Sono stati dichiarati i partenti ufficiali delle Tattersalls Irish 2,000 Guineas, che hanno raccolto i seguenti 14 cavalli, in una sfida che si preannuncia stellare, vista la presenza di Too Darn Hot, con Magna Grecia e gli altri del Coolmore all'opposizione, oltre a diversi soggetti candidati come possibili sorprese:
1 - Decrypt – 57 (P. Twomey/William James Lee)
2 - Emaraaty Ana – 57 (Kevin Ryan/Andrea Atzeni)
3 - Globe Theatre – 57 (Aidan O'Brien/P. B. Beggy
4 - Guaranteed – 57 (J. S. Bolger/K. J. Manning)
5 - Hillwalker – 57 (Thomas Cleary/R. P. Cleary)
6 - I Am Superman – 57 (M. D. O'Callaghan/L. F. Roche)
7 - Magna Grecia – 57 (Aidan O'Brien/Ryan Moore)
8 - Mohawk – 57 (Aidan O'Brien/Donnacha O'Brien)
9 - Old Glory – 57 (Aidan O'Brien/W. M. Lordan)
10 - Phoenix of Spain – 57 (Charles Hills/Jamie Spencer)
11 - Shelir – 57 (C. D. Hayes/D. K. Weld)
12 - Skardu – 57 (William Haggas/James Doyle)
13 - Too Darn Hot – 57 (John Gosden/Frankie Dettori)
14 - Van Beethoven – 57 (Aidan O'Brien/Seamie Heffernan)
Ed ora, la consueta guida runner-by-runner con le chances singole dei partecipanti:
Decrypt (12-1)
Buon soggetto, alla quarta uscita in carriera di cui le prime due a due anni al Curragh, ravvicinate tra fine maggio ed i primi di giugno con un secondo posto al debutto e la vittoria in una maiden sui 6 furlongs. Rimane fermo oltre 10 mesi, per ripresentarsi a Cork il 20 aprile da favorito, ed imporsi nello stesso modo della maiden, restando a centro gruppo ed allungando in retta, prendendo il comando all'ultimo furlong per mantenerlo agevolmente fin sul palo. Fin qui tutto bene, il problema sarebbe rappresentato dagli avversari, nessuno dei quali un campione, e dalle categorie affrontate, corse normalissime. Non mi è dato sapere a cosa sia stato dovuto lo stop, ma se fosse stato per indirizzarlo ad un percorso classico, potrebbe contare davvero. Soggetto di seconda linea molto interessante.
Emaraaty Ana (100-1)
La deludentissima prova nelle Qipco 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, vinte da Magna Grecia, lo relegano al ruolo di outsider a tripla cifra. Ha portato a casa una vittoria in pattern company, le Gimcrack Stakes (Gr 2) di York, ma sembra talmente chiuso da così tanti avversari che non vedo come possa emergere, anche se la quota mi sembra esageratamente alta.
Globe Theatre (150-1)
Ultimo nelle scelte di Aidan O'Brien, riveste il ruolo di gregario, senza velleità né possibilità di piazzamento.
Guaranteed (50-1)
Dopo una discreta stagione a due anni, culminata con un successo in gruppo 3 a Leopardstown, delude nelle due uscite del 2019 sempre in gruppo 3. La quota testimonia la fiducia molto ridotta. Lo lascio fuori senza rimpianti.
Hillwalker (66-1)
Fermo da 11 mesi dopo il successo alla seconda in carriera nella sua maiden dopo corsa di testa, non sembra pronto per un contesto del genere. Potrà far meglio, se la condizione lo consentirà, in contesti inferiori. No way.
I Am Superman (40-1)
Tre corse a due anni con un secondo posto al debutto, poi due successi a seguire nel 2019 in handicap, l'ultimo dei quali dopo aver cercato di andare al comando dopo un avvio verso il centro del gruppo, riuscendoci e tenendo fino all'arrivo. Il problema maggiore è che all'ultima in listed race finisce quinto ad oltre due lunghezze dal vincitore Shelir. Difficile vederlo sul podio.
Magna Grecia (11-8)
Uno dei due favoriti della corsa, al momento in cui scrivo è leggermente avanti a tutti. Quattro corse in carriera, tre a due anni con due vittorie ed un secondo posto ed una a tre anni con vittoria. Non sono state corse qualunque, infatti dopo la vittoria al debutto era secondo in gruppo 3, ma il miglior risultato del 2018 è stata la vittoria nelle Futurity Trophy Stakes (Gr 1) di fine ottobre a Doncaster. In quell'occasione, dopo un percorso alle spalle del leader e poi al suo fianco, è passato resistendo all'attacco di Phoenix Of Spain, salvando una testa. Il capolavoro è arrivato ai primi di maggio con la vittoria nelle Qipco 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, quando seguiva il leader del treno allo stand side per poi passare al comando e vincere nettamente. Ovviamente entra nei miei calcoli, ma a questa quota mi sembra fin troppo basso.
Mohawk (33-1)
Vincitore a due anni delle Royal Lodge Stakes (Gr 2) sul miglio di Newmarket e terzo ancora in gruppo 2, falliva l'appuntamento con il gruppo 1 chiudendo all'ultimo posto le Dewhurst Stakes di Newmarket vinte da Too Darn Hot. Al rientro stagionale era secondo in listed race, correndo da dietro e recuperando nell'ultimo furlong. Sembra tagliato fuori dal discorso podio, anche se non proprio da eliminare dai calcoli.
Old Glory (40-1)
Altro soggetto presentato da Aidan O'Brien, chiudeva la stagione dei due anni con un terzo posto in gruppo 3. Ottimo partitore, potrebbe condurre uno dei treni della corsa e fare da punto di riferimento per gli altri compagni di allenamento. Sembra un gregario di quelli tatticamente molto importanti, potrebbe poi tenere il passo, ma sembra più una lepre che altro. Direi fuori dai primi.
Phoenix of Spain (14-1)
Ottimo secondo ad una testa da Magna Grecia all'ultima, le Futurity Trophy Stakes (Gr 1) di Doncaster, in quell'occasione si è forse giocato le possibilità di vittoria a causa di qualche problema caratteriale evidenziato nell'ultimo furlong. Anche il percorso non è stato facile ed abbastanza dispendioso. In precedenza aveva incontrato anche Too Darn Hot, finendo secondo a poco meno di due lunghezze dopo corsa nella coppia di testa, nella quale ha ceduto prima dell'ultimo furlong al campione di John Gosden. Ancora prima due vittorie, di cui una in gruppo 3. Non ha effettuato la corsa di rientro, è un soggetto che sto tenendo in considerazione, ad una quota molto interessante, considerando soprattutto le Futurity.
Shelir (16-1)
Imbattuto nelle due corse finora disputate, entrambe nel 2019, ancora verde anche nella vittoria in listed race all'ultima, dopo aver dovuto recuperare, portarsi gradualmente a centro gruppo e spostare abbastanza presto per passare a 50 metri dal palo. Pochi riferimenti, è uno degli oggetti misteriosi, ancorchè velenosi, della corsa. Un pensiero ce lo farei, anche se meno di tre settimane potrebbero non essere sufficienti per aver maturato l'esperienza giusta per competere a questi livelli. Lo metto al momento in panchina, ma non lo taglio fuori.
Skardu (8-1)
Terza forza del campo e mia scelta nelle Qipco 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, quando era terzo dopo corsa all'attesa nel treno centrale, del quale è stato il primo al traguardo. Le oltre quattro lunghezze da Magna Grecia sembrerebbero chiuderlo. In precedenza vinceva le Craven Stakes (Gr 3) di Newmarket, sempre correndo all'estrema attesa e scoprendosi nell'ultimo furlong, per passare ed imporsi di stretta misura. Anche nel vittorioso debutto a due anni aveva corso così, e come per tutti gli attendisti, gli deve venire bene. Il ritmo ci sarà senz'altro, potrebbe stare nascosto ed apparire all'improvviso dal nulla, sorprendendo tutti, ma non sarà facile. Anche per averlo seguito sia nelle Craven che nelle 2000 ghinee, è uno dei miei papabili.
Too Darn Hot (6-4)
Se non avesse perso le Dante Stakes (Gr 2) di York, sarebbe stato il netto favorito di questa prova. Come al solito tenuto nelle posizioni di centro gruppo, ha mancato nello sprint finale senza riuscire ad avvicinare il vincitore. Soggetto che a due anni aveva acceso la fantasia di molti appassionati, sembrava indirizzato ad una carriera da miler di classe, ma a causa di un inconveniente ha dovuto saltare sia il rientro stagionale in un trial che le 2000 ghinee di Newmarket, optando per le Dante Stakes di York sui 10 furlongs. I dubbi sulla distanza e sulle condizioni fisiche sono i fattori per i quali non è il favorito, ruolo che nessuno avrebbe mai messo in discussione dopo le quattro impressionanti vittorie del 2018 (maiden, gruppo 3, Champagne Stakes (Gr 2) e Dewhurst Stakes (Gr 1)). Qualcuno, me compreso, comincia a pensare che anche il miglio potrebbe essere troppo lungo a questi livelli, avendo sempre dominato sui 7 furlongs. Forse non la pensa così John Gosden, che lo ha iscritto, anche per ragioni di programma classico, a corse dal miglio in su, ma l'accurato percorso di preparazione ha subito qualche intoppo, e basta poco per scombinare i piani. Credo che a 6-4 lo subirò.
Van Beethoven (33-1)
Percorso di avvicinamento alla corsa tutt'altro che classico, avendo già disputato 11 corse. Miglior risultato la vittoria nelle Railway Stakes (Gr 2) del Curragh. Soggetto spedito a destra ed a manca da Aidan O'Brien, non è mai salito sul podio nelle ultime sei, peraltro come minimo a livello di gruppo 2, incluso un viaggio a Meydan ed uno a Longchamp, dove all'ultima finiva fuori quadro nella Poule D'essai Des Poulains (Gr 1). Anche come outsider, ne preferisco altri.
In definitiva, ho la sensazione che questa corsa riserverà delle sorprese, ma devo ancora decidere su chi indicare come mio preferito.
Nel frattempo, gli altri lords sono invitati a dire la loro.