Saranno in sette per la successione a Waldgeist, vincitore dell'edizione 2018 del
Grand Prix de Saint-Cloud (Gr 1), per il quale è in arrivo un'ondata da oltremanica.
Ecco una breve presentazione di ognuno dei partecipanti alla corsa (tra parentesi le quote dell'ante-post UK):
ASPETAR (9-1)
Dopo le due vittorie nelle prime due corse in carriera, ha dovuto attendere l'ultima per tornare al successo, andando a segno nel Grand Prix de Chantilly (Gr 2). In quell'occasione si sistemava al quarto posto nel gruppo, per poi attaccare a metà dirittura a centro pista e passare a 100 metri dal palo. Qualche buon piazzamento in precedenza, insieme ad un paio di np in pattern company, gli valgono il titolo di possibile mezza sorpresa.
MARMELO (10-1)
Specialista delle lunghissime distanze, con diversi successi e piazzamenti dal rientro di fine maggio 2018 in poi, con il secondo posto nella Melbourne Cup (Gr 1), nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) e nel Prix Kergorlay (Gr 2) e con le vittorie nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2), in listed race a York ed in gruppo 3 a Newbury, era solamente quinto nella Coronation Cup (Gr 1) all'ultima. Lo ritengo un soggetto da distanze oltre il miglio e mezzo di oggi, pur sorprendendomi in occasione della recente vittoria di Newbury sui 2400 metri. Tende a correre nella seconda metà del gruppo, con una lunga progressione a palo lontano, da classico stayer. A questi livelli, la concorrenza su questa distanza, per lui breve, potrebbe essere tale da suggerirmi di lasciarlo in panchina, anche alla luce dell'opaca prestazione di Ascot.
THUNDERING BLUE (12-1)
Dopo i viaggi in Canada ed in Giappone, secondo a Woodbine nelle Canadian International Stakes (Gr 1) e nelle retrovie a Tokyo nella Japan Cup (Gr 1), è rientrato nel 2019 con un nulla di fatto in un gruppo 3 di Sandown Park, seguito da un terzo posto in listed race a Goodwood. Bene anche prima dei viaggi intercontinentali, con il terzo posto a sorpresa nelle Juddmonte International Stakes (Gr 1) e la vittoria nelle Sky Bet York Stakes (Gr 2). Attendista, deve ritrovare la forma della parte centrale del 2018. Quella attuale pare non essere al top, forse i viaggi hanno lasciato il segno, e per questa volta lo escludo dai miei calcoli.
ZIYAD (16-1)
Chiuso da Aspetar che l'ha battuto all'ultima dopo aver corso prima in testa e poi dietro al leader in una corsa con buona andatura, ha mantenuto la seconda piazza senza riuscire ad opporsi al vincitore. Ultima vittoria ad agosto 2018, le categorie frequentate sono state generalmente di molto inferiori a quella odierna, a parte il Prix Chaudenay (Gr 2) nel quale ha colto il quarto posto. Razziatore di corse di livello medio, a questi livelli dovrebbe essere ben più difficile.
CORONET (3-1)
Ottima performer in passato, ha profondamente deluso al rientro stagionale nelle Roaring Lion Jockey Club Stakes (Gr 2), nelle quali è giunta quarta trovandosi ben presto in difficoltà, emersa già dalle fasi preliminari. Si presentava da favorita dopo un 2018 con cinque podi in cinque corse, a segno nelle Middleton Stakes (Gr 2), seconda nelle Yorkshire Oaks (Gr 1), nelle British Champions Fillies & Mares Stakes (Gr 1) e nell'edizione 2018 di questa corsa. Era poi terza nelle King George Vi and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1). Un curriculum da favola, ma nonostante le normali insidie da rientro, mi sembra in declino ed a questa quota preferisco subirla.
MORGAN LE FAYE (5-2)
Era già un'ottima cavalla nel 2018, anche se senza vittorie e con il terzo posto nel Prix du Cadran (Gr 1) e nel Prix Royal-Oak (Gr 1), entrambe su lunghissime distanze. Si è rifatta nel 2019, con tre vittorie su tre corse, tra cui un gruppo 3 ed il Prix Corrida (Gr 2), quando dalla quarta posizione lungo il percorso ha allungato ai 400 finali dimostrandosi nettamente superiore al resto della compagnia. L'eccellente stato di forma la proietta verso il ruolo di favorita della corsa, avendo dimostrato attitudine ai terreni allentati (previsto terreno morbido) ed a distanze più brevi.
LAH TI DAR (3-1)
Soggetto relativamente poco esposto a causa di problemi fisici, è stata impegnata in corse di altissimo livello, pur avendo nel complesso risposto alle aspettative in modo non del tutto completo. Sembra un'incompiuta, pur avendo vinto le prime tre in carriera e le Middleton Fillies' Stakes (Gr 2) alla penultima, insieme al secondo posto dietro a Kew Gardens nel St. Leger (Gr 1) di Doncaster ed il terzo nelle British Champions Fillies & Mares Stakes (Gr 1) di Ascot. Ciò che preoccupa di più è l'opaca prestazione all'ultima nella Coronation Cup (Gr 1) di Ascot, quanto è solo sesta da favorita, dopo una corsa nella quale ha perso gradualmente posizioni senza riuscire a reagire. Inoltre, Frankie Dettori ha scelto Coronet, lasciando l'allieva di John Gosden a Ryan Moore. L'ho sempre ritenuta una cavalla da Cups, i 2100 metri di questo GP mi sembrano brevi e la forma non pare essere al massimo, quindi a malincuore la subisco.
Ho già un'idea su chi puntare, ma aspetto di rifletterci ancora un po' prima di pubblicare la mia scelta, in attesa di quella degli amici appassionati di galoppo transalpino.