Riviviamo la storia

Oggi dedico la pagina di riviviamo la storia ad una cavalla del cuore dell'amico savinoz, non una campionessa assoluta ma comunque un soggetto in grado di vincere quattro corse di gruppo 1, tra cui la Breeders' Cup Filly & Mare Turf 2019.
Parlo di Iridessa, classe 2016, genealogia poco appariscente ma diventata una delle migliori femmine di due anni nel 2018. Debuttò in una corsa con sei partenti nella quale era quotata 20-1, ma riuscì a vincere per 4 lunghezze. Dopo un np in gruppo 2 ed un terzo posto in listed race, fu inviata dall'Irlanda all'Inghilterra per partecipare al Fillies' Mile (Gr 1) di Newmarket, dove vinse a 14-1 con Wayne Lordan in sella.
Ci vollero altre quattro corse per rivedere l'allieva di Joseph O'Brien sul gradino più alto del podio, con la vittoria nelle Pretty Polly Stakes (Gr 1), arrivata dopo il non piazzato ed il terzo posto rispettivamente nelle 1000 Guineas di Newmarket e del Curragh.
Ancora a segno nelle Matron Stakes (Gr 1), dopo il terzo posto nelle Sun Chariot Stakes (Gr 1) viene inviata negli USA dove si impone nella Breeders' Cup Filly & Mare Turf, ancora con Wayne Lordan con il quale ha sempre avuto un ottimo feeling.
A febbraio 2020 viene annunciato il suo ritiro dalle competizioni a seguito di un infortunio al tendine presso la sua scuderia, per essere successivamente esportata in Giappone per iniziare la carriera di fattrice.

La rivediamo nelle Matron Stakes 2019, quando dopo corsa a centro gruppo ha messo in atto la sua lunga progressione in retta, e pur ondeggiando riusciva ad imporsi a 10-1 per tre quarti di lunghezza.

 
orecchielunghe ha detto:
Oggi dedico la pagina di riviviamo la storia ad una cavalla del cuore dell'amico savinoz, non una campionessa assoluta ma comunque un soggetto in grado di vincere quattro corse di gruppo 1, tra cui la Breeders' Cup Filly & Mare Turf 2019.
Parlo di Iridessa, classe 2016, genealogia poco appariscente ma diventata una delle migliori femmine di due anni nel 2018. Debuttò in una corsa con sei partenti nella quale era quotata 20-1, ma riuscì a vincere per 4 lunghezze. Dopo un np in gruppo 2 ed un terzo posto in listed race, fu inviata dall'Irlanda all'Inghilterra per partecipare al Fillies' Mile (Gr 1) di Newmarket, dove vinse a 14-1 con Wayne Lordan in sella.
Ci vollero altre quattro corse per rivedere l'allieva di Joseph O'Brien sul gradino più alto del podio, con la vittoria nelle Pretty Polly Stakes (Gr 1), arrivata dopo il non piazzato ed il terzo posto rispettivamente nelle 1000 Guineas di Newmarket e del Curragh.
Ancora a segno nelle Matron Stakes (Gr 1), dopo il terzo posto nelle Sun Chariot Stakes (Gr 1) viene inviata negli USA dove si impone nella Breeders' Cup Filly & Mare Turf, ancora con Wayne Lordan con il quale ha sempre avuto un ottimo feeling.
A febbraio 2020 viene annunciato il suo ritiro dalle competizioni a seguito di un infortunio al tendine presso la sua scuderia, per essere successivamente esportata in Giappone per iniziare la carriera di fattrice.

La rivediamo nelle Matron Stakes 2019, quando dopo corsa a centro gruppo ha messo in atto la sua lunga progressione in retta, e pur ondeggiando riusciva ad imporsi a 10-1 per tre quarti di lunghezza.


Grazie per l'omaggio , ma non concordo sulla definizione di semplice campionessa, parlo ovviamente da tifoso ma anche con il cronometro perché le frazioni che riusciva a sviluppare erano mostruose anche se aveva bisogno di un particolare treno di corsa che non sempre ha trovato, ma aveva una forza non comune ;)
 
savinoz ha detto:
Grazie per l'omaggio , ma non concordo sulla definizione di semplice campionessa, parlo ovviamente da tifoso ma anche con il cronometro perché le frazioni che riusciva a sviluppare erano mostruose anche se aveva bisogno di un particolare treno di corsa che non sempre ha trovato, ma aveva una forza non comune ;)

Ho scelto il filmato delle Matron proprio perchè evidenziarono quella forza e quella tempra che le permisero di mettere quel qualcosa in più per resistere all'attacco esterno di Hermosa.

Ho inserito questa figlia di Ruler of the World tra le campionesse (in questo argomento parlo solo di campioni), ma non assoluta, titolo che riservo a fenomeni tipo Enable o Trève :)
 
Dopo che l'amico orecchielunghe ha omaggiato Galileo, probabilmente lo stallone più importante dell'era moderna, voglio portare sotto le luci dei riflettori nel giorno del suo 19esimo compleanno un altro Coolmore nonchè uno dei più forti fondisti della storia dell'ippica: Yeats.

2006, 2007, 2008, 2009: in questo quadriennio il buon Yeats non solo ha vinto, ma ha letteralmente demolito gli avversari nella Ascot Gold Cup in compagnia di Kieren Fallon, Mick Kinane e Johnny Murtagh. Era un mostro sulle lunghissime distanze e Padre Aidan ha sempre incentrato la preparazione sull'appuntamento centrale del Royal Ascot, rendendo questo figlio di Sadler'S Wells un vero e proprio emblema della manifestazione.

In carriera ha vinto anche la Coronation Cup a 4 anni davanti ad uno dei più forti allievi di Luca Cumani, Alkaased, la Goodwood Cup, l'Irish St Leger su un altro fenomeno del calibro di Scorpion ed il Prix Royal Oak nel 2008.

Unica piccola nota stonata il non essere mai riuscito ad affermarsi nel Cadran in cui fu terzo nel 2007 e 2009 e quinto nel 2008; nel 2006 tentò l'assalto alla Melbourne Cup, chiudendola con un onorevole settimo posto complice anche un peso assai gravoso.

Ritirato all'età di 8 anni e destinato al National Hunt come stallone, ha prodotto anche vincitori di GR1 nel panorama ostacolistico ed attualmente funziona al tasso di 5.000 euro.

Lascio in allegato la vittoria della quarta Gold Cup, quella del 2009.

 
 
Trinity ha detto:

Bè allora non dimentichiamo Dubai Millenium, gran cavallo purtroppo prematuramente scomparso. Il suo sangue eccezionale ha dato poco rispetto ai prodotti avuti. Infatti a parte Dubawi, padre di grandissimi cavalli alcuni già stalloni e fattrici ed Echo of Light gli altri sono stati onesti routinier.

Uno dei miei cavalli del cuore, chiamato così dallo Sceicco proprio perchè doveva essere il "cavallo del millennio" e nonostante la sua carriera sia stata purtroppo breve ha lasciato un segno indelebile in quella Dubai World Cup scatenando sul Dirt di Nad Al Sheba una potenza difficilmente ricalcabile.

Le vittorie nel Jacques Le Marois, QEII Stakes e Prince Of Wales' lo hanno reso definitivamente immortale: il cavallo della mia infanzia era lui  :cuore:
 
orecchielunghe ha detto:
Uno degli stalloni più nominati attualmente è senza dubbio Galileo, che anche in pista aveva ottenuto ottimi risultati pur avendo corso solamente una volta a due anni e sette a tre anni, per poi essere ritirato e destinato alla riproduzione.

Debuttava con una sonante vittoria nel 2000 in Irlanda, per poi ripresentarsi in pista nel 2001, quando completò il doppio Epsom Derby/Irish Derby vincendo entrambe le prove con largo margine. Fu poi schierato nelle King George, battendo il rivale dichiarato Fantastic Light, che riuscì però a prendersi la rivincita nelle Irish Champion Stakes.
Nonostante fosse atteso all'Arc de Triomphe, non vi partecipò e fu inviato negli USA per la Breeder's Cup Classic, dove però fallì completamente la prova che pose fine alla sua carriera agonistica. Nella tabella sottostante si possono trovare i risultati completi.

Screenshot_2020-04-22 Galileo (horse) - Wikipedia.png

Come stallone ha prodotto 192 vincitori di pattern (per un totale di 328 vittorie in corse di gruppo come stallone superando il record del padre Sadler's Wells), tra cui 84 soggetti vincitori di gruppo 1 (eguagliando Danehill).
E' padre di quattro vincitori del Derby di Epsom e dei primi tre arrivati dell'Arc 2016. I suoi figli hanno vinto tutte le cinque classiche britanniche e nel Derby di Epsom 2019, era il padre, nonno o bisnonno paterno di 12 dei 13 partecipanti e nonno materno del tredicesimo.

Appartenente al gruppo Coolmore, dal 2008 il suo tasso di monta è privato, ma si stima possa essere stato intorno a £ 600.000 nel 2018. E' stato inviato per la stagione di monta anche in Australia, ma dal 2012 è stabile in Irlanda.

Eccolo in pista nell'edizione 2001 dell'Irish Derby


E' stato il cavallo che ha probabilmente consacrato nel gotha dei top jockeys Michael Kinane, non che prima non lo fosse, ma insieme a lui ha raggiunto la completa maturità.

I numeri da te egregiamente ricordati sono pressochè irraggiungibili ed una cosa fantastica che mi saltava all'occhio ripercorrendo la sua carriera è un trittico di nomi partecipanti alla BC Classic del 2001: oltre a lui, Tiznow e Sakhee, campioni in pista e stalloni spaziali.

Insieme a Sea The Stars e forse Hurricane Run è stato l'unico Coolmore in grado di oscurare Godolphin negli ultimi 25 anni... E Godolphin provò a mettergli contro addirittura Fantastic Light, capace di batterlo "solo" nelle Irish Champion Stakes.
 
Uno dei pochi cavalli del gruppo Coolmore rimasto in allenamento fino a sei anni è stato Order Of St George, il baio con la piccola stella bianca che abbiamo visto correre molte volte sulle lunghe distanze tra Irlanda, Gran Bretagna e Francia. Questo articolo è un premio alla lunga carriera, cosa insolita per i cavalli di Ballydoyle.
Il figlio di Galileo, allenato da Aidan O'Brien e montato da diversi fantini, in carriera ha disputato 25 corse, con 13 vittorie (3 gruppi 1), 6 secondi posti ed un terzo posto. Attualmente funziona come stallone presso il Coolmore ad un tasso di sole £ 6.500.

In carriera ha raggiunto i seguenti traguardi:

Major races
Irish St Leger Trial Stakes (2015, 2016, 2017)
Irish St Leger (2015, 2017)
Saval Beg Stakes (2016, 2017, 2018)
Ascot Gold Cup (2016)
British Champions Long Distance Cup (2017)
Vintage Crop Stakes (2018)

Awards
Top-rated Irish racehorse (2015)
World's top-rated racehorse (Extended distance) (2015)
Cartier Champion Stayer (2016, 2017)

Il filmato a lui dedicato è quello del secondo successo nell'Irish St Leger (Gr 1), ottenuto nel 2017.

 
orecchielunghe ha detto:
Uno dei pochi cavalli del gruppo Coolmore rimasto in allenamento fino a sei anni è stato Order Of St George, il baio con la piccola stella bianca che abbiamo visto correre molte volte sulle lunghe distanze tra Irlanda, Gran Bretagna e Francia. Questo articolo è un premio alla lunga carriera, cosa insolita per i cavalli di Ballydoyle.
Il figlio di Galileo, allenato da Aidan O'Brien e montato da diversi fantini, in carriera ha disputato 25 corse, con 13 vittorie (3 gruppi 1), 6 secondi posti ed un terzo posto. Attualmente funziona come stallone presso il Coolmore ad un tasso di sole £ 6.500.

In carriera ha raggiunto i seguenti traguardi:

Major races
Irish St Leger Trial Stakes (2015, 2016, 2017)
Irish St Leger (2015, 2017)
Saval Beg Stakes (2016, 2017, 2018)
Ascot Gold Cup (2016)
British Champions Long Distance Cup (2017)
Vintage Crop Stakes (2018)

Awards
Top-rated Irish racehorse (2015)
World's top-rated racehorse (Extended distance) (2015)
Cartier Champion Stayer (2016, 2017)

Il filmato a lui dedicato è quello del secondo successo nell'Irish St Leger (Gr 1), ottenuto nel 2017.


Un altro grande stayer, non è mai facile vincere il St Leger inglese ed irlandese e l'Ascot Gold Cup: solo grandi campioni ci riescono  :bravo:

Hai sottolineato le "sole" 6.500 sterline a cui è impostato attualmente il suo tasso di monta, destinato a coperture per il National Hunt: effettivamente, per quanto fatto vedere in carriera e per essere un figlio di Galileo, direi un pò pochino. Qualcuno sa approfondire il tema a proposito? Nel senso, tasso di monta basso in attesa di vedere i primi prodotti oppure nel NH i tassi sono generalmente più bassi?
 
Il mio cavallo di oggi di "riviviamo la storia" ha come minimo due tifosi, il sottoscritto e savinoz.
Festaggiammo insieme sul forum la vittoria nelle Irish 2000 Guineas (Gr 1) 2019, quando con un percorso di testa e con la sua possente cavalcata si impose a 16-1 battendo nientemeno che Too Darn Hot.

Sto parlando del grigio Phoenix Of Spain, vincitore in carriera di tre delle dieci corse alle quali ha preso parte, prima di essere ritirato nel 2019, entrando a far parte del roster degli stalloni dell'Irish National Stud, dove funziona ad un tasso di € 15.000.

Rivediamo l'allievo di Charles Hills, montato da Jamie Spencer, proprio in occasione della vittoria più importante della sua carriera, le Irish 2000 Guineas del Curragh edizione 2019.

 
Torniamo un po' indietro nel tempo ricordando Sinndar, irlandese nato nel 1997 e scomparso a novembre 2018.
Durante la sua breve carriera in pista tra il 1999 ed il 2000, ha corso otto volte riportando sette vittorie ed un secondo posto, completando nel 2000 il triplo Epsom Derby-Irish Derby-Arc de Triomphe.

Allenato da John Oxx per i colori di H.H. Aga Khan e sempre montato da Johnny Murtagh, in carriera ha ottenuto i seguenti risultati:

Major races
National Stakes (1999)
Derrinstown Stud Derby Trial (2000)
Epsom Derby (2000)
Irish Derby Stakes (2000)
Prix Niel (2000)
Prix de l'Arc de Triomphe (2000)

Awards
European Champion Three-Year-Old Colt (2000)

Prima di terminare la sua attività stalloniera nel 2017, divisa tra Francia ed Irlanda, ha prodotto buoni soggetti come Shawanda, Youmzain, Rosanara e Shareta, oltre a diversi soggetti messisi in luce in specialità diverse dall'ippica come il dressage. In ogni caso, la sua performance da riproduttore non è stata all'altezza delle attese.

Lo vediamo in azione nel Prix de l'Arc de Triomphe del 2000

 
Sinndar e Johnny Murtagh, un altro dei binomi che hanno raggiunto il gotha dell'ippica mondiale a cavallo del nuovo millennio!

E mi collego ad uno dei più grandi portacolori dell'Aga Khan per rendere omaggio ad uno dei migliori figli dello stesso Sinnadar: un cavallo "eterno secondo" ma vincitore comunque di due corse di GR1: Youmzain.

Per ben tre volte secondo nell'Arc De Triomphe, dietro a Dylan Thomas (2007 a 66/1), Zarkava (2008 a 12/1) e Sea The Stars (2009 a 20/1), riuscì a vincere il Preis Von Europa a Colonia ed il Grand Prix de Saint Cloud in terra d'Oltralpe.

Ha corso e si è piazzato in tutto il mondo: Inghilterra, dove ha vinto anche le Great Voltigeur Stakes (GR2) ed è stato secondo e terzo di QEII Stakes (GR1), appunto Francia e Germania ed anche Dubai dove nel 2009 fu quarto di Eastern Anthem nel Dubai Sheema Classic.

Interpretato principalmente da Richard Hughes, Richard Hills e Kieren Fallon è riuscito ad incamerare oltre 3 milioni di sterline di premi nel corso dei suoi cinque anni di carriera avendo corso fino all'età di 7 anni, nel 2010, e per me resterà eternamente un grande campione anche perchè quando ha perso lo ha fatto quasi sempre da cavalli "extraterresti" come i già citati in occasione dei vari Arc o del volante Harbinger in altre circostanze.

Come stallone ha dato un paio di ottimi prodotti, penso a Royal Youmzain e soprattutto Sea Calisi, vincitore di Grade 1 in America, anche se forse ci si poteva aspettare qualcosa in più. Attualmente funziona al modesto tasso di 2000 euro presso il Glenview Stud in Irlanda.

Lascio il video dell'ultimo dei tre secondi posti nell'Arc, quello alle spalle di Sea The Stars.

 
Mi sembra doveroso, a questo punto, nominare ANDA MUCHACHO, che avrebbe avuto probabilmente ancora una bella carriera per qualche anno, ma che purtroppo se ne è andato recentemente.
Questa una delle sue più belle vittorie. 
 
Dedico la puntata di oggi alla tedesca Danedream, classe 2008, che dopo la vittoria nelle Oaks d'Italia nel 2011, si impose anche nel Prix de l'Arc de Triomphe dello stesso anno, e nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes del 2012.

In carriera ha vinto sette delle sedici corse alle quali ha partecipato, e questi sono i traguardi raggiunti:

Major wins
Oaks d'Italia (2011)
Grosser Preis von Berlin (2011)
Grosser Preis von Baden (2011, 2012)
Prix de l'Arc de Triomphe (2011)
Grosser Preis der Badischen Unternehmen (2012)
King George VI and Queen Elizabeth Stakes (2012)

Awards
European Champion Three-year-old Filly (2011)
German Horse of the Year (2011, 2012)

La figlia di Lomitas ha nel suo pedigree Northern Dancer per ben due volte, sia nel ramo materno che paterno. A dicembre 2012 fu annunciato il ritiro dalle competizioni, dopo la forzata rinuncia all'Arc di quell'anno a causa di un'epidemia di anemia equina presso la sua scuderia. Lei non fu colpita, ma fu vietato il trasferimento dei circa 300 cavalli facenti parte di quel centro di allenamento di Colonia come stabilito dalle autorità sanitarie tedesche. Fu successivamente esportata in Giappone, dopo essere stata coperta da Frankel. Mi risulta essere madre di due soggetti, uno come detto figlio di Frankel, senza risultati, ed uno di Dubawi (immagino di ritorno in Europa), con qualche risultato in più ed un rating di 110 (Faylaq, ultima corsa ad ottobre 2019).

Vediamola in occasione del successo nelle Oaks d'Italia 2011.

 
orecchielunghe ha detto:
Dedico la puntata di oggi alla tedesca Danedream, classe 2008, che dopo la vittoria nelle Oaks d'Italia nel 2011, si impose anche nel Prix de l'Arc de Triomphe dello stesso anno, e nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes del 2012.

In carriera ha vinto sette delle sedici corse alle quali ha partecipato, e questi sono i traguardi raggiunti:

Major wins
Oaks d'Italia (2011)
Grosser Preis von Berlin (2011)
Grosser Preis von Baden (2011, 2012)
Prix de l'Arc de Triomphe (2011)
Grosser Preis der Badischen Unternehmen (2012)
King George VI and Queen Elizabeth Stakes (2012)

Awards
European Champion Three-year-old Filly (2011)
German Horse of the Year (2011, 2012)

La figlia di Lomitas ha nel suo pedigree Northern Dancer per ben due volte, sia nel ramo materno che paterno. A dicembre 2012 fu annunciato il ritiro dalle competizioni, dopo la forzata rinuncia all'Arc di quell'anno a causa di un'epidemia di anemia equina presso la sua scuderia. Lei non fu colpita, ma fu vietato il trasferimento dei circa 300 cavalli facenti parte di quel centro di allenamento di Colonia come stabilito dalle autorità sanitarie tedesche. Fu successivamente esportata in Giappone, dopo essere stata coperta da Frankel. Mi risulta essere madre di due soggetti, uno come detto figlio di Frankel, senza risultati, ed uno di Dubawi (immagino di ritorno in Europa), con qualche risultato in più ed un rating di 110 (Faylaq, ultima corsa ad ottobre 2019).

Vediamola in occasione del successo nelle Oaks d'Italia 2011.

una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!
 
 
boris55 ha detto:
una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!

Aneddoto davvero simpatico :)

Una cosa simile penso sia successa all'Arc 2019, quando guarda caso un mezzo tedesco (Waldgeist) silenziò tutto l'ippodromo ed i telespettatori... a Longchamp si sentì urlare solo l'amico emanuele.mattea, presente in tribuna con il ticket di Waldgeist a 20-1 in mano :)
 
orecchielunghe ha detto:
Aneddoto davvero simpatico :)

Una cosa simile penso sia successa all'Arc 2019, quando guarda caso un mezzo tedesco (Waldgeist) silenziò tutto l'ippodromo ed i telespettatori... a Longchamp si sentì urlare solo l'amico emanuele.mattea, presente in tribuna con il ticket di Waldgeist a 20-1 in mano :)

non,no, c'ero anchio con più modestamente la coppia con ENABLE, se ti ricordi già il sabato P.C.BOUDOT vinse più corse e allora lo giocai in coppia...
 
Torno in casa Coolmore iniziando la giornata rendendo omaggio ad un cavallo che in carriera ha vinto ben 3 GR1, cifra che poteva essere notevolmente più alta se lungo il suo percorso non avesse incontrato un coetaneo chiamato Sea The Stars.

Il suo nome è Rip Van Winkle ed è legato mani e piedi al nostro Paese, essendo il suo allevatore il romano Roberto Brogi, proprietario ed allenatore di mamma Looking Back, la quale fu presentata a Galileo dopo aver vinto in carriera il prestigiosissimo Handicap Principale a Capannelle sponsorizzato dal Dubai Racing Club: un incrocio ben studiato (Looking Back è figlia dell'immenso Stravinsky) e davvero esplosivo  :bravo:

Il buon Rip Van Winkle fece vedere buone cose già a 2 anni vincendo un GR3 a Leopardstown ed a 3 anni fu quarto di STS sia nelle 2000 Ghinee che nell'Epsom Derby e secondo nelle Eclipse Stakes, per poi diversificare per forza di cose il suo percorso accorciando la distanza al miglio e vincendo le Sussex Stakes su Paco Boy.
Replicò nelle Queen Elizabeth II Stakes in settembre prima di chiudere la stagione con un NP nella BC Classic vinta da Zenyatta.

A 4 anni, ultima sua stagione in pista, finì fuori quadro nelle Queen Anne Stakes vinte dall'immensa Goldikova, fu secondo di cortissima misura dietro a Canford Cliffs nelle Sussex Stakes e ad agosto fu capace di vincere in GR1 anche sul doppio km (le Juddmonte International Stakes di York) su Twice Over in una corsa in cui al sesto posto terminò l'Effevi Jakkalberry.

Chiuse brillantemente la carriera con due piazze d'onore: nelle Irish Champion Stakes vinte dall'altro compagno di training e colori Cape Blanco e nelle QEII Stakes di Poet'S Voice e Frankie Dettori.

1 milione e 200 mila sterline circa racimolate in 13 corse, 9 volte sul podio, da stallone ha prodotto ottimi soggetti sia in Irlanda che in Oceania, tra cui spicca il neozelandese Te Akau Shark che è stato recentemente vicino ad Addeybb e Lys Gracieux nella terra dei canguri ed a febbraio ha vinto un prestigioso GR1 a Randwick.

Vi lascio il video della stupenda vittoria nelle Queen Elizabeth II Stakes del 2009 in compagnia di Johnny Murtagh, jockey che lo ha interpretato in quasi tutte le sue uscite.

 
boris55 ha detto:
una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!
 

Per loro fu un evento davvero eccezionale, ci erano andati vicini con il fortissimo Shirocco che nel 2005 fu quarto di Hurricane Run, ma Danedream non se l'aspettava davvero nessuno. Fu comunque giusto così, la definitiva consacrazione di due grandi rappresentati dell'ippica europea come Andrasch Starke e Peter Schiergen, i quali più o meno nello stesso periodo girarono il mondo - vincendo un pò ovunque - con il globetrotter Quijano.

Consentitemi di allegare il video della clamorosa stampata rifilata a Nathaniel nelle King George, corsa spettacolare ed entourage - a partire dal fantino - emozionatissimo: il sale dell'ippica  :)

 
pacman ha detto:
Per loro fu un evento davvero eccezionale, ci erano andati vicini con il fortissimo Shirocco che nel 2005 fu quarto di Hurricane Run, ma Danedream non se l'aspettava davvero nessuno. Fu comunque giusto così, la definitiva consacrazione di due grandi rappresentati dell'ippica europea come Andrasch Starke e Peter Schiergen, i quali più o meno nello stesso periodo girarono il mondo - vincendo un pò ovunque - con il globetrotter Quijano.

Consentitemi di allegare il video della clamorosa stampata rifilata a Nathaniel nelle King George, corsa spettacolare ed entourage - a partire dal fantino - emozionatissimo: il sale dell'ippica  :)

Cavallo troppo spesso sottovalutato ma di gran classe, davvero bella la corsa che hai postato la ricordo come fosse ieri ;)
 
 
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