Veniamo dunque a noi con l'appuntamento - doppio appuntamento - annunciato ieri sera.
Ed in realtà questo gioco in stile
"Indovina chi?" mi sta piacendo, dunque lo riproporrò ancora
Le Vie Dei Colori, che dire? Uno dei cavalli che ha segnato la mia crescita dal punto di vista della passione per questo sport. Durante la carriera italiana è stato interpretato per lo più da Dario Vargiu e Giacomo Temperini, jockey tra i più in voga della piazza romana nel primo decennio del nuovo millennio, parliamo di un cavallo praticamente "fatto in casa" da Roberto Brogi per i prestigiosi colori della Scuderia Archi Romani.
Vincitore di sei corse a seguire a due anni prima del secondo posto nel Grand Criterium (GR1) a Longchamp nel giorno dell'Arc 2002 alle spalle di Hold That Tiger: Toulouse Lautrec, Pr. Della Speranza, Alberto Giubilo, Primi Passi, Criterium Nazionale e Prix La Rochette sempre nella capitale francese. Il percorso glorioso è ripreso a 3 anni con i successi nel Daumier e Parioli (davanti a Prince Kirk, stupenda creatura di Mil Borromeo che vinse l'Ispahan, fu secondo nel Jean Prat ed ottimo quinto nel Dubai Duty Free) prima e Di Capua poi.
A 4 anni rientrò benissimo in Condizionata, vinse il Natale di Roma e nel mese di maggio tentò l'assalto al Presidente della Repubblica allungando a 2000 metri tra mille opinioni contrastanti che in effetti ebbero ragione in quanto il cavallo non riuscì mai a fornire il classico spunto decisivo finendo quarto dietro ad Altieri, il Godolphin Vespone e Nonno Carlo.
A quel punto basta Italia, avviene il trasferimento presso gli
stables di Luca Cumani per tentare la carriera franco-inglese, vincere qualcosa di importante e farsi un nome per il futuro da stallone; i risultati più importanti furono una vittoria in Listed a Leicester (D. Holland), una in GR2 all'ultima della carriera (G. Mosse) ed i terzi posti nelle Sussex Stakes e nel Prix De La Foret. Forse ci si aspettava qualcosina in più da un cavallo come lui (non dimentichiamo, comunque, che fu sesto nelle Lockinge Stakes 2003 vinte da Rakti: quanta Italia!), però è pur vero che vincere un GR2 in UK e piazzarsi in GR1 sia lì che in Francia al giorno d'oggi ce lo sogniamo lontanamente... Quindi, onore a te, "Le Vie"!
Come stallone non ha deluso le aspettative, avendo messo al mondo il fortissimo velocista Gold Fun, spesso nel marcatore in GR1 a Sha Tin e vincitore di oltre 3 milioni di sterline in carriera, e cavalli che in Italia si sono messi bene in mostra come Occhio Della Mente, Le Vie Infinite o Eldo River. Ci ha lasciati nel 2008 a soli 8 anni, una grande perdita davvero, ma ancora dopo tanti anni è un cavallo che ricordiamo con tanto affetto.
Purtroppo sul web non si trovano filmati circa le sue prestazioni, un vero peccato.
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Quanto a
Vol De Nuit cosa dire? Un anno in meno, classe 2001, alfiere indimenticato dell'Allevamento La Nuova Sbarra che ancora oggi funziona in Francia al tasso modesto di 1500 euro, sicuramente proporzionato ai risultati ottenuti in razza.
Vincitore di premi per quasi 500.000 euro, come già anticipato è ricordato per l'incredibile quanto estenuante duello ingaggiato con Electrocutionist sui faticosissimi 800 metri finali del tracciato meneghino nell'edizione 2005 del GP di Milano in cui riuscì a lasciare a dieci lunghezze cavalli del calibro di Nordhal e Senex. In sella aveva Maurizio Pasquale, fantino che lo ha maggiormente montato in carriera.
Secondo di Groom Tesse (vincitore del Derby 2004) nel Berardelli a due anni, vincitore del Signorino e secondo nel Presidente della Repubblica nel 2005, quarto nel Prix Foy dietro a tre mostri come Pride, Alkaased e Shirocco (qui scende la lacrimuccia con questi tre nomi...) e medesimo piazzamento nel Jockey Club vinto dall'altro grigione di casa Al Maktoum, Cherry Mix.
Di nuovo un piazzamento (3°) nel Milano 2006, vincitore del Signorino e secondo del D'Alessio nel 2007, la sua carriera è proseguita fino all'età di nove anni - nel 2010 - con gli ultimi squilli fatti registrare attraverso una vittoria in Listed a Siracusa ed un quarto posto nel Milano 2009 in una edizione davvero ben frequentata (Quijano, Age Of Reason, Voila Ici, ecc.)
Cavallo inossidabile, ha subito anche un infortunio in carriera dal quale si è ripreso benissimo, e secondo molti (tra cui il sottoscritto) quella domenica di metà giugno del 2005 a San Siro lasciò metà del suo cuore in quella lotta con Electrocutionist che vi invito a rivedere nel video che ho pubblicato pochi post più su.
Spero di non avervi tediato, a presto per nuovi appuntamenti con la storia
