UAE Horse Racing - Stagione 2018/2019

Intanto dal Qatar arrivano altre buone notizie per i colori italiani con tanti bei piazzamenti per Ivan Rossi e Marco Casamento, finiti a ripetizione sul podio nella riunione di mercoledì ed in quella odierna.

E' mancata la vittoria ma la strada è sicuramente quella giusta per un finale di stagione super!
 
QUALCHE OSSERVAZIONE DA MEYDAN...

La prima non era semplice ma l'assolo di J Be Space, come ha ben sottolineato orecchielunghe, era ben difficile da immaginare. Bene Grecian Spirit direi, il quale non ha avuto difficoltà a confermare le belle prestazioni inglesi.

Alla seconda Lytham St Annes ha confermato che ha bisogno di distanze minori per far bene, ma anche qui la vittoria di Moqarrar, per quanto si declassasse, era ben difficile da pronosticare. Bene Claim The Roses, pensavo e speravo meglio Welford con quel peso.

Dopo di che, circoletto rosso personale di giornata con il colpo a 12/1 di Nine Below Zero, che ho pronosticato per via dei buoni risultati in Inghilterra in contesti ben più impegnativi. Molto bene ancora Beachcomber Bay, che a Jebel Ali potrebbe andare ancora meglio.

Qui erano tante sfide incastrate: alla fine l'ha vinta Big Brown Bear che si è preso la rivincita su Cachao, tra i due Quartier Francais che oggettivamente ci stava. Heraldic e Hucklebuck soccombono insieme alla loro linea.

Qui applausi per orecchielunghe che ha beccato Rocket Power! Io sul Turf non ci credevo, per quanto in possibili schemi di gioco non lo avrei tenuto fuori, ma non pensavo potesse vincere la quarta di fila. Il mio Conclusion, per rispondere a manzotin, lo avevo scelto in quanto l'adattabilità all'erba c'era, l'ultima in Irlanda l'aveva vinta con peso difficile ed il contesto attuale non era eccelso... Per cui avevo deciso di provarci. Poteva essere un colpo tipo Nine Below Zero ed invece è stato un flop  :DD  Comunque giusta osservazione la tua!!!

La sesta la vince Illusional, del quale ho scritto che non mi sarei stupito nel caso avesse vinto... E così è stato. Il mio favorito, piazzato di ferro, Mazeed si conferma tale, mi ricorda un cavallo che corre spesso a Capannelle che di piazzamenti ne ottiene a bizzeffe ma non vince da un qualcosa tipo un anno e mezzo o forse più.

L'ultima era bella, anche se venuta ingarbugliata, dei papabili solo Empoli si è salvato arrivando quarto, il resto niente...

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Oggi si corre ad Abu Dhabi, purtroppo non ci sarò nuovamente per un eventuale live. C'è una corsa di preparazione, la quarta, ad un GR1 per Purosangue Arabi che si correrà nelle prossime settimane, con tanti bei soggetti al via.

Sulla carta Al Zahir, Goshawke e Abu Alabyad sono i favoriti, ma io credo possa avere buone chances anche il nostro Antonio Fresu con Munowra (14), solo tre corse in carriera ma niente affatto male.

L'ultima del programma, invece, sarà per Purosangue Inglesi, sui 7f potrebbe avere buone chances Tafaakhor, bene nel contesto e portacolori di Hamdan Al Maktoum, i cui effettivi sono in netta crescita di condizione. 
 
Il centrale di giornata lo ha vinto Jaser, che conferma una buona crescita iniziata lo scorso anno, ma oggettivamente visto il salto di parecchie categorie era difficilmente pronosticabile. Ancora sugli scudi il bravo fantino polacco Sczepan Mazur, andando a precedere alcuni dei miei favoriti.

Nell'unica corsa per PSI della giornata il "mio" Tafaakhor finisce quarto, mentre a vincere è stato Legendary Lunch, ben pronosticato dal sempre più vincente orecchielunghe! Bravo!!!

Appuntamento a domani per una prima presentazione delle corse di Meydan in programma giovedì e nei giorni successivi con il pronostico.
 
Ci apprestiamo a vivere la quarta giornata del Dubai World Cup Carnival 2019, incentrata su Al Rashidiya e Al Fahidi Fort, due belle prove di Gruppo 2 per gli esperti del Turf, e sull'Al Bastakiya Trial, Condizionata per 3 anni anche in ottica Derby se vogliamo, considerando che l'Al Bastakiya sarà la prova di preparazione in programma durante il Super Saturday.

Di contorno ci saranno tre corse interessanti, soprattutto la prova sul km secco dove si sfideranno tanti bei velocisti.

Nelle due prove principali tanti Godolphin, soprattutto nell'Al Rashidiya, per iniziare a cercare qualche nome da opporre a Beauty Generation nel Dubai Turf (che sia proprio Dream Castle uno dei candidati?), mentre nell'Al Fahidi Fort, sulla distanza "insolita" dei 1400 metri per una Pattern di tale livello, dall'Australia e dal Sudafrica arriveranno avversari agguerriti e con un gran curriculum.

Altri nomi che potremmo (ri)vedere: Bin Battuta in un Handicap sul miglio e mezzo, l'americano Senior Investment sul doppio chilometro del Dirt per, chissà, forse partire dal basso per arrivare molto in alto, e Faatinah vs Hit The Bid tra i velocisti con i vari Orvar, Dutch Masterpiece e Alfredo Arcano con buoni pesi pronti ad inserirsi.
 
Nuovo appuntamento con il Carnival di Meydan, ecco le mie idee sulla giornata del 24 gennaio, che comprende tra le altre due corse di gruppo 2.

1° corsa - EGA Billets Trophy – Handicap – 1000M – Turf - USD 175,000

Prendo per buona la linea dettata dall'ultima volata di Meydan, con Faatinah che pur perdendo qualcosa al peso, ha vinto con buona autorità su questa C&D al ritorno sulla pista e promette un immediato raddoppio. Jim Crowley in sella è un ulteriore plus. Tengo d'occhio Rebel Streak, che se dovesse correre bene in questa occasione, potrebbe migliorare ancora nella successiva.

2° corsa - Al Bastakiya Trial sponsored by Emirates Global Aluminium – Condizionata – 1900M – Dirt - USD 100,000

Provo con il campione argentino Grecko, vincitore dell'Estrellas Juvenile (Gr. 1) di Palermo (Argentina) dopo la vittoria in maiden al debutto. Entrambe le prove sono state disputate sul dirt, quindi almeno la superficie è stata affrontata con successo, anche se il rientro da giugno sarà un bel problema. Altri soggetti, tra l'altro meno gravati al peso, sono anch'essi al rientro e/o al debutto sul dirt e preferirei rivederli, mentre la forma locale a mio avviso non offre particolari spunti d'interesse salvo forse Superior, vincitore al debutto sul miglio sul dirt di Meydan.

3° corsa - Al Rashidiya sponsored by Emirates Global Aluminium - Gruppo 2 - 1800M – Turf - USD 250,000

Nella folta pattuglia Godolphin, scelgo Dream Castle, C&D winner al rientro dopo quasi 10 mesi di stop, per il quale è stato scelto Christophe Soumillon. Probabilmente non un campione leggendario, ma un soggetto di buon livello che ha dalla sua l'esperienza e l'attitudine a pista e distanza, una monta imperiale e tanti alleati che potrebbero favorirlo.

4° corsa - EGA Jebel Ali Trophy - Handicap – 2000M – Dirt - USD 135,000

Ripropongo Tried And True, valido esponente della forma locale, in una corsa priva di stelle dove la sua esperienza ed adattabilità a pista e distanza potrebbe fare la differenza, con in più una buona situazione ponderale e l'ottima monta di Pat Dobbs. All'ultima è secondo, sia pure a distanza siderale dal vincitore New Trails, su questa C&D e davanti a molti degli avversari odierni.

5° corsa - Al Fahidi Fort sponsored by Emirates Global Aluminium - Gruppo 2 - 1400M – Turf - USD 250,000

Anche nel secondo gruppo 2 della giornata, mi oriento verso un Godolphin, Top Score, tre secondi posti a seguire nelle ultime tre, l'ultimo dei quali al rientro da oltre quattro mesi di stop, ottenuto su questa C&D, ad una lunghezza da Another Batt, sul quale guadagna due chili e mezzo. Ancora in sella la prima monta di Saeed Bin Suroor, Christophe Soumillon, per l'unico soggetto in gara del gruppo Godolphin sellato da questo trainer.

6° corsa - EGA Al Taweelah Trophy – Handicap - 2410M – Turf - USD 135,000

Mi appoggio anche nell'handicap di chiusura alla connection Saeed Bin Suroor/Christophe Soumillon per Godolphin, che presenta Bin Battuta, C&D winner ad inizio gennaio dopo oltre quattro mesi di stop, corsa nella quale Sharpalo è terzo. Quest'ultimo guadagna peso, ma a mio avviso non abbastanza per sovvertire la recente linea.
 
Quarta riunione del Dubai World Cup Carnival 2019, il livello progressivamente cresce ed in questa giornata assisteremo a due prove di Gruppo 2, entrambe sul Turf e di grande interesse sia ai fini della corsa stessa che per il futuro del meeting e dei protagonisti.
Avremo nuovamente modo di analizzare e mettere a confronto cavalli e addetti ai lavori di tutti i continenti, per cui spettacolo e grandi performance sicuramente non mancheranno!


1° CORSA - EGA BILLETS TROPHY - HANDICAP - 1000 METRI - TURF - ORE 15.30 ITALIANE

Si parte con i velocisti in primo piano, pronti a darsi battaglia sul km secco del tracciato in erba per provare a riscrivere una linea risalente a tre settimane fa, quando Faatinah si impose su Hit The Bid, con Orvar e Dutch Masterpiece poco più dietro.
In quest'occasione bisogna prestare attenzione alle situazioni ponderali e ad eventuali progressi e/o cali di forma per poter analizzare al meglio la corsa; la sfida che sembra riproporsi è quella tra Faatinah (1) e Hit The Bid (2), che dopo una lunga riflessione ho scelto di mettere ancora nello stesso ordine. Questo perchè la vittoria della scorsa volta è stata talmente tanto brillante che il chilo e mezzo in favore di Hit The Bid questa volta non sembra poter essere sufficiente, tenendo ben presente anche il calo che quest'ultimo ha avuto nell'ultimo furlong. Vero anche che probabilmente Faatinah era già al top e Hit The Bid ancora no, ma attualmente l'allievo di David Hayes sembra avere qualcosa in più.
Occhi aperti, apertissimi, sui pesini più attesi: Orvar (7), quarto nell'occasione, Alfredo Arcano (8), quarto in un'altra corsa simile ma praticamente a dieci centimetri dal primo in un arrivo sul filo del rasoio, e Marnie James (4) che acquista un Gerald Mosse in sella ed anche a livello ponderale non sembra essere messo male.



2° CORSA - AL BASTAKIYA TRIAL - CONDIZIONATA - 1900 METRI - DIRT - ORE 16.05 ITALIANE

Per i 3 anni siamo di fronte ad un crocevia importante per chi vuole puntare al Derby di fine marzo, passando magari per l'Al Bastakiya (Listed Race) in programma nel Super Saturday. Saranno al via in quindici, tra locali e stranieri, pronti a darsi battaglia in questa prima sfida sui 9 1/2 furlongs della stagione.
Il Dirt, come ben sappiamo, non è una superficie semplice da interpretare e da gradire, ma chi lo fa riesce davvero a scavare un solco tra se e gli avversari, vedi Walking Thunder. Ed io sono convinto che se Manguzi (7) dovesse fare la distanza, un'incognita un pò per tutti, potrebbe mettersene dietro molti, anche se sulla carta - nonostante il peso difficilissimo per essere un 3 anni - Grecko (1) reclama tutte le attenzioni avendo già vinto una Grade 1 in patria con il tempo di 1.34.01 a 2 anni, roba davvero d'altri tempi, anche se in Argentina, e non vorrei dire stupidaggini, il tempo viene rilevato dopo alcune decine di metri dalla partenza. Al Seel Legacy'S (4) è un altro locale che potrebbe venire avanti e fare una buona corsa, al pari di Raayan (14), ben vociferato, con Antonio Fresu in sella e la paternità di Animal Kingdom dovrebbe garantirli buona tenuta sulla distanza.
Tra i due di Godolphin forse qualcosina in più potrebbe averla Estihdaaf (6), nonostante il bruttissimo debutto sul tracciato ma forse bin Suroor potrebbe averlo fatto adattare meglio al Dirt. Citazione anche per Bila Shak (11), relativamente vicino a Walking Thunder seppur in contesto ben diverso.



3° CORSA - AL RASHIDIYA - GRUPPO 2 - 1800 METRI - TURF - ORE 16.40 ITALIANE

Eccoci alla prima delle due corse faro del pomeriggio, l'Al Rashidiya, classica prova di preparazione per 4 anni ed oltre che puntano al Dubai Turf, ma con il passare degli anni questa corsa ha acquistato pregio e dotazione economica, per cui c'è chi la usa come, appunto, preparazione, ma anche chi - soprattutto tra i locali - come un obiettivo di prestigio raggiungibile sfruttando una buona forma stagionale. Bisogna comunque dire che, come accadde lo scorso anno con Benbatl, alcune volte il vincitore di questa corsa ha poi vinto il Dubai Turf. Nell'albo d'oro si annoverano nomi come Right Approach, Linngari, Alexandros, Presvis e via dicendo; curiosità, il binomio Soumillon-De Kock l'ha vinta per cinque anni consecutivi dal 2012 al 2016.
Quest'anno saranno in nove al via, di cui ben sei a rappresentare i colori di Godolphin. Io provo con Dream Castle (3), piaciuto moltissimo al rientro dove ha anche preceduto diversi soggetti che reincontra qui, ma al di la di questo è stato il modo con cui è arrivata quella vittoria che mi permette di appoggiarlo con discreta fiducia.
Buone prestazioni emire le può mettere in campo Blair House (1), un pò alterno ma pur sempre valido nella stagione australiana ma vincitore dello scorso Jebel Hatta qui a Meydan e spesse volte a stretto contatto con Benbatl; attendiamo questo rientro e vediamo che stagione potrà essere la sua.
Leshlaa (7) è da vedere, spesso positivo ma che a volte incappa in giornate decisamente storte, mentre Euginio (5) è il britannico che approda a Meydan nella speranza di poter trovare gloria "araba" dopo belle prestazioni in terra d'Oltremanica.



4° CORSA - EGA JEBEL ALI TROPHY - HANDICAP - 2000 METRI - DIRT - ORE 17.15 ITALIANE

Tra le due Pattern Races di giornata troviamo un Handicap sul doppio km del tracciato sabbioso di qualità abbastanza buona, dove qualcuno, qualora dovesse fare dispersione, potrebbe puntare ad obiettivi ben più importanti. Vedremo.
Il cavallo che attualmente da più garanzie è probabilmente Tried And True (5), in costante progresso in questa stagione e reduce da un secondo posto proprio qui a Meydan, sempre con il pesino; affronta oggi un contesto abbastanza importante, soprattutto i primi tre o quattro della scala dei pesi, ma può contare su forma e perizia, al pari di Key Bid (8)Mystique Moon (7) e Montsarrat (6), tutti aiutati dal peso e da una forma attuale sicuramente migliore di quella dei rivali sulla carta ben più accreditati, come ad esempio Saltarin Dubai (3), dal quale ci si attendeva un acuto l'ultima volta, e Senior Investment (1), oggettivamente di un'altra categoria ma molto penalizzato al peso.



5° CORSA - AL FAHIDI FORT - GRUPPO 2 - 1400 METRI - TURF - ORE 17.50 ITALIANE

Il livello delle corse torna a salire ed eccoci giunti all'appuntamento con l'Al Fahidi Fort, una delle Pattern del Carnival che maggiormente gradisco, nonostante la riduzione della distanza dai 1600 ai 1400 metri dal 2014. Anche qui troviamo numerosi cavalli famosi nell'albo d'oro: la doppietta di Linngari (mitico, in Europa e a Dubai ha vinto tantissimo!), Ipi Tombe, Archipenko, Gladiatorus già con i colori di Godolphin, Safety Check e Jungle Cat lo scorso anno. Sicuramente la riduzione della distanza la rende una corsa appetibile a tanti locali che hanno forma al diapason, "costringendo" tanti milers a puntare più sull'Al Rashidiya, ma con i tredici al via quest'anno ci sarà sicuramente da divertirsi.
Godolphin, sia con bin Suroor che con Appleby, schiera l'artiglieria pesante con Top Score (1) in versione "generale". Rientrato con un secondo posto - l'ennesimo direi - alle spalle di Another Batt, ha pescato una gabbia ideale per agire sui primi e provare a portarla a casa, sempre che la lunga lista di avversari non sia troppo agguerrita: D'Bai (7) è un piazzato con licenza di vincere, un soggetto assai regolare che non lascerei mai fuori da alcun sistema, Bravo Zolo (8) altrettanto ed ha forse anche qualche qualità tecnica in più, forse però avrebbe bisogno del miglio per esprimersi al meglio, poi troviamo lo stesso Another Batt (11) che per forza di cose può e deve contare dopo la vittoria alla prima stagionale, mentre Janoobi (10) rappresenta i locali in cerca di gloria.
L'australiano Comin' Through (9) ha dalla sua distanza e qualità, ma sembra arrivare all'appuntamento piuttosto scarico dopo una stagione ad altissimi livelli e disputata con grande intensità.



6° CORSA - EGA AL TAWEELAH TROPHY - HANDICAP - 2410 METRI - TURF - ORE 18.25 ITALIANE

Questa piacevole riunione si chiude con un Handicap di buona qualità sul miglio e mezzo classico con dieci ottimi cavalli al via, alcuni che già conosciamo ed altri che andremo a conoscere.
Il peso è sicuramente impegnativo ma la chance di Bin Battuta (1) appare evidente, anche in relazione della successiva bellissima prestazione fornita da Ispolini, battuto dallo stesso al debutto stagionale, la scorsa settimana. Da questa base derivano poi altri due cavalli: Sharpalo (4), terzo nell'occasione ed ancora molto bene al peso ma soprattutto ben centellinato dal punto di vista fisico nell'arco di questa stagione, e l'argentino Harlan Strong (5), assai valido nella carriera americana e non malissimo al debutto qui a Meydan, quando finì sesto in una corsa simile ma con ampi margini di miglioramento.
Dal resto del gruppo, oggettivamente, salverei solo Spotify (2), un Godolphin "di Francia" che incontra avversari alla portata ma ha ancora molto da dimostrare con i 4 anni ed oltre, e Maifalki (6), atteso la scorsa volta ma ancora un pò indietro di condizione, anche se non sembra essere della pasta di Bin Battuta e company.
Si rivede a Dubai Marco Botti, che schiererà North Face, per i colori di Renato Bruni, ma questo nipote di Sadler'S Wells sulla carta non ruba l'occhio, per quanto le prestazioni fin qui sostenute siano state migliori di ciò che possa far pensare un rapido scorrimento del suo ruolino di marcia. 


I FAVORITI
- FAATINAH
- GRECKO
- DREAM CASTLE
- TRIED AND TRUE
- TOP SCORE
- BIN BATTUTA

I POSSIBILI
- HIT THE BID
- MANGUZI / AL SEEL LEGACY'S
- LESHLAA
- MYSTIQYE MOON / MONTSARRAT
- BRAVO ZOLO
- HARLAN STRONG

Sarebbe bello poter studiare bei sistemi da giocare per ogni corsa, ma purtroppo finchè Meydan non verrà inserito nel palinsesto italiano tutto ciò sarebbe totalmente inutile.

BUONE CORSE A TUTTI!!!
 
 
orecchielunghe ha detto:
Nuovo appuntamento con il Carnival di Meydan, ecco le mie idee sulla giornata del 24 gennaio, che comprende tra le altre due corse di gruppo 2.

1° corsa - EGA Billets Trophy – Handicap – 1000M – Turf - USD 175,000

Prendo per buona la linea dettata dall'ultima volata di Meydan, con Faatinah che pur perdendo qualcosa al peso, ha vinto con buona autorità su questa C&D al ritorno sulla pista e promette un immediato raddoppio. Jim Crowley in sella è un ulteriore plus. Tengo d'occhio Rebel Streak, che se dovesse correre bene in questa occasione, potrebbe migliorare ancora nella successiva.

2° corsa - Al Bastakiya Trial sponsored by Emirates Global Aluminium – Condizionata – 1900M – Dirt - USD 100,000

Provo con il campione argentino Grecko, vincitore dell'Estrellas Juvenile (Gr. 1) di Palermo (Argentina) dopo la vittoria in maiden al debutto. Entrambe le prove sono state disputate sul dirt, quindi almeno la superficie è stata affrontata con successo, anche se il rientro da giugno sarà un bel problema. Altri soggetti, tra l'altro meno gravati al peso, sono anch'essi al rientro e/o al debutto sul dirt e preferirei rivederli, mentre la forma locale a mio avviso non offre particolari spunti d'interesse salvo forse Superior, vincitore al debutto sul miglio sul dirt di Meydan.

3° corsa - Al Rashidiya sponsored by Emirates Global Aluminium - Gruppo 2 - 1800M – Turf - USD 250,000

Nella folta pattuglia Godolphin, scelgo Dream Castle, C&D winner al rientro dopo quasi 10 mesi di stop, per il quale è stato scelto Christophe Soumillon. Probabilmente non un campione leggendario, ma un soggetto di buon livello che ha dalla sua l'esperienza e l'attitudine a pista e distanza, una monta imperiale e tanti alleati che potrebbero favorirlo.

4° corsa - EGA Jebel Ali Trophy - Handicap – 2000M – Dirt - USD 135,000

Ripropongo Tried And True, valido esponente della forma locale, in una corsa priva di stelle dove la sua esperienza ed adattabilità a pista e distanza potrebbe fare la differenza, con in più una buona situazione ponderale e l'ottima monta di Pat Dobbs. All'ultima è secondo, sia pure a distanza siderale dal vincitore New Trails, su questa C&D e davanti a molti degli avversari odierni.

5° corsa - Al Fahidi Fort sponsored by Emirates Global Aluminium - Gruppo 2 - 1400M – Turf - USD 250,000

Anche nel secondo gruppo 2 della giornata, mi oriento verso un Godolphin, Top Score, tre secondi posti a seguire nelle ultime tre, l'ultimo dei quali al rientro da oltre quattro mesi di stop, ottenuto su questa C&D, ad una lunghezza da Another Batt, sul quale guadagna due chili e mezzo. Ancora in sella la prima monta di Saeed Bin Suroor, Christophe Soumillon, per l'unico soggetto in gara del gruppo Godolphin sellato da questo trainer.

6° corsa - EGA Al Taweelah Trophy – Handicap - 2410M – Turf - USD 135,000

Mi appoggio anche nell'handicap di chiusura alla connection Saeed Bin Suroor/Christophe Soumillon per Godolphin, che presenta Bin Battuta, C&D winner ad inizio gennaio dopo oltre quattro mesi di stop, corsa nella quale Sharpalo è terzo. Quest'ultimo guadagna peso, ma a mio avviso non abbastanza per sovvertire la recente linea.

I miei sei favoriti sono anche i tuoi!!!

Ammetto che ho analizzato le corse senza influenza e senza aver letto prima le tue idee, ma è pazzesco come ci siamo ritrovati!

Una giornata che si preannuncia favorevole a Godolphin, soprattutto per le due Pattern ed anche per via del fatto che numericamente sono superiori, ma occhio come sempre alle sorprese; soprattutto nel Trial per l'Al Bastakiya mi aspetto grandi prestazioni da parte dei locali.
 
Non essendoci possibilità di confronto per Meydan del 24, non resta che "sfidarci" sulla riunione del 25 gennaio di Jebel Ali, per la quale presto posterò le mie idee.
Spero di essere, almeno parzialmente, on line per vivere le emozioni di una o di entrambe le giornate.
Anche io, comunque, proprio per evitare di essere in qualche modo influenzato, non guardo i pronostici già messi, cosa che invece, come nel tuo caso, faccio solamente dopo.
Per giovedì, il nostro amico manzotin, che spero partecipi al live come settimana scorsa, non dovrà saltare da un pronostico all'altro, nonostante abbia giustamente osservato soprattutto, se non esclusivamente, i tuoi.
 
 
orecchielunghe ha detto:
Non essendoci possibilità di confronto per Meydan del 24, non resta che "sfidarci" sulla riunione del 25 gennaio di Jebel Ali, per la quale presto posterò le mie idee.
Spero di essere, almeno parzialmente, on line per vivere le emozioni di una o di entrambe le giornate.
Anche io, comunque, proprio per evitare di essere in qualche modo influenzato, non guardo i pronostici già messi, cosa che invece, come nel tuo caso, faccio solamente dopo.
Per giovedì, il nostro amico manzotin, che spero partecipi al live come settimana scorsa, non dovrà saltare da un pronostico all'altro, nonostante abbia giustamente osservato soprattutto, se non esclusivamente, i tuoi.
 

Le possibilità di confronto ci saranno durante il live, a "partita in corso" spesso vengono fuori idee dell'ultimo minuto che possono rivelarsi fruttuose o meno.

Per la riunione di venerdì a Jebel Ali, molto bella tra l'altro, nella giornata di giovedì metterò anch'io le mie idee, mentre per il live deciderò praticamente all'ultimo poichè forse mi dedicherò una giornata sugli sci... Vedremo!!!
 
Riunione con sette corse a Jebel Ali, provo a mettere qualche idea per la giornata del 25 gennaio:

1° corsa - Handicap – 1800M – Dirt - AED 90,000

Provo con una probabile sorpresa, Tides Rise, male sul turf ma decisamente meglio sul dirt, dove è due volte secondo nelle ultime due sulla superficie, l'ultima delle quali sui 1800 mentri anche se a debita distanza dal vincitore Untold Secret. Un peso tutto sommato possibile e la monta di Connor Beasley autorizzano speranze di piazzamento.

2° corsa - Rated Conditions – 1950M – Dirt - AED 125,000

Il terzo posto all'ultima di Dehbashi sui 1800 metri non lontano da Rio Tigre a mio avviso vale di più della vittoria su questa C&D di Bois De Boulogne, e di conseguenza dei soggetti che in quell'occasione lo avevano seguito, quindi propongo l'allievo di Doug Watson affidato al bravissimo Pat Dobbs, cavallo regolarissimo che non si è piazzato solo in un'occasione a partire dallo scorso inverno.

3° corsa - Rated Conditions – 1000M – Dirt - AED 125,000

Il ritorno sui 1000 metri dovrebbe giovare assai a High On Life, secondo in listed race e primo in condizionata di buon livello (ma in ques'ultimo caso retrocesso dopo intervento dei commissari) su questa C&D nella scorsa stagione agonistica. Sul dirt di Jebel Ali ha vinto anche a 1400 metri ma in categoria inferiore. Le ultime tre, tutte sui sei furlongs, sono state negaive, l'ultima inguardabile, ma sui 1000 metri potrebbe avere la meglio.

4° corsa - Jebel Ali Mile - Gruppo 3 – 1600M – Dirt - AED 575,000

Non posso abbandonare Rocket Power, specialista del dirt che settimana scorsa è riuscito a completare il poker di vittorie a seguire imponendosi anche sul turf. Chiaramente la categoria si fa assai impegnativa, e vincerne cinque a fila non è da tutti, ma voglio crederci nonostante non mi dispiaccia Forjatt, 11 anni e non sentirli, rientrato dopo dieci mesi e mezzo di inattività con una vittoria in listed race sul turf, ma avendo dimostrato in passato di gradire il dirt. Rocket Power sembra aver colto l'occasione al volo, altrimenti probabilmente non avrebbe corso la settimana passata, mentre Forjatt sembra aver mirato questa prova.

5° corsa -  Handicap – 1400M – Dirt - AED 105,000

Tabdir è secondo su questa C&D a dicembre, una delle vittime del plurivincitore Rocket Power, impegnato nella corsa precedente di gruppo 3 sul miglio. In precedenza, all'esordio negli UAE è quinto dopo una serie di risultati negativi sul turf in patria, preceduti da buone prestazioni sul più congeniale aw. Ciò testimonia la sua migliore attitudine su questo tipo di terreni, sia pure abbastanza diversi tra loro ma non opposti.

6° corsa - Handicap – 1200M – Dirt - AED 80,000

Ennesima occasione per Dangerous Thought, che sceglie questa corsa invece della maiden successiva, per tentare di togliersi la scomoda qualifica, per questo soggetto presentato da Doug Watson per Pat Dobbs, ancora senza vittorie alla veneranda età di sei anni. Terzo all'ultima sul miglio e secondo alla penultima sui 7 furlongs, accorcia ai forse più adatti 6 furlongs con qualche speranza di vittoria. Se non vince questa in una compagnia di basso livello, non so se e quando potrà mai farlo.

7° corsa - Maiden – 1200M – Dirt - AED 75,000

Mi affido ancora alla connection Doug Watson/Pat Dobbs per questa maiden a chiusura di giornata, con il debuttante Moojib, figlio di Dubawi e di Safwa, fratellastro di quattro vincitori tra cui buoni soggetti come Mustashry, vincitore di sei corse, di cui due corse di gruppo 2 in UK, e con la partecipazione alla quota di 16-1, sia pure senza piazzarsi, alla Breeder's Cup Mile di Expert Eye. Forse un po' tardi per debuttare, perdipiù in un contesto abbastanza modesto, tanto da immaginare qualche problema fisico, ma nella compagnia non eccelsa, potrebbe anche bastare.
 
orecchielunghe ha detto:
Riunione con sette corse a Jebel Ali, provo a mettere qualche idea per la giornata del 25 gennaio:

1° corsa - Handicap – 1800M – Dirt - AED 90,000

Provo con una probabile sorpresa, Tides Rise, male sul turf ma decisamente meglio sul dirt, dove è due volte secondo nelle ultime due sulla superficie, l'ultima delle quali sui 1800 mentri anche se a debita distanza dal vincitore Untold Secret. Un peso tutto sommato possibile e la monta di Connor Beasley autorizzano speranze di piazzamento.

2° corsa - Rated Conditions – 1950M – Dirt - AED 125,000

Il terzo posto all'ultima di Dehbashi sui 1800 metri non lontano da Rio Tigre a mio avviso vale di più della vittoria su questa C&D di Bois De Boulogne, e di conseguenza dei soggetti che in quell'occasione lo avevano seguito, quindi propongo l'allievo di Doug Watson affidato al bravissimo Pat Dobbs, cavallo regolarissimo che non si è piazzato solo in un'occasione a partire dallo scorso inverno.

3° corsa - Rated Conditions – 1000M – Dirt - AED 125,000

Il ritorno sui 1000 metri dovrebbe giovare assai a High On Life, secondo in listed race e primo in condizionata di buon livello (ma in ques'ultimo caso retrocesso dopo intervento dei commissari) su questa C&D nella scorsa stagione agonistica. Sul dirt di Jebel Ali ha vinto anche a 1400 metri ma in categoria inferiore. Le ultime tre, tutte sui sei furlongs, sono state negaive, l'ultima inguardabile, ma sui 1000 metri potrebbe avere la meglio.

4° corsa - Jebel Ali Mile - Gruppo 3 – 1600M – Dirt - AED 575,000

Non posso abbandonare Rocket Power, specialista del dirt che settimana scorsa è riuscito a completare il poker di vittorie a seguire imponendosi anche sul turf. Chiaramente la categoria si fa assai impegnativa, e vincerne cinque a fila non è da tutti, ma voglio crederci nonostante non mi dispiaccia Forjatt, 11 anni e non sentirli, rientrato dopo dieci mesi e mezzo di inattività con una vittoria in listed race sul turf, ma avendo dimostrato in passato di gradire il dirt. Rocket Power sembra aver colto l'occasione al volo, altrimenti probabilmente non avrebbe corso la settimana passata, mentre Forjatt sembra aver mirato questa prova.

5° corsa -  Handicap – 1400M – Dirt - AED 105,000

Tabdir è secondo su questa C&D a dicembre, una delle vittime del plurivincitore Rocket Power, impegnato nella corsa precedente di gruppo 3 sul miglio. In precedenza, all'esordio negli UAE è quinto dopo una serie di risultati negativi sul turf in patria, preceduti da buone prestazioni sul più congeniale aw. Ciò testimonia la sua migliore attitudine su questo tipo di terreni, sia pure abbastanza diversi tra loro ma non opposti.

6° corsa - Handicap – 1200M – Dirt - AED 80,000

Ennesima occasione per Dangerous Thought, che sceglie questa corsa invece della maiden successiva, per tentare di togliersi la scomoda qualifica, per questo soggetto presentato da Doug Watson per Pat Dobbs, ancora senza vittorie alla veneranda età di sei anni. Terzo all'ultima sul miglio e secondo alla penultima sui 7 furlongs, accorcia ai forse più adatti 6 furlongs con qualche speranza di vittoria. Se non vince questa in una compagnia di basso livello, non so se e quando potrà mai farlo.

7° corsa - Maiden – 1200M – Dirt - AED 75,000

Mi affido ancora alla connection Doug Watson/Pat Dobbs per questa maiden a chiusura di giornata, con il debuttante Moojib, figlio di Dubawi e di Safwa, fratellastro di quattro vincitori tra cui buoni soggetti come Mustashry, vincitore di sei corse, di cui due corse di gruppo 2 in UK, e con la partecipazione alla quota di 16-1, sia pure senza piazzarsi, alla Breeder's Cup Mile di Expert Eye. Forse un po' tardi per debuttare, perdipiù in un contesto abbastanza modesto, tanto da immaginare qualche problema fisico, ma nella compagnia non eccelsa, potrebbe anche bastare.

Gran bei pronostici, proprio ieri davo un'occhiata e mi trovi d'accorso su tante idee!

Ne approfitto per tirare fuori una "curiosità": l'ippodromo di Jebel Ali è di proprietà di Sheikh Ahmed bin Rashid Al Maktoum, il quale con il suo allenatore (adesso Nicholas Bachalard, prima Dhruba Selvaratnam) è proprio lì che prepara i suoi effettivi e si capisce bene come le corse di cartello di Jebel Ali facciano molto gola all'entourage, quindi direi occhi molto aperti su Forjatt nonostante le 11 primavere che porta sulle spalle...
 
MEYDAN IN PALINSESTO!!!

Direi finalmente, alla quarta riunione di questo Carnival 2019, si avrà la possibilità di seguire e scommettere nel circuito italiano su queste corse: una motivazione in più per seguirle ancora con maggior passione!
 
:festa: :festa: :festa:
non ci posso credere!!!
Le nostre preghiere sono state ascoltate... prometteva male visto il martedì con solamente Vaal in palinsesto... speriamo sia il primo meeting di una lunga serie!!!
 
orecchielunghe ha detto:
:festa: :festa: :festa:
non ci posso credere!!!
Le nostre preghiere sono state ascoltate... prometteva male visto il martedì con solamente Vaal in palinsesto... speriamo sia il primo meeting di una lunga serie!!!

Io mi stavo già arrabbiando avendo visto il Sudafrica ed un campo minore come Pornichet in programma oggi ed invece una gradita sorpresa è arrivata per domani!!!

Chissà, magari piccola parte del merito ce l'abbiamo anche noi con i nostri "appelli"! :festa:
 
In attesa di vivere l'appassionante riunione di domani, questa sera ho avuto un'idea per arricchire di contenuti questo thread che definirei comunque brillante sin dalla sua apertura.

Da oggi, compatibilmente con impegni vari personali, fino alla fine del DWC Carnival 2019, in un post al giorno intitolato "LA STORIA DI..." proverò a raccontare aneddoti, imprese e spunti salienti della carriera, o di un particolare momento di essa, soprattutto dei cavalli che hanno fatto la storia di Dubai a partire dal nuovo millennio; se riesco, vorrei integrare ed intervallare gli amici purosangue anche con la storia di qualche addetto ai lavori, sia esso fantino, allenatore o proprietario.

E sia ben chiaro: sono ben accetti suggerimenti, integrazioni e collaborazioni da parte di tutti voi.

Iniziamo subito con il botto per il "battesimo" di questa nuova rubrica...

N°1 - "LA STORIA DI... DUBAI MILLENNIUM"

Il 2 marzo 1996 vide la luce, da Seeking The Gold e Colorado Dancer, uno dei cavalli che ha maggiormente rappresentato Godolphin e l'allenatore di fiducia Saeed bin Suroor, e che tutt'ora rappresenta un faro per la scuderia e non solo, nonostante siano trascorsi già circa 18 anni dalla sua prematura scomparsa.
Che fosse un campione non impiegò molto a dimostrarlo, debuttando a Yarmouth vincendo con disinvoltura la sua Maiden, per poi ripetersi a Doncaster e Goodwood, dove andò a vincere, ancora in scioltezza, una Listed Race che lo proiettò tra i favoriti nell'Epsom Derby, ma in quel caso andò male e dovette accontentarsi di un nono posto che lasciò decisamente l'amaro in bocca. 
Il riscatto fu comunque rapido e devastante: in sequenza vinse Prix Eugene Adam (GR2) a Maisons Laffitte, Prix Jacques Le Marois (GR1) a Deauville e, dulcis in fundo, le Queen Elizabeth II Stakes (GR1) ad Ascot.
Sempre con il fido Frankie Dettori in sella si tentò dunque, appena compiuti i 4 anni, il salto a Dubai ed il passaggio sul Dirt, riuscito alla grande già dall'Al Maktoum Challenge R3, vinto per dispersione sui rivali ed è ora certo il nome del favorito per la prima Dubai World Cup del nuovo millennio, e quale nome migliore di Dubai Millennium? Questo autentico campione, insieme al nostro Frankie, non tradirono le aspettative andando a coprire i 2000 metri del tracciato sabbioso di Nad Al Sheba in 1.59.50, che ancora resiste come record della corsa a quasi vent'anni di distanza.
Dopo questa stupenda affermazione tornò in Europa e lo fece ancora con una vittoria, importantissima, nelle Prince Of Wales' Stakes durante il Royal Ascot con Jerry Bailey in sella a sostituire Frankie Dettori che poche settimane prima ebbe l'incidente aereo nei pressi di Newmarket che tutti ricordiamo.
Nel mese di agosto dello stesso anno, mentre era in preparazione una sfida con Montjeu, che si sarebbe probabilmente protratta anche nell'Arc e nella Breeders Cup, Dubai Millennium ebbe un grave infortunio in allenamento che lo costrinse al ritiro dall'attività agonistica: iniziò, dunque, l'attività stalloniera producendo, tra gli altri, un campione come Dubawi, prima che una grave malattia lo debilitò costringendo i veterinari all'eutanasia nell'aprile del 2001, ponendo così fine ad un'esistenza gloriosa e travagliata di uno dei cavalli più forti degli ultimi decenni che nel 2000 ricevette un rating internazionale di 134, davanti a Sinndar e Montjeu, mentre il Timeform lo accreditò addirittura di un punteggio pari a 140.

Con la sua vittoria nella Dubai World Cup, con quel riferimento cronometrico ancora imbattuto, si è consacrato come un crack internazionale di primissimo livello, confermando ciò con la vittoria per dispersione nelle successive Prince Of Wales', dove il secondo arrivò a ben 8 lunghezze di distacco. L'eventuale sfida con Montjeu nell'Arc prima e nelle Breeders' poi sarebbe stata fantasmagorica, peccato che i problemi fisici abbiano condizionato questo grande fenomeno.

Facendo un paragone calcistico, potremmo parlare di un Roberto Baggio o di un Ronaldo (il Fenomeno, quello che a me piace chiamare "il Ronaldo vero"): qualità sopraffina, tanta forza esplosiva e classe da vendere, ha vinto tutto quello che ha potuto vincere per quanto disputato, ma un fisico a volte non perfetto gli ha negato ulteriori successi che sarebbero potuti sicuramente arrivare.

Qui di seguito lo straordinario trionfo di Dubai Millennium e Frankie Dettori nella prima DWC del nuovo millennio: 
 
Giornata abbastanza positiva, intanto, quella odierna a Doha per i portacolori italiani: la connection Carlo Fiocchi-Stefano Ibido porta a casa la Classe 2 di chiusura, mentre Marco Casamento ha ottenuto una piazza d'onore in un altro ingaggio giornaliero. Anche Ivan Rossi molto bene con il terzo nella Marmi Cup, la corsa vinta da Fiocchi, ed un bel secondo posto in una Maiden abbastanza affollata.

Per tutti e tre altri impegni nella giornata di domani, senza dimenticare i numerosi impegni di Antonio Fresu, alcuni anche con buone chances, nel weekend "dubaiano" e Pierantonio Convertino che salirà in sella ad Alla Mahlak nell'Al Bastakiya Trial, senza però raggiungere Gerald Mosse, Brett Doyle e diversi altri buoni jockeys per la riunione del venerdì in Bahrain.
 
Sono simpatizzante godolphin attuale . ... Mi piace giocarli specialmente se sono quota alta perché per genealogia , allenatori e allenamenti sono al top a livello mondiale ... Possono vincere ogni corsa ... quindi conviene secondo me giocarli a quota alta anche se è raro non trovarli tra i favoriti....
Però le vittorie del passato sono macchiate e non poco dal doping sia dei cavalli che del fantino di punta . .. che è emerso nel 2012/2013 ...ma chi ci dice quando è iniziato ?
 
manzotin ha detto:
Sono simpatizzante godolphin attuale . ... Mi piace giocarli specialmente se sono quota alta perché per genealogia , allenatori e allenamenti sono al top a livello mondiale ... Possono vincere ogni corsa ... quindi conviene secondo me giocarli a quota alta anche se è raro non trovarli tra i favoriti....
Però le vittorie del passato sono macchiate e non poco dal doping sia dei cavalli che del fantino di punta . .. che è emerso nel 2012/2013 ...ma chi ci dice quando è iniziato ?

Quello che dici è vero, ma allargarlo totalmente al nome di Godolphin può risultare una parziale inesattezza, in quanto ad essere incriminato fu il suo ex "secondo" allenatore, Mahmood Al Zarooni, che somministrò steroidi a diversi cavalli, oltre dieci, tra cui la vincitrice delle 1000 Ghinee Certify, il secondo dell'Ascot Gold Cup Opinion Poll e Encke, vincitore del St Leger.

Per scoprire tutto ciò, Sheikh Mohammed inserì nei Moulton Paddocks, dove allenava Al Zarooni, un investigatore privato, tale Lord Stevens, che scoprì tutto. Ad Al Zarooni furono comminati 8 anni di squalifica, mentre lo Sceicco disse "per me è fuori a vita".
 
 
manzotin ha detto:
Sono simpatizzante godolphin attuale . ... Mi piace giocarli specialmente se sono quota alta perché per genealogia , allenatori e allenamenti sono al top a livello mondiale ... Possono vincere ogni corsa ... quindi conviene secondo me giocarli a quota alta anche se è raro non trovarli tra i favoriti....
Però le vittorie del passato sono macchiate e non poco dal doping sia dei cavalli che del fantino di punta . .. che è emerso nel 2012/2013 ...ma chi ci dice quando è iniziato ?
Allargando il discorso di Godolphin al di fuori degli Emirati, in particolare per i soggetti facenti parte della yard di Charles Appleby, ho notato con piacere che nel 2018 la loro politica è sostanzialmente cambiata.
Negli anni precedenti, soprattutto in UK, si vedevano giubbe blu ad ogni corsa, e spesso ci si giocava contro perchè tanto non arrivavano mai.
Charles Appleby non arrivava ai livelli dell'allenatore scozzese Mark Johnston, che spreme i cavalli manco fossero limoni e li stronca in pochi mesi, tanto poi ne prende altri, ma comunque impiegava molto presto i puledri ed impegnava in corsa i suoi effettivi con fin troppa frequenza.
Non so se la decisione di ridurre gli impegni in pista sia venuta da Appleby stesso o dai vertici della famiglia reale, ma nel 2018 si è assistito ad una netta inversione di rotta, con i cavalli di Godolphin rispettati, con un percorso di crescita ed agonistico da campioni, per preservarli nel tempo e puntare a corse mirate per vincere.
Faccio solo due esempi, Masar e Quorto. Il primo non lo si vede dal vittorioso derby di Epsom di giugno, il secondo (che a me piace da impazzire) dalle National Stakes del Curragh di metà settembre.
Credo che di questi due ne sentiremo parlare, e molto, nel 2019.
 
 
orecchielunghe ha detto:
Allargando il discorso di Godolphin al di fuori degli Emirati, in particolare per i soggetti facenti parte della yard di Charles Appleby, ho notato con piacere che nel 2018 la loro politica è sostanzialmente cambiata.
Negli anni precedenti, soprattutto in UK, si vedevano giubbe blu ad ogni corsa, e spesso ci si giocava contro perchè tanto non arrivavano mai.
Charles Appleby non arrivava ai livelli dell'allenatore scozzese Mark Johnston, che spreme i cavalli manco fossero limoni e li stronca in pochi mesi, tanto poi ne prende altri, ma comunque impiegava molto presto i puledri ed impegnava in corsa i suoi effettivi con fin troppa frequenza.
Non so se la decisione di ridurre gli impegni in pista sia venuta da Appleby stesso o dai vertici della famiglia reale, ma nel 2018 si è assistito ad una netta inversione di rotta, con i cavalli di Godolphin rispettati, con un percorso di crescita ed agonistico da campioni, per preservarli nel tempo e puntare a corse mirate per vincere.
Faccio solo due esempi, Masar e Quorto. Il primo non lo si vede dal vittorioso derby di Epsom di giugno, il secondo (che a me piace da impazzire) dalle National Stakes del Curragh di metà settembre.
Credo che di questi due ne sentiremo parlare, e molto, nel 2019.
 

Hai fatto bene ad allargare il discorso oltre gli Emirati, perchè lì come abbiamo sempre detto si è per forza di cose costretti a concentrare gli impegni in un meeting di tre mesi, anche se un cavallo come Benbatl lo scorso anno si è dimostrato talmente forte che ha vinto GR1 sia in Germania che in Australia (dov'è finito anche secondo di Winx), oltre che diversi piazzamenti in Europa.

Discorso diverso, invece, per Thunder Snow che dopo aver vinto la DWC è finito lontanissimo nelle Juddmonte per poi fare secondo a Belmont e terzo nella BC Classic... E quest'anno probabilmente lo rivedremo puntare di nuovo alla World Cup ma temo per lui che gli avversari saranno decisamente più tosti.

Comunque il discorso che fai è verissimo, negli ultimi paio d'anni l'attività prettamente europea si è ridotta di almeno 200 corse, a favore di un maggiore sviluppo in Australia, dove comunque sono attivi già da molti anni (ed io adoro Kerrin McEvoy come jockey anche se raramente monta ancora per loro) e soprattutto in Giappone dove stanno crescendo molto bene.
 
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