Dottò
Utente Molto Attivo
Sono stati riscontrati tre casi di influenza equina su cavalli vaccinati, e questo avvenimento ha destato molta preoccupazione nel BHA britannico, tanto da cancellare d'autorità i quattro convegni previsti per oggi.
Questo virus sembra sia soggetto a veloce trasmissione, anche attraverso gli umani e per via aerea anche su distanze abbastanza lunghe, pertanto la misura si è resa necessaria per limitare al minimo il rischio di contagio.
I tre soggetti appartengono tutti alla stessa yard, ed hanno corso ad Ayr e Ludlow, con serie possibilità di aver contagiato altri soggetti presenti nei campi di gara, nelle vicinanze e durante i trasferimenti.
A tempo di record, il BHA ha operato per verificare quali siano le yards potenzialmente soggette a contagio, invitando gli allenatori a non intraprendere viaggi, ad isolare per quanto possibile i soggetti ed a mettersi in contatto con i propri veterinari in caso di sintomi sospetti.
Erano emersi dei casi di influenza equina in Francia nel mese di gennaio, ma fino a ieri non era stato riscontrato nessun caso in UK.
In questo momento, non è dato sapere quando potranno riprendere le competizioni nè la portata dell'epidemia. La malattia non risulta essere mortale per i cavalli, che spesso guarirebbero in tre settimane, anche se in alcuni casi ci sono voluti dei mesi. Non si ha notizia di conseguenze dell'influenza equina sugli uomini.
Un evento simile era avvenuto in Australia nel 2007, e le corse furono sospese il 25 agosto di quell'anno, per riprendere solamente il 1° dicembre.
Questo virus sembra sia soggetto a veloce trasmissione, anche attraverso gli umani e per via aerea anche su distanze abbastanza lunghe, pertanto la misura si è resa necessaria per limitare al minimo il rischio di contagio.
I tre soggetti appartengono tutti alla stessa yard, ed hanno corso ad Ayr e Ludlow, con serie possibilità di aver contagiato altri soggetti presenti nei campi di gara, nelle vicinanze e durante i trasferimenti.
A tempo di record, il BHA ha operato per verificare quali siano le yards potenzialmente soggette a contagio, invitando gli allenatori a non intraprendere viaggi, ad isolare per quanto possibile i soggetti ed a mettersi in contatto con i propri veterinari in caso di sintomi sospetti.
Erano emersi dei casi di influenza equina in Francia nel mese di gennaio, ma fino a ieri non era stato riscontrato nessun caso in UK.
In questo momento, non è dato sapere quando potranno riprendere le competizioni nè la portata dell'epidemia. La malattia non risulta essere mortale per i cavalli, che spesso guarirebbero in tre settimane, anche se in alcuni casi ci sono voluti dei mesi. Non si ha notizia di conseguenze dell'influenza equina sugli uomini.
Un evento simile era avvenuto in Australia nel 2007, e le corse furono sospese il 25 agosto di quell'anno, per riprendere solamente il 1° dicembre.