Il Super Saturday: ci siamo! Fino a qualche anno fa l'ultimo convegno prima del Dubai World Cup Day si teneva di giovedì ed era il famoso "Super Thursday", mentre una volta aperto Meydan si è passati al sabato e la qualità delle corse è di anno in anno aumentata fino ad arrivare agli attuali due GR1, un GR2, tre GR3 ed una Listed Race per un programma di 7 corse che termineranno di preparare cavalli, addetti ai lavori ed anche noi appassionati a quella che io chiamo "notte delle stelle" in programma l'ultimo sabato di marzo.
Sarà un Super Saturday in versione qualitativamente ridotta, oscurato dalla pioggia di dollari messa in palio la scorsa settimana in Arabia Saudita che ha fatto gola a moltissimi protagonisti che avremmo potuto vedere in questa occasione e sicuramente vedremo sabato 28 marzo; dall'altro lato, sarà una grossa occasione per moltissimi soggetti locali di coronare la stagione con un successo di valore.
Addentriamoci nelle corse, tutte per Purosangue Inglesi e con inizio a cavallo del pranzo, alle ore 13.00 italiane.
1° CORSA - AL BASTAKIYA - LISTED RACE - 1900 METRI - DIRT - ORE 13.00 ITALIANE
Andiamo a scoprire chi potrà essere il successore di Divine Image, femminuccia tremenda che lo scorso anno quasi monopolizzò il Carnival dei 3 anni. Difficilmente chi vince questa corsa poi vince il Derby, anche perchè gli americani (oggi assenti), spesso hanno una marcia in più, quindi andiamo a vedere tra questi 16 cavalli chi potrebbe riuscire a fornire la miglior prestazione in base a qualità, forma ed adattabilità a schema e tracciato.
Anche se non avrà i favori dei "più" non posso abbandonare proprio adesso il mio pupillo Zabardast (11), questo bel nipotone dell'americano Malibu Moon che venendo avanti di corsa in corsa potrebbe finalmente trovare la sua dimensione in un contesto semplice ma neanche impossibile nel quale ha già fatto molto bene; rispetto ad altri presumibilmente più quotati ha un'ottima attitudine al Dirt, per cui speriamo in una buona condizione e ci rimettiamo nelle mani di Mickael Barzalona.
Tra i Godolphin penso che Laser Show (3) sul Dirt sia meglio di Ya Hayati (14) pur rischiando in questa scelta perchè quest'ultimo è rientrato in maniera molto brillante nel Meydan Classic, segno di forma a freccia in su, però gli preferisco il cavallo di Soumillon essendo - con molta probabilità - più portato a questo tipo di corse.
Confido, inoltre, in una buona prestazione da parte di Sanad Libya (17), un Tapiture di non semplice gestione che sta però facendo passi da gigante, e del vociferato Emblem Storm (10), due ottime prestazioni finora in carriera e con limiti ancora inesplorati.
Il mio tentativo: 11 Zabardast
Favoriti tecnici: 3 Laser Show - 10 Emblem Storm
Bene in corsa: 17 Sanad Libya
Tutto o niente: 14 Ya Hayati
2° CORSA - MAHAB AL SHIMAAL - GRUPPO 3 - 1200 METRI - DIRT - ORE 13.35 ITALIANE
In questa interessantissima corsa per velocisti, invece, è accaduto diverse volte che si sia realizzata l'accoppiata con il ben più prestigioso Golden Shaheen (vedi Krypton Factor e Reynaldothewizard), anche se pure in questo caso gli americani che giungeranno a fine mese saranno davvero duri da battere.
Ricordiamo i tre successi consecutivi ad inizio millennio (20esima edizione della corsa quest'anno) del locale Conroy e quelli di altri eccellenti cavalli come Diabolical, Desert Party, Bankable, Rich Tapestry, Shaishee ed il volo dello scorso anno operato dal grigione Drafted; Frankie Dettori, Kerrin McEvoy, Ryan Moore e Richard Mullen l'hanno vinta per due volte, con quest'ultimo che ha una grossa chance di servire il tris in sella ad un Bochart (7) che a 7 anni sta vivendo la sua migliore stagione come dimostrano gli ultimi due successi a seguire in Handicap ben frequentati e con riferimenti cronometrici di prim'ordine.
Chi potrebbe dargli fastidio? Probabilmente Switzerland (5), sicuramente Ibn Malik (13). Il primo è un pò un azzardo non avendo mai corso benissimo a Meydan ma è cavallo di sicuro potenziale ed il campo partenti non è sicuramente eccellente come in altre occasioni, mentre lo Shadwell è un soggetto solido, regolare e nonostante la gabbia scomoda può sicuramente lottare il podio.
Inserimenti più che possibili quello dello svedese I Kirk (6) che a gennaio è rientrato molto bene in GR3 dopo una fantastica stagione europea e direi pure quello di Rodaini (12) se dovesse centrare la giusta partenza.
Favorito: 7 Bochart
Bene in corsa: 5 Switzerland - 13 Ibn Malik
Le possibili sorprese: 6 I Kirk - 12 Rodaini
3° CORSA - NAD AL SHEBA TURF SPRINT - GRUPPO 3 - 1200 METRI - TURF - ORE 14.10 ITALIANE
Ancora velocisti protagonisti, stavolta però si corre in erba e sulla pista dritta.
Ricalcare le orme di Blue Point non è nelle corde di nessuno dei 16 cavalli al via e lo dico molto apertamente, tuttavia almeno una mezza dozzina di essi sembra essere in possesso di ottimi mezzi e dunque giocarsi la corsa.
Vero che parliamo di un 4 anni contro gli anziani, vero che rientra da agosto, vero che debutta sul tracciato, ma altrettanto vero che un cavallo come Space Blues (6) - vincitore di Listed, solo una volta fuori dal podio in carriera, secondo di Too Darn Hot e terzo di Advertise in GR1 a Deauville - merita di essere seguito e di vestire i panni di favorito in una contesa in cui particolari fenomeni non sembrano esserci.
Guai a sottovalutare lo squadrone Shadwell che schiera soggetti assai validi, in primis il cresciuto Rusumaat (10), recente vincitore di una buona prova sui 1000 metri e con condizione in crescita, e poi il ben conosciuto Ekhtiyaar (11) che non sta disputando una stagione eclatante ma ne ha comunque già vinta una in questo Carnival, corre finalmente a pari peso con i rivali e potrà avvalersi della monta di uno Jim Crowley molto ispirato nelle corse in pista dritta.
Da valutare l'altro Godolphin Land Of Legends (8) in uno schema in cui è stato impiegato una sola volta, mentre chi dovrebbe correre molto bene è l'americano Torosay (2) che all'ultima - occasione in cui debuttava sulla pista - è finito non lontano dal volante Waady ed oggi potrebbe essere tra i protagonisti nonostante perda qualcosina dal punto di vista ponderale (essendo questa una Pattern) rispetto a quel giorno.
Favorito: 6 Space Blues
Bene in corsa: 10 Rusumaat - 11 Ekhtiyaar
Sorprese: 2 Torosay - 8 Land Of Legends
4° CORSA - BURJ NAHAAR - GRUPPO 3 - 1600 METRI - DIRT - ORE 14.45 ITALIANE
Diciannovesima edizione di questa corsa sempre spettacolare, spesso dominata dai cavalli di Sheikh Mohammed o in generale dai forti milers locali, anche perchè guarda in ottica Godolphin Mile.
Lo scorso anno Muntazah fece uno show vincendo facilmente in 1.34.99, record di corsa e tracciato, ma nel corso degli anni vorrei ricordare i successi di cavalli come Jack Sullivan, Elusive Warning, Mendip, la doppietta di African Story (poi vincitore di DWC) ed il veterano del gruppo Heavy Metal; tre successi a testa - fra i jockeys - per Frankie Dettori e Mickael Barzalona.
Dodici al via quest'anno, tutti in gran forma ed alla ricerca di un alloro che darebbe lustro ai vari palmares.
Gli incroci di linee tra Secret Ambition (2) e Kimbear (4) sono molteplici e spesso equilibrati, quindi separarli nella valutazione è davvero difficile; sembrerebbe l'anno di Secret Ambition anche se nelle corse che contano Kimbear è in grado di tirare fuori quel qualcosa in più che può fare la differenza, ma la mia "pazza idea" si chiama Salute The Soldier (7), un tedesco da Sepoy con Street Cry come nonno materno che ha disputato due brillanti corse sul Turf in questo Carnival e ad inizio carriera non è andato male sulle varie AW inglesi, quindi nell'incertezza generale, perchè non provarci?
Un piazzamento sembrerebbe alla portata anche di Moqarrar (11) che in stagione ha scalato le categorie fino a raggiungere la Pattern Company; non dimentichiamo, poi, Ambassadorial (1) che è soggetto di qualità e tra i migliori in questo schema, ed un cavallo capace di tutto come Blitzkrieg (3) sul quale sale Soumillon che è chiamato a fare una magia per fargli gradire superficie e distanza.
Ci sarebbe, infine, anche quell'Axelrod (10) che nel 2018 era ripetutamente vicino a McKinzie in Grade 1 ma lo scorso anno è sembrato ben lontano da quella condizione; tuttavia resta un soggetto dotato di mezzi che nelle ultime ore è molto giocato e può dunque esserci la possibilità che sia stato rimesso a posto.
Il mio tentativo: 7 Salute The Soldier
Per un posto sul podio: 2 Secret Ambition - 4 Kimbear - 1 Ambassadorial
La mina vagante: 10 Axelrod
Sorprese: 11 Moqarrar - 3 Blitzkrieg
5° CORSA - JEBEL HATTA - GRUPPO 1 - 1800 METRI - TURF - ORE 15.20 ITALIANE
Ventesima edizione della corsa, primo GR1 della serata (dal 2012 ha acquisito questo status) in ottica Dubai Turf (ex Dubai Duty Free) con 600.000 dollari americani come montepremi.
Tredici al via, Godolphin sugli scudi per provare ad inanellare l'ottavo successo e fantini come Buick, Doyle e Soumillon alla ricerca della terza vittoria e staccare Dettori, Shea e Spencer con cui condividono il primato a quota due.
Oltre al buon Frankie, ancora Italia nell'albo d'oro: Luca Cumani allenava il vincitore del 2010 Presvis ed Andrea Atzeni era in sella a Decorated Knight, trionfatore nel 2017.
Ipi Tombe, Alkaadhem, Seihali, Lord Admiral, Sajjhaa, Vercingetorix, Hunter'S Light, Blair House e Dream Castle lo scorso anno i nomi più "caldi" dei cavalli che hanno saputo affermarsi in questa corsa mai facile e sempre spettacolare.
La presenza di Barney Roy (12), vincitore dell'Al Rashidiya (GR2) il 30 gennaio, monopolizza per forza di cose il pronostico ed il forte castrone da Excelebration - nipote di Galileo - è chiamato a fornire una prova di forza per potersi presentare tra i favoriti al prossimo Dubai Turf.
Senza girarci troppo attorno, non escludo un podio tutto Godolphin visto che in pista scenderanno anche la rinata Magic Lily (8), vincitrice dei GR2 per femmine - Balanchine Stakes e Cape Verdi Stakes - che sa correre molto bene in questo schema, ed il vincitore uscente Dream Castle (10) che non sembra essere sugli standard di un anno fa ma la sua discreta linea la fornisce sempre.
Tra gli avversari forse potrebbe provare qualcosa Masaarr (9) che è un soggetto molto stimato ed all'ultima corre bene col pesone, però uscire dalla morsa di Sheikh Mohammed sarà molto difficile, tenendo conto che ci sarà anche uno Spotify (1) in gran forma e sul suo tracciato preferito anche se su distanza un filino breve.
In corsa anche Wait Forever (2), Marco Botti al training ed Andrea Atzeni in sella: due ottimi terzi posti in questo Carnival, però qui la musica cambia eccome.
Favorito: 12 Barney Roy
Bene in corsa: 8 Magic Lily - 10 Dream Castle
Se crollano i grandi: 9 Masaarr - 1 Spotify
6° CORSA - AL MAKTOUM CHALLENGE ROUND 3 - GRUPPO 1 - 2000 METRI - DIRT - ORE 15.55 ITALIANE
Finalmente arriviamo all'ultima "prova generale" in ottica Dubai World Cup, questo terzo round dell'Al Maktoum Challenge che quest'anno ha raccolto solamente 8 adesioni e peraltro senza nomi apparentemente eccellenti, però chi ce lo dice che tra questi non ci sia qualcuno capace di tirare fuori un numero da "circoletto rosso"?
Corsa tra le più datate del circuito, inaugurata nel 1994 e passata - attraverso vari step - all'attuale status di GR1 nel 2012 con dotazione di 600.000 dollari americani complessivi.
La famiglia di Sheikh Mohammed, compreso padre e figlio, ha vinto questa corsa per più di dieci volte in totale ed il solo Saeed bin Suroor ha sellato 11 vincitori su quasi 30 totali; Frankie Dettori è ancora lontano dal poter essere raggiunto visto che l'ha vinta 7 volte e nel 2000 stabilì il record della corsa e del vecchio tracciato di Nad Al Sheba in 1.59.60 a bordo dell'immenso Dubai Millennium.
Dubai Millennium, l'icona di questa corsa e non solo, al pari dell'indimenticato Electrocutionist (autore della doppietta con la DWC nel 2006) e di cavalli del calibro di: Tamayaz (1996), Street Cry (2002), Chiquitin (2005), Jalil (2008), Asiatic Boy (2009), Twice Over (2011), Capponi (2012), Hunter'S Light (2013), Prince Bishop (2014), African Story (2015), North America (2018) e Capezzano (2019).
L'ultima accoppiata con la DWC riuscì ad African Story nel 2015 e sinceramente quest'anno non vedo cavalli in grado di poterla ripetere.
Da italiani dobbiamo tifare Antonio Fresu che ha una chance forse irripetibile di portare a casa questa corsa molto sentita in sella al 5 anni Military Law (2), un Dubawi che Musabbeh Al Mheiri sta gestendo e valorizzando al meglio avendolo portato a vincere una Listed Race il 5 dicembre ed al secondo posto nell'Al Maktoum Challenge R2 il 6 febbraio dietro il fortissimo Benbatl; ci si prova con fiducia, sperando che la condizione stia tenendo e che le precedenti prestazioni non siano stati fuochi di paglia.
Il terzo delle Firebreak Stakes (GR3), Matterhorn (3), sicuramente verrà avanti dopo quella corsa e su distanza assai più consona alle sue caratteristiche, ma basterà per battere il favorito? Forse sì, forse no, penso in ogni caso sarà una bella lotta.
Personalmente sono un estimatore di Desert Fire (4) che viene testato in questo schema e penso possa correre bene visto che gradisce il particolare tracciato di Meydan e sulle varie AW inglesi si è sempre disimpegnato bene, mentre sarà il campo a svelare l'alone di mistero che ruota attorno al 5 anni di Doug Watson Quip (6), direi malino nelle Firebreak Stakes quando già in curva sembrava spegnersi, però è pur sempre accreditato di un 113 di rating e nel 2019 negli States vinceva in GR2.
Favorito: 2 Military Law
Bene in corsa: 3 Matterhorn - 4 Desert Fire
La mina vagante: 6 Quip
7° CORSA - DUBAI CITY OF GOLD - GRUPPO 2 - 2410 METRI - TURF - ORE 16.30 ITALIANE
Ultima corsa del programma, unico GR2 di serata davvero ben riuscito, ed anche in questo caso Godolphin schiera uno squadrone niente male per cercare l'undicesimo alloro, sia per il colore blu che per l'allenatore storico Saeed bin Suroor.
Anche qui ancora ce ne vorrà per raggiungere le 6 vittorie ottenute da Frankie Dettori, di cui 4 nelle prime 4 edizioni dal 1998 al 2001, ma uno come William Buick è sulla buona strada; Fair Mix, Quijano, Front House, Campanologist, Monterosso, Mikhail Glinka, Jakkalberry (2013, training di Marco Botti ed ex Sc. Effevi), Postponed (con Andrea Atzeni), Hawkbill (detentore del record di corsa e tracciato in 2.26.85) e Old Persian i nomi più affascinanti che figurano nell'albo d'oro e quindi, come potete vedere, spesso si è rivelata una corsa favorevole al Vecchio Continente visto e considerato lo schema di corsa che si adatta ai cavalli europei.
Tra gli undici al via spiccano sicuramente le quattro giubbe blu di Godolphin ma la qualità non riesce a pareggiare la quantità, quindi perchè non credere in un rientro già degno di nota da parte di Defoe (2)? Vincitore della Coronation Cup (GR1) e delle Hardwicke Stakes (GR2) nel 2019, avrà Andrea Atzeni in sella e Roger Varian è solito presentare i propri effettivi sempre abbastanza pronti nei primi mesi della stagione, quindi io provo ad appoggiarlo.
Spaventa molto Desert Encounter (1), terzo lo scorso anno e già rientrato, dunque sarà presumibilmente un pochino più avanti di condizione rispetto al rivale, mentre per un altro posto sul podio penso possano giocarsela First Nation (7), alla prima esperienza in GR1 ma sempre assai bene nel contesto e reduce da un Carnival piuttosto buono trascorso correndo in difficili Handicap con pesi mai banali, e Loxley (11), finalmente su distanza gradita e reduce da circa 40 giorni di riposo che possono aver giovato ad un mantenimento di una condizione fisica valida visto che sta correndo ininterrottamente dallo scorso settembre.
Pablo Escobarr (6), secondo in Listed Handicap su questa distanza il 2 gennaio ed in grado di correre ancora con profitto, un possibile inserimento se i migliori dovessero lasciare un pò di terreno.
Favorito: 2 Defoe
Bene in corsa: 1 Desert Encounter - 7 First Nation - 11 Loxley
Sorpresa: 6 Pablo Escobarr