Seguo Axcelerator dal debutto in Italia, molto stimato in scuderia, ma rivelatosi deludente su distanze intorno ai 1500 metri. Portato poi sui 1200 in pista dritta, è stato secondo a Roma e poi primo a San Siro, in entrambi i casi su terreno pesante. Chiude la carriera italiana con un deludente quarto posto sui 1000 metri, dicendo a chiare lettere che la sua distanza sono i 1200 metri. Anche se gli avversari incontrati in Italia non erano dei fenomeni, ci provo più per tifo che per ragioni tecniche.