Royal Ascot - 16-20.6.20

Si chiude col botto il Royal Meeting 2020, con otto corse di cui ben tre di gruppo 1. Comincio con l'analisi delle Coronation Stakes, le “1000 ghinee” di Ascot, sul miglio per femmine di tre anni.

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276558-coronation-stakes-group-1-1?date=2020-06-20&form_display=false&sort=card

Diamo un'occhiata più approfondita alle chances delle sette concorrenti:

ALPINE STAR (5-1)
Sorellastra della grande Alpha Centauri, dopo il terzo posto al debutto vinceva la sua maiden, portandosi gradualmente in seconda posizione per passare e staccare. Tattica simile nelle Debutante Stakes (Gr 2), stavolta dovendo fare più fatica per andare a prendere la leader, passata nei pressi del palo. Specialista della distanza dei 7 furlongs, sulla quale ha corso sempre, non dovrebbe temere un terreno pesante qualora piovesse ancora ed il furlong in più, e trova Frankie in sella. Mi piace moltissimo.

CLOAK OF SPIRITS (13-2)
Ottima seconda delle 1000 Guineas di Newmarket (Gr 1), non ha potuto parare lo spunto imperioso di Love, ma ha combattuto strenuamente allo steccato per mantenere il secondo posto, dopo una corsa coraggiosamente al comando. Chiudeva la stagione dei due anni con il terzo posto nelle Rockfel Stakes (Gr 2), arrivato dopo un np nelle May Hill Stakes (Gr 2), forse per non essere riuscita ad andare davanti. Non ha mai affrontato il terreno pesante.

LOVE LOCKET (16-1)
Dopo la vittoria nella sua maiden alla seconda in carriera ed un secondo posto in handicap, rientrava nel 2020 vincendo un gruppo 3 con ancora qualcosa in mano, nonostante abbia dovuto lottare per il comando. Bene su tutte le condizioni di terreno, qualora riuscisse a portarsi al comando e senza troppa spesa, potrebbe essere della partita ad una quota interessante.

QUADRILATERAL (11-4)
Imbattuta a due anni, con due vittorie sui 7 furlongs e nel Fillies' Mile (Gr 1) quando resisteva all'attacco di un'attendista, è stata solo terza nelle 1000 Guineas, forse un po' troppo lontano dalla vincitrice, senza riuscire a cambiare azione, dopo essere rimasta alle spalle della leader senza riuscire a passarla. Questa performance sotto le attese mi fa nascere qualche dubbio, pur restando una delle principali pretendenti al successo. Non dovrebbe soffrire l'eventuale terreno allentato.

RUN WILD (9-2)
Ottimo rientro sui 10 furlongs di questo imponente soggetto, che se l'è fatta tutta in testa senza cedere un millimetro, e si trattava di una listed race. Si è trattato di un cambiamento di tattica, oltre che di distanza, in quanto in passato correva al coperto in gruppo, ed agiva soprattutto sul miglio. Vista la brillantezza, non penso sarà un problema il ritorno al miglio, anche se in pattern company, nell'unico precedente, è stata quarta nelle May Hill Stakes (Gr 2). Tra le probabili protagoniste è forse quella che mi intriga di meno, ma le chances di ben figurare rimangono. Qualche dubbio sulla sua adattabilità sull'eventuale terreno pesante.

SHARING (6-1)
Americana di nazionalità e training, ha chiuso la stagione dei due anni con tre vittorie, tra cui quella di Santa Anita nella Breeders' Cup Juvenile Fillies Turf (Gr 1), battendo ottimi soggetti anche ben conosciuti in Europa. A segno anche nel 2020 con una vittoria senza problemi a Churchill's Down, affronta la trasferta con fondate speranze di successo.

SO WONDERFUL (11-1)
Arriva a questo appuntamento con nove corse alle spalle, tuttora senza vittorie. Bene nelle Irish 1000 Guineas (Gr 1) chiuse al terzo posto, ha raggranellato diversi piazzamenti marginali in corse di gruppo, giungendo seconda in un gruppo 3 nell'unico caso in cui era la punta di Aidan O'Brien, mentre negli altri casi ha contribuito a supportare la compagna di training di turno. Stavolta corre con i gradi di capitano, la quota è interessante in una corsa equilibratissima, ma preferisco percorrere altre strade. Corre abitualmente in gruppo. Il terreno ammorbidito, se così sarà, potrebbe essere un problema in più.

Appuntamento a presto per l'ultimo giro di pronostici.

Rivediamo l'edizione 2019 della corsa vinta da Watch Me.

 
Dopo un Ladies' Day piuttosto valido per me, con Mountain Angel tra l'8 e il 10/1 che mi ha regalato una bella gioia, è il momento di pronosticare la giornata di venerdì, incentrata su ben 5 prove di gruppo per ogni età e caratteristica.


1) Palace Of Holyroodhouse Handicap, velocisti di 3 anni impegnati sul km secco di questa Class 2.
Tante corse per Keep Busy, potrebbe dunque accusare un pò di stanchezza, però provo ad affidarmi alla forma a freccia in su e ad un'ottima adattabilità al terreno morbido/pesante nel quale in molti stanno arrancando.
Sulla superficie allentata dovrebbe destreggiarsi bene anche Art Power, volante sia al rientro che prima in contesti inferiori, dunque se i mezzi sono quelli parsi dall'impressione visiva ci sta alla grande, mentre come sorprese indicherei Never Dark e Mighty Spirit, anche se quest'ultimo con una bella incognita legata al terreno.


2) Albany Stakes, GR3 per femmine di 2 anni sui 1200 metri.
Ho la sensazione che la statunitense Flying Aletha non faccia il terreno, dunque provo con Golden Melody che invece dovrebbe gradirlo e peraltro è reduce da una vittoria assai convincente al debutto; 4/1 attualmente la sua quota, a mio avviso si può provare tranquillamente.
Occhio alle sorprese, a me non dispiace Valpolicella (20/1) che oltre ad essere terra di un ottimo vino (perdonate la divagazione...) è anche portacolori di un team in grande spolvero.


3) Norfolk Stakes, prova di GR2 sempre per i puledri ma sui 1000 metri; una delle corse più affascinanti per i 2 anni che calcano per le prime volte il terreno di gara, nel corso degli anni ha visto affermarsi soggetti precoci - anche allevatorialmente parlando - come No Nay Never oppure altri ottimi cavalli del calibro di Dutch Art, Sioux Nation e A'Ali lo scorso anno.
Se Eye Of Heaven (Exceed And Excel padre, Shamardal nonno) sono convinto che questi neanche li vede, però i punti interrogativi ci sono eccome e quindi ecco che di fronte ai suoi 7/4 di quota mi orienterei verso un cavallo che ritengo molto solido come Lipizzaner nonostante sia ancora maiden (2 secondi posti per lui, di cui uno sul pesante) e The Lir Jet che al debutto ha rubato moltissimo l'occhio. Loro due per me sono ben giocati, fermo restando che comunque tutto può succedere vista la diversità di fattori presente in pista.


4) Hardwicke Stakes, bellissima e tradizionale prova di GR2 sul miglio e mezzo per 4 anni ed oltre che solitamente era posta al sabato, ma quest'anno per forza di cose si è dovuta anticipare. Un GR2 che ha tutti i connotati del GR1: vincitori del calibro di Doyen, Maraahel, Harbinger, Crystal Ocean e Defoe credo bastino per far capire a che livelli siamo, vero?
Sulla carta Anthony Van Dyck sembrerebbe il più forte, il suo secondo nella Coronation Cup ha rappresentato un rientro importante, però per me ha difficoltà su questo terreno e soprattutto non voglio abbandonare Elarqam in un momento d'oro per Shadwell ed il suo jockey Jim Crowley e dopo un 2019 eccellente, fatto di vittorie, piazzamenti e tanta solidità; senza trascurare il fatto che è secondo di Lord North (vincitore delle Prince Of Wales') pochi giorni fa e che sui terreni morbidi sembra galoppare bene.
Come sorpresa occhio a Fanny Logan, un pesantista come Manduro nel sangue materno innalza di molto le sue chances oltre ad essere un soggetto assai regolare, e direi anche Hamish, la cui carta non dice moltissimo e rientra dallo scorso ottobre, ma se in UK lo seguono avranno i loro buoni motivi...


5) Commonwealth Cup, corsa di GR1 sui 1200 metri per cavalli di 3 anni. Corsa di recente istituzione (2015) per aprire il panorama dello sprint anche ai 3 anni, la cui partecipazione non è ammessa nelle Diamond Jubilee Stakes del sabato; Advertise lo scorso anno forse il vincitore maggiormente di rilievo, avendo realizzato anche il record della corsa.
Sedici al via, l'americano Kimari - secondo di Raffle Prize lo scorso anno sul tracciato nelle Queen Mary Stakes - sembra trovarsi bene sul terreno, ha affrontato una stagione a buonissimi livelli ed il rientro è stato più che valido: a 7/1 perchè non provarci? 
Personalmente sono un fan di Lope Y Fernandez che dopo il terzo posto nelle Irish 2000 Guineas prova a riaccorciare la distanza: vediamolo, sicuramente la forma c'è. Bene in corsa sicuramente anche Mums Tipple, il quale però dovrebbe ritrovare i migliori motivi mostrati nell'exploit di York lo scorso agosto, mentre come sorpresa non dispiace Dubai Station che se di luna buona può far male a molti.


6) Il Queen'S Vase, interessantissimo GR2 per 3 anni sui 2850 metri che nel corso degli anni è stato vinto anche da gente come Mamool, Mikhail Glinka, Hartnell, Kew Gardens, Dashing Willoughby ed ovviamente Stradivarius (quel giorno con Andrea Atzeni a bordo).
Tra i 9 al via mi piace tanto Al Dabaran, il quale nell'albero genealogico sembra avere tracce di sangue che forniscono stamina ed adattabilità ai terreni lavorati (soprattutto nella parte materna), quindi ci provo anche a quota piuttosto buona intorno al 4/1.
Il Coolmore Santiago è un pò da scoprire sulla distanza, un pò come tutti d'altronde, ma se Aidan O'Brien lo getta nella mischia è sicuro che può far bene, mentre un presumibile grande sfangatore è Born With Pride, un nipote di Monsun che è "presentato" dalla genealogia stessa, oltre che per aver preceduto Peaceful al debutto lo scorso novembre.


7) Finita la lunga trafila delle Pattern si chiude con le Duke Of Edinburgh Stakes, Handicap di Class 2 sul chilometro e mezzo per cavalli di 3 anni ed oltre.
Da quando ho visto il campo partenti mi ballonzola per la testa l'impronunciabile nome di Getchagetchagetcha, cavallo che sui terreni allentati ha spesso fatto bene ed ha frequentato contesti rispettabili, assai simili a quello odierno; certo, è a 33/1 ed in pista scenderanno cavalli sulla carta più forti, però nell'incertezza generale ci quasi proverei...
Se dovesse indurirsi un pò il terreno occhio allo scarico Medal Winner, cavallo poco esposto ma rientrato benissimo ed in possesso di buoni mezzi. Tra i pesi alti mi convince solo El Misk, col dubbio terreno, mentre è da vedere come rientrerà Universal Order che per me è un 4 anni assai valido ma rientra dall'inverno di Meydan e va un pò valutato: certo, a 30/1 affascina.
 
Seconda prova di gruppo 1 di giornata, le St. James's Palace Stakes per tre anni sul miglio (2000 ghinee di Ascot), che vedono il ritorno in pista di Pinatubo.

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276559-st-james-s-palace-stakes-group-1-1?date=2020-06-20&form_display=false&sort=card

Ecco la guida runner-by-runner per ciascuno dei sette partecipanti:

ARIZONA (16-1)
Inizio di carriera assai promettente per questo coolmoriano, secondo al debutto e poi a segno nella sua maiden e nelle Coventry Stakes (Gr 2) del Royal Meeting 2019. Quarto del Prix Morny (Gr 1), terzo delle National Stakes (Gr 1) e secondo delle Dewhurst Stakes (Gr 1) sempre dietro Pinatubo, affondava nelle due prove successive, la Breeders' Cup Juvenile Turf  (Gr 1) da favorito e le 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, lasciando diversi dubbi sul suo futuro. Dubito che riesca a tornare quello che era, pur non avendo comunque ottenuto risultati esagerati. Corre abitualmente in gruppo, il terreno allentato dovrebbe favorirlo.

PALACE PIER (4-1)
Favorito nelle tre corse finora disputate, ha sempre confermato le attese. A differenza di altri avversari, proviene da livelli inferiori ed è al primo tentativo in pattern race, sta ancora muovendo i primi passi, ma i suoi limiti sono sconosciuti. Le prime due le ha vinte da cavallo di testa, l'ultima correndo in gruppo, ma sempre con almeno tre lunghezze di margine. La quota mi sembra bassa per un soggetto che deve ancora confermarsi al top level, ma sarà senz'altro della partita.

PINATUBO (2-1)
Dopo il sei su sei a due anni, con i titoli che non sto a citare ma che rappresentano il meglio per i puledri, con due gruppi 1, un gruppo 2 ed una listed, non ha passato l'esame del miglio con una prova sottotono nelle 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, non venutegli benissimo ma da un cavallo della sua classe ci si attendeva molto di più. Qualcuno ha avanzato dubbi sulla sua tenuta alla distanza, ritenendolo un soggetto al massimo da 7 furlongs, mentre altri parlavano di lui addirittura per il miglio e mezzo. Io penso, e non da oggi, che il miglio sia il massimo, che potrebbe riscattarsi anche con una corsa nelle gambe, ma i 7 furlongs sarebbero forse la sua distanza ideale, un po' come Too Darn Hot per intenderci. L'eventuale terreno allentato non dovrebbe creargli alcun problema, non vorrei sia stato bruciato a due anni con troppi impegni, comunque entra ovviamente nei miei calcoli. Corre nelle prime posizioni al coperto.

POSITIVE (14-1)
Vincitore di due delle tre corse disputate a due anni, incluso un gruppo 3, subiva due volte Pinatubo, ed a Newmarket nelle Dewhurst Stakes (Gr 1) anche altri avversari odierni. Ci vorrebbe un grosso miglioramento, approfittando del calo apparente di un paio di questi che l'avevano preceduto, ma francamente la vedo molto dura. Se il terreno si appesantisse, sarebbe un altro problema.

ROYAL DORNOCH (50-1)
Considerata quasi incredibile la sua vittoria nelle Royal Lodge Stakes (Gr 2) davanti al vincitore delle 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, Kameko, per il resto ha corso bene solo a fasi alterne, vincendo prima delle Royal Lodge solo un'altra corsa, e finendo lontano da Kameko a Newmarket. Mi è sempre sembrato un cavallo onesto che ha trovato la sua giornata una volta, cosa difficile da ripetere a questi livelli. Un piccolo aiuto potrebbe riceverlo dal terreno se si dovesse appesantire. Corre dietro i primi.

THREAT (10-1)
Ottimo score di partenza, con tre vittorie e due secondi posti in cinque corse, con i successi nelle Gimcrack Stakes (Gr 2) e nelle Champagne Stakes (Gr 2), prima del fallimento nelle Middle Park Stakes (Gr 1), pur evitando i big. Allunga per la prima volta al miglio con qualche dubbio sulla tenuta, anche se nell'unico tentativo sui 7 furlongs ha vinto, ed è un soggetto che corre di rimessa. In caso di corsa tattica potrebbe avere più possibilità, ma non siamo in Francia e l'andatura non mancherà. Non ha mai trovato un terreno pesante.

WICHITA (2-1)
Giunto a quasi 5 lunghezze da Pinatubo nelle Dewhurst Stakes (Gr 1), forse penalizzato dal terreno allentato che pare non gradire particolarmente, si è preso la rivincita correndo molto bene e da protagonista le 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, chiudendo al secondo posto davanti allo stesso Pinatubo ed ad un collo dal vincitore Kameko, che lo passava nei pressi del palo. Corre al coperto dietro i primi, ha destato un'ottima impressione nelle ghinee, ma vorrei sottolineare che la corsa gli è venuta benissimo, che ha forse dato il meglio e che, al contrario, Pinatubo ha corso la peggiore prova della sua carriera. Se poi dovesse appensantirsi il terreno, sarebbe ancora più difficile. A parità di quota con Pinatubo, scelgo il blue.

Arriverà presto il pronostico per questa e per le altre corse del day five del Royal Meeting.

Nel video, il successo nell'edizione 2019 di Circus Maximus

 
Ultima corsa di gruppo 1 del Royal Meeting, attesissima, è rappresentata dalle Diamond Jubilee Stakes, sui 6 furlongs per 4 anni ed oltre, che hanno richiamato 10 partenti.

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276560-diamond-jubilee-stakes-group-1-1?date=2020-06-20&form_display=false&sort=card

Di seguito un breve riassunto della carta dei partecipanti:

DREAM OF DREAMS (9-1)
Benissimo nella prima metà del 2019, con due vittorie e la ciliegina del secondo posto in questa corsa, una testa dietro ad un reattore nucleare come Blue Point. Da quel momento in poi si è un po' perso, finendo np in tre corse di gruppo 1, la July Cup, la Sprint Cup e le British Champions Sprint Stakes. Spesso piazzato nel 2018 anche se senza vittorie ed a livello un filo più basso, non mi sorprenderebbe di rivederlo a lottare per il successo. Il terreno allentato non sarebbe un problema. Corre all'estrema attesa, e per l'occasione ritrova Ryan Moore che l'aveva condotto ai due successi del 2019. Entra nei miei calcoli.

HELLO YOUMZAIN (4-1)
Terzo ad una lunghezza e mezza dal vincitore al Royal Meeting 2019 nella Commonwealth Cup (Gr 1), l'anno scorso ha vinto solo due corse, entrambe ad Haydock Park, le Sandy Lane Stakes (Gr 2) e la Sprint Cup (Gr 1). Rientra dal nulla di fatto nelle British Champions Sprint Stakes (Gr 1), quando sorprendentemente si era portato al comando, invece di correre al coperto dietro i primi come faceva abitualmente. Se il terreno sarà pesante, le sue chances verranno ridotte. La quota mi sembra bassa, ma le chances ci sono e tante.

KHAADEM (15-2)
A segno in gruppo 3 e nella Steward's Cup, ricco handicap di classe 2 in un campo di 27 partenti, ha fallito completamente sia la Sprint Cup (Gr 1) di Haydock Park che le British Champions Sprint Stakes (Gr 1), dalle quali rientra. Ascot non sembra essere la sua pista, il terreno soffice sarebbe un altro problema, se non fosse per la monta di Jim Crowley che sta impazzando al Royal Meeting, lo escluderei del tutto, nonostante mi regalò la vittoria nell'handicappone di Goodwood. Corre al coperto nelle posizioni di retroguardia.

SANDS OF MALI (20-1)
Annata 2019 semi tragica, dopo il successo a sorpresa nelle British Champions Sprint Stakes (Gr 1) 2018, lasciato colpevolmente scappare, non ne ha praticamente azzeccata più una. Male nei gruppi 1 di Meydan e due volte ad Ascot, ha all'attivo solo un terzo posto in listed. Pur avendolo seguito prima del trionfo di Ascot dell'ottobre 2018, mi sembra decisamente in declino e trovo difficile che possa ripetere le prestazioni di allora. L'eventuale terreno pesante non sarà un problema, lo sarà prendere il comando senza spesa.

SCEPTICAL (9-4)
Soggetto molto chiacchierato nelle ultime settimane, cosa che forse ha contribuito all'abbassamento della quota, si presenta da favorito pur non avendo mai partecipato ad una pattern. Acquistato a tre anni, prima del debutto, per una cifra irrisoria (£ 2,800), è stato terzo all'esordio in un minor event di Dundalk sull'aw, dopodichè non ha più perso una corsa, tre volte ancora sull'aw ed una sul turf, quando l'8 giugno vinceva nettamente una listed race, con un percorso all'avanguardia che ha impressionato tutti gli osservatori, tanto che qualche minuto dopo la corsa, la sua quota in ante-post per le King's Stand e per questa prova sono state drasticamente ridotte. Big player con un posto nella leggenda assicurato in caso di vittoria.

SHINE SO BRIGHT (16-1)
Dopo il successo con corsa al comando ad andatura assai svelta nelle City of York Stakes (Gr 2), riuscendo a stroncare la resistenza di Laurens, non ha più combinato nulla successivamente, con due np in due corse, le Park Stakes (Gr 2) e le Challenge Stakes (Gr 2), entrambe sui 7 furlongs. Rientra da allora, l'eventuale terreno pesante non sarebbe troppo gradito, ma anche se il passaggio ai 6 furlongs non dovrebbe essere un problema, non lo vedo a giocarsi la corsa nei pressi del palo.

SPEAK IN COLOURS (33-1)
Soggetto che ho già seguito in qualche occasione, non lo stimo però da questi livelli. Comunque a segno in gruppo 3 con corsa da leader ed ottimo secondo sui 7 furlongs del Prix De La Foret (Gr 1) dopo aver corso in seconda posizione, ha poi fallito l'assalto alle British Champions Sprint Stakes (Gr 1) a chiusura della stagione. Rientrato recentemente in gruppo 3 al Curragh, è stato abbastanza deludente secondo, dopo aver seguito il leader senza riuscire ad avvicinarlo, non lasciando una buona impressione. Buona idea il ritorno sui 6 furlongs, un eventuale terreno allentato non sarà un problema, ma non mi sembra in condizione di insidiare i più attesi.

THE TIN MAN (14-1)
Cavallo che adoro, vecchio specialista dei 6 furlongs, dopo un periodo così così passò dal fantino abituale Tom Queally, meglio conosciuto come “il fantino di The Tin Man”, a Oisin Murphy, che trionfò nella sua corsa preferita, la Sprint Cup (Gr 1) di Haydock 2018. Vincitore di questa corsa nel 2017, nel 2019 l'unica prova positiva è stata proprio la Sprint Cup, quando lo appoggiai come in molte altre occasioni, e fu secondo senza riuscire a raggiungere Hello Youmzain. Lo indicherei come mio favorito soprattutto per questioni di legame con questo soggetto, ma ci devo pensare. Corre al coperto per recuperare nelle fasi finali, leggendaria la Sprint Cup 2018 che invito, per chi ne avesse voglia, a rivedere.

BREATHTAKING LOOK (33-1)
Score interessante per questa femmina, che vanta cinque vittorie in undici corse, tra cui un gruppo 3. Ha oscillato tra i 6 furlongs ed il miglio, partecipando spesso ad handicap, categoria che forse le appartiene, con aspirazioni massime per i gruppi inferiori. Qualche speranza di ben figurare viene dal rientro stagionale con un secondo posto ad inizio giugno in una listed sui 6 furlongs, correndo al coperto e risalendo gradualmente le posizioni, mentre in passato aveva corso anche al comando, come in occasione del successo in gruppo 3. Non ha mai trovato il terreno ammorbidito, comunque pur essendo un soggetto di valore, non penso sia a livello degli altri già affermati in pattern company.

ONE MASTER (7-1)
Terza nelle Queen Anne Stakes (Gr 1) del Royal Meeting 2019, ha mancato di poco il successo nelle Falmouth Stakes (Gr 1) sul miglio, e dopo il quinto posto nel Prix Maurice De Gheest (Gr 1) ha vinto per il secondo anno a seguire il Prix de la Foret (Gr 1) sui 7 furlongs. Chiudeva la stagione 2019 con l'ottimo quanto sfortunato secondo posto nelle British Champions Sprint Stakes (Gr 1), non trovando un percorso ideale nella sua rincorsa dalle retrovie. Rientra da allora, con speranze di successo e che il terreno si ammorbidisca, nel cui caso le sue chances aumenterebbero. Entra a pieno diritto tra i miei papabili.

Terminano le fatiche del Royal Ascot per la presentazione dei gruppi 1 del meeting, ora mancano solo i pronostici dell'ultima giornata di corse, che pubblicherò presto.

Rivediamo il successo di Blue Point dell'edizione 2019

 
Ecco gli ultimi pronostici per il Royal Ascot 2020, per le otto corse del day 5:

6f Silver Wokingham Handicap (A Consolation Race For The 2020 Wokingham Stakes) (Class 2) (3yo+)

Il regolare Count D'Orsay (16-1) riprova i 6 furlongs, che in passato non gli avevano regalato troppe soddisfazioni, ma le recenti prove sulla distanza minima dei 5 furlongs, con ottime performances sul terreno morbido, autorizzano speranze di successo. Quattro vittorie e due secondi posti nel 2019, ed un buon rientro stagionale con un terzo posto a Newmarket, sono un buon biglietto da visita, sperando che tenga la distanza, nel cui caso potrebbe essere tra i protagonisti. Corre senza uno schema predefinito, avendo provato sia la tattica di testa che all'attesa alla retroguardia.

5f Queen Mary Stakes (Group 2) (Class 1) (2yo)

Pochi i riferimenti a disposizione, quindi scelta soggettiva tra i vari soggetti che nel complesso hanno mosso bene i loro primi passi in carriera. Provo con Sacred (6-1), che due settimane fà vinceva una corsa che si stava facendo difficile, ma riuscendo infine a trovare lo spazio per correre, è passata per imporsi con buon margine. Attitudine all'eventuale terreno pesante tutta da verificare.

6f Coventry Stakes (Group 2) (Class 1) (2yo)

Discorso simile a quello per le Queen Mary, si va un po' a sensazione scegliendo tra coloro che hanno esordito bene. La mia scelta è per Admiral Nelson (11-4), che ha dimostrato in occasione del vittorioso debutto del Curragh di essere un cavallo da corsa già pronto, recuperando dalla posizione mediana ed allungando gradualmente in ottimo stile. Anche qui il possibile terreno allentato potrebbe essere un problema, visto che il successo era arrivato sul buono.

1m (7f213y) (Rnd) Coronation Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (3yo)

Corsa presentata al messaggio # 21
Mi affido a Frankie con Alpine Star (5-1), sperando possa ripercorrere le orme della sorellastra, Alpha Centauri, che ho seguito con passione nella sua carriera.

1m (7f213y) (Rnd) St James's Palace Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (3yo)

Corsa presentata al messaggio # 24
Concedo la prova di appello a Pinatubo (2-1), che a due anni ha dimostrato di non temere gli impegni ravvicinati, e se Charles Appleby ha deciso di schierare un tale soggetto a così breve distanza dal mezzo fallimento delle ghinee, significa aver fiducia. Le dichiarazioni del trainer sulla positiva reazione del cavallo dopo le ghinee lasciano pensare ad una buona prova, anche in assenza dei top milers della generazione.

6f Diamond Jubilee Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (4yo+)

Corsa presentata al messaggio # 25
Le corse non sono solo studi tecnici e complicate comparazioni, in alcuni casi prevale il tifo per qualche soggetto particolarmente apprezzato in carriera. Non sarebbe il mio favorito secondo la carta, ma non riesco a non appoggiare The Tin Man (14-1).

6f Wokingham Stakes (Heritage Handicap) (Class 2) (3yo+ 0-110)

Summerghand (14-1) sembra non aver risentito delle fatiche invernali negli UAE, dove l'ho spesso seguito ma senza particolari soddisfazioni. Interessante il ritorno alle competizioni in UK, con il secondo posto al rientro dietro la sorpresa Tinto, con la sua solita corsa all'attesa ed un recupero finale che in quest'ultimo caso non gli ha permesso di raggiungere il vincitore. L'eventuale terreno ammorbidito non lo metterà in difficoltà, e la monta di James Doyle, pur essendo alla prima in assoluto, offre buone garanzie.

2m5½f (2m5f143y) Queen Alexandra Stakes (Class 2) (4yo+)

The Grand Visir (4-1) è un soggetto incostante, l'ho già seguito in passato trovandolo però nelle sue giornate no. Vincitore al Royal Meeting 2019 nella Ascot Cup con il top weight, ha chiuso la stagione 2019 con un terzo posto in ostacoli. Gradisce il terreno ammorbidito, corre all'attesa e su questa distanza potrebbe raccoglierne molti in retta d'arrivo, spero tutti.
 
 
Le sorprese non sono di certo mancate in questo penultimo giorno di Royal Ascot, anche se qualcuna più che annunciata.
Su tutte forse quella di Fanny Logan, stupenda vincitrice di un GR2 con tutti i connotati del GR1: le Hardwicke Stakes. Frankie Dettori e John Gosden non scherzano mai, questa bellissima nipotina di Manduro (e non dite che non ve lo avevo detto che sul terreno allentato poteva volare...) si mette alle spalle calibri grossi come Defoe, Anthony Van Dyck ed Elarqam destando davvero un'ottima impressione.
Vittorie mai banali per Frankie, ma direi per niente banali anche per Adam Kirby, jockey poco più che trentenne che nel Royal Meeting iscrive il proprio nome in un altro GR1 (la Commonwealth Cup) dopo aver vinto Prince Of Wales'King'S Stand e Diamond Jubilee dal 2013 ad oggi: bravo lui, bravo Clive Cox e gran bel cavallo Golden Horde che riesce a resistere agli attacchi portati da Kimari (ancora una volta secondo dopo la piazza d'onore dello scorso anno tra i puledri) e Ventura Rebel, spesso appoggiato ma oggi "accalappiato" da pochi a 50/1.
Tra i più giovani hanno impressionato Dandalla e The Lir Jet, soggetti molto attesi - soprattutto quest'ultimo - che con molta probabilità rivedremo in altre probanti corse in estate, siano esse in Inghilterra, Francia o Irlanda.
Come dicevo ieri... Se Padre Aidan muove un suo cavallo lo fa a ragion veduta ed ecco che Santiago vince comodamente il Queen'S Vase per 3 anni sui 2900 metri: prospetto da St Leger? Assai probabile secondo me.
Ultima notizia del giorno la mancata vittoria di Jim Crowley che non riesce a "timbrare il cartellino", ma il jockey di casa domani sicuramente ci riproverà  ;)



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Ho avuto notizia dell'infortunio al tendine per Technician, il mio portacolori nella Gold Cup di Stradivarius, che pone fine alla sua carriera agonistica.

Chiude con cinque vittorie in undici corse, tra cui quella nel Prix Royal Oak (Gr 1) 2019 di ParisLongchamp.

Immagino che il bellissimo grigio figlio di Mastercraftsman, con madre da Sadler's Wells, verrà indirizzato alla carriera riproduttiva.

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Oggi pronostici molto "smart" a causa di impegni lavorativi, vediamo comunque di chiudere bene questo Royal Ascot.


1) Silver Wokingham Handicap sui 1200 metri per velocisti di 3 anni ed oltre. Ci sono tre soggetti ad ottima quota che hanno reclamato le mie attenzioni: WovenMagical Wish e Count D'Orsay, tutti già positivi in pista quest'anno e con monte importanti dunque non mi sorprenderei troppo se dovesse vincere qualcuno di essi a 20/1.
In cerca di conferme, invece, i ben più seguiti Blue Mist e Nahaarr.
Tra questi 5 comunque quello che mi intriga di più è Count D'Orsay, già seguito al rientro.


2) Queen Mary Stakes, prova di GR2 sui 1000 metri per femmine di 2 anni. Indubbiamente Campanelle è un'ospite americana di prestigio avendo debuttato alla grande e visto anche che Wesley Ward ha vinto per 3 volte questa corsa, però il debutto di More Beautiful è stato di quelli che rubano l'occhio e quindi mi affido alla Coolmore.


3) Coventry Stakes, ancora GR2 per puledri ma questa volta maschi. Tanti campioni sono usciti da questa corsa, su tutti Calyx, Dawn Approach, Henrythenavigator, Fasliyev e Sri Pekan.
Admiral Nelson ha genealogia per essere un grande cavallo ed il debutto è stato eccellente, per cui si prova con lui, a patto che riesca a disporre dello Shadwell Qaader e del Godolphin Creative Force, avversari molto molto interessanti.


4) Edizione 2020 delle Coronation Stakes, prova di GR1 sul miglio per femmine di 3 anni. Una delle pochissime corse incredibilmente mai vinte da Frankie Dettori, che non ci riesca quest'anno con la poco esposta ma molto molto interessante Alpine Star? In UK è piuttosto seguita, rientra da una vittoria in GR2 ottenuta lo scorso anno in Irlanda ed ha già preceduto un soggetto molto maturato come Santiago: la seguirei.
Quadrilateral punta al riscatto dopo il terzo posto nelle 1000 Ghinee e Jason Watson qualcosa da farsi perdonare ce l'ha, mentre la giramondo So Wonderful sembra la classica piazzata di ferro con licenza di vincere.


5) St James' Palace Stakes, ancora 3 anni - maschi - ed ancora miglio. Ovviamente, GR1.
Coolmore, O'Brien e Mick Kinane comandano ogni classifica ed il colosso irlandese può dar seguito al successo di Circus Maximus lo scorso anno con Wichita che a me è piaciuto moltissimo nelle 2000 Ghinee e preferisco a Pinatubo, forse non maturato come ci si aspettava e secondo la mia umilissima visione adatto a distanze più veloci.
Palace Pier il nome nuovo, rientrato splendidamente a Newcastle e con possibilità di emulare il padre, Kingman, vincitore di questa corsa al pari di altri mostri sacri come Frankel, Shamardal e Giant'S Causeway.


6) Come scritto martedì per le King'S Stand, anche in occasione di queste Diamond Jubilee Stakes (GR1 sui 1200 metri) asserisco che dopo aver assistito alle gesta di Blue Point sarà difficile rifarsi subito la bocca; ah, questa corsa nel 2012 fu vinta anche dal missile australiano Black Caviar.
Io credo che - analizzando attentamente il campo partenti - possa continuare la favola di Sceptical che, pagato neanche 3mila sterline, sta scalando le categorie in maniera impressionante e con le sue ottime doti da velocista potrebbe riuscire nell'impresa di portare a casa la corsa.
I regolari Hello Youmzain e One Master piacciono soprattutto per una piazza.


7) Wokingham StakesHeritage Handicap sui 1200 metri per 3 anni ed oltre assai affollato e ben frequentato. Summerghand ha peso difficile ma non impossibile, è rientrato bene e conosce perfettamente il contesto (quinto lo scorso anno), quindi io a buona quota ci provo.
Soldier'S Minute torna in erba dopo diverso tempo, ha quota intorno al 50/1 che a me pare piuttosto esagerata, per cui occhio, così come attenzione al pesino Highland Dress che sale di categoria ma ha forma decisamente a freccia in su.


8) Si chiude con le Queen Alexandra Stakes, Handicap per 11 sui durissimi 4350 metri. Dura battere Who Dares Wins, sicuramente il migliore sulla distanza e grande esperto dello schema.
Contro piace The Grand Visir che rientra da ottobre ma ha già vinto nel meeting lo scorso anno le Ascot Stakes.
 
Un pò la stanchezza post lavoro, un pò che vorrei trovare il giusto titolo e le giuste parole per celebrare Frankie (a proposito, mi chiedevo: quando potremo chiamarlo "Sir Frankie"? Perchè penso proprio lo meriterebbe...), insomma... Appuntamento a domani per la chiusura del Royal Ascot 2020!
 
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