1° corsa
Grande Julia, dopo un debutto incolore, ha vinto alla seconda la sua maiden sui 2000 metri di Vichy in condizioni di terreno leggermente pesante, lasciando un'ottima impressione. Aveva viaggiato nella seconda metà del gruppo all'esterno per poi allungare facilmente vincendo in bello stile. Vediamo se saprà ripetersi dopo un mese e mezzo di stop.
2° corsa
Perdriolle, buona finisseuse, viene da tre podi nelle ultime quattro corse, incluse due vittorie. Ha fallito il tentativo sul terreno leggermente pesante, ma non penso che l'np sia stato causato da questo avendo corso bene in passato su fondi allentati. Seguo da tempo il soggetto, che mi ha già regalato la vittoria all'ultima a bella quota e ci riproverò, nonostante i 5,5 kg di penalizzazione per i due successi e l'accorciamento del viaggio al miglio sul quale aveva corso, male, solo all'esordio. Corre all'attesa nelle ultime posizioni.
3° corsa
Doctor Ari, np al debutto, aveva vinto alla seconda sul miglio e mezzo di Saint-Cloud su terreno leggermente pesante, per poi fermarsi per sei mesi. Rientrava ad ottobre con un altro np, ma non lontano dal podio in una compagnia tutt'altro che malvagia. Vediamo se nella corsa successiva al rientro riuscirà a ripetere la prestazione di aprile, approfittando di terreno e distanza graditi. Corre nella seconda metà del gruppo.
4° corsa
Faccio un tentativo con un soggetto che seguo da qualche tempo, Shakstar Fal, quasi infallibile a reclamare che ritenta l'handicap dopo il quinto posto alla penultima. Bene sul miglio, fa tutti i terreni ed ha all'attivo cinque podi nelle ultime sette corse con due vittorie e tre secondi posti. Ha corso in diverse posizioni del gruppo.
5° corsa
Provo con la mia pupilla Rovienne, che dopo un ottimo periodo fino a maggio, ha provato diversi Q+ ottenendo al massimo un quarto posto. Alla penultima tornava a vincere sui 1800 metri di Fontainebleau dopo aver ottenuto un bel secondo posto in rimonta a ParisLongchamp, mentre all'ultima otteneva un deludente quarto posto sempre alla Solle nonostante fosse molto attesa. Non adora ma nemmeno odia il terreno leggermente pesante, mentre la distanza più breve è una novità assoluta, avendo iniziato la carriera su distanze da stayer, accorciando gradualmente fino ai 1800 metri ed in questo caso al miglio. Ha corso in tutti i modi possibili.
6° corsa
Listed equilibrata nella quale provo con Zanndabad, ottimo pesantista che sale nettamente di livello dopo le due vittorie nelle ultime due in categorie inferiori. Terzo nel precedente tentativo in listed, allunga di qualcosa il viaggio con discrete possibilità, sulla scorta della facilissima vittoria all'ultima da un capo all'altro sui 2100 metri di Cholet. Corre in testa o tra i primi.
7° corsa
Provo il colpo a sorpresa con Till We Die, sulle ali della forma ai massimi che da agosto le ha consentito di ottenere sei podi in sei corse, incluse quattro vittorie di cui tre nelle ultime tre. La categoria è piuttosto alta e gli avversari più forti rispetto al passato, ma non avrebbe potuto trovare condizioni più adatte. Terreno, distanza e peso ridotto sono dalla sua per tentare un clamoroso poker a seguire e la cinquina nelle ultime sette corse. Corre nella prima metà del gruppo, eventualmente in prima linea.
8° corsa
Faccio un altro tentativo con Peterhof, soggetto assai discontinuo ed in passato affidabile soprattutto sulla pista di Strasbourg, ma che all'ultima otteneva un insperato secondo posto sui 1400 metri di ParisLongchamp. Bene su tutti i terreni ma ancora meglio su fondi allentati, trova una distanza gradita per tentare di ripetere il successo di settembre, manco a dirlo arrivato a Strasbourg. Corre nella seconda metà del gruppo.