Day 3 – 20 giugno ore 17,20 - Gold Cup (Gr 1)
4 anni ed oltre – 20 furlongs
montepremi £ 500.000
11 partenti
Guida runner-by-runner (11):
CALLED TO THE BAR (16-1)
Uno dei migliori stayer francesi, nelle ultime cinque corse ha partecipato a prove sui 3000 metri ed oltre. Soggetto senza schema fisso, capace di correre all'avanguardia, a centro gruppo o anche all'estrema attesa, ha una regolarità impressionante, con 13 podi ed un quarto posto in 14 corse. All'ultima vinceva da attendista il Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2), battendo nettamente il nostro Way To Paris, e sempre all'attesa era secondo nel Prix Royal-Oak (Gr 1), mentre portava a casa una listed race di Chantilly correndo al comando. Un outsider molto interessante.
CAPRI (16-1)
Uno dei soggetti per me più deludenti in assoluto. Dopo il successo a tre anni nel St. Leger (Gr 1) di Doncaster, non è più riuscito a salire sul podio negli appuntamenti più importanti, e talvolta anche nelle corse minori. Le prime due del 2019 non sono state positive, il grigio di Aidan O'Brien potrebbe anche risvegliarsi su questa distanza estrema che penso possa fare per lui, ma mi ha già deluso abbastanza in passato e lo lascio fuori.
MAGIC CIRCLE (20-1)
Due vittorie nelle prime due corse del 2018, in handicap di classe 2 ed in gruppo 3, in corse di lunga distanza, ma il tentativo nella Melbourne Cup è andato a vuoto nonostante fosse tra i favoriti. Non guardo la corsa di rientro stagionale, su distanza troppo breve e finita male come prevedibile, tra l'altro sull'avverso terreno pesante che potrebbe anche ritrovare. Non mi sembra a livello dei più cattivi e lo escludo.
STRADIVARIUS (11-10)
Il cavallo preferito da Frankie tra tutte le monte del Royal Ascot parte da netto favorito. Viene da sei vittorie a seguire, ha vinto il bonus da 1.000.000 di sterline per aver vinto nel 2018 tutte le prove del circuito stayers, inclusa l'edizione scorsa di questa prova. Ha effettuato la prova di rientro a maggio nella Yorkshire Cup (Gr 2), vincendo di un margine più ridotto del solito ma in pieno controllo. Tende a correre a centro gruppo, per essere poi sollecitato già a traguardo lontano, intorno ai 600 finali, perchè da buon stayer è un po' lento ad ingambarsi. Difficile andarci contro, vedrò se trovare qualcuno che possa batterlo dopo attenta riflessione. La sua quota onestamente mi sembra troppo bassa alla luce degli avversari che si ritrova, pur restando ovviamente il più forte del campo.
THOMAS HOBSON (25-1)
Un altro outsider interessante è questo allievo di W.P. Mullins, secondo ad una lunghezza e mezza da Stradivarius nelle Qipco British Champions Long Distance Cup (Gr 2) di Ascot ad ottobre, dopo aver creato qualche problema al suo interprete a causa di qualche intemperanza in corsa proprio nell'ultimo furlong. Rientrato con un secondo posto in un gruppo 2 tedesco nel 2019, non riesco ad escluderlo del tutto.
CROSS COUNTER (9-2)
Altro cavallo orologio svizzero, 9 corse in carriera con 6 vittorie, 2 secondi posti ed 1 quarto in una corsa di 20, con le recenti vittorie nella Melbourne Cup (Gr 1) e nella Dubai Gold Cup (Gr 2). Diversi cavalli soffrono i viaggi lunghi ed i cambiamenti climatici, ma non sembra essere il suo caso. Da tenere senz'altro presente come possibile guastafeste di Stradivarius.
CYPRESS CREEK (50-1)
Dopo una vittoria in gruppo 3 a Naas, ha corso malissimo nelle tre corse successive ed anche in molte delle precedenti. Destinato al ruolo di gregario del Coolmore.
DEE EX BEE (6-1)
Il trainer Mark Johnston, parlando di lui, aveva ammesso che sul miglio e mezzo non avrebbe potuto raggiungere l'obiettivo classico, nonostante avesse concluso al secondo posto nell'Epsom Derby (Gr 1) 2018, pertanto lo ha portato ad allungare i viaggi, cominciando dal St. Leger di Doncaster, chiuso al quarto posto, ed allungando ulteriormente al doppio miglio nel 2019, con due vittorie in gruppo 3 nelle due corse stagionali. Ogni furlong in più sembra essere a suo favore. Corre sui primi o al comando, potrebbe riuscire a stroncare la resistenza degli avversari, il team è molto fiducioso ed ha apprezzato ed accettato il cambiamento di obiettivo, per dedicarsi alle Cups e perfino per puntare al bonus di un milione di sterline. A questa quota non mi dispiace per niente.
FLAG OF HONOUR (14-1)
Le tre vittorie al Curragh su lunghe distanze nel 2018, in gruppo 3, 2 ed 1 (Irish St. Leger) hanno preceduto una serie di corse senza vittorie, mettendolo un po' in ombra. Utilizzato recentemente come gregario di Magical e su distanza troppo breve, ha comunque portato a casa dei discreti secondi posti dietro alla campionessa compagna di training. Ora è la punta del Coolmore, in una corsa che è pienamente nel cuore del suo trainer, che anche per questo potrebbe stupire. Altro soggetto che entra nei calcoli.
MASTER OF REALITY (40-1)
Vincitore in gruppo 3 a Navan, ha poi fallito in listed race all'ultima di Leopardstown, su distanza inferiore. Avrei preferito vederlo in un altro contesto meno impegnativo, la concorrenza è tale da consigliarmi di lasciarlo fuori dalle mie valutazioni.
RAYMOND TUSK (40-1)
Alla penultima ha impensierito (brevemente) Dee Ex Bee, che lo ha raggiunto e passato in tromba negli ultimi 200 metri. Terzo all'ultima in gruppo 3 a cinque lunghezze da Crystal Ocean, che stava preparando le Prince Of Wales, in caso di risultato positivo darebbe una grossa mano al rating del nostro GP del Jockey Club (Gr 2), riportato a San Siro su terreno morbido ad ottobre. Dovrebbe invertire un po' troppe linee, e non mi sento di consigliarlo. Sarà per un'altra occasione.
La giornata 3 offrirà solo una corsa di gruppo 1, ma come in occasione del day 2, la qualità è davvero super. Lasciatemi riflettere sul pronostico, devo trovare un'alternativa a Stradivarius e non sarà facile. Insieme arriveranno i pronostici per le altre corse della giornata. A presto!