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savinoz ha detto:Intanto in Francia si riparte giorno 11 noi stiamo elaborando protocolli ;(
Peccato che questa problematica fosse nota già un mese fa, ma da allora nessuno ha pensato come ovviarvi.....adesso che dovremmo essere agli sgoccioli si tira fuori un'altra volta per poter forse prendere ancora tempo non si sa bene a che pro....orecchielunghe ha detto:Come sottolineato da D'Angelo (Ippodromi Partenopei) e come ricordato in un articolo precedente in questo argomento, il nodo centrale pare essere quello dei trasferimenti interregionali di uomini e cavalli. Le ASL consentono al momento lo spostamento dei cavalli per monte e per motivi di salute, e per quanto riguarda gli uomini, penso non sia facile nemmeno gestire un cavallo da persone che non l'hanno mai visto, come nel caso di un soggetto inviato ad esempio dalla Lombardia alla Toscana per una corsa senza personale del team. Tutto ciò al di là della sicurezza all'interno degli ippodromi.
Il fatto che il montepremi sia nazionale, dovrebbe (salvo modifiche) essere a disposizione di tutti e quindi non potrebbe essere limitato solamente ai cavalli di stanza nella regione dove si svolgono le competizioni, considerando anche che alcune regioni non hanno ippodromi oppure non sono in attività.
Trinity ha detto:Peccato che questa problematica fosse nota già un mese fa, ma da allora nessuno ha pensato come ovviarvi.....adesso che dovremmo essere agli sgoccioli si tira fuori un'altra volta per poter forse prendere ancora tempo non si sa bene a che pro....
Purtroppo vi sono pochissimi politici che hanno interessi in questo mondo....pochissimi.orecchielunghe ha detto:Esatto, hai centrato il punto secondo me. Si sapeva prima che questo fosse un nodo strategico. E forse per guadagnare tempo, hanno fatto finta di non pensarci. Il perchè, francamente, come te non lo so.
Temo che il 18 sia una data da dimenticare. C'è chi ha ipotizzato scenari semi apocalittici, ma personalmente trovo inutile darmi alla caccia delle streghe e dello scoop. Mi attengo ai comunicati ufficiali ed a considerazioni oggettive.Trinity ha detto:Purtroppo vi sono pochissimi politici che hanno interessi in questo mondo....pochissimi.
E questo è limitante, al perchè ci arrivate da soli.
Vi fosse stato uno come Andreotti tutto sarebbe stato molto più celere......
In poche parole interessa a pochi l'ippica.
C'è da sperare che almeno si ponga la parola fine alla determinazione del comparto dove sistemare l'ippica, che non è l'equitazione.
Essere a cavallo di due comparti, sport e agricoltura, non fa altro che peggiorare la già poca considerazione che abbiamo, oltre al fatto che questo mondo è purtroppo percepito come qualcosa di negativo, qui in Italia.
E siamo anche sfortunati che chi si sta occupando del nostro settore non ha realmente la forza di imporsi.
Speriamo soltanto essere positive le voci che girano nell'ambiente relative a una risposta entro questa settimana sulla ripartenza.
Ma credo ormai che anche il 18 sia andato in fumo....
orecchielunghe ha detto:Temo che il 18 sia una data da dimenticare. C'è chi ha ipotizzato scenari semi apocalittici, ma personalmente trovo inutile darmi alla caccia delle streghe e dello scoop. Mi attengo ai comunicati ufficiali ed a considerazioni oggettive.
Sembra quasi una situazione da patata bollente, che nessuno vuole... non è mio, ma nemmeno mio, e allora di chi è? Vedremo quando avremo finito tutto il resto, se avanzerà tempo.
Aggiungo la mia solita nota polemica... che non può mancare... ebbene, potrà anche interessare pochi o nessuno, ma visto che siamo invisibili, che forza contrattuale potrà mai avere un comparto che, per quanto a conoscenza del fisco, occupa pochissime persone?
Condivido l'idea del "cominciamo a giocare, poi ci aggiustiamo in corsa con le regole... la prima è una partita di prova" come si faceva una volta con i giochi da tavolo (quest'ultimo concetto/oggetto molto caro a D'Alesio). Intanto come hai opportunamente suggerito tu, si comincia a far lavori per la sicurezza, si studiano i libretti, si modifica nel caso la preparazione, si decide o meno di iniziare una terapia ecc ecc.. Ovvio che si dovrebbe partire con il massimo della sicurezza per poi allentare gradualmente le restrizioni, ma se manco parti...Trinity ha detto:Leggete bene....prima la bozza va approvata da Colao, poi dal Governo.
E nel frattempo D'Alesio non è contento...quindi fa una contro-proposta dove vuole più partenti, più corse etc etc.....
Ma non era meglio avere subito una data certa per la ripartenza e nel frattempo sistemare i dettagli?
Intanto si sarebbero potuti portare avanti i lavori per mettere in sicurezza gli ippodromi, si sarebbero potuti fare i calendari, gli allenatori avrebbero potuto organizzare gli allenamenti, le trasferte, invece qui tutto è sospeso nel nulla.
Qualcuno vocifera di una partenza a Giugno e se fosse vero sarebbe un disastro totale.
orecchielunghe ha detto:Ecco le notizie di oggi dal mondo su chiusure e ripartenze, come di consueto pubblicate da corrieredellosport.it:
GERMANIA - Confermata la ripartenza del galoppo tedesco per oggi a Hannover: ben 12 corse (3 listed) con 160 partenti (13,3 di media), subito in pista anche alcuni fantini italiani che montano stabilmente da quelle parti (Miki Cadeddu, Marco Casamento, Mirko Sanna). Problemi soltanto in Baviera (annullato il convegno di sabato a Monaco), confermati invece gli altri appuntamenti di questa settimana (domani a Colonia e domenicaa Berlino Hoppegarten). Nel trotto ancora cancellati diversi convegni: al momento resiste ancora quello di domenica ad Amburgo, in attesa di conferma.
FINLANDIA - Da lunedì 11 si torna a trottare anche in Finlandia: la “prima” è prevista a Oulu, seguiranno Tampere martedì e Helsinki-Vermo mercoledì.
SUDAFRICA - Situazione sempre più grave in Sudafrica, dove le corse resteranno ferme per tutto maggio. Si parla infatti di rischio default per Phumelela, che gestisce gli ippodromi in sette delle nove province del Paese: per evitarlo, servono 300 milioni di rand (equivalenti a 15 milioni di euro).
STATI UNITI - Si sblocca la situazione in California: in attesa di Santa Anita Park (dove il gruppo Stronach spera comunque di riaprire venerdì 15), giovedì 14 riprenderà il galoppo a Golden Gate Fields dopo sette settimane di stop.
FRANCIA - Si vanno delineando i campi partenti per le corse di gruppo in programma lunedì a Longchamp: confermati tutti e tredici gli anziani iscritti nel Prix d’Harcourt (gruppo 2, 90.000 €, m. 2000) , con Way To Paris chiamato al confronto con Sottsass e Skalleti, ci sono poi Sestilio Jet tra i dodici sprinter rimasti nel Prix de Saint Georges (gruppo 3, 56.000 €, m. 1000) e Marly fra le tredici 3 anni nel Prix de la Grotte (gruppo 3, 56.000 €, m. 1600).
IRLANDA - Sembra che Horse Racing Ireland possa ottenere uno... sconto di tre settimane sulla data di ripartenza delle corse: l’8 giugno, anziché il 29, ovvero il primo giorno della “fase 3”.
ITALIA - Mentre ormai l’ippica riparte in quasi tutta l’Europa e ci sono date più o meno definite per le nazioni ancora ferme al palo, in Italia invece non c’è certezza su alcuna data. Al massimo gli ippodromi hanno ricevuto in visione dal Mipaaf la bozza del protocollo operativo per la “fase 2” per garantire la sicurezza delle corse a porte chiuse. Per il resto, il sottosegreterio con delega all’ippica on. Giuseppe L’Abbate ieri ha ribadito a Agipronews di essere in attesa delle nuove decisioni che la Presidenza del Consiglio renderà operative a partire dal 18 maggio. Nella bozza del protocollo, piuttosto, spunta anche un’ipotesi da brividi, sicuramente molto discutibile: meno corse in ogni convegno, ovvero appena sei con un massimo di dodici partenti, da disputare ogni 45' o più. Per fortuna pare proprio che questa indicazione non debba sopravvivere...
Esatto, d accordo.....orecchielunghe ha detto:Condivido l'idea del "cominciamo a giocare, poi ci aggiustiamo in corsa con le regole... la prima è una partita di prova" come si faceva una volta con i giochi da tavolo (quest'ultimo concetto/oggetto molto caro a D'Alesio). Intanto come hai opportunamente suggerito tu, si comincia a far lavori per la sicurezza, si studiano i libretti, si modifica nel caso la preparazione, si decide o meno di iniziare una terapia ecc ecc.. Ovvio che si dovrebbe partire con il massimo della sicurezza per poi allentare gradualmente le restrizioni, ma se manco parti...
Per assurdo, sarebbe forse meglio che dicessero tipo "si parte il 8 giugno" che non rimandare di giorno in giorno.
orecchielunghe ha detto:Ecco le ultime notizie relative alle varie ripartenze dell'ippica, pubblicate da corrieredellosport.itGERMANIA - Ripartenza ippica tedesca nel segno dell’Italia, ieri a Hannover. La prima corsa del convegno di galoppo è stata infatti firmata da Miki Cadeddu (5 vittorie nel 2020) con un percorso da leader in sella a More No Never (nella foto), con la giubba della storica Gestüt Schlenderhan e l’allenamento di Markus Klug, il quale dopo la corsa s’è complimentato con Miki toccandosi con i piedi! A differenza di altre nazioni, Cadeddu e tutti gli altri fantini anche in corsa hanno mantenuto la mascherina protettiva. Come spogliatoio è stato utilizzato un salone all’interno della tribuna principale, con panchine a disposizione dei jockey, tutti rigorosamente a distanza di sicurezza l’uno dall’altro.
FRANCIA - Andando incontro alle istanze delle associazioni di categoria, e cercando comunque di far quadrare i conti dopo l’attività cancellata dal “lockdown” e i mancati introiti delle scommesse, France Galop ha ufficializzato le decisioni finali per salvaguardare il montepremi di “base”. Restano intatte le dotazioni di handicap e reclamare non superiori a 19.000 euro e tutte quelle P.M.H.. Sono invece decurtate in particolare le dotazioni dei gruppi 1 (-40% in piano, -30% in ostacoli) e dei gruppi 2 e 3 e delle listed (-30% in piano e in ostacoli), oltre che le corse rimanenti (alcune -15%, altre -20%). Respinta la richiesta di premi ai primi dieci classificati negli handicap, aboliti i premi agli allevatori per i risultati conseguiti all’estero, confermata invece l’indennità per il trasporto dei cavalli dai centri di allenamento agli ippodromi. Insieme a Le Trot, France Galop cercherà poi di ottenere dal Ministero dell’Agricoltura il contributo di 500 euro per ogni cavallo in allenamento per ognuno dei due mesi di inattività agonistica.
INGHILTERRA - Tredici convegni nella prima settimana di ripresa delle corse, senza alcuna pattern: è quanto ha deciso la British Horseracing Authority, che però deve ancora stabilire quali ippodromi li ospiteranno. Ce ne sarà uno solo nella data di ripartenza (che peraltro non è stata ancora fissata, ma dovrebbe essere giovedì 15: la riunione decisiva è prevista lunedì 11), poi due nei sei giorni successivi. I 13 convegni dovrebbero essere così divisi: 7 nel Sud dell’Inghilterra, 4 al Nord e 2 nelle Midlands, per un totale di 104 corse (8 per ogni convegno) delle quali 75 handicap, 17 maiden o “novice” e 12 riservate ai 2 anni.
IRLANDA - Notizie pessime invece dall’Irlanda: il Governo ha confermato che le corse resteranno sospese fino al 29 giugno. Immediara e dura protesta da parte di Horce Racing Ireland, anche perché nel periodo ogni lavoratore può spostarsi solo entro un raggio di 5 km dalla propria residenza.
ITALIA - Ieri gli ippodromi hanno già fornito al Mipaaf le loro indicazioni in merito alla bozza di protocollo per la ripresa dell’attività al momento non ancora fissata: in particolare Gruppo Ippodromi Associati chiede la cancellazione dei limite di sei corse e di dodici partenti per ognuna e dell’intervallo minimo di 45' tra una corsa e l’altra.