IPPODROMO CAPRILLI, COMUNE LIVORNO: 'MARGINI DI TRATTATIVA CON ALFEA'

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IPPODROMO CAPRILLI, COMUNE LIVORNO: 'MARGINI DI TRATTATIVA CON ALFEA'
  • Maggio 8, 2018 Scritto da Fm GIOCONEWS
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Marco Cannito (Commissione d’indagine Labronica Corse Comune di Livorno) illustra gli esiti dell'audizione di Alfea per la gestione dell'ippodromo Caprilli. "Ci sono margini di trattativa, tanto per la disponibilità a gestire l'impianto, quanto per andare oltre la richiesta di risarcimento di 3 milioni di euro avanzata nel ricorso vinto al Consiglio di Stato". 
Così Marco Cannito, presidente della Commissione speciale d’indagine ex art. 29 sulla Labronica Corse Srlu del Comune di Livorno, illustra a Gioconews.it gli esiti della seduta tenutasi oggi, 8 maggio, che ha visto l'audizione di Emiliano Piccioni, direttore di Alfea, gestore dell'ippodromo di San Rossore e al centro del contenzioso per la gestione del Caprilli."È stato importante, e non scontato audire Alfea. La seduta ha messo a confronto i rapporti intercorsi fra l'amministrazione comunale e la società, in particolare nel periodo compreso fra 2011 e 2016. Sono state esaminate la posizione del Comune, che ha evidenziato una grande difficoltà a trattare con Alfea e comportamenti poco produttivi rispetto alla gestione dell'impianto per uscire dalla crisi, mentre per Alfea il Comune ha creato tanti ostacoli per una gestione positiva dell'impianto, tenuto conto che era stato firmato un accordo anche se poi non si è provveduto ad assegnare la concessione", afferma Cannito."Piccioni non si sa spiegare come l'attuale amministrazione non abbia dato seguito all'affidamento dell'ippodromo ad Alfea, nonostante questo fosse in animo del Comune. Quindi sono state sollevate due questioni: in primis, è stato chiesto se il canone di locazione di 30mila euro e l'idea di non rilevare una parte o la totalià dei dipendenti della Labronica Corse fosse ritenuta una condizione svantaggiosa per stare nel mercato. Per Alfea, il canone è in linea mentre ad essere sproporzionato rispetto alle necessità è il numero dei dipendenti. Per il futuro io ho posto la questione in altri termini: ritengo ci siano margini per rilanciare l'ippodromo, non solo con le corse ma, considerando che l'area è vicina al mare e comprende un ampio bosco, con progetti e marketing per altre attività ricreative, iniziative culturali e di ristorazione.
Questa idea è condivisa da altri consiglieri. La commissione proseguirà le audizioni, auspico che giungano a conclusione abbastanza velocemente, prima dell'estate. Credo che ce la potremmo fare", dice ancora il presidente.
 
 
Per domani, mercoledì 9 maggio, è prevista una nuova seduta della Commissione speciale d’indagine sulla Labronica Corse con l’audizione dell’ex assessore Paola Bernardo e dell’ex sindaco Alessandro Cosimi, "che sarà molto utile per rispondere ai rilievi mossi dai rappresentanti di Alfea", conclude Cannito.
 
Ai più è sempre sembrato incredibile che un ippodromo come il Caprilli di Livorno, sempre gremito di persone nelle sere d'estate e con la disputa della Coppa del Mare che ha sempre destato interesse ed attirato ancora più pubblico, abbia chiuso nonostante le battaglie anche mediatiche dei livornesi, con la giornalista Micol Fenzi in prima linea anche nelle manifestazioni pubbliche.
Sulle ragioni della chiusura e del successivo semi-abbandono della struttura, diventata dominio di vandali, ladri e quant'altro, sono state dette talmente tante cose che mi astengo dal riportare, anche perchè non ne sarei in grado.
Resta la speranza che le cose si sistemino, poichè a mio parere l'ippodromo di Livorno ha, come spiegato nell'articolo, buone potenzialità di sviluppo particolarmente per la stagione estiva, ancora di più dopo la recente chiusura di Grosseto ed i grossi punti di domanda che riguardano l'opzione Follonica galoppo.
Non avendo nè Pisa nè Firenze l'impianto di illuminazione per le corse serali, Livorno diventerebbe l'unico ippodromo toscano di galoppo (a parte Follonica e tutti i dubbi connessi) che consentirebbe agli operatori locali di tirare la carretta ancora per un po'.
Certo che pensare ad un accordo tra pisani e livornesi mi sembra così assurdo... che potrebbe essere vero.
 
Dopo le notizie contrastanti apparse su stampa e social in merito alla possibile riapertura dello storico impianto dell'Ardenza di Livorno, Cavallo Magazine pubblica un'analisi sulla situazione attuale dell'ippodromo e manifesta qualche dubbio sulla ristrutturazione e sulla riapertura, per le quali ci vogliano tanto tempo e soprattutto tanti soldi freschi.

La stessa Alfea, società pisana che gestisce l'ippodromo di San Rossore, alla quale veniva attribuito da tempo un interesse verso la possibile presa in carico dell'attività dell'ippodromo labronico, per voce del suo direttore generale Emiliano Piccioni, esprime parecchie perplessità sulla fattibilità dell'operazione.

A mio avviso, dovendo sottostare alla classificazione dell'ippodromo da parte del MIPAAF, gli investimenti necessari sarebbero tali e tanti da scoraggiare chiunque a metterci mano, a meno che qualche sceicco si innamori della costa livornese e decida di rimettere in sesto l'ippodromo a proprie spese per avere qualcosa di divertente da fare durante le serate che vorrà passare d'estate in qualche località della zona.

Perfino l'impianto d'illuminazione dell'ippodromo è stato alienato per far fronte ai debiti della precedente società di corse che gestiva l'impianto.

L'Alfea ha comunicato qualcosa di talmente ovvio quanto difficile da realizzare, cioè che potrebbe gestire l'ippodromo livornese una volta che altri (Comune?) abbiano provveduto alla ristrutturazione ed alla messa in regola dell'immobile... della serie lo metti a posto tu con i tuoi soldi, poi se vuoi lo gestisco io.

In ogni caso, si parlerebbe in via del tutto ipotetica di una possibile riapertura nel 2020... intanto, se Follonica galoppo sarà irrealizzabile, dove correranno i cavalli toscani, particolarmente quelli non eccelsi che non potranno permettersi lunghe trasferte al nord o al sud, durante l'estate?

http://www.cavallomagazine.it/ippica-situazione-difficile-per-l-ippodromo-di-livorno-1.3900758
 
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