Disposizioni relative al Covid-19

orecchielunghe ha detto:
Personalmente sono per l'osservanza delle regole e per una in più rispetto ad una in meno, soprattutto quando per colpa di uno possono andarci di mezzo altri.
Non sono in grado di dire se le restrizioni siano giuste o sbagliate. Temo che se l'ippica ripartisse e qualcuno sforerà o succederà qualcosa, si richiude tutto di nuovo o quantomeno non si riaprirà l'accesso al pubblico per diverso tempo.
In Francia, hanno convinto le istituzioni a ripartire assicurando che tutte le norme saranno osservate alla lettera, in quanto in pratica è stato detto che al primo fantino senza mascherina chiudono di nuovo tutto. Pensate che in Italia si possa pensare di riaprire le porte al pubblico entro breve? Io personalmente no, ma se anche lo facessero, non credo che andrò subito all'ippodromo.
Ovvio che il distanziamento, mascherina, disinfettanti vanno usati....ma anche la testa.
Se mi aprissero l'ippodromo ci andrei subito, in uno spazio tanto grande all'aperto che problemi ci sono a mantenere le distanze? 
Se non si inizia gradualmente a resettare la propria testa non se ne uscirà più da questa situazione. Volete dirmi che ogni volta che vi sarà l'influenza ci si farà prendere dal panico? Se pensiamo poi a tutte le news "terroristiche" dei vari esperti su possibili ritorni o altri virus.....poi chi vuole si faccia influenzare tutta la vita da queste cose, chi invece desidera tornare a vivere come prima o quasi deve usare la testa. I virus ci sono sempre stati, ci saranno sempre. Dobbiamo conviverci.
Ma è un mio parere.
 
 
Trinity ha detto:
Mi dicono che su FB ieri mattina si pensava positivamente per il 24.......ho un amico che ha FB (non ippico), mi puoi dire dove l'hai letta?
dal gruppo di FB "Italian International Turf", ma ho letto qualcosa di simile altrove ma che non riesco a trovare.

Screenshot_2020-05-16 (2) Italian International Turf.png
 
 
Trinity ha detto:
Ovvio che il distanziamento, mascherina, disinfettanti vanno usati....ma anche la testa.
Se mi aprissero l'ippodromo ci andrei subito, in uno spazio tanto grande all'aperto che problemi ci sono a mantenere le distanze? 
Se non si inizia gradualmente a resettare la propria testa non se ne uscirà più da questa situazione. Volete dirmi che ogni volta che vi sarà l'influenza ci si farà prendere dal panico? Se pensiamo poi a tutte le news "terroristiche" dei vari esperti su possibili ritorni o altri virus.....poi chi vuole si faccia influenzare tutta la vita da queste cose, chi invece desidera tornare a vivere come prima o quasi deve usare la testa. I virus ci sono sempre stati, ci saranno sempre. Dobbiamo conviverci.
Ma è un mio parere.
 
La penso come te..... ;)
 
 
orecchielunghe ha detto:
dal gruppo di FB "Italian International Turf", ma ho letto qualcosa di simile altrove ma che non riesco a trovare.

Screenshot_2020-05-16 (2) Italian International Turf.png
 

Mi dice il mio amico che sul gruppo GrandiCavalliGrandiCorse ne parla Mazzucato, dicendo che hanno posto obiezioni, non che l'hanno rifiutato.....ma verificate voi che potete....penso che da stamattina su FB se ne possano leggere di ogni avendo fatto notte....
 
Trinity ha detto:
Ovvio che il distanziamento, mascherina, disinfettanti vanno usati....ma anche la testa.
Se mi aprissero l'ippodromo ci andrei subito, in uno spazio tanto grande all'aperto che problemi ci sono a mantenere le distanze? 
Se non si inizia gradualmente a resettare la propria testa non se ne uscirà più da questa situazione. Volete dirmi che ogni volta che vi sarà l'influenza ci si farà prendere dal panico? Se pensiamo poi a tutte le news "terroristiche" dei vari esperti su possibili ritorni o altri virus.....poi chi vuole si faccia influenzare tutta la vita da queste cose, chi invece desidera tornare a vivere come prima o quasi deve usare la testa. I virus ci sono sempre stati, ci saranno sempre. Dobbiamo conviverci.
Ma è un mio parere.
 
Parere legittimo.
Premesso che io parlo solo di ippica ed in questo caso di ippodromo, non fidandomi dell'italiano medio voglio prima vedere che succede e come si comporta la gente. Per me non è farsi influenzare tutta la vita, solo prudenza, forse eccessiva, ma se come dici tu il virus va scomparendo, cosa purtroppo ancora tutta da verificare, posso anche aspettare qualche mese prima di tornare all'ippodromo.
Ti ricordo solo un'ultima cosa. C'è chi ha una possibilità su 1000 di contrarre il virus perchè è giovane, sta bene e non ha altre patologie che lo mettono a rischio, e c'è anche chi ha una possibilità su 100 (faccio numeri abbastanza a caso) perchè non è più giovanissimo e/o ha quelle famose patologie che lo rendono paziente a rischio. Se non è un gioco di probabilità, è comunque un discorso che se il virus lo contrae uno giovane e sano, è molto probabile che guarirà, mentre se lo contrae uno meno giovane e meno sano, è un serio candidato alla terapia intensiva con tutte le conseguenze del caso.
E' come un malato tumorale... se si frattura qualunque cosa, il tumore peggiora oltre all'osso rotto, mentre uno sano al massimo viene ingessato e poi guarisce. Quindi uno con una patologia di origine tumorale pensa che non sia il caso di andare a cavallo o di fare salto con gli sci, perchè essendo uno sport soggetto più di altre cose ad incidenti, un eventuale frattura sarebbe molto più grave che per uno sano.
 
 
Trinity ha detto:
Mi dice il mio amico che sul gruppo GrandiCavalliGrandiCorse ne parla Mazzucato, dicendo che hanno posto obiezioni, non che l'hanno rifiutato.....ma verificate voi che potete....penso che da stamattina su FB se ne possano leggere di ogni avendo fatto notte....

Su quel gruppo compare un post di Mazzuccato dove si diceva che L'Abbate spingeva per la riapertura ma che a Roma il pessimismo cresceva, e successivamente un altro che cominciava con "speremm" seguito da "add'a'passa' a' nuttat'".
Ribadisco che la mia segnalazione era un "si parla di...".
Stamattina non ho ancora letto nulla a conferma o meno. Stay tuned.
 
orecchielunghe ha detto:
Parere legittimo.
Premesso che io parlo solo di ippica ed in questo caso di ippodromo, non fidandomi dell'italiano medio voglio prima vedere che succede e come si comporta la gente. Per me non è farsi influenzare tutta la vita, solo prudenza, forse eccessiva, ma se come dici tu il virus va scomparendo, cosa purtroppo ancora tutta da verificare, posso anche aspettare qualche mese prima di tornare all'ippodromo.
Ti ricordo solo un'ultima cosa. C'è chi ha una possibilità su 1000 di contrarre il virus perchè è giovane, sta bene e non ha altre patologie che lo mettono a rischio, e c'è anche chi ha una possibilità su 100 (faccio numeri abbastanza a caso) perchè non è più giovanissimo e/o ha quelle famose patologie che lo rendono paziente a rischio. Se non è un gioco di probabilità, è comunque un discorso che se il virus lo contrae uno giovane e sano, è molto probabile che guarirà, mentre se lo contrae uno meno giovane e meno sano, è un serio candidato alla terapia intensiva con tutte le conseguenze del caso.
E' come un malato tumorale... se si frattura qualunque cosa, il tumore peggiora oltre all'osso rotto, mentre uno sano al massimo viene ingessato e poi guarisce. Quindi uno con una patologia di origine tumorale pensa che non sia il caso di andare a cavallo o di fare salto con gli sci, perchè essendo uno sport soggetto più di altre cose ad incidenti, un eventuale frattura sarebbe molto più grave che per uno sano.
 

Come hai detto giustamente tu la prudenza deve esserci e deve esserci ancora per molto.....però bisogna fare anche delle valutazioni.....ad esempio si rischierebbe di più andare all' ippodromo(sempre con le misure di sicurezza richieste) o fare la fila alle poste dove ad esempio ieri ho visto 25 persone in fila a neanche mezzo metro l una dall' altra?.....secondo me pian piano bisogna tornare, ripeto con le misure necessarie e richieste a fare le cose che facevamo, altrimenti soprattutto psicologicamente si rischia poi di non farle piu e sarebbe un dramma per tantissime attivita e per tutta l economia del paese.....
 
orecchielunghe ha detto:
Parere legittimo.
Premesso che io parlo solo di ippica ed in questo caso di ippodromo, non fidandomi dell'italiano medio voglio prima vedere che succede e come si comporta la gente. Per me non è farsi influenzare tutta la vita, solo prudenza, forse eccessiva, ma se come dici tu il virus va scomparendo, cosa purtroppo ancora tutta da verificare, posso anche aspettare qualche mese prima di tornare all'ippodromo.
Ti ricordo solo un'ultima cosa. C'è chi ha una possibilità su 1000 di contrarre il virus perchè è giovane, sta bene e non ha altre patologie che lo mettono a rischio, e c'è anche chi ha una possibilità su 100 (faccio numeri abbastanza a caso) perchè non è più giovanissimo e/o ha quelle famose patologie che lo rendono paziente a rischio. Se non è un gioco di probabilità, è comunque un discorso che se il virus lo contrae uno giovane e sano, è molto probabile che guarirà, mentre se lo contrae uno meno giovane e meno sano, è un serio candidato alla terapia intensiva con tutte le conseguenze del caso.
E' come un malato tumorale... se si frattura qualunque cosa, il tumore peggiora oltre all'osso rotto, mentre uno sano al massimo viene ingessato e poi guarisce. Quindi uno con una patologia di origine tumorale pensa che non sia il caso di andare a cavallo o di fare salto con gli sci, perchè essendo uno sport soggetto più di altre cose ad incidenti, un eventuale frattura sarebbe molto più grave che per uno sano.
 
Perdonami ma non sono d'accordo.
Ci sono stati giovani purtroppo deceduti e quasi centenari guariti.
Questo virus non ha preso tutti allo stesso modo, basti pensare a quante persone asintomatiche ci sono state e ci sono probabilmente.
La fase iniziale è stata drammatica oltre ogni limite, ma parlando di ippica se hanno continuato ad allenare tutti i giorni e non è accaduto niente significa che i protocolli utilizzati sono serviti, quindi anche adesso basta seguire quelli senza impazzire e ne usciremo.
Detto questo non posso e non voglio limitare la mia vita pensando che posso nuocere agli altri, primo perchè sono una persona coscienziosa e responsabile, secondo perchè voglio vivere e non sopravvivere.
 
 
orecchielunghe ha detto:
Su quel gruppo compare un post di Mazzuccato dove si diceva che L'Abbate spingeva per la riapertura ma che a Roma il pessimismo cresceva, e successivamente un altro che cominciava con "speremm" seguito da "add'a'passa' a' nuttat'".
Ribadisco che la mia segnalazione era un "si parla di...".
Stamattina non ho ancora letto nulla a conferma o meno. Stay tuned.

Capito. So solo che l'unica notizia certa è che Merano ha messo la riunione del 24 a porte chiuse e iniziato ad accettare le iscrizioni, mai fatto prima. Qualcosa vorrà dire....
 
Trinity ha detto:
Perdonami ma non sono d'accordo.
Ci sono stati giovani purtroppo deceduti e quasi centenari guariti.
Questo virus non ha preso tutti allo stesso modo, basti pensare a quante persone asintomatiche ci sono state e ci sono probabilmente.
La fase iniziale è stata drammatica oltre ogni limite, ma parlando di ippica se hanno continuato ad allenare tutti i giorni e non è accaduto niente significa che i protocolli utilizzati sono serviti, quindi anche adesso basta seguire quelli senza impazzire e ne usciremo.
Detto questo non posso e non voglio limitare la mia vita pensando che posso nuocere agli altri, primo perchè sono una persona coscienziosa e responsabile, secondo perchè voglio vivere e non sopravvivere.
 

No problem... vorrà dire che ci troveremo all'ippodromo un po' più avanti... ma prima lascia che aprano le porte, mi pare che ancora non è confermato se si riparte a porte chiuse, al pubblico ci penseremo più avanti.
Certo che ci sono giovani deceduti ed anziani guariti, come ci sono morti di cancro ai polmoni senza aver mai fumato ed altri che campano 90 anni con 2 pacchetti di sigarette al giorno. Ma il calcolo delle probabilità parla di altro.

Attenzione, io non parlo dell'ippica a porte chiuse, ma al ritorno in ippodromo del pubblico. Sono favorevole alla ripartenza delle corse in Italia purchè vengano implementate, e rispettate, tutte le norme di sicurezza.


Personalmente non ho parlato di vita, solo di un periodo, per me, di osservazione. Odio quelli tipo OMS che ti terrorizzano dicendoti che il virus potrebbe non sparire mai o cose simili. Potrà anche essere, lo sanno tutti, ma anche no... quindi perchè demoralizzare ancora di più la gente? Per dare un senso all'esistenza dell'OMS?
 
Viking ha detto:
Come hai detto giustamente tu la prudenza deve esserci e deve esserci ancora per molto.....però bisogna fare anche delle valutazioni.....ad esempio si rischierebbe di più andare all' ippodromo(sempre con le misure di sicurezza richieste) o fare la fila alle poste dove ad esempio ieri ho visto 25 persone in fila a neanche mezzo metro l una dall' altra?.....secondo me pian piano bisogna tornare, ripeto con le misure necessarie e richieste a fare le cose che facevamo, altrimenti soprattutto psicologicamente si rischia poi di non farle piu e sarebbe un dramma per tantissime attivita e per tutta l economia del paese.....
Concordo. Quando vado a fare la spesa spesso sono io a dovermi allontanare perchè altre persone, seppure con mascherina e guanti, mi vengono praticamente addosso.
Ho visto file di persone anche io, seppur distanziate, ma sempre file erano.
Vi immaginate gli ingressi contingentati ovunque? Pensate che fuori le file non si farebbero? E comunque lo diceva un noto virologo, in luoghi all'aperto è più difficile contagiarsi e con la stagione che sta arrivando si avrà un netto miglioramento della situazione. Quindi in un ippodromo (a parte la sala corse di S.Siro che non ho mai frequentato più di tanto proprio perchè odio la calca di gente....) basta contingentare gli ingressi, mantenere la prudenza e non vedo dove sarebbe il problema. Penso invece che tanti vogliano imporci regole stringenti oltre misura soltanto per non prendersi responsabilità. Del resto tutte le task force forse servono a far decidere altri (e a dargli eventualmente la colpa) al posto di chi ci governa o forse sbaglio.....
Basti pensare ai 5 metri chiesti in spiaggia (aperto) e il metro chiesto nei supermercati (chiuso).....
 
 
Trinity ha detto:
Concordo. Quando vado a fare la spesa spesso sono io a dovermi allontanare perchè altre persone, seppure con mascherina e guanti, mi vengono praticamente addosso.
Ho visto file di persone anche io, seppur distanziate, ma sempre file erano.
Vi immaginate gli ingressi contingentati ovunque? Pensate che fuori le file non si farebbero? E comunque lo diceva un noto virologo, in luoghi all'aperto è più difficile contagiarsi e con la stagione che sta arrivando si avrà un netto miglioramento della situazione. Quindi in un ippodromo (a parte la sala corse di S.Siro che non ho mai frequentato più di tanto proprio perchè odio la calca di gente....) basta contingentare gli ingressi, mantenere la prudenza e non vedo dove sarebbe il problema. Penso invece che tanti vogliano imporci regole stringenti oltre misura soltanto per non prendersi responsabilità. Del resto tutte le task force forse servono a far decidere altri (e a dargli eventualmente la colpa) al posto di chi ci governa o forse sbaglio.....
Basti pensare ai 5 metri chiesti in spiaggia (aperto) e il metro chiesto nei supermercati (chiuso).....
 

Esattamente.....poi adesso hanno approvato il decreto e da lunedi in pratica riapre tutto.....a questo punto é meno pericoloso ( rimanendo al tema ippico) andare all ippodromo che in altri luoghi, che comunque con le giuste misure si potranno frequentare.....

Ps qualcuno sa spiegarmi una cosa perché io non la capisco.....in certi luoghi metteranno il termoscanner e chi ha la temperatura uguale o superiore a 37.5 non può entrare.....e chi ha 37.4 ?..... via libera? ..... :huaha: .....questa non è febbre? :huaha: .....
 
Viking ha detto:
Come hai detto giustamente tu la prudenza deve esserci e deve esserci ancora per molto.....però bisogna fare anche delle valutazioni.....ad esempio si rischierebbe di più andare all' ippodromo(sempre con le misure di sicurezza richieste) o fare la fila alle poste dove ad esempio ieri ho visto 25 persone in fila a neanche mezzo metro l una dall' altra?.....secondo me pian piano bisogna tornare, ripeto con le misure necessarie e richieste a fare le cose che facevamo, altrimenti soprattutto psicologicamente si rischia poi di non farle piu e sarebbe un dramma per tantissime attivita e per tutta l economia del paese.....
Stiamo dicendo sostanzialmente la stessa cosa.
Ho parlato di pubblico negli ippodromi, ma posso estendere la cosa agli stadi, ai supermercati, alla posta o ai mezzi pubblici.
Ripeto, non mi fido dell'italiano medio, ed essendo io tra quelli a rischio, dal mio punto di vista sto più attento di altri, che possono senz'altro fare di più di me per la teoria del rischio calcolato.
Proprio perchè stanno in fila in 25 a mezzo metro, chissà cosa potrebbero fare in un luogo meno controllato, proprio per la sua ampiezza, come un ippodromo.
Anche secondo me è assurdo che non si possa andare all'ippodromo ma si possa fare la fila alla posta a mezzo metro uno dall'altro, solo che andrebbero regolamentati gli accessi agli sportelli, ai bar, al tondino, ai bagni, ai parcheggi come per il supermercato. Penso abbiano "concesso" certe cose in quanto strettamente necessarie tipo la spesa, ma dove si può evitare il rischio di contagio, lo si evita. Quantomeno al supermercato esiste la procedura dell'accesso dopo misurazione della febbre, cosa che andrebbe fatta anche all'ippodromo... basta strutturarli adeguatamente e potremo tornarci tutti. Non sarò il primo a farlo? Ok, ho i miei motivi, ma non per questo mi rovino la vita.

 
 
Viking ha detto:
Esattamente.....poi adesso hanno approvato il decreto e da lunedi in pratica riapre tutto.....a questo punto é meno pericoloso ( rimanendo al tema ippico) andare all ippodromo che in altri luoghi, che comunque con le giuste misure si potranno frequentare.....

Ps qualcuno sa spiegarmi una cosa perché io non la capisco.....in certi luoghi metteranno il termoscanner e chi ha la temperatura uguale o superiore a 37.5 non può entrare.....e chi ha 37.4 ?..... via libera? ..... :huaha: .....questa non è febbre? :huaha: .....
Spero che il termoscanner lo mettano ovunque :) , mi sentirei più sicuro anche io. In effetti, visto il pubblico degli ippodromi, spesso sarebbe più affollato un supermercato, ma ci sono delle eccezioni vedi certi GP e che so, Pisa, Cesena, lo stesso San Siro, Merano ed altri ippodromi non grandissimi (tipo Varese) e con un'aggregazione che secondo me sarebbe pericolosa viste le necessità attuali.

Comunque, prendendo esempio da tutto il mondo, penso che le porte chiuse siano doverose ancora per un po', poi si seguirà l'evolversi della situazione e si procederà di conseguenza, nessuno vuole intenzionalmente negare qualcosa alla popolazione per il gusto di farlo.

Diciamo che Cheltenham e la partita di calcio Liverpool-Atletico Madrid, con tanta gente insieme senza procedure di sicurezza, ha messo un po' di paura a tutti.

Sul 37,5/37,4 non saprei dirti... forse, ma non lo so, la temperatura pericolosa è 38 e si tengono mezzo grado di sicurezza... ma un limite lo dovrai pur mettere... boh!
 
orecchielunghe ha detto:
Stiamo dicendo sostanzialmente la stessa cosa.
Ho parlato di pubblico negli ippodromi, ma posso estendere la cosa agli stadi, ai supermercati, alla posta o ai mezzi pubblici.
Ripeto, non mi fido dell'italiano medio, ed essendo io tra quelli a rischio, dal mio punto di vista sto più attento di altri, che possono senz'altro fare di più di me per la teoria del rischio calcolato.
Proprio perchè stanno in fila in 25 a mezzo metro, chissà cosa potrebbero fare in un luogo meno controllato, proprio per la sua ampiezza, come un ippodromo.
Anche secondo me è assurdo che non si possa andare all'ippodromo ma si possa fare la fila alla posta a mezzo metro uno dall'altro, solo che andrebbero regolamentati gli accessi agli sportelli, ai bar, al tondino, ai bagni, ai parcheggi come per il supermercato. Penso abbiano "concesso" certe cose in quanto strettamente necessarie tipo la spesa, ma dove si può evitare il rischio di contagio, lo si evita. Quantomeno al supermercato esiste la procedura dell'accesso dopo misurazione della febbre, cosa che andrebbe fatta anche all'ippodromo... basta strutturarli adeguatamente e potremo tornarci tutti. Non sarò il primo a farlo? Ok, ho i miei motivi, ma non per questo mi rovino la vita.

 

Bè....intanto che non c'è pubblico potrebbero farne di cose.....
Lo stesso discorso vale per le opere pubbliche come ad esempio rifare le strade... non potevano farle quando le macchine non circolavano? Eh no....😑
Non volevo certo obbligare qualcuno a fare qualcosa....ognuno sa del suo e fa quello che ritiene più opportuno per se stesso e per gli altri.
Ci mancherebbe altro....
 
orecchielunghe ha detto:
Spero che il termoscanner lo mettano ovunque :) , mi sentirei più sicuro anche io. In effetti, visto il pubblico degli ippodromi, spesso sarebbe più affollato un supermercato, ma ci sono delle eccezioni vedi certi GP e che so, Pisa, Cesena, lo stesso San Siro, Merano ed altri ippodromi non grandissimi (tipo Varese) e con un'aggregazione che secondo me sarebbe pericolosa viste le necessità attuali.

Comunque, prendendo esempio da tutto il mondo, penso che le porte chiuse siano doverose ancora per un po', poi si seguirà l'evolversi della situazione e si procederà di conseguenza, nessuno vuole intenzionalmente negare qualcosa alla popolazione per il gusto di farlo.

Diciamo che Cheltenham e la partita di calcio Liverpool-Atletico Madrid, con tanta gente insieme senza procedure di sicurezza, ha messo un po' di paura a tutti.

Sul 37,5/37,4 non saprei dirti... forse, ma non lo so, la temperatura pericolosa è 38 e si tengono mezzo grado di sicurezza... ma un limite lo dovrai pur mettere... boh!

Infatti tanti aspetti sono sconclusionati....ognuno dice la sua nell'ambiente scientifico....
E poi scusate voglio vedere se qualunque di questi scienziati sa cosa sia un ippodromo come ci si lavora e come si svolge una normale giornata di corse....ma per piacere
 
Trinity ha detto:
Bè....intanto che non c'è pubblico potrebbero farne di cose.....
Lo stesso discorso vale per le opere pubbliche come ad esempio rifare le strade... non potevano farle quando le macchine non circolavano? Eh no....😑
Non volevo certo obbligare qualcuno a fare qualcosa....ognuno sa del suo e fa quello che ritiene più opportuno per se stesso e per gli altri.
Ci mancherebbe altro....
Comunque al mio paese ed in alcuni vicini hanno rifatto proprio le strade :)

Ognuno è padrone delle proprie scelte. Io volevo solamente giustificare alcuni comportamenti più cauti, da mettere necessariamente in atto per alcune categorie di persone, e non sono poche. Il problema, a mio parere, è che alcuni che non hanno di questi problemi, tendono ad esagerare compromettendo la salute di chi i problemi li ha.
Ti faccio un esempio: il mio sanissimo e giovanissimo giardiniere, una settimana fà è venuto dopo diverso tempo a sistemare il giardino. Non aveva nè guanti nè mascherina. Siamo in confidenza e gli ho detto di metterli, mi ha risposto che tanto è finito tutto e non c'era bisogno... e non li ha messi. Allora ho cambiato tono e l'ho obbligato a metterli, poi ho dovuto sanificare maniglie ed altro che aveva toccato ecc ecc. E questo ragazzo entra in contatto con moltissima gente.
Il guaio a mio avviso è che ci sono persone così... ne bastano poche per rovinare tutto. Seguissimo tutti le regole, non si ammalerebbe praticamente nessuno.
 
 
orecchielunghe ha detto:
Comunque al mio paese ed in alcuni vicini hanno rifatto proprio le strade :)

Ognuno è padrone delle proprie scelte. Io volevo solamente giustificare alcuni comportamenti più cauti, da mettere necessariamente in atto per alcune categorie di persone, e non sono poche. Il problema, a mio parere, è che alcuni che non hanno di questi problemi, tendono ad esagerare compromettendo la salute di chi i problemi li ha.
Ti faccio un esempio: il mio sanissimo e giovanissimo giardiniere, una settimana fà è venuto dopo diverso tempo a sistemare il giardino. Non aveva nè guanti nè mascherina. Siamo in confidenza e gli ho detto di metterli, mi ha risposto che tanto è finito tutto e non c'era bisogno... e non li ha messi. Allora ho cambiato tono e l'ho obbligato a metterli, poi ho dovuto sanificare maniglie ed altro che aveva toccato ecc ecc. E questo ragazzo entra in contatto con moltissima gente.
Il guaio a mio avviso è che ci sono persone così... ne bastano poche per rovinare tutto. Seguissimo tutti le regole, non si ammalerebbe praticamente nessuno.
 

Su questo hai perfettamente ragione..... Io invece ho dovuto chiamare l'idraulico (è venuto con il fratello idraulico anche lui) entrambi avevano mascherina guanti e disinfettante ma comunque quando sono usciti ho disinfettato ugualmente tutto
 
da anact.it

TROTTO USA : il 22 maggio riparte l´Ohio

La notizia che il trotto americano aspettava è arrivata.
Lo stato dell'Ohio ha concesso di riprendere le corse il prossimo 22 maggio.
Lo sblocco della situazione è una buona notizia soprattutto per l'ok al famigerato protocollo di sicurezza, che anche negli Stati Uniti ha fatto fatica ad essere approvato per il comparto dell'Harness Racing.

Il via libera dei convegni nello Stato di Columbus potrebbe far da traino per il ripristiono dell'attività anche in New Jersey e nello Stato di New York, che purtroppo scontano la collocazione geografica nei due più grandi focoloai di Coronavirus d'America.
 
Su un altro profilo Facebook ho letto che si riparte il 24......anche se manca ovviamente l ufficialità..... :S
 
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