Napoli & Pisa in UK

Dottò

Utente Molto Attivo
Proseguono gli esperimenti a riguardo della vendita delle corse italiane all'estero.

Dopo il primo approccio, con l'accettazione delle scommesse in Danimarca di una riunione di Montegiorgio, in UK alcuni bookmakers hanno accettato il gioco sulle corse di Napoli del 12 febbraio, e pare che l'esperimento verrà ripetuto con un altro convegno pisano domenica 17 febbraio.

Se così fosse, potrebbe essere l'inizio di una nuova era. Si pensava che l'aver inserito Napoli nei palinsesti inglesi fosse una soluzione transitoria, a causa dello stop delle corse in UK per l'influenza equina, ma essendo ripresa l'attività in pista negli ippodromi britannici, un ulteriore offerta delle corse italiane avrebbe un significato diverso.

Non so se fortunatamente o volontariamente, le corse di Napoli del 12 febbraio non hanno subito ritardi devastanti, uno dei maggiori ostacoli alla vendita all'estero delle corse italiane, che secondo dati ufficiosi hanno raccolto nella giornata la somma di circa 300.000 sterline. Questo ammontare risulta essere circa il 30% del gioco riversato sulla riunione francese in concomitanza, ma ciò può anche essere spiegato dal fatto che le corse francesi sono sempre presenti nei palinsesti UK, che il numero di corse era maggiore, e che le informazioni sulle corse di Agnano e la relativa promozione sono state diramate all'ultimo momento ed in forma ridotta.

Vedremo se i prossimi esperimenti daranno o meno i loro frutti, e che non si possa ampliare il mercato. Ad esempio, in Sudafrica si può scommettere su corse britanniche, statunitensi, francesi, australiane ed anche di Singapore, Hong Kong e UAE in maniera regolare, ed immagino anche su altri campi.

 
 
Apprendo che anche la riunione di Pisa del 14 febbraio, con le corse in UK già ricominciate, è stata proposta per il betting UK e le immagini sono state concesse ad alcuni bookies britannici.

Sarebbe importante capire quali siano i vantaggi per l'ippica italiana, forse non monetari, ma come scambio per ottenere più facilmente l'autorizzazione per le corse dell'area britannica, per scommesse e video.

Siamo ansiosi di conoscere gli sviluppi futuri, e nel contempo di poter tornare a parlare di corse UK con l'approssimarsi di corse importanti e del via della stagione classica.

 
 
Come hai giustamente detto tu, la cosa più importante sarebbe ottenere delle facilitazioni per poter ottenere maggiormente la visione di corse estere, vedremo un pò..... :hum:
 
Viking ha detto:
Come hai giustamente detto tu, la cosa più importante sarebbe ottenere delle facilitazioni per poter ottenere maggiormente la visione di corse estere, vedremo un pò..... :hum:
E' che se così fosse, cioè che i britannici si interessassero alle nostre corse anche quando ci sono le loro, non vogliono e non offrono trotto... ma se si parte con UK e Irlanda, chissà che non diventi una cosa abituale, ed anche i francesi non decidessero di proporre le nostre corse... in quel caso, di trotto ce ne sarebbe parecchio.
E' comunque un secondo ed un terzo passo dopo quello di Montegiorgio in Danimarca, cosa mai vista prima. Sembra incoraggiante anche il dato, sia pure al momento non ufficiale, delle 300.000 sterline di gioco sulle corse italiane di Napoli, che essendo sei e non eccelse, sarebbero 50.000 sterline a corsa.
Ad onor del vero, bisognerà riguardare i dati di Pisa, poichè martedì le corse UK erano ancora sospese.
 
 
Un bel passo avanti, qualora dovesse durare a lungo, per l'ippica italiana. Cosa dicevo qualche tempo fa: investire per ottenere.

Probabilmente, come avete ben detto anche voi, il rientro economico non sarà "fantasmagorico" ma si tratta comunque di un investimento che potrebbe offrire dei vantaggi per il nostro palinsesto e per il rilancio dell'ippica intesa prima come sport e poi come scommessa, rendendo possibile la fruizione di un vasto panorama di corse... Sempre se le nostre idee siano corrette, ovvio.

Comunque, in ogni caso, bene così!

Ah, domenica belle corse in piano e soprattutto programma ostacolistico di livello internazionale a Pisa, se dovessero inserirla potrebbe essere un bello spot.
 
Vedo dai vostri commenti molto ottimismo sulla "novità" delle corse al galoppo visibili in Uk !Direi che a mio giudizio è un arma a doppio taglio perché se il principio è lodevole il nostro parco cavalli (al galoppo) è troppo piccolo e alcuni ippodromi non riescono a presentare uno "spettacolo" degno salvo rarissime eccezioni quindi comincerei con il proporre solo i grandi appuntamenti di Pisa e Siracusa Milano e Roma e basta ( forse anche una giornata in Sardegna perché a differenza di noi italiani che sottovalutiamo molto l'ippica in Sardegna , per quanto riguarda i PSA all' estero guardano con interesse e stima all' allevamento Sardo)!Diverso il discorso per il trotto che è avanti anni luce al resto d'Europa e sarebbe un ulteriore pubblicità al settore.
 
Più che di ottimismo, difficile quando si parla di ippica italiana, parlerei di speranza. Senz'altro è più appetibile il trotto italiano, ma come sappiamo il mercato britannico sarebbe escluso, e con lui una parte importante della clientela europea.
Di base sono perfettamente d'accordo con il proporre solo determinati convegni di galoppo, ma credo che la scelta spetti a chi compra piuttosto che a chi vende, anche se sarebbe forse una cattiva pubblicità vendere certi convegni improponibili di galoppo, che potrebbero far scappare gli scommettitori.
In generale, penso che i britannici, ma non solo loro, sarebbero interessanti ai convegni estivi serali, in assenza di corse da loro in quella fascia oraria, ed a quelli domenicali, quando in UK hanno poco e noi diamo il massimo.
Comunque, con la riduzione dei convegni in Italia, aumenterebbero sia il numero dei partenti che la qualità delle corse. Certamente proporre in UK una riunione di Varese, magari mal riuscita come spesso capita d'inverno, non sarebbe una buona idea... anche se talvolta ci sono stati proposti dei convegni dall'UK di livello tragico.
Ripeto, ottimismo al minimo, anche perchè sono pochi quelli che ne capiscono qualcosa di ippica e di betting nella stanza dei bottoni, e forse sono interessati anche meno. Solo un po' di speranza, che si inizi a dire all'estero "oggi c'è un bel convegno a San Siro piuttosto che a Cesena", ed allo stesso modo poter scegliere tra Newmarket, Vincennes e Leopardstown.
 
Domani la bellissima riunione di Pisa sarà fruibile da appassionati e scommettitori in UK. Bene, molto bene direi, ci saranno belle sfide tra Italia e Francia in siepi e nelle corse in piano non dovrebbe mancare lo spettacolo, il quale verrà sicuramente garantito anche dal folto pubblico che dovrebbe riempire l'ippodromo.
 
Ieri ho seguito tutta la riunione di Pisa e devo dire che mi sono divertito, belle corse e tanto spettacolo... E tantissima gente, come al solito, ad affollare il parterre!

San Rossore devo dire che ci sta regalando uno dei meeting invernali più belli ed appassionanti degli ultimi anni, è un ippodromo che in questo momento meriterebbe la corsa di gruppo anche in piano oltre che in ostacoli. 

Sicuramente la "pubblicità" offerta ieri in terra d'Oltremanica è stata positiva, sperando in un buon riscontro anche dal punto di vista delle scommesse.
 
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