Hippogroup: 'Ippodromo Capanelle Restituito a Comune di Roma il 31 Agosto'

king1987

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Maggio 21, 2018 Scritto da Redazione
Hippogroup Roma Capannelle restituirà l'ippodromo al Comune in mancanza di un accordo con la società e del supporto del Mipaaf.
"Oggi dopo oltre sessanta giorni non abbiamo ricevuto alcun contatto. La società Hippogroup Roma Capannelle, dopo aver perso negli ultimi anni alcuni milioni di euro, non può continuare una gestione in perdita e senza un piano di rilancio, sottoposto senza risposta al Comune da quattro anni, per cui sono necessari tempi di detenzione del comprensorio congrui e soprattutto certi. In mancanza di un intervento tempestivo di Roma Capitale che trovi un accordo con la Società, anche con la partecipazione del Mipaaf l’attività ippica terminerà con la pausa estiva e l’ippodromo verrà restituito al proprietario il 31 agosto".

Lo comunica, in una nota la società Hippogroup Roma Capannelle, gestore dell'ippodromo capitolino, alla luce del perdurante silenzio del Comune di Roma che con l’assessore Daniele Frongia lo scorso marzo aveva promesso di trovare un'intesa per consentire la gestione dell'impianto fino all’assegnazione del bando, non oltre il 30 giugno 2020.

"Questa decisione è stata molto sofferta e dispiace moltissimo per tutti coloro dipendenti, collaboratori, fantini, guidatori, allenatori, proprietari e allevatori, che in questi lunghi 37 anni, dal 1981, hanno lavorato con la Società per mantenere a livello di eccellenza europea l’ippodromo della Capitale. La nostra Società ha resistito fino ad oggi perché i soci hanno versato aumenti di capitale per oltre 6 milioni di euro, tutti persi e senza un ritorno alcuno di qualsiasi natura.Ora che la quasi totalità dei soci ha abbandonato la compagine quelli rimasti non vedono prospettive e non sono più disponibili a nuove ricapitalizzazioni", prosegue la nota.

LA VICENDA - In data 14 marzo 2018, scrive la società nalla nota, "dopo reiterate richieste d’incontro siamo stati ricevuti dall’assessore Frongia, dal presidente della Commissione Sport Diario e dall’avvocato Saolini. Abbiamo preso atto della posizione di Roma Capitale che ritiene di non poterci riconoscere il prolungamento della concessione, un nostro preciso diritto sancito dal 'Regolamento comunale degli impianti sportivi' vigente quando accettammo di trasferire a Capannelle il trotto, peraltro confermato anche dal nuovo regolamento di recente approvazione. L’amministrazione ritiene invece obbligatorio indire una gara di evidenza pubblica. Abbiamo presentato documenti inoppugnabili che evidenziano come la società non possa continuare a gestire l’ippodromo in attesa di bando di incerta emanazione senza sopportare nuove pesanti perdite economiche. Il tutto aggravato dalle difficilissime situazioni finanziarie degli ippodromi italiani per gli illeciti ritardi dei pagamenti da parte del Mipaaf. Ad oggi residuano consistenti incassi del 2017, e per il 2018 dopo aver operato per cinque mesi, non solo non abbiamo incassato un euro, ma ci e’impossibile emettere fatture non disponendo di un contratto che evidenzi l’entità delle erogazioni di nostra competenza. Il lungo incontro del marzo scorso con l’assessore ha permesso di individuare una possibile intesa e ha promesso una seconda convocazione entro due settimane, al massimo subito dopo Pasqua. Ha poi riferito una sintesi del colloquio, con toni ottimistici ai rappresentanti delle categorie del galoppo e del trotto ricevute subito dopo, alla nostra presenza. A stretto giro abbiamo fornito all’assessore una proposta di protocollo d’intesa, abbiamo sollecitato il nuovo incontro con infinite telefonate e una raccomandata in data 8 maggio 2018".

SALVARE L'IPPICA ROMANA - "La chiusura di un complesso così importante e glorioso nel mondo non è responsabilità nostra ne dei nostri azionisti che hanno sempre contribuito con risorse finanziarie, gestionali, e di passione. La Società gestisce per conto del Ministero delle Politiche Agricole ippodromi di proprietà di Roma Capitale, tutti hanno interesse che l’ippica romana non chiuda. Attendiamo senza più fiducia i prossimi giorni che saranno decisivi", conclude Hippogroup Roma Capannelle.

https://www.gioconews.it/ippica/56807-hippogroup-ippodromo-capanelle-restituito-a-comune-di-roma-il-31-agosto
 
Come al solito, questi signori di Hippogroup tentano in tutti i modi di far ricadere la colpa della gestione fallimentare sulle istituzioni, chiunque esse siano e da chiunque siano rappresentate, senza fare distinzioni di bandiera politica. Riescono perfino a dire che è ingiusto che il municipio gli chieda l'affitto, ridotto negli anni da più di un milione di euro l'anno a qualcosa come sessantamila euro l'anno grazie ai loro agganci politici con le precedenti amministrazioni, ed intanto non pagano nè quelli nè gli arretrati. Contestano perfino l'emanazione di un bando europeo per la gestione dell'ippodromo ed il fatto che gli venga concessa una deroga nella gestione fino all'assegnazione dell'appalto, poichè l'incertezza del futuro rende impossibile la destinazione delle risorse finanziarie. Ogni volta si appellano ad un accordo secondo il quale, avendo accettato di costruire la pista per il trotto all'interno di quelle per il galoppo, in pratica avrebbero la possibilità di fare il bello ed il cattivo tempo con i soldi dei cittadini, romani e non. Ogni volta che ottengono delle sovvenzioni a vario titolo, non si vede nessun miglioramento nè delle strutture nè dei livelli occupazionali. La cosa tragica è che senza di loro, probabilmente Capannelle chiuderebbe, anzi questo succederebbe perlomeno fino all'assegnazione dell'appalto per la nuova gestione, ed anche su questa cosa Hippogrup fa forza per ottenere consensi perfino dalle categorie degli operatori che, terrorizzati dalla possibilità di rimanere senza un luogo dove lavorare, ed in alcuni casi dove vivere, accettano qualunque vessazione.
 
Filtra qualche indiscrezione da Roma, secondo le quali, ferma restante la situazione di incertezza in merito al prosieguo dell'attività da parte del gestore Hippogroup, quest'ultima avrebbe inviato lettere di licenziamento per tutti i dipendenti, che sarebbero 63, di cui 17 operai, 33 addetti al totalizzatore e 13 agli uffici amministrativi.
Sembra già sul piede di guerra il sindacato del trotto, mentre quello del galoppo, ammesso che esista, al momento pare latitare.
Sembra una prova di forza di Hippogroup nei confronti del comune di Roma... a titolo personale aggiungo che ogni volta che Hippogroup viene messa alle strette, ricorre ai licenziamenti sperando che il comune si intenerisca, e davanti alla situazione dei lavoratori, possa cedere al ricatto. L'altra cosa che mi sento di dire, è che pensavo che Hippogroup avesse già licenziato tutti, ed a quanto ne so, nemmeno quei lavoratori per i quali il tribunale aveva sentenziato l'obbligo di reintegro, sono stati riammessi alle dipendenze del gestore.
Chi avesse altre informazioni è invitato a pubblicarle.
 
Si susseguono le reazioni e le opinioni in merito alla presa di posizione di Hippogroup in merito al licenziamento di tutti i dipendenti della società. C'è chi parla del Comune di Roma, che non concendendo quanto richiesto dal gestore, ha di fatto indotto Hippogroup al fallimento. Ciò permetterebbe al Comune di procedere con la pubblicazione del bando per l'assegnazione della gestione dell'ippodromo, anzi il fallimento del gestore attuale renderebbe obbligatoria tale azione. In mancanza di un fallimento, Hippogroup avrebbe potuto mettere in atto strategie legali al fine di bloccare in tutti i modi la pubblicazione del bando. Si stanno già scatenando ipotesi di cordate varie, pronte a rilevare la gestione dell'impianto della via Appia, a partire da società milanesi e napoletane, operanti nel settore, eventualmente in sinergia, ma non solo. Ma queste, come quasi tutte le altre notizie riportate qui sopra e nei post più recenti, sono soprattutto chiacchiere, soggette a verifica ed approfondimento, che immagino non mancheranno nei prossimi giorni negli ambienti ippici romani.
 
 da gioconews.it

FRONGIA (ROMA): "SU IPPODROMO DI CAPANNELLE GARANTIRE CONTINUITA'"

L'assessore Frongia si augura che Hippogroup e il Mipaaft raggiungano al più presto un accordo che scongiuri l’assenza delle corse a Roma Capannelle.

"Come già espresso in passato, l’Amministrazione capitolina sta facendo di tutto per garantire la normale attività dell’ippodromo delle Capannelle e quindi la continuità dell’impiego ai tanti lavoratori occupati all’interno dell’impianto.
Nonostante tutti gli atti amministrativi adottati garantiscano la possibilità alla Hippogroup di continuare la gestione dell’ippodromo nelle more di definizione del contenzioso in corso, ci giungono segnali dalla Società che destano preoccupazione circa la reale intenzione di proseguire nelle attività sportive per i prossimi mesi”.

Lo sottolinea l’assessore Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini, Daniele Frongia, tornando sulla spinosa questione relativa alla gestione dell'ippodromo Capannelle di Roma.

“Questa situazione di incertezza riguardo le concrete volontà della Hippogroup ha già comportato la perdita dell’assegnazione del Derby all’ippodromo delle Capannelle, come invece avrebbe dovuto essere trattandosi del Derby d’Italia che deve svolgersi necessariamente nella Capitale.
Abbiamo già comunicato al Mipaaft ed alla Hippogroup il nulla osta al proseguimento nell’immediato delle corse di trotto e galoppo all’interno dell’ippodromo sotto la gestione di quest’ultima, proprio per garantire la continuità non solo del lavoro degli occupati ma anche delle corse nazionali di trotto e galoppo.
Ci auguriamo quindi che la Hippogroup ed il Mipaaft raggiungano al più presto un accordo che scongiuri l’assenza delle corse a Roma e quindi l’assegnazione di quelle di settembre anche all’Ippodromo delle Capannelle, che per sua natura e storia rappresenta sempre il più importate Ippodromo d’Italia”, conclude.
 
 
Secondo il Mipaaft, a Capannelle si riparte... anche se pare manchino iscrizioni ecc ecc. Staremo a vedere.

IL MIPAAFT DECRETA
Il calendario nazionale delle corse del mese di settembre 2018, adottato con decreto n. 60681 del 29 agosto 2018, è integrato con le disposizioni di seguito indicate:
Ippodromo di Roma galoppo: assegnazione di n. 7 giornate di corse alla data del 16, 18, 21, 23, 25, 28 e 30 settembre 2018, con assegnazione di montepremi ordinario di € 429.600,00
per il finanziamento delle predette giornate.
Ippodromo di Roma trotto: assegnazione di n. 4 giornate di corse alla data del 15, 19, 26 e 29 settembre 2018, con assegnazione di montepremi ordinario di € 204.600,00 per il
finanziamento delle predette giornate.
Il Direttore generale
Francesco Saverio Abate (*)
 
Ho lasciato appositamente il titolo del vecchio post, per ricordare in maniera diretta quanto già avvenuto in modo similare quest'estate.

A riguardo della chiusura dell'ippodromo romano a partire dal 1° gennaio 2019, Hippogroup ha diffuso il seguente comunicato, che lascia aperte molte porte ed alimenta un'infinità di dubbi e di ipotesi per il futuro.

Nota personale, sarebbe a mio avviso incredibile il solo fatto di dover "pregare" Hippogroup affinchè continui la gestione dell'impianto, vista la situazione a dir poco precaria dell'ippodromo, delle scuderie e delle aree destinate all'allenamento, con inadempienze sia contrattuali che economiche da parte della società di corse.

Comunicato Stampa 19 dicembre 2018

La Hippogroup Roma Capannelle s.r.l., vista la posizione formalmente assunta dall’Amministrazione di Roma Capitale in merito al canone di concessione, quantificato retroattivamente in oltre due milioni e mezzo di euro annui, e alla durata del rapporto concessorio del comprensorio dell’ippodromo Capannelle, ha informato la stessa dell’insorta insussistenza delle proprie condizioni di continuità aziendale.

Continuità già fortemente compromessa dalla grave incertezza in cui versa l’intero settore nonché dalle scelte del Mipaaft che in più ambiti hanno penalizzato Roma durante il 2018, spogliata di Gran Premi storici, esclusa a più riprese dai calendari, penalizzata nelle sovvenzioni del trotto.

Conseguentemente HippoGroup Roma Capannelle Srl non avvierà l’attività di corse del 2019.

Attrezzature, maestranze e know how specifico della società sono responsabilmente a disposizione dell’Amministrazione, qualora condivise le modalità e la stessa intenda, come pubblicamente manifestato, gestire direttamente la struttura.
 
Che tristezza dover leggere questo comunicato.

Dopo ippodromi storici come Torino, Livorno e Grosseto, rischiamo di perdere l'ippodromo della capitale del nostro Paese, nel quale, unitamente a San Siro, si disputano le corse più valorose del nostro panorama ippico. Un ippodromo che fa selezione, la dirittura d'arrivo in pista grande di oltre 800 metri, la possibilità di poter disputare corse in pista dritta fino ai 1200 metri (resterebbe solo San Siro che ha anche i 1400), il tracciato in All Weather gradito da cavalli e addetti ai lavori, un vero peccato.

Mi viene ironicamente da ridere ripensando a qualche giorno fa, quando tutto sembrava andare per il verso migliore per questo 2019, con diverse prove riportate a GR3 e pagamenti dei montepremi più rapidi; adesso, invece, ci ritroviamo con Capannelle vicinissimo alla chiusura. Che amarezza.
 
Aggiungo una nota del tutto personale alla notizia della non riapertura di Capannelle nel 2019, a seguito della rinuncia da parte di Hippogroup alle condizioni poste dalle istituzioni.

Dalle reazioni della stampa nazionale e non solo, Hippogroup pare sia riuscita a far passare l'idea che l'interruzione, o la sospensione, dell'attività sia da attribuire in primo luogo al Comune di Roma, che avrebbe chiesto cifre insostenibili per l'affitto dell'impianto.

Faccio notare, che le inadempienze da parte di Hippogroup nemmeno si contano più. Mi risulta che questi signori non abbiano pagato nemmeno un affitto simbolico, che abbiano indebitamente licenziato del personale, e che non abbiano provveduto al reintegro nemmeno dopo la decisione del tribunale in merito alla riassunzione di alcuni dipendenti.

Mi risulta anche che il MIPAAFT abbia coperto d'oro (soldi pubblici) la società di corse affinchè gestisse l'ippodromo e le aree connesse. Visto lo stato di degrado dell'impianto e delle piste di allenamento, viene da chiedere dove siano finiti questi soldi, visto che l'obbligo della rendicontazione è venuto a cadere.

A mio avviso, se proprio volessimo addossare delle colpe al Comune di Roma, la responsabilità maggiore è forse stata quella di non promulgare in tempo un bando europeo per la gestione dell'impianto, così da trovarsi con il minor intervallo di tempo possibile tra la fine della gestione Hippogroup ed il nuovo gestore, se ce ne saranno, vincitore dell'appalto.

Secondo la mia modesta opinione, è giusto mantenere la fermezza nei confronti di questi signori di Hippogroup, anche per far capire ai (spero) prossimi gestori che non si scherza, e che gli impegni dovranno essere mantenuti.

Rimane ovviamente il rammarico per la perdita di un tempio dell'ippica italiana, ma non per questo la stessa deve chiudere, o almeno non per questo motivo. Milano trotto è rimasto chiuso per anni e si è corso a Torino ed Albenga.

Ogni parere da parte dei lettori è sempre e comunque il benvenuto.
 
da gioconews.it

L'assessore allo Sport Daniele Frongia assicura che il Comune di Roma non vuole chiudere l'ippodromo di Capannelle e che le corse possono svolgersi regolarmente a gennaio e febbraio 2019.

“Vorrei ribadire che da parte dell’Amministrazione Capitolina non c’è alcuna intenzione di chiudere l’impianto di Capannelle, come invece erroneamente riportato da diversi organi di stampa.
Nessuna richiesta di riconsegna della struttura è stata inviata al concessionario, la Hippogroup, a cui in queste ore il Dipartimento Sport ha ribadito l’intenzione di valutare la questione del canone concessorio nel rispetto del nuovo regolamento degli Impianti Sportivi e, di conseguenza, delle istanze pervenute dalla Hippogroup stessa ai sensi del medesimo regolamento”. 

A circa 48 ore di distanza dalle dichiarazioni di Hippogroup Capannelle, gestore dell'ippodromo capitolino, con la decisione di non avviare le attività di corse nel 2019 dopo la richiesta di 2,5 milioni di canone di concessione annuo da parte del Comune di Roma, arriva la “risposta” dell'assessore allo Sport Daniele Frongia

“Le gare ippiche possono regolarmente svolgersi per i mesi di gennaio e febbraio 2019 e, in ogni caso, l’Amministrazione sta lavorando affinché le attività sportive che hanno luogo all’interno dell’ippodromo non vengano sospese.
Siamo dalla parte dell’ippica e dei lavoratori dell’ippodromo.
Con la Hippogroup è una questione annosa che si trascina da troppi anni e che siamo determinati a risolvere al più presto”.
 
Qualche giorno fà, alla riapertura di questo argomento a seguito delle dichiarazioni di Hippogroup in merito all'interruzione dell'attività di Capannelle, avevo aggiunto il mio commento come segue:

"Nota personale, sarebbe a mio avviso incredibile il solo fatto di dover "pregare" Hippogroup affinchè continui la gestione dell'impianto, vista la situazione a dir poco precaria dell'ippodromo, delle scuderie e delle aree destinate all'allenamento, con inadempienze sia contrattuali che economiche da parte della società di corse".

Se ora voleste leggere le ultime dichiarazioni dell'assessore del Comune di Roma, Daniele Frongia, capirete esattamente a cosa mi riferivo, e cosa speravo non succedesse... che invece pare stia succedendo.

da gioconews.it

Frongia: 'Capannelle, Hippogroup torni sui suoi passi'

L'assessore Daniele Frongia chiede a Hippogroup di tornare sui suoi passi, in merito alla decisione di non far svolgere le corse all'Ippodromo romano di Capannelle.

“Siamo venuti a sapere che gli operatori dell’impianto di Capannelle stanno entrando in agitazione perché la società che gestisce la struttura, la Hippogroup, ha stabilito di non disputare le corse di ippica per il mese di gennaio.

Il Calendario già prevede le corse per l’inizio del nuovo anno ma la società ha comunque deciso di non proseguire con l’attività sportiva.

Stiamo cercando di interagire con i vertici del gruppo per trovare una soluzione, abbiamo già ribadito più volte che non ci sono impedimenti pratici per far svolgere le corse ippiche per i primi mesi del 2019 e che sarà nostra premura venire a capo della questione.

Chiediamo quindi a Hippogroup di tornare sui suoi passi, abbiamo avuto già diverse interlocuzioni con la Società per lavorare insieme in un tavolo tecnico per affrontare ogni questione per il bene degli impiegati, del mondo dell’ippica romano e nazionale e per quello della città di Roma”, dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini del Comune di Roma, Daniele Frongia.
 
Riapro questo argomento senza crearne uno nuovo, visto che questa mattina c'è stata una manifestazione davanti al Campidoglio proprio per la chiusura di Capannelle, col comune che avrebbe richiesto ulteriori documenti per poi stabilire il canone d'affitto e chiarire anche altre situazioni.

Durante la manifestazione un allevatore si è anche cosparso di benzina con l'intenzione ovviamente di darsi fuoco ma fortunatamente è stato bloccato in tempo dall'intervento delle forze dell'ordine.

Insomma una situazione sempre più tesa e che per il momento non sembra avere sbocchi. :(
 
Viking ha detto:
Riapro questo argomento senza crearne uno nuovo, visto che questa mattina c'è stata una manifestazione davanti al Campidoglio proprio per la chiusura di Capannelle, col comune che avrebbe richiesto ulteriori documenti per poi stabilire il canone d'affitto e chiarire anche altre situazioni.

Durante la manifestazione un allevatore si è anche cosparso di benzina con l'intenzione ovviamente di darsi fuoco ma fortunatamente è stato bloccato in tempo dall'intervento delle forze dell'ordine.

Insomma una situazione sempre più tesa e che per il momento non sembra avere sbocchi. :(
Grazie, avevo letto anch'io della manifestazione e dell'accaduto. Francamente, e solo a livello del tutto personale, ho evitato di riportare la notizia, per quanto grave, perchè questo tira e molla, fatto di dichiarazioni, smentite e controsmentite è diventata una telenovela.
A quanto mi è dato sapere, le corse di galoppo originariamente previste per Capannelle sono state dirottate su Agnano, che ha avuto al momento un paio di riunioni aggiuntive.
Non intendo prendere le parti di nessuno, ed il motivo per il quale non ne ho parlato è anche dovuto al fatto che la vicenda sta assumendo i contorni di una battaglia politica, con l'intervento di soggetti estranei che utilizzano il malcontento degli operatori ippici per la loro propaganda.
Dal mio punto di vista, che i ritardi burocratici ci siano non è certamente una novità, ma che questi siano tirati in ballo dalla società di corse per giustificare in qualche modo le proprie inadempienze contrattuali, cercando ogni volta di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla perdita dei posti di lavoro ecc ecc, non è accettabile.
Ben venga questo bando europeo per la gestione dell'ippodromo, che comunque non è il primo ad essere stato chiuso per svariati motivi. Non sono dell'idea che debbano essere sempre le istituzioni, e quindi i cittadini, a dover pagare per i danni creati dai privati che cercano di far ricadere le colpe di tutto ciò sulle istituzioni stesse, a prescindere dal colore politico di queste.
 
 
da gioconews.it 

CAPANNELLE: NUOVO CONFRONTO TRA HIPPOGROUP E COMUNE DI ROMA

Il 22 febbraio confronto in commissione fra Hippogroup e i rappresentanti del Comune di Roma per la gestione dell'ippodromo Capannelle, il commento di Elio Pautasso.

Potrebbe sbloccarsi entro questa settimana l'impasse sull'ippodromo di Capannelle, ancora in attesa di conoscere se l'attività di corse riprenderà a marzo oppure no.

Mentre i tecnici del Comune di Roma stanno esaminando la documentazione fornita dal gestore Hippogroup, venerdì 22 febbraio la questione tornerà sotto la lente della commissione Controllo, con un ordine del giorno intitolato “Condizioni di conoscibilità delle informazioni relative gli interventi dell'Amministrazione capitolina riferenti alla gestione dell'impianto ippico di Capannelle”. 

A confrontarsi saranno il presidente della commissione Sport, Angelo Diario, il direttore del dipartimento Sport, Francesco Paciello, e Elio Pautasso, direttore generale della società Hippogroup, che lo conferma a Gioconews.it: “Io ho già detto tutto quello che avevo da dire, quindi andrò ad ascoltare. Intanto, stiamo aspettando la risposta dagli uffici”.

Solo pochi giorni fa l'assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, dopo le critiche mosse da diversi esponenti del Partito democratico e di Forza Italia, ha preso nuovamente posizione in merito alle intenzioni dell'amministrazione capitolina per il futuro dell'impianto, ricordando la volontà di emanare al più presto il bando “fortemente rallentato dalla presenza di diversi abusi all’interno di Capannelle, di occupanti abusivi e dalla non collaborazione del concessionario per i sopralluoghi necessari per la verifica della consistenza degli stessi”, ed “una seria proposta di soluzione temporanea in attesa del pronunciamento del giudice sull'entità del canone concessorio". 

Chissà se il confronto di venerdì potrà essere decisivo in tal senso, ponendo fine alle lecite proteste degli operatori, che chiedono la tutela dei propri posti di lavoro, anche con appelli al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte.
 
Dopo aver saltato alcune puntate della telenovela, penso valga la pena di pubblicare il laconico commento dell'amico Gabriele Candi, apparso sul suo blog mondoturf.net:

Riunione finita. Nessun accordo trovato. Elio Pautasso ha annunciato le dimissioni da Amministratore Unico della Hippogroup. L’ippica a Roma, probabilmente, finisce qui. Da lunedì forse nuovi incontri.
 
Altre nubi si addensano sui cieli sopra l'ippodromo di Capannelle.

Come da decreto del Mipaaft, è stato sancito lo spostamento da Roma a Milano di tre corse di galoppo, previste a Capannelle il 24 marzo e spostate a San Siro nella stessa data.

Ciò lascia supporre che almeno per tutto marzo, non riprenderà l'attività nell'impianto della capitale.

In ogni caso, anche dovessero riprendere le corse, in particolare per la stagione classica (Parioli, Regina Elena, Derby ecc ecc), se le corse di preparazione verranno effettuate in ippodromi diversi, verranno in qualche modo falsati i risultati delle pattern... ma questo pare essere al momento il minore dei problemi.

Le corse trasferite a San Siro solo le seguenti:
Circo Massimo
(Listed Race)
Natale di Roma
(Listed Race)
Cloridiano (HPC)
 
da gioconews.it

Hippogroup annuncia restituzione dell'ippodromo Capannelle al Comune di Roma a avvio delle procedure di licenziamento.

“Il tempo è scaduto e restituiamo l’ippodromo Capannelle al Campidoglio cui spetterà l’obbligo di sorveglianza e manutenzione dell’impianto. Contestualmente, a malincuore, in questi giorni inizieranno le procedure di licenziamento dei nostri dipendenti, un centinaio, ai quali non possiamo più garantire la prosecuzione del rapporto lavorativo. La prima lettera di licenziamento a partire è quella dell’amministratore delegato di Hippogroup, Elio Pautasso”.
Ad annunciarlo è una nota diffusa da Hippogroup, gestore dell'ippodromo di Roma Capannelle. 
“Questo è il risultato che il Comune di Roma ha voluto coscientemente perseguire sin dall’inizio. Per un anno e mezzo siamo stati presi in giro dall’assessore allo Sport, Daniele Frongia, e dal presidente della Commissione Sport, Angelo Diario. Questi due personaggi hanno inscenato un balletto sulla pelle dei lavoratori e degli operatori, prima ancora che su Hippogroup, e noi non dimentichiamo le pagine del libro di Frongia in cui affermava: 'Non sarebbe ora, piuttosto, che siano i romani, e definitivamente, a chiudere il contratto con questa Hippogroup, anche se la giunta Alemanno aveva previsto una possibile proroga di altri sei anni? Anzi, non sarebbe il caso di cercare fin da questo momento un nuovo concessionario per Capannelle, in modo che tutto sia pronto per il subentro già il 1° gennaio 2017, come invocano i consiglieri del VII Municipio nella mozione approvata all’unanimità il 25 febbraio?'  ('E io pago' – Chiarelettere pag.108 –aprile 2016). Parole cui, evidentemente, è seguita un’azione politica determinata a conseguire la fuoriuscita di Hippogroup dall’ippodromo Capannelle”, scrive ancora la società.  “Il 31 gennaio, all’ennesima riunione in assessorato, ci eravamo dati un mese di tempo. Come nuova presa in giro, Frongia ci ha fatto pervenire all’ultimo istante una proposta sul canone d’affitto totalmente irricevibile nella sua sproporzionata indeterminatezza che rispediamo al mittente.Abbiamo ricostruito punto per punto la vicenda surreale dei rapporti con questi soggetti. Qui, basti dire che nessuna azienda può programmare il futuro in queste condizioni: senza sapere se e quanto avrà disponibilità di un bene (l’ippodromo), né a quali condizioni ordinarie (canone di affitto), né se gli investimenti programmati verranno o meno recepiti.E gli sforzi dell’ultimo minuto del sindaco di Roma cozzano contro 15 mesi di presa in giro scientificamente pianificata e perseguita dall’assessore. La riunione riservatissima di martedì scorso alla presenza del direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti e del nuovo capo di Gabinetto, Stefano Castiglione, e tutti i tecnici del dipartimento Sport ma senza né Frongia né alcuno dei suoi collaboratori, poteva essere l’inizio di un nuovo dialogo. Abbiamo chiesto che il dossier Capannelle venisse assunto direttamente e pubblicamente dal sindaco, visto che non esiste più alcun rapporto di fiducia né con l’assessore allo Sport né con il presidente della Commissione Sport, ma il rifiuto, opposto ieri sera in una nuova riunione riservata, dal capo di Gabinetto, Castiglione, la dice lunga sulle reali intenzioni del Campidoglio nei confronti dei nostri lavoratori, gli operatori dell'ippica e di Hippogroup. Dopo un anno e mezzo di attesa e di disponibilità nei confronti dei singhiozzi di questa Amministrazione comunale, mesi trascorsi a trovare la miglior soluzione per salvaguardare posti di lavoro e la storia dell’ippica a Roma, ci vediamo, dunque, costretti a far partire le procedure di licenziamento di tutti i dipendenti e le maestranze e di riconsegna al Comune di Roma, proprietario dell’ippodromo Capannelle delle chiavi dei locali”, si legge ancora nella nota.  “Siamo stanchi di chiacchiere e pezze a colori dell’ultimo minuto. Volevano che ce ne andassimo e ce ne andiamo, curiosi di vedere chi verrà dopo di noi a sostenere annualmente il canone di oltre due milioni quattrocentomila, i cinquecentomila euro di Tari recentemente aumentata e i costi di gestione dell’impianto.Spetterà al Comune, ora, garantire i costi per manutenzione e sorveglianza, ricordando, per inciso, che quando si avrà il nuovo bando e, poi, il nuovo vincitore, esso, stando al nuovo Regolamento votato da questa Amministrazione, dovrà rilevare da Hippogroup tutte quelle opere non trasportabili che, quindi, il Comune di Roma dovrà curare che siano trasmesse in buono stato a chi verrà dopo di noi. Sorveglianza e manutenzione di base che a Hippogroup costano circa mezzo milione di euro al mese, cifra che, da oggi in poi, spetterà al Campidoglio pagare con i soldi dei romani.Abbiamo cercato di rispettare ogni dettame del nuovo Regolamento per gli impianti sportivi comunali aderendo a tutte le richieste pervenuteci dall’assessorato allo Sport, arrivando a presentare formale istanza il 6 agosto scorso, ai sensi dell’articolo 22 del nuovo Regolamento (blocco del canone fino a nuovo bando) senza ottenere nessuna risposta, nonostante l’assessore avesse prima sollecitato e poi accolto con favore l’istanza (vedi allegati) Un Regolamento, quello voluto dai 5Stelle di cui non solo noi stigmatizziamo l’irrealtà e la inapplicabilità e che finirà per consegnare,  nella migliore delle ipotesi, l’intero settore sportivo romano alle anonime catene in franchising, cancellando decenni di storia e di impegno sul territorio”.  

CAPANNELLE, LA CRONOLOGIA - “A beneficio della stampa, ricostruiamo qui la storia di come gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Roma hanno deciso a tavolino di cacciare Hippogroup da Capannelle senza neanche avere pronto il nuovo bando di gara e l’alternativa. L’importante, come diceva Frongia nel suo libro, era cacciare noi”, rileva Hippogroup.Aprile 2016 – pubblicazione libro 'E io pago' di Daniele Frongia31 dicembre 2016 – Scadenza della concessione.Marzo 2017 - Prima richiesta del “canone di mercato” ad euro 2,4 milioni.Novembre 2017 – Il dipartimento Sport, a firma della dott.ssa Cintio, invia a Hippogroup una lettera di diniego della proroga (richiesta regolarmente nel 2014 come da regolamento vigente e piano di ulteriori investimenti) e di rilascio dell’impianto entro 6 mesi (maggio 2018), in pratica Hippogroup avrebbe dovuto restituire le chiavi di Capannelle.Gennaio 2018 – Hippogroup presenta ricorso al Tar contro il provvedimento del Comune. Il ricorso non prevede né sospensiva né urgenza.Marzo 2018 – La dott.ssa Cintio si autosospende il precedente provvedimento di reimmissione in possesso di Capannelle, mantenendo il diniego della prorogaInizia un lungo balletto di trattative caratterizzato da dichiarazioni contrastanti di FrongiaOttobre 2018 – Il Campidoglio, dott.ssa Cintio, inizia ad inviare richieste di canone basate su quello originario, di 2,4 milioni annui e non su quello di 66mila stabilito dalla delibera di giunta 199/2013 tuttora vigente. Le richieste sono tre e sono ripetute nel tempo. Hippogroup oppone a questa richiesta del Campidoglio la decisione del giudice sul canone inserito nel concordato preventivo ma il Comune rinnova le richieste. I ricorsi presentati al Tribunale Civile vedo la prossima udienza fissata per il 4 aprile 2020. La sentenza di primo grado è prevedibile non prima del 2021Nel frattempo la posizione di Hippogroup viene considerata come abusiva al Ministero delle Politiche agricole e forestali che revoca la licenza.Agosto 2018 – Il Comune è costretto a inviare al Mipaaft una nota in cui conferma che Hippogroup non è occupante abusivo ma che sono in corso interlocuzioni. Il Mipaaft annulla il provvedimento di revoca della licenza.22 febbraio 2019 – L’assessore Frongia annuncia per lettera l’accoglimento del canone di 66mila euro ma – come oramai sua abitudine in questa vicenda – subito dopo dichiara di considerare questo canone solo un acconto su una eventuale maggiorazione che il Tribunale possa decidere. Tribunale cui Hippogroup ha dovuto rivolgersi proprio per contestare le decisioni illegittime di Frongia.1° marzo 2019 – La proposta di Frongia è respinta. Iniziano le procedure di licenziamento e di restituzione dell’impianto al Comune".   

IL CANONE DA 66 MILA EURO ANNUI - A marzo 2013, prosegue la nota “Hippogroup rappresentava che, in ragione della rilevante riduzione dei ricavi – determinata, tra l’altro, dal dimezzamento del corrispettivo impianti (ridotto da  5.200.000 euro a 2.600.000 euro) disposto unilateralmente e senza preavviso, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, dall’Assi si era venuta a trovare nella oggettiva impossibilità di rispettare gli impegni concordatari e indicava pertanto le condizioni necessarie ai fini della prosecuzione dell’attività dell’Ippodromo dalla stessa gestito: riduzione del canone di concessione dell’impianto; prolungamento della durata della concessione, 'per consentire alla Società di sostenere l’impegno economico-finanziario connesso alla realizzazione degli investimenti programmati e, per quanto possibile, di recuperare l’effetto del relativo ammortamento'.Conseguentemente, con deliberazione della Giunta Capitolina n. 199 dell’8 maggio 2013, Roma Capitale, dato atto della chiusura dell’ippodromo di Tor di Valle, e che l’inattuabilità del piano concordatario approvato in sede di omologa del concordato preventivo in continuità aziendale di Hippogroup Roma Capannelle S.p.A. discende da eventi sopravvenuti e indipendenti dalla volontà del Concessionario, in particolare identificabili con la predetta riduzione di stanziamenti pubblici, poneva a carico della stessa Hippogroup di taluni obblighi, che sono stati correttamente adempiuti dalla Società.Più precisamente, con la richiamata deliberazione della Giunta Capitolina n. 199 dell’8 maggio 2013, Roma Capitale stabiliva 'di modificare le condizioni di cui alla deliberazione di Giunta Capitolina n. 299 del 16 settembre 2011 ridefinendo il canone di concessione dell’ippodromo delle Capannelle in 66mila euro annui'”.
 
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