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ROYAL ASCOT - DAY 3
Sono volati via i primi due giorni di Royal Ascot sotto una pioggia incessante che, appesantendo il terreno, ha sicuramente (ri)mescolato i valori in molte delle corse a cui abbiamo finora assistito; Godolphin che finora si aggrappa al missile Blue Point e Coolmore che fa altrettanto con Circus Maximus per un meeting tutt'altro che a senso unico.
La sorpresa, non troppo sorpresa per chi lo ha seguito nell'ultimo anno, Lord Glitters e la conferma di Crystal Ocean ai vertici del galoppo europeo sono state le altre note liete di questi primi due giorni.
Il "Gold Cup Day" prenderà il via con le Norfolk Stakes, GR2 per puledri di 2 anni che spesso si configura - come le corse similari odierne - come appuntamento nel quale convergono tutti i migliori cavalli precoci europei ed americani; il favorito non può che essere Sunday Sovereign, il quale ha già battuto Arizona, fresco vincitore delle Coventry Stakes proprio in questo Royal Ascot. Seppur con quota in crescita, personalmente seguirò la corsa di Ventura Rebel che il 1 maggio su questo tracciato vinceva in bellissimo stile; da segnalare, poi, come dagli States sia approdato in UK Maven, un prodotto di American Pharoah che non ha impressionato, nonostante abbia vinto, al debutto e qui prova a confrontarsi con i pari età europei.
Neanche il tempo di respirare che sarà il momento di tuffarsi nelle Hampton Court Stakes, corsa di GR3 per 3 anni sul doppio km in cui mi prendo Roseman su King Ottokar e Sangarius. Tutti e tre con ottime linee, arrivati freschi all'appuntamento e con adattabilità certa al terreno quanto meno morbido, al contrario dei favoriti della punta Fox Chairman e soprattutto il quarto del Prix Jockey Club Cape Of Good Hope che per esprimersi al meglio hanno più bisogno di terreno scorrevole; certo, la linea diretta con Circus Maximus da parte di Fox Chairman reclama comunque attenzione.
A metà pomeriggio tocca alle femminucce di 3 anni esibirsi nelle Ribblesdale Stakes, un GR2 davvero ben riuscito. John Gosden e Frankie Dettori, a mio avviso, hanno una bella chance di vincere con Star Catcher, la quale nonostante una linea negativa con Queen Power è annunciata in evidente progresso e sul "soft" vale qualcosa in più; chance importante, ovviamente, anche per Fleeting che nelle Oaks finiva terza di Anapurna, mentre il tentativo di quota indossa colori qatarioti e si chiama Sparkle Roll.
E' il momento della Gold Cup, di una bellissima edizione della Gold Cup in cui Stradivarius cercherà di bissare il successo dell'edizione 2018 per cercare di avvicinarsi ai 4 incredibili successi ottenuti da Yeats dal 2006 al 2009; nella mia idea di corsa lui è il favorito dopo un rientro tranquillo nella Yorkshire Cup, ma attenzione a Dee Ex Bee che sta facendo faville ed a quel Cross Counter che rientra dal successo nella Dubai Gold Cup, preceduto dall'affermazione nella Melbourne Cup di Flemington, sintomo di un cavallo che riesce ad essere sempre pronto anche a distanza di mesi tra un impegno e l'altro.
Due nomi suggestivi possono essere il francese Called To The Bar che ha da poco vinto il Prix Vicomtesse Vigier (GR2) in patria ed in generale sta facendo bene da un pò e quel Magic Circle che è uno dei migliori sul "soft" anche se a livello qualitativo perde indubbiamente molto.
Il pomeriggio si avvia a questo punto alla conclusione con l'ennesimo Heritage Handicap di lusso, le Britannia Stakes, con 29 cavalli al via tra i quali mi piacciono Davydenko, ben gestito finora dando sempre l'impressione di poter diventare un ottimo cavallo per queste corse, e Migration, forte di una linea importante con Fox Chairman.
Motafaawit, già bene sul tracciato anche se in una corsa con schema assai diverso, è una pedina che Shadwell schiera con fiducia e - viste le due vittorie stagionali - la mia scelta al betting ricadrebbe probabilmente su di lui.
La giornata ippica si conclude con le King George V Stakes, un Handicap assolutamente aperto dove tutto è davvero possibile; provo a dar fiducia al cavallo di Andrea Atzeni, Sir Ron Priestley, il quale si presenta dietro le gabbie con ottima perizia, buona forma e tanta tanta esperienza nel contesto.
Spesso bene nella categoria anche Good Birthday, altro cavallo secondo me da seguire, mentre parlando a livello qualitativo il nome di Constantinople, direttamente da Ballydoyle con una vittoria in GR3 al Curragh appena messa in cascina, svetta su tutti anche se ovviamente paga la qualità al peso.
Sono volati via i primi due giorni di Royal Ascot sotto una pioggia incessante che, appesantendo il terreno, ha sicuramente (ri)mescolato i valori in molte delle corse a cui abbiamo finora assistito; Godolphin che finora si aggrappa al missile Blue Point e Coolmore che fa altrettanto con Circus Maximus per un meeting tutt'altro che a senso unico.
La sorpresa, non troppo sorpresa per chi lo ha seguito nell'ultimo anno, Lord Glitters e la conferma di Crystal Ocean ai vertici del galoppo europeo sono state le altre note liete di questi primi due giorni.
Il "Gold Cup Day" prenderà il via con le Norfolk Stakes, GR2 per puledri di 2 anni che spesso si configura - come le corse similari odierne - come appuntamento nel quale convergono tutti i migliori cavalli precoci europei ed americani; il favorito non può che essere Sunday Sovereign, il quale ha già battuto Arizona, fresco vincitore delle Coventry Stakes proprio in questo Royal Ascot. Seppur con quota in crescita, personalmente seguirò la corsa di Ventura Rebel che il 1 maggio su questo tracciato vinceva in bellissimo stile; da segnalare, poi, come dagli States sia approdato in UK Maven, un prodotto di American Pharoah che non ha impressionato, nonostante abbia vinto, al debutto e qui prova a confrontarsi con i pari età europei.
Neanche il tempo di respirare che sarà il momento di tuffarsi nelle Hampton Court Stakes, corsa di GR3 per 3 anni sul doppio km in cui mi prendo Roseman su King Ottokar e Sangarius. Tutti e tre con ottime linee, arrivati freschi all'appuntamento e con adattabilità certa al terreno quanto meno morbido, al contrario dei favoriti della punta Fox Chairman e soprattutto il quarto del Prix Jockey Club Cape Of Good Hope che per esprimersi al meglio hanno più bisogno di terreno scorrevole; certo, la linea diretta con Circus Maximus da parte di Fox Chairman reclama comunque attenzione.
A metà pomeriggio tocca alle femminucce di 3 anni esibirsi nelle Ribblesdale Stakes, un GR2 davvero ben riuscito. John Gosden e Frankie Dettori, a mio avviso, hanno una bella chance di vincere con Star Catcher, la quale nonostante una linea negativa con Queen Power è annunciata in evidente progresso e sul "soft" vale qualcosa in più; chance importante, ovviamente, anche per Fleeting che nelle Oaks finiva terza di Anapurna, mentre il tentativo di quota indossa colori qatarioti e si chiama Sparkle Roll.
E' il momento della Gold Cup, di una bellissima edizione della Gold Cup in cui Stradivarius cercherà di bissare il successo dell'edizione 2018 per cercare di avvicinarsi ai 4 incredibili successi ottenuti da Yeats dal 2006 al 2009; nella mia idea di corsa lui è il favorito dopo un rientro tranquillo nella Yorkshire Cup, ma attenzione a Dee Ex Bee che sta facendo faville ed a quel Cross Counter che rientra dal successo nella Dubai Gold Cup, preceduto dall'affermazione nella Melbourne Cup di Flemington, sintomo di un cavallo che riesce ad essere sempre pronto anche a distanza di mesi tra un impegno e l'altro.
Due nomi suggestivi possono essere il francese Called To The Bar che ha da poco vinto il Prix Vicomtesse Vigier (GR2) in patria ed in generale sta facendo bene da un pò e quel Magic Circle che è uno dei migliori sul "soft" anche se a livello qualitativo perde indubbiamente molto.
Il pomeriggio si avvia a questo punto alla conclusione con l'ennesimo Heritage Handicap di lusso, le Britannia Stakes, con 29 cavalli al via tra i quali mi piacciono Davydenko, ben gestito finora dando sempre l'impressione di poter diventare un ottimo cavallo per queste corse, e Migration, forte di una linea importante con Fox Chairman.
Motafaawit, già bene sul tracciato anche se in una corsa con schema assai diverso, è una pedina che Shadwell schiera con fiducia e - viste le due vittorie stagionali - la mia scelta al betting ricadrebbe probabilmente su di lui.
La giornata ippica si conclude con le King George V Stakes, un Handicap assolutamente aperto dove tutto è davvero possibile; provo a dar fiducia al cavallo di Andrea Atzeni, Sir Ron Priestley, il quale si presenta dietro le gabbie con ottima perizia, buona forma e tanta tanta esperienza nel contesto.
Spesso bene nella categoria anche Good Birthday, altro cavallo secondo me da seguire, mentre parlando a livello qualitativo il nome di Constantinople, direttamente da Ballydoyle con una vittoria in GR3 al Curragh appena messa in cascina, svetta su tutti anche se ovviamente paga la qualità al peso.



