Dichiarati i partenti delle Al Shaqab Lockinge Stakes (Gr 1), con 14 al via a contendersi il titolo di Rhodendron, che abbiamo potuto osservare nella vittoria dell'edizione 2018 nel video postato in precedenza.
1 - Accidental Agent – 57 (Eve Johnson Houghton/Charles Bishop)
2 - Beat The Bank – 57 (Andrew Balding/Silvestre De Sousa)
3 - Le Brivido – 57 (A P O'Brien/Ryan Moore)
4 - Lord Glitters – 57 (David O'Meara/Daniel Tudhope)
5 - Mustashry – 57 (Sir Michael Stoute/Jim Crowley)
6 - Mythical Magic – 57 (Charlie Appleby/James Doyle)
7 - Ostilio – 57 (Simon Crisford/Oisin Murphy)
8 - Romanised – 57 (K J Condon/W J Lee)
9 - Sharja Bridge – 57 (Roger Varian/Andrea Atzeni)
10 - Sir Dancealot – 57 (David Elsworth/Gerald Mossé)
11 - Without Parole – 57 (John Gosden/Frankie Dettori)
12 - Billesdon Brook – 56 (Richard Hannon/Sean Levey)
13 - I Can Fly – 56 (A P O'Brien/Wayne Lordan)
14 - Laurens – 56 (K R Burke/P J McDonald)
Ecco la breve guida runner-by-runner:
Accidental Agent (25-1)
Il vincitore a sorpresa delle Queen Anne Stakes (gr 1) del Royal Ascot, dopo tattica d'attesa con scatto nell'ultimo furlong che gli è valso il successo a 33-1, non si è più ripetuto finendo fuori quadro nel Prix Jacques Le Marois (gr 1) di Deauville e nelle Joel Stakes (gr 2) di Newmarket, dalle quali rientra. La vittoria delle Queen Anne rimane l'unica in assoluto nella pattern company, è stato forse il jolly della sua carriera ed è difficile pensare che si possa ripetere in questa occasione. Comunque, tra gli outsiders, merita qualche attenzione.
Beat The Bank (7-1)
Score in carriera notevole per l'allievo di Andrew Balding, con 8 vittorie in 15 corse. Nel 2018 aveva vinto le Summer Mile Stakes (gr 2) di Ascot e le Celebration Mile Stakes (gr 2) di Goodwood, entrambe le volte da favorito. Il suo schema di corsa preferito prevede di correre a ridosso dei primi e di cercare l'allungo nell'ultimo furlong. Gran lottatore, altrettanto soggetto a giornate no, non ha avuto grande impatto a livello di gruppo 1, finendo fuori quadro nei cinque tentativi del 2018, incluse le ultime due prove. Rientra dall'infruttuoso viaggio ad Hong Kong di dicembre. I rischi della giornata no ed i risultati deludenti a questi livelli, considerata la quota abbastanza bassa, mi portano a lasciarlo in panchina.
Le Brivido (7-2)
Recentemente trasferito dalla Francia all'Irlanda, con passaggio di consegne da André Fabre ad Aidan O'Brien, questo soggetto poco esposto viene tenuto in grandissima considerazione, tanto da essere il favorito della corsa. A 5 anni ha all'attivo solo sei corse, tra cui una nel 2018 senza piazzarsi in gruppo 3, due nel 2017 con il secondo posto nelle 1000 ghinee francesi (gr 1) ed una vittoria in gruppo 3 al Royal Ascot. Rientrava nel 2019 a Naas con un terzo posto in gruppo 3 dopo un anno di assenza. Francamente mi trovo davanti ad un mistero dell'ippica, in quanto se non avessi visto la quota, avrei lasciato fuori dai miei calcoli questo allievo di Aidan O'Brien, che deve averci per forza visto qualcosa di buono, assegnandogli la monta di Ryan Moore. A questa quota lo subisco.
Lord Glitters (8-1)
Soggetto molto regolare, dal 2017 in poi ha fallito solamente una corsa, le Queen Elizabeth II Stakes (gr 1) di Ascot. Per il resto, conta 10 podi in altrettante corse, con tre vittorie di cui una in gruppo 3 e piazzamenti a livello di gruppo 1, l'ultimo dei quali nel Dubai Turf (gr 1) di Meydan, dove è terzo a due lunghezze da Almond Eye. Attendista, ama correre nelle posizioni di coda. E' comunque stato battuto da Accidental Agent al Royal Ascot, ma in seguito ha ottenuto risultati decisamente migliori dell'avversario. Mi piace molto e ci sto facendo un pensiero.
Mustashry (9-1)
Cavallo di testa o da prime posizioni, all'ultima è terzo in gruppo 3, al rientro dopo l'infruttuoso viaggio a Churchill Down per la Breeder's Cup, in una corsa con svoglimento contrario, costretto all'esterno senza riuscire ad andare al comando ed incapace di recuperare sui primi. Le sue vittorie in gruppo 2 del 2018 erano state ottenute dopo corsa di testa o in seconda posizione. Non potrà che beneficiare del ritorno in sella di Jim Crowley. Entra nei miei calcoli, ma forse in second'ordine.
Mythical Magic (14-1)
Ritorna sul suolo britannico dopo un anno e mezzo, da allora ha disputato solo tre corse. Una a Saint-Cloud, quando è secondo da favorito in listed race, e due a Meydan in gruppo 2, secondo di D'Bai nelle Al Fahidi Fort Stakes e vincitore del Zabeel Mile. Ruolino niente male, ma gli avversari battuti non erano probabilmente dei fenomeni. Devo lasciarlo in panchina.
Ostilio (14-1)
Deludentissimo sul miglio di Saint-Cloud nel Prix Du Muguet (gr 2) del 1° maggio, rientrava dal successo nel Prix Daniel Wildenstein (gr 2) a Longchamp nell'Arc weekend. L'ho sempre seguito con estrema attenzione e l'ho appoggiato nelle ultime tre uscite, con due vittorie. Lo ritengo però un cavallo da buoni handicap prestato alla pattern company, ma a livello di gruppo 1 mi sembra un po' sacrificato. Corre tra i primi o in testa, vorrebbe essere lasciato libero di guidare la corsa, cosa alquanto difficile in un campo di 14 partenti. Tifo per lui ma la vedo dura.
Romanised (20-1)
Ha forse pescato il jolly nelle Irish 2000 Guineas (gr 1) 2018, quando con un volo da fondo gruppo aveva passato uno ad uno tutti gli avversari per imporsi alla bella quota di 25-1. Ha tentato successivamente altri gruppi 1 senza successo, ed anche il rientro stagionale in gruppo 3 a Naas non è stato molto diverso. Lui e Billesdon Brook mi sembrano cavalli di un giorno, meteore che hanno già avuto il loro momento di gloria, ma che difficilmente si ripeteranno. Lo lascio fuori.
Sharja Bridge (9-1)
Cavallo da handicap, è salito di categoria al rientro stagionale con una vittoria in listed race, seguita da un secondo posto nel Bet365 Mile (gr 2) di Sandown. Chiudeva il 2018 con la vittoria nel Balmoral Handicap di Ascot, nel British Champions Day. Relativamente sfortunato quanto a svolgimento nelle ultime due corse, è comunque riuscito a portare a casa una vittoria ed un secondo posto in corse di alto livello. Alla penultima perde la partenza ma recupera e vince, all'ultima è costretto a percorso difficile e non riesce a raggiungere il primo, ma poteva andare meglio. Corre bene all'attesa e si trova bene in schemi affollati. In crescita, come la connection Roger Varian/Andrea Atzeni, potrebbe anche fare il colpaccio. E' tra i miei papabili.
Sir Dancealot (33-1)
Non ne imbrocca una dalla vittoria su questa pista ma sui 7 furlongs nelle Hungerford Stakes (gr 2), dopodichè solo quattro np. Il tentativo di allungare la distanza al miglio in un contesto del genere mi sembra assai azzardato, e la quota da outsider lo testimonia. Non lo tengo.
Without Parole (12-1)
Il successo nelle St James's Palace Stakes (gr 1) del Royal Ascot si è poi rivelato di valore inferiore, poiché i cavalli battuti hanno successivamente deluso nel complesso e quella linea non era così valida come poteva sembrare. In effetti, nelle corse successive ha sempre deluso, pur avendo partecipato a prove di valore assoluto. Nonostante la connection imperiale John Gosden/Frankie Dettori, sono dell'idea che deluderà anche questa volta, quindi lo lascio fuori.
Billesdon Brook (28-1)
Dopo il clamoroso successo nelle 1000 Guineas (gr 1) di Epsom a 66-1, ha riprovato i gruppi 1 ottenendo qualche piazzamento marginale. Attendista, all'ultima nelle Dahlia Stakes (gr 2) lo è stata anche troppo, avendo perso la partenza e chiudendo al terzo posto. Come per Romanised, credo che il suo giorno di gloria lo abbia già avuto.
I Can Fly (20-1)
Il solo fatto di arrivare ad un collo da Roaring Lion nelle Queen Elizabeth II Stakes (gr 1) di Ascot è un ottimo biglietto da visita per la seconda scelta di Aidan O'Brien. Nulla da fare nel Breeders' Cup Mile (gr 1) di Churchill Down e nel Dubai Turf (gr 1), non mi sento di escluderla del tutto, ma sarebbe una sorpresa. A 20-1 comunque non è da buttare, anche per giubba e yard di provenienza.
Laurens (9-2)
Dopo la pessima giornata delle Queen Elizabeth II Stakes (gr 1) di Ascot, che preferisco cancellare dalla memoria, torna in pista una delle cavalle che più mi avevano appassionato nel 2018. Seconda di Billesdon Brook nelle 1000 Guineas (gr 1) di Newmarket, vinceva in successione il Prix Saint Alary (gr 1) di Longchamp ed il Prix de Diane (gr 1) di Chantilly, e dopo la sconfitta nelle Darley Yorkshire Oaks (gr 1) di Sea Of Class, tornava al successo nelle Matron Stakes (gr 1) di Leopardstown e nelle Sun Chariot Stakes (gr 1) di Newmarket. Corre tra i primi sul passo, lotta come una leonessa e potrebbe rifarsi in questa occasione dell'ultima prestazione abbastanza deludente. E' la controfavorita della corsa, forse sarà la mia scelta.
Ora non ci resta che attendere sabato 18 maggio, nel frattempo diamo spazio ai pronostici ed ai commenti degli altri lords, incluso il mio che darò più avanti, dopo averci ragionato bene.