Follow along with the video below to see how to install our site as a web app on your home screen.
Nota: This feature may not be available in some browsers.
prato ha detto:...e hai fatto bene. Comunque penso che i motivi dello sciopero siano più "profondi" e partino in primis dal ritardo dei pagamenti eppoi dalla riforma delle scommesse, dal montepremi, dal calendario, dalla classificazione...
Viking ha detto:Intanto è arrivata anche una nota di Matteo Salvini che afferma di schierarsi a fianco degli operatori ippici nella loro protesta , e che il nuovo governo avrà il dovere di risollevare e far ripartire questo settore. Speriamo sia veramente così.....
Admin ha detto:Voglio essere positivo dai..!
Poco importa se non sa neanche cosa sia un cavallo, l'importante è che fa qualcosa di buono, affidandosi a degli esperti per far risalire l'ippica italiana ad un buon livello, qualitativamente parlando..
Pare che grossomodo conosca la situazione, ma sembrano più che altro parole di circostanza, che non avranno reali riscontri..Esprimo il mio più ampio sostegno alla giusta protesta del mondo ippico.
Imprenditori, guidatori e allevatori vessati da politiche irragionevoli e penalizzanti che non hanno saputo valorizzare il circuito ippico nazionale.
A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro e la chiusura di numerosi ippodromi, ci troviamo di fronte a un settore stremato, vittima di burocrati e interessi personalistici che il nuovo Governo ha il dovere di risollevare e far ripartire. La Lega sarà in prima linea per incentivare un settore ricco di professionalità proseguiremo sul percorso tracciato dalla riforma Zaia per conferire all’ippica quel plus valore che senza dubbio merita
Quali sono le soluzioni a tale situazione di crisi?In merito alla posizione assunta da una gran parte degli allenatori guidatori campani e allargatasi anche alle posizioni espresse da altre componenti della filiera ippica nazionale del trotto, ritengo la stessa comprensibile a causa delle crescenti difficoltà economiche che gli stessi, da oramai un decennio, sono costretti a fronteggiare per il progressivo taglio delle risorse, ritardo delle spettanze e mancanza di disegno prospettico, restanti altresì invariati i costi
Va evidenziato come il comparto intero non sia più in grado di sostenere qualsiasi prolungamento di tale agonia comune ad ippodromi pubblici e privati (che dal 2010 ad oggi hanno sopportato un taglio netto del 76 percento circa), ad allevatori , proprietari, guidatori - allevatori e fantini . Per quanto attiene al difficilissimo ruolo delle società di corse, che hanno come cliente unico, per circa il 90 percento del fatturato, il Mipaaf, queste sono allo stato attuale prive di contratto e impossibilitate, per tale motivo, a ricorrere al credito bancario. oltre che ancora non saldate per i corrispettivi gioco del 2017.
Si auspica che il nascente governo, votato da programma comune sotto gli auspici della sburocratizzazione, semplificazione e detassazione, voglia in tempi stretti e compatibili con l’insediamento dello stesso e la comprensione di un comparto ippico produttivo di green economy, oggi agonizzante, procedere alle riforme, necessariamente condivise con la maggioranza della filiera e necessarie per la promozione del settore. Dal completamento della riforma delle scommesse all’assetto gestionale compatibile alle risorse, (al momento provenienti per due terzi da finanziamento pubblico), incapace di proporre al momento una rete commerciale complementare alternativa e motivata per la raccolta e la promozione della scommessa Tris e mortificata dalla indifferenza di coloro che dovrebbero garantirne lo sviluppo.
Va considerato che la macchina amministrativa ministeriale al momento è soggetta a normative stringenti, viste le norme vigenti cervellotiche e farraginose nell’erogazione delle risorse disponibili. Va anche evidenziato che le stesse sono stanziate per annualità e, quindi, nella disponibilità della pubblica amministrazione, ma per paradosso sono distribuite con imperdonabile lentezza.
Tale attuale gestione non è compatibile con un sistema variegato e complesso che caratterizza l’impalcatura portante del comparto ippico
Finalmente tra pochi giorni avremo il nuovo Governo ed il nuovo ministro dell’Agricoltura.
L’ippica in quest’ultimi ultimi cinque anni è precipitata in una crisi gravissima e non più sostenibile, senza ricevere alcuna attenzione né da parte del Governo né da parte delle commissioni parlamentari.
Le nostre proposte di costituire presso il ministero delle politiche Agricole un tavolo di crisi ed una consulta ippica con la presenza delle rappresentanze della filiera non sono mai state prese in considerazione.
L’ex ministro Martina non ci ha mai ricevuto così come il suo 'delegato', che ha pensato di fare solo una pessima classificazione degli ippodromi. Ma ormai il passato è passato!
Pensiamo al futuro ed organizziamoci per presentarci come filiera ippica al prossimo ministro con proposte serie e condivise.
Questa Associazione, come sempre, è pronta e disponibile a dare tutto il proprio contributo e si augura che da parte di tutte le altre associazioni della filiera ci sia la disponibilità al dialogo ed al confronto.
Le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini sono state molto positive: 'Ripartiamo dalla riforma tracciata da Zaia per conferire all’ippica quel plus valore che senza dubbio merita'.
Prepariamoci e chiediamo subito un incontro al nuovo ministro e nel frattempo proviamo ad incontrarci tra di noi e proviamo a costituire un soggetto unitario ed a scrivere un progetto comune.
Sono riusciti a scrivere un contratto di governo Movimento 5 Stelle e Lega; forse, se ci mettiamo un po’ di buona volontà, possiamo riuscirci anche noi