Prosegue la nuova rubrica che mira ad andare un pò indietro nel tempo per andare a scavare nei trascorsi dei cavalli più gloriosi che hanno calcato i tracciati dubaiani. Stasera toccherà ad un cavallo che ha vinto tanto e prodotto, forse, ancor di più...
N°2 - "LA STORIA DI... STREET CRY"
Da Machiavellian ed Helen Street, l'11 marzo 1998 nacque Street Cry, possente
passista che in carriera ha corso e vinto in giro per il globo.
In 12 apparizioni vinse 5 volte, senza però mai uscire dal podio; la stagione a due anni fu ottima ma non eccezionale, vincendo la seconda corsa disputata, una Maiden in quel di Del Mar, per poi essere secondo nelle Del Mar Futurity Stakes, un GR2 nel quale fu preceduto da Jerry Bailey su Flame Thower. Il cavallo comunque era buono e fu dirottato verso le Norfolk Stakes di Santa Anita, dove fu ancora secondo di Flame Thower, e a fine stagione si provò il colpaccio nelle
BC Juvenile, ma anche qui il risultato fu assolutamente migliorabile, un
terzo posto.
Dunque, buon cavallo sì ma con tutto ancora da dimostrare ed
il passaggio d'età lo aiutò sicuramente, infatti andò prima a vincere in bello stile, con il tempo di 1.35.71 sul miglio del Dirt, le
2000 Ghinee degli Emirati e poi arrivò
secondo nell'UAE Derby, battuto dal compagno di training e colori Express Tour; prima annata a Dubai, dunque, sicuramente positiva, ma manca ancora quell'acuto e quel tempo di galoppo giusto per fare la differenza ad alti livelli...
In ottobre la riapparizione in America, ad Aqueduct, per il modesto Discovery Handicap, un GR3 chiuso al secondo posto complice anche una pesante penalizzazione ponderale.
Ora è il momento della
stagione dei 4 anni, e cosa inventa Saeed bin Suroor? Un inverno nel deserto, negli Stables locali, per prepararlo al
Dirt di Nad Al Sheba... E come risponde Street Cry? Vincendo l'
Al Maktoum Challenge R3 con oltre 8 lunghezze di vantaggio sul secondo, in una giornata nella quale fece il debutto arabo anche Firebreak, di cui parleremo in un'altra puntata, ma soprattutto
vinse per dispersione anche la Dubai World Cup, con Jerry Bailey in sella che prese il posto di Frankie Dettori, giunto terzo con Sakhee che, effettivamente, alla vigilia partiva nettamente favorito dopo il buon debutto locale e le precedenti vittorie nelle Lockinge Stakes, Juddmonte International Stakes ed Arc De Triomphe.
A 4 anni questo erede di Machiavellian raggiunse l'apice della carriera nel giro di un mese, per poi concluderla vincendo il
Stephen Foster Handicap (GR1) a Churchill Downs e giungendo secondo a Saratoga nel Whitney Handicap, sempre un GR1, non avendo la possibilità di partecipare alla BC Classic di fine ottobre poichè
ritirato subito in razza.
L
'attività stalloniera, divisa tra America, Australia e Darley Stud ha prodotto
risultati eccezionali: i suoi eredi sono soggetti di gran carattere, semplici da allenare, duttilissimi e con un'accelerazione nel finale invidiabile.
Elencare gli eredi che più si sono distinti rischia di diventare un papiro, ma ci proviamo:
Zenyatta,
Winx,
Majestic Roi,
Shocking,
Street Sense,
Carlton House,
Desert Party e via discorrendo... L'elenco sarebbe davvero lunghissimo.
La sua fine vi fu, tristemente, il
17 settembre 2014 quando furono costretti all'
eutanasia in seguito a numerose e gravi complicanze di natura neurologica.
Possiamo definire questo Street Cry come un cavallo generoso, che in corsa non si è mai risparmiato ma negli appuntamenti che contavano era sempre lì al palo, sicuramente
uno dei migliori Godolphin allenati in America negli ultimi decenni. Come stallone ha fatto davvero l'impossibile, regalandoci campioni e campionesse di spessore ineguagliabile, basti pensare a Zenyatta o a Winx, quest'ultima tutt'ora in attività ma che purtroppo non riusciamo a vedere al di fuori dell'Australia.
Ieri ho paragonato Dubai Millennium a Baggio o Ronaldo, Street Cry potrebbe essere, sempre metaforicamente parlando, un Enrico Chiesa che col Parma vinse Coppa Italia (Al Maktoum Challenge di Street Cry) e Coppa UEFA, segnando anche il terzo gol... Che per Street Cry può essere stato l'allungo decisivo nel sabbione di Nad Al Sheba. In più, tra i campioni dell'ultima parte del vecchio millennio è l'unico che ha un figlio molto forte tutt'ora in campo, un pò come Street Cry.
Unire ippica e calcio non è facile, ma può essere anche uno spunto per sorridere e far viaggiare un pò la testa.
Qui di seguito la bella vittoria di Street Cry nella DWC 2001: