ma non è riuscita a rispettare il ruolo di netta favorita venendo giustiziata nel finale. Necessita di andatura quantomeno regolare, cosa che dovrebbe trovare, sistemandosi al coperto all'attesa, anche nella seconda parte del plotone. Il suo finale potrebbe far male, ed entra nelle mie valutazioni.

TARNAWA
Soggetto che ho avuto modo di apprezzare soprattutto in Irlanda, ha uno score di cinque vittorie ed altri tre podi in dieci corse, avendo fallito i due appuntamenti al top level (Oaks di Epsom e British Champions Fillies & Mares Stakes Gr 1 2019). A segno nelle Blandford Stakes (Gr 2) 2019 ed all'ultima in gruppo 3, è la scelta di Christophe Soumillon. Corre in gruppo muovendo a palo lontano, tiene benissimo la distanza ed all'ultima ha destato un'ottima impressione. Da considerare in ottica vittoria.

MASHAEL
Vittoriosa in listed e seconda in gruppo 3 nel 2019, sembra essere la seconda scelta di André Fabre. Specialista dei terreni pesanti, su un fondo consistente non avrebbe quel vantaggio del terreno gradito, e penso che le sue chances sarebbero piuttosto scarse. Quarta all'ultima nel Prix de Pomone (Gr 2) dietro Grand Glory, ha corso senza una tattica predefinita adattandosi alla situazione. Senza pioggia la lascio fuori.

DAME MALLIOT
Laureata del Prix de Pomone (Gr 2) 2019 e delle Princess of Wales's Stakes (Gr 2), viene dal terzo posto del Preis Von Europa (Gr 1) di Colonia. Male nelle Park Hill Stakes (Gr 2) 2019, forse su distanza eccessiva, la ritengo un soggetto che non ha mantenuto appieno le promesse fatte da puledra, quando vinse tre delle prime quattro corse in carriera, incluso il Pomone, oltre ad un secondo posto. Corre solitamente all'attesa nelle retrovie, ed anche per la monta di Frankie va tenuta in considerazione, oltre che per la freschezza data dalle due sole corse disputate nel 2020.

VALIA
Soggetto tardivo, ha debuttato a giugno vincendo tra debuttanti ed alla successiva in listed, trovando Wonderful Tonight sulla sua strada in gruppo 3 all'ultima, alla quale ha ceduto piuttosto nettamente, anche se ciò potrebbe essere stato causato dallo stato del terreno colloso, considerando che in precedenza l'esito era stato opposto. Attendista da posizioni di coda, penso abbia qualcosa ancora in mano da spendere, anche se Christophe Soumillon ha optato per Tarnawa. Gérald Mossé l'ha comunque già montata, conducendola alla vittoria in listed. Mi piace molto, solo che andare contro Christophe Soumillon, che sceglie un soggetto a lui sconosciuto, mi fa venire diversi dubbi.

RAABIHAH
Tre vittorie in quattro corse, l'ultima in gruppo 3, da favorita, vinta con un solo parziale in una corsa ad andatura sostenuta nella quale si era sistemata in quarta posizione, per poi liberarsi agevolmente delle avversarie, tra cui Alkandora. In precedenza quarta del Prix de Diane (Gr 1) in un arrivo nel quale erano proprio quattro le cavalle in lotta per la vittoria, correndo dietro ai primi. Lottatrice, penso che possa tenere i 2400 metri e correre da protagonista, anche se affronta per la prima volta le anziane.

ALKANDORA
Soggetto che ho seguito a tratti durante la sua carriera, in passato ha creato qualche problema nelle fasi preliminari. Di solito corre nella seconda parte del plotone, anche se quando ha vinto era rimasta più vicino ai primi. Terza all'ultima nel Prix de la Nonette (Gr 2), è finita bene, ma sembra chiusa da Raabihah e di un livello leggermente inferiore ad altre. Essendo una tre anni, il non essere la leader della generazione temo che le causerà qualche problema, oltre alla distanza che affronta per la prima volta, ma che comunque dovrebbe tenere.
 
LABURNUM
Altro soggetto tardivo, che ha vittoriosamente debuttato a giugno dei tre anni, è stata poi seconda in listed (dietro Even So) e quarta delle Irish Oaks (Gr 1). Facile vincitrice da favorita in listed alla penultima, ha parzialmente deluso nel gruppo 3 vinto da Wonderful Tonight su Valia, anche se vale il discorso del terreno contrario. Corre nelle prime posizioni del gruppo, ma terreno a parte, sembra chiusa da un po' troppe avversarie per riuscire ad avere la meglio su tutte. Compito complesso.

EVEN SO
Tre vittorie in sei corse per l'allieva di Ger Lyons, vincitrice all'ultima delle Irish Oaks (Gr 1) dopo un successo in listed sui 10f, dimostrando che il nulla di fatto nelle Irish 1000 Guineas (Gr 1) era  prbabilmente dipeso dalla distanza troppo breve. Ha vinto le Irish Oaks mantenendosi nelle retrovie, avanzando lungo il percorso e passando in vantaggio nell'ultimo furlong, vincendo nettamente. Quell'ottima prestazione lascia aperte le speranze per un nuovo primo piano, a dispetto dell'età.

WONDERFUL TONIGHT
Vincitrice all'ultima in gruppo 3 davanti a Valia e Laburnum con un colpo da 20-1, fino a quel momento non aveva ottenuto risultati di particolare rilievo. Bene su terreni faticosi, temo che non ritroverà le condizioni desiderate, e per lei sarà piuttosto difficile ripetere la recente impresa, oltretutto in un gruppo 1. Cavalla di testa, penso che cercherà di movimentare la corsa, affidando le proprie chances al ritmo, anche se la specialità della casa è ripartire in retta.

Altra corsa rompicapo, a più tardi dopo le opportune riflessioni.
 
Tra conferme e diverse sorprese è volata via questa interessantissima domenica francese. Mogul era un pò difficile aspettarselo nel GP Paris dopo le ultime prestazioni un pò altalenanti ma anche grazie ad una perfetta monta di PCB è riuscito a battere il forte In Swoop (vincitore del Deutsches Derby) e Gold Trip con Serpentine discreto quarto; 2.24.76 tempo decisamente eccellente.

Ecco, se Stradivarius nel Foy avesse avuto questo ritmo probabilmente avrebbe potuto vincere ma essendo andati quasi 10 secondi (!!!) più lenti il successo è stato appannaggio di Anthony Van Dyck con Way To Paris che chiude quinto finendo forte ed anch'egli penalizzato da un'andatura sì e no da Handicap.

Nel Vermeille svetta Tarnawa che batte la favoritissima Raabihah e la sempre presente Dame Maillot. Per la figlia di Shamardal primo successo in GR1 dopo tante belle prestazioni in contesti relativamente inferiori.

Da segnalare anche un altro bel successo di Earthlight in GR3 ma a questo punto vogliamo rivederlo stabilmente con quelli forti davvero.




 
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