Continua a grandi falcate il percorso di avvicinamento al Dubai World Cup Carnival 2020, per il quale manca sempre meno, circa due settimane.
Sarà un giovedì molto interessante con un GR3 per PSA ed una Listed Race per PSI, inserite in un programma composto da altre 4 corse di assoluto rilievo.
1) Madjani Stakes, si parte con questo GR3 per PSA alle ore 15.30 italiane dedicato ad un cavallo che si è messo per anni in evidenza negli UAE, appunto Madjani. Secondo me, tra i sedici al via, è possibile estrarre un lotto di 5 o 6 cavalli con evidenti chances di vittoria: i miei due preferiti sono Aatebat Al Khalediah e Amwaj. Il primo è andato sempre molto bene sul Dirt in terra saudita e recentemente ottimo secondo di Es Ajeeb nel Bani Yas (GR2) in cui ha mostrato di non gradire troppo i 1400 metri, per cui qui sul doppio km accorciato potrebbe progredire notevolmente, anche se non conosco il suo jockey chiamato direttamente dalla terra natìa.
L'altro, Amwaj, si è rivelato al pubblico dal "palato fine" lo scorso marzo con il terzo posto nel Kahayla Classic (GR1) e quest'anno sembra profilarsi una stagione da protagonista per lui: è vero, rientra e le incognite sono tante ma sono parecchie anche le chances di fare bene.
Chaddad, dopo una stagione di appannamento, sembra essere tornato quello che nel 2018 era secondo nel Kahayla Classic ed alla fine - dopo due corse di rodaggio - potrebbe pure farcela a vincere, mentre per il giovane Goshawke sembrano esserci più speranze di piazzamento marginale che di vittoria nonostante schema e distanza siano i suoi.
2) Prima di due Maiden a mio avviso di un certo spessore, con genealogie importanti, che vedremo in questa giornata. Tocca alle femmine ed il mio nome è quello di Raahia, una Candy Ride allenata da Doug Watson che oltre all'ottima linea paterna discende da una fattrice che ha ottenuto risultati più che discreti come Lophorina, da King'S Best: ci provo con fiducia, anteponendola anche alla compagna di colori Rawwani, che discende nientepopodimenoche da American Pharoah ma da una fattrice con linea di sangue piuttosto "povera", quindi vorrei vederla prima di valutarla.
Genealogia eccellente, ma forse meglio sull'erba e con qualche metro in più, anche per Rishima, una No Nay Never con Galileo come nonno paterno che se dovesse saper muovere qualche passo anche sul Dirt potrebbe essere veramente buona.
Subisco coloro che hanno già debuttato, convinto che queste new entry possano essere decisamente meglio.
3) Anche tra i maschietti tendo a subire coloro che hanno già corso e volgo uno sguardo ai debuttanti, in primis a quel Crseven che avevo segnalato anche dopo uno studio dei trials e la paternità di American Pharoah ed Elusive Quality come nonno materno significano molto, anche se la madre Avila Road ha ancora tutto da dimostrare.
Comunque lo provo - visto anche l'entourage di tutto rispetto - segnalando però anche Far Sky che è imparentato con gente come Coal Front e Cosmo Charlie che il loro lo hanno fatto a Dubai e What A Metal, figlio di Exceed And Excel e Nidhaal, fattrice che ha sfornato figli decisamente validi.
Tra coloro che hanno già corso Dark Of Night sembra poter dare le garanzie migliori.
4) Handicap sui 6 furlongs davvero ben riuscito. Arriverà la terza vittoria consecutiva per Lady Parma? E' un pò un azzardo questo tentativo perchè parliamo di una femmina di 3 anni contro parecchi anziani esperti e forti, ma il peso c'è, la forma pure ed il mese di riposo dopo l'ultima corsa dovrebbe avvantaggiarla non poco. Ci provo, pur consapevole che Pop The Hood - rientrato bene dietro l'ottimo Waady - è avversario tosto così come lo sarà sicuramente Lytham St Annes, uno che in questo schema ci sguazza e può far bene anche con 60 kg.
C'è attesa, almeno dal punto di vista personale, per il rientro di Beachcomber Bay che nella scorsa stagione progredì in maniera eccellente con una impressionante regolarità di risultato.
5) Eccoci giunti al clou di serata, il Dubai Creek Mile, Listed Race sui 1600 metri a cui hanno aderito 7 ottimi cavalli. Tutti, o quasi, col punto interrogativo del rientro, quindi tendo a subire Heavy Metal (da rivedere a quasi 10 anni nonostante il secondo posto nello scorso Godolphin Mile arrivato dopo stagione travagliata), Secret Ambition che comunque appare almeno mezza categoria inferiore a tanti di questi e pure Yulong Warrior che voglio prima vederlo nonostante ad inizio 2018 a Meydan ci corse veramente bene.
Vado su Kimbear, un altro rientrante che comunque ha dato sempre dimostrazione di solidità ed una volta risolto il problema al piede che lo ha condizionato per gran parte della scorsa stagione ha saputo tornare sui suoi standard, quindi in un contesto valido ma non eccellente come quello odierno potrebbe subito colpire.
Quest'anno ho già seguito Manguzi e Thegreatcollection, quest'ultimo già impostato sul miglio ma il primo con maggiori mezzi - secondo il mio modesto punto di vista - per poter ritagliarsi uno spazio interessante.
6) Si chiude con un Handicap, ancora sul miglio, davvero ben riuscito. La situazione ponderale appare ancora eccellente per il volante Chiefdom, vincitore sui 1600 del difficile tracciato di Jebel Ali in 1.36.13 e pronto a far bene anche qui a Meydan in attesa delle più probanti corse del Carnival.
Provo a concedere un'ulteriore chance a Mudallel, 5 anni da Invincible Spirit che io reputo molto buono e dopo due corse in stagione in cui ha dato l'impressione di essere in progresso qui potrebbe agguantare quanto meno una piazza, al pari di Moqarrar che stavolta corre a pari peso con il favorito Chiefdom.
Poco altro da aggiungere, se non che essendo una corsa con tantissimi cavalli al via ed i pesi a provare a metterla in equilibrio le sorprese possono essere sempre dietro l'angolo.