savinoz ha detto:
Qualcuno mi ha chiesto se sapessi qualcosa sul ritorno delle corse estere Sudafrica, Francia e Regno Unito sul palinsesto italiano nel 2019, ad oggi in via ufficiosa so che la situazione è la seguente si stanno limando dei dettagli sulle corse francesi con buone probabilità di vedere le giornate più importanti del Meeting D'hiver ( diciamo un 85% si 15% no), sulla situazione in Sudafrica John Stuart, Direttore vendite internazionali per Phumelela Gaming and Leisure Limited a cui è legato il canale satellitare Racing World avrebbe interesse a espandere la visibilità delle corse ma ci sono dettagli non da poco da parte diciamo "italiana "che vorrebbero ottenere per cosi dire un noleggio a lungo termine non inserendo nell'offerta un ritorno più che economico di diritti di immagine (per intenderci è come se noi chiedessimo 1000 per 1 mese di corse a Ferrara e vorremmo avere 1 anno di un intero circuito(Sudafricano) a 100 con dilazione di pagamento, loro sarebbero disposti a offrirci il loro pacchetto a 100 ma vorrebbero un pacchetto più ampio delle nostre corse magari pagandolo 3000),probabilità di sblocco a breve (40% si e 60%no), la questione inglese è più complessa Richard Brooke, presidente di GBI Racing, che è responsabile della distribuzione delle grandi corse britanniche e irlandesi nelle scommesse all'estero ha una sorta di pregiudizio definiamolo "concettuale-economico" (ne ha ben donde a mio giudizio), con il nostro paese che considera morto a livello del galoppo e poco attrattivo per i pochi ance se in ascesa utenti britannici che adorano il trotto di qualità e quindi da un certo punto di vista vuole vendere il suo prodotto che decanta come il migliore ad un prezzo fuori mercato e quindi per veder modificata la situazione si dovrebbe rapportare con gente "nuova" che porti solide garanzie perché con gli attuali referenti non si conclude niente di significativo (probabilità di sblocco a breve ( 15% si e 85% no ).
P.S. Non sono mica il leggendario Harry Houdini che poteva fare tutto :huaha:
Comunque speriamo bene sono un romantico e sognatore e spero di risvegliarmi e vedere risorgere e tornare agli antichi splendori questo meraviglioso Sport!!!
Grazie davvero, sei stato come sempre molto esauriente, anche se le notizie non mi sembrano ottime.
Se ci sono tutti questi problemi anche con entità con le quali prima si andava tranquillamente d'accordo, non oso immaginare cosa verrà fuori quando si tratterà di ampliare il palinsesto con l'inserimento del complementare, del quale avevi scritto in separata sede.
Nel 2018 avevo appreso, in modo del tutto generico, che il Sudafrica era il più semplice ed il meno caro da ottenere, poi veniva Equidia per la Francia e GBI per UK e Irlanda come "difficoltà" di interlocutore. Erano invece quasi inarrivabili i vari nordeuropei del trotto, mentre mi era parso di capire che a riguardo dei grandi eventi USA, il problema fosse più che altro legato all'orario, infelice per scommettitori e sale corse.
Approfitto della tua conoscenza del settore per chiedere ancora un paio di cose: hai parlato di meeting d'Hiver per quanto riguarda la Francia, ma hai notizie per il meno qualitativo (anche se per me interessante) galoppo francese? L'anno scorso era lo Stato che stanziava delle cifre da utilizzare per l'acquisto dei diritti sulle corse estere, i cui fondi erano terminati con circa un mese d'anticipo. Quest'anno sarà ancora lo Stato a farsi carico di questo, oppure le trattative saranno condotte, e le relative spese verranno sostenute, dai concessionari come a dicembre 2018?
A mio avviso sarebbe comunque fondamentale inserire, come nel calcio, le contropartite tecniche... se tu mi chiedi 1000 per un calciatore, io accetto la tua valutazione, ma ti pago 200 in contanti e per i restanti 800 ti cedo qualche calciatore di minor qualità in esubero. In pratica, mettere sul mercato le nostre corse, anche se le difficoltà sono senz'altro enormi e delle quali se ne era parlato in passato. Ma mi era parso che i problemi erano essenzialmente dovuti agli acquirenti, ai quali poco interessavano corse di qualità generalmente inferiore, con orari di partenza cronicamente non mantenuti, per non parlare della regolarità delle corse, messa in dubbio dall'insufficienza dell'apparato antidoping e da qualche manovra più o meno lecita da parte degli attori stessi. Se un sudafricano, o un vietnamita, ci chiedono le corse, perchè mai non dovremmo vendergliele?
Allargando il discorso, io sono sempre stato favorevole alla diminuzione delle corse e dei convegni in Italia, a fronte di una migliore redistribuzione del montepremi premiando la qualità, e consentendo più viaggi dei cavalli non stanziali per arricchire i campi partenti, cosa difficile da immaginare con così pochi soldi al traguardo, ma ciò dovrebbe essere supportato da un aumento dell'offerta estera di corse sulle quali scommettere, per compensare il minor numero di corse in Italia. Il calendario è uscito, non ho fatto raffronti sui numeri rispetto agli anni passati, ma mi pare di non aver notato una grossa inversione di tendenza.
Continuiamo a sognare, chissà che qualcosa di buono non succeda prima o poi...