SAUDI CUP - 1800 METRI - DIRT - ORE 18.40 ITALIANE
E' giunto il momento dell'attesissima Saudi Cup, corsa della quale si parla da mesi e che con il suo montepremi di quasi 30 milioni di dollari tenta di sbancare tutta la concorrenza internazionale. Arriva dopo la Pegasus World Cup e prima della Dubai World Cup, 14 cavalli americani, inglesi, australiani, nipponici e mediorientali sono pronti a darsi battaglia per portare a casa la prima edizione di questa prestigiosa competizione.
Riguardo la corsa: chiaro come gli americani tenteranno di metterla sul ritmo, con una prima frazione veloce ed un gruppo sfilacciato dal quale però non sarà per nulla impossibile recuperare dal fondo vista la lentezza annunciata del tracciato, quindi possibili più soluzioni.
1 BENBATL - OISIN MURPHY
Uno dei cavalli più in condizione del lotto, ha vinto a Dubai prima sul Turf e poi ha debuttato sul Dirt portando a casa l'Al Maktoum Challenge R2 in maniera visivamente eccellente, pur non battendo fenomeni ma con un riscontro cronometrico decisamente interessante, se non guardiamo le singole frazioni. Soggetto duttile, difficilmente riuscirà ad andare in testa, ma se avrà la possibilità di sistemarsi a centro gruppo ed aprire il gas in dirittura per me potrà lottare la corsa o - per meglio dire - il podio.
Piazzato nei 52 CAPEZZANO - MICKAEL BARZALONA
Il rientro nelle Firebreak Stakes (GR3) è stato davvero brillante, aveva voglia di correre ed in pista ha espresso tutto il suo potenziale anche se probabilmente non ancora al 100%. La distanza è quella giusta, ma per me potrà contare di più nella DWC del mese prossimo considerando due cose: è un cavallo dallo schema obbligato (o va in testa oppure si blocca e non rende) e la gabbia numero 13 sembra essere una condanna eccessiva per quanto appena detto. Tanto motore, ma i presupposti non sono i migliori.
Con una buona dose di rischio, ma lo escludo3 CHRYSOBERYL - CHRISTOPHE SOUMILLON
Il buon Soumì lascia Benbatl ad Oisin Muprhy per salire sul miglior giapponese del circuito Dirt, quindi un motivo ci sarà. Sul suo conto girano ottime voci, a dicembre è rientrato molto bene vincendo la Champions Cup (GR1) ed ha puntato questa corsa da diverso tempo, anche se a 4 anni appena compiuti non è mai semplice correre contro gli anziani. Altro punto sfavorevole, potrebbe soffrire un tracciato non propriamente scorrevole considerando le attitudini nipponiche. Sono sincero, a me piace, ma difficilmente potrà salire sul podio.
Correrà bene4 GOLD DREAM - CHRISTOPHE PATRICE LEMAIRE
Altro giapponese assai valido che potrà contare sulla validissima monta di CP Lemaire, ma le linee con Chrysoberyl lo chiudono a doppia mandata e le prestazioni migliori della sua carriera sembra già averle fornite un paio di stagioni fa.
Outsider5 GREAT SCOT - ALEXIS MORENO
A due anni sembrava un bel prospetto, a tre si è confermato un buon cavallo, a 4 è stato acquistato da un magnate locale appositamente per partecipare a questa corsa. All'ultima - in autunno - batte Matterhorn in UK in bellissimo stile, tuttavia sembra un pò pochino per insidiare i plurivincitori di Grade 1 che partecipano a questa corsa. Ecco, nota positiva per lui, il lungo acclimatamento in una zona ambientale non semplice.
Sorpresa6 GRONKOWSKI - FRANKIE DETTORI
Resto sempre più convinto che il secondo posto nella scorsa Dubai World Cup sia stato poco più che un caso. In questa stagione ha puntato questa corsa e la prossima DWC da lontano, iniziando a correre a dicembre, ma sembra incontrare grosse difficoltà nel ritrovare il giusto tempo di galoppo. Ecco, su un tracciato non scorrevole e nel quale possono essere favoriti i recuperi da dietro potrebbe acquistare qualche punto in più nella valutazione, ma se Lanfranco non si inventa nulla è veramente dura.
Ha bisogno di una magia di Frankie7 MAXIMUM SECURITY - LUIS SAEZ
Sul 4 anni di Jason Jarvis sono riposte le migliori speranze americane. Non perde da luglio, a dicembre ha vinto il Cigar Mile (GR1) in maniera strabiliante ed arriva a questa corsa in grandissima forma; probabilmente farà un parziale di fuoco in partenza da centro gruppo per prendere la leadership e provare a mantenerla fin sul palo. Riuscirà a respingere gli attacchi della cavalleria che arriverà da dietro? Probabilmente sì, ma basterà per vincere?
Obbligatoriamente nei primi 38 MCKINZIE - JOEL ROSARIO
Se Bob Baffert si sposta dagli States non lo fa per caso ma lo fa con gran cognizione di causa. E con un cavallo che adoro. Vince pochino ma si piazza praticamente sempre, solamente una volta in carriera è finito fuori dalle prime due posizioni ed è riuscito a battere cavalli eccellenti come ad esempio Vino Rosso, vincitore dell'ultima BC Classic.
Gli piace correre sui primi, ma non disdegna i recuperi da dietro e sui 1800 metri di Riyadh sembra che questa seconda opzione - come già detto più volte - non sia totalmente da escludere, quindi perchè non provarci? Non sarà il favorito della punta, ma il mio sì, la connection Baffert-Rosario è di quelle veramente pesanti ed il cavallo merita: proviamoci.
Il mio favorito9 MJJACK - A. ALAWFI
Ha il vantaggio di conoscere il tracciato meglio di chiunque altro ed ha compiuto un eccellente percorso di avvicinamento, però è un cavallo che in Inghilterra faticava anche a piazzarsi in Listed Race. Credo ci sia poc'altro da aggiungere.
Outsider10 MUCHO GUSTO - IRAD ORTIZ JR
Altro allievo di Bob Baffert, altro soggetto pericoloso. Recente vincitore della Pegasus World Cup nella quale però non affrontava avversari propriamente eccellenti per quella che è la mia idea, in carriera ha già perso da Maximum Security e Tacitus che analizzeremo in seguito, quindi sulla carta è un pò chiuso e per me al massimo potrà lottare per un posto sul podio, difficilmente per la vittoria.
Piazzato nei 511 NORTH AMERICA - RICHARD MULLEN
Cavallo eccellente, si esprime molto bene sul Dirt e sulle distanze dai 1600 ai 2000 metri, è rientrato a gennaio con un terzo posto parzialmente deludente nell'Al Maktoum Challenge R1 di Meydan. Sicuramente sarà venuto avanti, è un gran partitore ma anche lui - come Capezzano - se perde il break non si esprime mai al massimo. Inoltre, sembra essere nella fase calante di una carriera nella quale comunque ha ottenuto bellissimi successi.
Sorpresa12 TACITUS - JOSE LEZCANO
Il veterano Khalid Abdullah, grande capo di Juddmonte, corre in casa e schiera l'artiglieria pesante per provare a portare a casa la prima edizione di questa meravigliosa corsa. Non vince dallo scorso aprile ma è pur vero che spesso è stato impiegato su distanza un pochino troppo lunga rispetto alle sue caratteristiche, qui ritrova uno schema ideale, è annunciato in forma strepitosa e l'essere portacolori dei magnifici colori di casa - vuoi o non vuoi - qualcosa significa. Per me è il classico piazzato con licenza di vincere.
Co-favorito13 MAGIC WAND - RYAN MOORE
Se l'eroina Magic Wand si piazza pure in questa corsa devono farle una statua e metterla all'ingresso del centro di Ballydoyle. Distanza e schema ci sono, sa partire bene anche dall'esterno e tenere le frazioni velocissime che spesso impongono gli americani, certo che il Dirt è una incognita non da poco anche per una cavalla come lei che ha lottato la vittoria ovunque sia andata. Forse presenza in ottica allevatoriale... O forse ci credono davvero. Tutto o niente. Certo, se ci sono 5 euro in più da investire, in un sistema un pò più ampio mai lasciarla fuori.
La mina vagante14 MIDNIGHT BISOU - MIKE SMITH
Con quale testa è sbarcato Mike Smith in Arabia Saudita? Le corse precedenti ce lo diranno. La sconfitta nella Breeders' Cup Distaff (GR1) è di quelle che fanno male ma lì lo stesso Smith ci mise del suo; qui - come sembra - le tattiche "alla Smith" potrebbero pure pagare, ma bisogna sempre vedere il motore del cavallo. Lei è molto buona, ma un contesto così duro non l'ha ancora oggettivamente mai affrontato. Può lottare per qualcosa di buono ma per la vittoria è dura.
Piazzata nei primi 5
In sintesi, io la vedo così...
1°LINEA: 8 MCKINZIE - 12 TACITUS - 7 MAXIMUM SECURITY2°LINEA: 1 BENBATL - 3 CHRYSOBERYL - 10 MUCHO GUSTOSORPRESE: 14 MIDNIGHT BISOU - 13 MAGIC WAND