Disposizioni relative al Covid-19

Viking ha detto:
È vero, ogni giorno si sente una data diversa ma per adesso nulla di concreto ma soprattutto mi sembra che anche in questa situazione non ci sia una linea comune e questa è la cosa più preoccupante ..... :nooo: :nooo:

E quando mai le parti ippiche hanno avuto un'unica voce?
Nessuno impara dagli errori passati.
Era importante che intanto riaprissero gli ippodromi che hanno il centro di allenamento e le scuderie vicine, senza bisogno di spostamenti. Poi piano piano avrebbero riaperto gli altri.
Ma no, o tutti o nessuno. E speriamo non succeda qualcosa che procrastini ulteriormente l'apertura altrimenti davvero sarà una catastrofe. 
Ho letto che stanno già iniziando a verificarsi infortuni più o meno gravi ad alcuni cavalli perchè non possono correre come dovrebbero, troppe le ore in box nonostante li si alleni tutti i giorni.
E questi danni chi li paga?
 
Trinity ha detto:
E quando mai le parti ippiche hanno avuto un'unica voce?
Nessuno impara dagli errori passati.
Era importante che intanto riaprissero gli ippodromi che hanno il centro di allenamento e le scuderie vicine, senza bisogno di spostamenti. Poi piano piano avrebbero riaperto gli altri.
Ma no, o tutti o nessuno. E speriamo non succeda qualcosa che procrastini ulteriormente l'apertura altrimenti davvero sarà una catastrofe. 
Ho letto che stanno già iniziando a verificarsi infortuni più o meno gravi ad alcuni cavalli perchè non possono correre come dovrebbero, troppe le ore in box nonostante li si alleni tutti i giorni.
E questi danni chi li paga?

Anche se ho dei dubbi l unica speranza è che si mettano da parte quelli che sono gli interessi personali e in un modo o nell' altro anche gradualmente si riparta.....
 
Viking ha detto:
Anche se ho dei dubbi l unica speranza è che si mettano da parte quelli che sono gli interessi personali e in un modo o nell' altro anche gradualmente si riparta.....
Temo che questa sia la cosa più difficile, anche di più che trovare un vaccino per il virus... arriverà prima questo.
I grandi non vogliono perdere nulla, anzi magari vogliono guadagnarci, sempre a scapito dei piccoli che prima spazzavano via, ora proprio li vogliono schiacciare. Poi magari si troverà una soluzione che andrà bene per molti se non per tutti, ma sempre a beneficio primario dei grandi. Parlo di galoppo, ma non credo che il trotto sia molto diverso in questo.
 
orecchielunghe ha detto:
Temo che questa sia la cosa più difficile, anche di più che trovare un vaccino per il virus... arriverà prima questo.
I grandi non vogliono perdere nulla, anzi magari vogliono guadagnarci, sempre a scapito dei piccoli che prima spazzavano via, ora proprio li vogliono schiacciare. Poi magari si troverà una soluzione che andrà bene per molti se non per tutti, ma sempre a beneficio primario dei grandi. Parlo di galoppo, ma non credo che il trotto sia molto diverso in questo.

Penso sia uguale anche per il trotto...... :nooo: :nooo:
 
Viking ha detto:
Penso sia uguale anche per il trotto...... :nooo: :nooo:
Forse il galoppo è più elitario...ti fai spazio se sei piccolo soltanto se hai la fortuna di avere un cavallo che si batte alla pari o quasi con quelli dei top. 
 
 
Non so se avete visto, ieri sera su striscia hanno fatto un servizio sulle gravi difficoltà degli sport equestri e ippici in questo momento lanciando un appello al governo per intervenire anche in questo settore.....servirà?..... :S
 
Viking ha detto:
Non so se avete visto, ieri sera su striscia hanno fatto un servizio sulle gravi difficoltà degli sport equestri e ippici in questo momento lanciando un appello al governo per intervenire anche in questo settore.....servirà?..... :S
No non l'ho visto......eh speriamo serva......ci vorrebbero anche le Iene a questo punto

Ieri ho letto qualcosa a proposito del nuovo DPCM...in teoria ieri sera Conte doveva presentarsi in tv per spiegare cosa avrebbe fatto ma non si è visto....in teoria faranno aprire qualcosa dal 14 aprile in base al grado di "pericolosità" delle aziende e/o lavoratori autonomi riguardo la vicinanza tra le varie persone.
Se avessero gli occhi buoni si renderebbero conto che gli ippodromi potrebbero riaprire, a porte chiuse, anche subito visto che farebbero quello che ogni mattina si svolge.....
 
 
da corrieredellosport.it

GERMANIA - Deutscher Galopp ha varato la ripartenza delle corse a porte chiuse, pubblicando un programma con 22 convegni dall’1 maggio al 15 giugno.
Il montepremi sarà decurtato del 50%, tuttavia quello minimo per una singola corsa resterà di 3.000 euro.
Tra le altre cose, tutti gli operatori partecipanti all’attività dimezzeranno le provvigioni per il loro lavoro, i provider di scommesse rinunceranno alle proprie provvigioni e la diretta delle corse sarà disponibile in chiaro sui siti web (in definizione anche accordi con alcune televisioni).
Il nuovo calendario prevede la prima giornata appunto venerdì 1 maggio a Hannover, con tre listed dotate di appena 12.500 euro ognuna.
Le prime corse di gruppo stagionali sono previste invece due giorni dopo, domenica 3, a Colonia: l Gerling Preis (35.000 €) e il Bavarian Classic (27.500).
I “libretti” di corse sono tutti già disponibili e diversi allenatori hanno subito provveduto a iscrivere i propri cavalli.
Stessa ripartenza dovrebbe essere definita a breve per il trotto tedesco, dopo che ieri c’è stata una video-chat tra i responsabili degli otto ippodromi del settore.
 
orecchielunghe ha detto:
da corrieredellosport.itGERMANIA - Deutscher Galopp ha varato la ripartenza delle corse a porte chiuse, pubblicando un programma con 22 convegni dall’1 maggio al 15 giugno.
Il montepremi sarà decurtato del 50%, tuttavia quello minimo per una singola corsa resterà di 3.000 euro.
Tra le altre cose, tutti gli operatori partecipanti all’attività dimezzeranno le provvigioni per il loro lavoro, i provider di scommesse rinunceranno alle proprie provvigioni e la diretta delle corse sarà disponibile in chiaro sui siti web (in definizione anche accordi con alcune televisioni).
Il nuovo calendario prevede la prima giornata appunto venerdì 1 maggio a Hannover, con tre listed dotate di appena 12.500 euro ognuna.
Le prime corse di gruppo stagionali sono previste invece due giorni dopo, domenica 3, a Colonia: l Gerling Preis (35.000 €) e il Bavarian Classic (27.500).
I “libretti” di corse sono tutti già disponibili e diversi allenatori hanno subito provveduto a iscrivere i propri cavalli.
Stessa ripartenza dovrebbe essere definita a breve per il trotto tedesco, dopo che ieri c’è stata una video-chat tra i responsabili degli otto ippodromi del settore.
Hai il link di questo articolo?
 
 
orecchielunghe ha detto:
Eccolo
https://www.corrieredellosport.it/news/altri-sport/ippica/2020/04/10-68719520/_10_4_2020_ippicanews/
 

Grazie, evito la traduzione del tedesco.....stavo leggendo sul sito originale  :DD :DD
 
da mondoturf.net

Europa: In Italia si spostano le iscrizioni. Francia, Germania ed Inghilterra si muovono per la ripartenza. Ecco lo scenario completo. Cosa sta succedendo in Europa? Molte valutazioni sono in corso ma a seconda dei paesi coinvolti, sono state prese delle misure ad hoc.
 
ITALIA: Partiamo dall'Italia: Ieri abbiamo parlato di una potenziale data di riapertura della stagione per il 16 Maggio. Si spera prima, ovviamente, ma manca un mese e se non sarà proprio quella la data, molto probabile ci si avvicini molto. Intanto il Mipaaf, mentre attendiamo ancora un comunicato sul Premio Pisa che non si sa ancora se è stato spostato, annullato o cos'altro, ha comunicato per quanto riguarda il galoppo la data di chiusura delle iscrizioni dei premi Regina Elena, Parioli, Derby, Presidente della Repubblica, Tudini, D'Alessio (Roma), Oaks e Ambrosiano (Milano) alla data del 14 maggio 2020.  

Si apprende poi che il 16 Aprile, alle 9,30, al Senato è prevista l'informativa del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, sulle iniziative di competenza del suo dicastero per fronteggiare l'emergenza epidemiologica del Covid-19.

INGHILTERRA: A seguito delle indicazioni di giovedì scorso da parte del governo inglese, e cioè che non verranno revocate le misure di blocco dovute a COVID-19, la British Horseracing Authority (BHA) si incontrerà la prossima settimana per rivedere i piani per la ripresa delle corse in Gran Bretagna. Il 18 marzo il BHA Board ha sospeso le corse fino a fine Aprile, ma è necessario del tempo in più: Il COVID-19 Racing Industry Group ha stabilito una ripresa del gruppo che si sta occupando della vicenda e che ha lavorato con ippodromi e operatori su un piano per riprendere a correre a porte chiuse non appena sarà possibile in linea con le linee guida del governo. La fase iniziale del piano mirerà a offrire opportunità per i cavalli di correre in condizioni rigorosamente controllate in luoghi che soddisfano un criterio che viene stabilito, ma questo non lo farà succedere fino a quando non sarà approvato dal Consiglio BHA e dal governo. Il direttore generale del BHA, Richard Wayman, ha commentato: "Il primo dovere di tutti al momento è la salute e la sicurezza del pubblico, come ha chiarito il governo. Questa sarà chiaramente la considerazione più importante su quando sarà sicuro per riprendere lo sport. Ma continuiamo a tenere gli uomini del governo pienamente informati sul notevole impatto economico del blocco sugli individui e le aziende nel settore delle corse e la nostra responsabilità a lungo termine prosperità e sostenibilità di questo sport. Abbiamo seguito le indicazioni del governo durante questa crisi. Quando hanno detto che era ancora sicuro continuare le riunioni, noi abbiamo continuato. Quando hanno detto basta ci siamo fermati. Ora sembra chiaro che, così come molte altre aree di svago e attività commerciali, lo sport avrà bisogno di supporto e approvazione da parte del governo per riprendere, anche se lo sarà a porte chiuse. Aspettiamo solo il via libera".

GERMANIA: Come riferito in altro post su Mondoturf, nei giorni scorsi sul sito di Deutscher Galopp è apparso infatti un comunicato che abbiamo provato a tradurre ma che non lascia troppi spazi alla fantasia, comunicando che è stato attivato il famoso protocollo per iniziare a lavorare in sicurezza e garantire le corse ed il proseguo dell'attività proprio per il primo giorno di Maggio. Praticamente i tedeschi sono già alle gabbie di partenza. Stilato anche il programma, che pubblichiamo qui sotto, e che prevede subito il convegno di Hannover con 3 Listed in programma come Fliegerpreis sui 1300 metri, le Rossmann sul miglio per anziani e Deutsche Messe sui 2000 metri sempre per anziani. Nell'articolo si parla di un programma articolato fino al 15 Giugno con montepremi dimezzato, ma una organizzazione capillare per correre in determinati ippodromi garantendo la possibilità per tutti di farlo ma senza la possibilità di dover eccedere in spostamenti.
Si parla di minimo di €3,000 per i premi, tutti i partecipanti devono dimezzare il proprio compenso mentre i provider di scommesse Wettstar, pferdewetten.de e RaceBets rinunceranno alle commissioni e alle scommesse del bookmaker. Ad affermarlo Jan Pommer, amministratore delegato del galoppo tedesco.
Il programma sarebbe questo descritto qui sotto, ma tutto è al vaglio delle commissioni preposte a dare il via libera. Nel dettaglio, la lista dei convegni si aprirebbe ad Hannover. Il 10 Maggio il trial per le 2000 Ghinee tedesche, il 21 Maggio per le Oaks tedesche, il 24 Maggio il trial per il Derby tedesco.

FRANCIA: Hanno già organizzato tutto. Piano A, B e C. Hanno parlato con l' International Racing Bureau, con il Comitato Pattern e buttato giù delle date che possono essere utili per una ripresa a partire dal 4 Maggio. Che dire, una efficienza mostruosa e soprattutto una gran velocità nel cercare di prendere le decisioni.

SPAGNA: Lo Spanish Jockey Club ha pubblicato un aggiornamento in data 8 Aprile nel quale si indica un gruppo di lavoro nel rivedere il programma delle corse a Madrid a partire dalla seconda metà di Maggio o inizio Giugno. Le Ghinee locali, che si sarebbero dovute disputare in Aprile, verranno spostate più avanti.

IRLANDA: In Irlanda il lockdown, che inizialmente sarebbe dovuto concludersi domenica, è stato esteso di altre 3 settimane. Lo ha annunciato il premier gaelico Taoiseach Leo Varadkar. Di conseguenza tutto spostato.

A tal proposito nei giorni scorsi Emma Berry ha parlato con Brian Kavanagh, figura di spicco del galoppo europeo e titolare della cattedra dell'Horse Racing Ireland Chief Executive Officer e Chairman dell'European Pattern Committee Chairman Brian Kavanagh.
Ecco l'articolo tradotto per voi:
L'annuncio del Jockey Club Racecourses di martedì pomeriggio ha chiarito, fino a un certo punto, un punto di vista che molti all'interno delle corse avevano già espresso: che un certo numero di corse Classiche non sarebbe andato avanti nelle loro date programmate originali.
Ci sono 427 gare di gruppo e 426 listed in programma in Europa quest'anno. Solo una manciata è stata spostata finora quest'anno, la più recente è stata la gara di un gruppo e una Listed a Naas lunedì 23 marzo. Il giorno successivo, l'Irlanda ha seguito Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna ponendo una sospensione temporanea alle corse mentre venivano imposte restrizioni ai cittadini per cercare di contenere la diffusione di COVID-19.

Esistono opinioni contrastanti all'interno della confraternita delle corse in merito alla ripresa delle corse nel prossimo futuro, e coloro che sono desiderosi di farlo ammettono che si correrà, ma non come lo conosciamo, e non certamente a breve termine. La possibilità di vari scenari a porte chiuse viene valutata dalle autorità di gara. Mentre le corse di cavalli di qualsiasi tipo saranno un segnale incoraggiante per le molte migliaia di persone i cui mezzi di sussistenza dipendono dall'industria delle corse, una panoramica deve essere presa anche per quanto riguarda le gare del modello europeo e, in particolare, i gioielli della corona dello sport, i Classici . In Gran Bretagna, le 2000 Ghinee, 1000 Ghinee, Derby e Oaks sono state tutte rinviate.

In qualità di amministratore delegato di Horse Racing Ireland e presidente dell'European Pattern Committee, Brian Kavanagh non sta solo esaminando come le corse possano essere riavviate nel suo paese d'origine, ma sta anche collaborando con colleghi di altre nazioni.

Martedì ha detto a TDN : “Tutti si occupano principalmente della propria situazione domestica, ma lunedì scorso abbiamo fatto una bella telefonata con Gran Bretagna, Francia, Irlanda e Germania. In primo luogo quello era quello di metterci al passo l'uno con l'altro e di ascoltare cosa stava succedendo nei rispettivi paesi, e quindi di condividere il nostro pensiero a livello nazionale e in senso lato dal lato internazionale delle cose. Lo faremo di nuovo la prossima settimana dopo Pasqua, di nuovo solo per vedere quali progressi ci sono stati ”.

Una considerazione chiave quando si tratta del modello è la competizione tra cavalli di diversi paesi. Al momento, le persone sono scoraggiate dai viaggi internazionali sebbene la stagione riproduttiva sia proseguita in gran parte ininterrotta. In Europa, ciò significa un livello ragionevole di traffico equino, in particolare tra Irlanda, Gran Bretagna e Francia.

"Il modello europeo dipende dai cavalli internazionali che viaggiano da altri paesi, quindi per quanto possiamo dobbiamo assicurarci di essere tutti sulla stessa pagina, che per fortuna lo siamo", ha detto Kavanagh.

“È incoraggiante che al momento ci siano ancora animali da riproduzione che si spostano tra questi paesi con protocolli molto rigidi. Se fosse possibile qualcosa di simile per le corse, dovremmo assolutamente esplorare ogni aspetto di questo. Ma in primo luogo, gli allenatori locali vogliono sapere quando torneranno le gare nel loro paese ”.

Ha continuato: “The Pattern è al culmine ed è una considerazione importante, ma lo sforzo principale è focalizzarsi sulla ripresa delle corse nei nostri rispettivi paesi. Non concederei un viaggio internazionale troppo in fretta, ma ovviamente saremo guidati dai governi e dalle norme sanitarie di ogni paese ".

La Gran Bretagna potrebbe aver lasciato l'Unione Europea, ma in termini di "sangue" è strettamente intrecciata con i suoi vicini europei quando si tratta di corse e vendite. Fino alla fine del 2020, la fase di transizione della Brexit significa che la popolazione di purosangue opera ancora ai sensi dell'accordo tripartito quando si tratta di libera circolazione dei cavalli tra il Regno Unito e i paesi dell'UE.

Kavanagh ha aggiunto: “Le corse pattern senza competizione internazionale non sembrano grandi. In Irlanda c'è solo un numero limitato di cavalli che competerebbero a quel livello. In Gran Bretagna c'è stata un'enorme dipendenza dai cavalli irlandesi e francesi nelle gare degli ultimi anni, e le corse francesi sono state molto dipendenti dai cavalli britannici, che hanno avuto molto successo in Francia negli ultimi anni. Quindi è qualcosa su cui dobbiamo muoverci rapidamente una volta che le gare sono tornate, ma ovviamente le considerazioni sulla salute e i protocolli e le normative del governo sono fondamentali in primo luogo. ”

Una delle regole di base del modello europeo afferma che le razze "non dovrebbero avere condizioni indigene, cioè non essere limitate ai cavalli allevati o addestrati nel paese
interessato". Questi sono tempi straordinari e quando le corse si sono svolte a porte chiuse in Irlanda, è stato affermato che non sarebbero state prese entrate per i cavalli dall'estero. Ci sono ancora molti ostacoli da eliminare prima di riprendere a correre, ma se riprende nei singoli paesi con un divieto per i corridori stranieri, ciò potrebbe avere un effetto sul modo in cui le gare di gruppo disputate in quel periodo vengono successivamente visualizzate.

"Tecnicamente, una gara nazionale di Pattern sarebbe una gara ristretta che la squalificherebbe dalla posizione di Pattern, e non credo che qualcuno lo voglia", ha spiegato Kavanagh. "Non vogliamo correre gare di Pattern senza status ed è per questo che è importante fare in modo che il lato internazionale di esso venga risolto prima piuttosto che dopo."

Ma in circostanze eccezionali, si potrebbero fare delle eccezioni?

"Nel caso in cui alcune gare dovessero essere disputate in quel modo, potremmo considerare di ignorare i criteri nazionali ai fini di quest'anno", ha ammesso. "Con l'International Cataloging Standards Committee e la Society of International Thoroughbred Auctioneers, potremmo dire che a livello globale questo è un anno eccezionale e ci dovrà essere un" avviso di salute "per quanto riguarda le gare di gruppo vinte durante quel periodo perché alcune potrebbero sono stati limitati. "

L'European Pattern Committee controlla regolarmente la qualità delle gare di gruppo, valutando le valutazioni medie dei vincitori e posizionando i cavalli su un periodo di tre anni per decidere se una gara merita o meno di mantenere il suo stato attuale. Prima della stagione 2020, tre gare sono state aggiornate dallo stato elencato al gruppo 3. Allo stesso modo, tre razze hanno perso il loro status di gruppo.

Kavanagh ha aggiunto: “Può darsi che quando si tratta di misurare i meriti delle gare, invece di prendere una media di tre anni, si scartano le classifiche di quest'anno, in quanto le classifiche vengono forgiate anche nelle competizioni internazionali. Una cosa è un handicapper domestico con una valutazione, ma è solo quando quel cavallo è esposto alla competizione internazionale che puoi avere un'idea del livello di merito di vari cavalli. Quindi potrebbe essere che dobbiamo ignorare le classifiche delle gare ai fini di upgrade e downgrade del 2020. "

Il problema maggiore per le industrie di tutta Europa è l'incertezza su come vari paesi inizieranno a emergere dalle attuali restrizioni di blocco. Non sapere quando le bancarelle di partenza si riapriranno per le corse significa che è quasi impossibile pianificare con fermezza la parte anteriore del modello.

"Se la pausa va ancora più a lungo, la domanda sarà se cercheremo di riprogrammare le gare perse del Pattern o semplicemente di dire, ok riprogrammeremo solo le gare del Gruppo 1 o una gara importante", ha osservato Kavanagh. “[In Irlanda] abbiamo disputato una gara, il Park Express, il nostro primo giorno, e ora stiamo iniziando a perdere le prove in Guinea. Quindi i problemi che stiamo esaminando sono se riportiamo indietro la stagione nella sua interezza e nel formato attuale e, diciamo, tutto avverrà un mese dopo, o perdiamo x quantità di gare, proviamo a riprogrammare il più importante di quelli e semplicemente vivono senza il resto di loro. Tutto dipende davvero da quanto presto torneremo. Se è l'inizio di maggio, penso che la perdita sia gestibile, ma se va oltre, probabilmente ci sono troppe gare da riprogrammare. ”

Prendendo una certa consolazione dal fatto che vari governi sembrano apprezzare l'importanza del settore delle corse, in particolare per quanto riguarda l'occupazione che porta nelle aree rurali, Kavanagh ha dichiarato: "L'intera economia sarà distrutta da questo. È necessario un enorme elemento di ricostruzione e, in una certa misura, le corse hanno un modello già pronto per aiutarlo. La domanda è: possiamo sostenere la domanda di cavalli da parte dell'utente finale, il proprietario? Ho trovato le cifre delle vendite australiane durante la notte piuttosto incoraggianti in termini di cadute non catastrofiche considerando che non c'erano persone e cavalli sul terreno di vendita. ”

Ha aggiunto: "Ci sono alcuni segnali ragionevolmente positivi che provengono dalla Germania e dalla Francia. Le squadre di calcio tedesche hanno iniziato ad allenarsi ieri al fine di riprendere le partite a maggio. Penso che ciò abbia dato all'autorità corse tedesca un certo incoraggiamento per poter tornare a correre. In Francia so che sono determinati a tornare prima piuttosto che dopo. La Gran Bretagna ha una strategia ben ponderata per quanto riguarda le corse regionali e in Irlanda abbiamo detto che siamo pronti per le corse e che se avremo il via libera dal governo possiamo correre entro sette giorni.

"Ognuno è pronto e tutti sono preparati, e dal punto di vista del Pattern Committee stiamo parlando l'un l'altro di ciò che possiamo fare."
 
orecchielunghe ha detto:
da mondoturf.net Europa: In Italia si spostano le iscrizioni. Francia, Germania ed Inghilterra si muovono per la ripartenza. Ecco lo scenario completo. Cosa sta succedendo in Europa? Molte valutazioni sono in corso ma a seconda dei paesi coinvolti, sono state prese delle misure ad hoc.
ITALIA: Partiamo dall'Italia: Ieri abbiamo parlato di una potenziale data di riapertura della stagione per il 16 Maggio. Si spera prima, ovviamente, ma manca un mese e se non sarà proprio quella la data, molto probabile ci si avvicini molto. Intanto il Mipaaf, mentre attendiamo ancora un comunicato sul Premio Pisa che non si sa ancora se è stato spostato, annullato o cos'altro, ha comunicato per quanto riguarda il galoppo la data di chiusura delle iscrizioni dei premi Regina Elena, Parioli, Derby, Presidente della Repubblica, Tudini, D'Alessio (Roma), Oaks e Ambrosiano (Milano) alla data del 14 maggio 2020.  

Si apprende poi che il 16 Aprile, alle 9,30, al Senato è prevista l'informativa del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, sulle iniziative di competenza del suo dicastero per fronteggiare l'emergenza epidemiologica del Covid-19.

INGHILTERRA: A seguito delle indicazioni di giovedì scorso da parte del governo inglese, e cioè che non verranno revocate le misure di blocco dovute a COVID-19, la British Horseracing Authority (BHA) si incontrerà la prossima settimana per rivedere i piani per la ripresa delle corse in Gran Bretagna. Il 18 marzo il BHA Board ha sospeso le corse fino a fine Aprile, ma è necessario del tempo in più: Il COVID-19 Racing Industry Group ha stabilito una ripresa del gruppo che si sta occupando della vicenda e che ha lavorato con ippodromi e operatori su un piano per riprendere a correre a porte chiuse non appena sarà possibile in linea con le linee guida del governo. La fase iniziale del piano mirerà a offrire opportunità per i cavalli di correre in condizioni rigorosamente controllate in luoghi che soddisfano un criterio che viene stabilito, ma questo non lo farà succedere fino a quando non sarà approvato dal Consiglio BHA e dal governo. Il direttore generale del BHA, Richard Wayman, ha commentato: "Il primo dovere di tutti al momento è la salute e la sicurezza del pubblico, come ha chiarito il governo. Questa sarà chiaramente la considerazione più importante su quando sarà sicuro per riprendere lo sport. Ma continuiamo a tenere gli uomini del governo pienamente informati sul notevole impatto economico del blocco sugli individui e le aziende nel settore delle corse e la nostra responsabilità a lungo termine prosperità e sostenibilità di questo sport. Abbiamo seguito le indicazioni del governo durante questa crisi. Quando hanno detto che era ancora sicuro continuare le riunioni, noi abbiamo continuato. Quando hanno detto basta ci siamo fermati. Ora sembra chiaro che, così come molte altre aree di svago e attività commerciali, lo sport avrà bisogno di supporto e approvazione da parte del governo per riprendere, anche se lo sarà a porte chiuse. Aspettiamo solo il via libera".

GERMANIA: Come riferito in altro post su Mondoturf, nei giorni scorsi sul sito di Deutscher Galopp è apparso infatti un comunicato che abbiamo provato a tradurre ma che non lascia troppi spazi alla fantasia, comunicando che è stato attivato il famoso protocollo per iniziare a lavorare in sicurezza e garantire le corse ed il proseguo dell'attività proprio per il primo giorno di Maggio. Praticamente i tedeschi sono già alle gabbie di partenza. Stilato anche il programma, che pubblichiamo qui sotto, e che prevede subito il convegno di Hannover con 3 Listed in programma come Fliegerpreis sui 1300 metri, le Rossmann sul miglio per anziani e Deutsche Messe sui 2000 metri sempre per anziani. Nell'articolo si parla di un programma articolato fino al 15 Giugno con montepremi dimezzato, ma una organizzazione capillare per correre in determinati ippodromi garantendo la possibilità per tutti di farlo ma senza la possibilità di dover eccedere in spostamenti.
Si parla di minimo di €3,000 per i premi, tutti i partecipanti devono dimezzare il proprio compenso mentre i provider di scommesse Wettstar, pferdewetten.de e RaceBets rinunceranno alle commissioni e alle scommesse del bookmaker. Ad affermarlo Jan Pommer, amministratore delegato del galoppo tedesco.
Il programma sarebbe questo descritto qui sotto, ma tutto è al vaglio delle commissioni preposte a dare il via libera. Nel dettaglio, la lista dei convegni si aprirebbe ad Hannover. Il 10 Maggio il trial per le 2000 Ghinee tedesche, il 21 Maggio per le Oaks tedesche, il 24 Maggio il trial per il Derby tedesco.

FRANCIA: Hanno già organizzato tutto. Piano A, B e C. Hanno parlato con l' International Racing Bureau, con il Comitato Pattern e buttato giù delle date che possono essere utili per una ripresa a partire dal 4 Maggio. Che dire, una efficienza mostruosa e soprattutto una gran velocità nel cercare di prendere le decisioni.

SPAGNA: Lo Spanish Jockey Club ha pubblicato un aggiornamento in data 8 Aprile nel quale si indica un gruppo di lavoro nel rivedere il programma delle corse a Madrid a partire dalla seconda metà di Maggio o inizio Giugno. Le Ghinee locali, che si sarebbero dovute disputare in Aprile, verranno spostate più avanti.

IRLANDA: In Irlanda il lockdown, che inizialmente sarebbe dovuto concludersi domenica, è stato esteso di altre 3 settimane. Lo ha annunciato il premier gaelico Taoiseach Leo Varadkar. Di conseguenza tutto spostato.

A tal proposito nei giorni scorsi Emma Berry ha parlato con Brian Kavanagh, figura di spicco del galoppo europeo e titolare della cattedra dell'Horse Racing Ireland Chief Executive Officer e Chairman dell'European Pattern Committee Chairman Brian Kavanagh.
Ecco l'articolo tradotto per voi:
L'annuncio del Jockey Club Racecourses di martedì pomeriggio ha chiarito, fino a un certo punto, un punto di vista che molti all'interno delle corse avevano già espresso: che un certo numero di corse Classiche non sarebbe andato avanti nelle loro date programmate originali.
Ci sono 427 gare di gruppo e 426 listed in programma in Europa quest'anno. Solo una manciata è stata spostata finora quest'anno, la più recente è stata la gara di un gruppo e una Listed a Naas lunedì 23 marzo. Il giorno successivo, l'Irlanda ha seguito Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna ponendo una sospensione temporanea alle corse mentre venivano imposte restrizioni ai cittadini per cercare di contenere la diffusione di COVID-19.

Esistono opinioni contrastanti all'interno della confraternita delle corse in merito alla ripresa delle corse nel prossimo futuro, e coloro che sono desiderosi di farlo ammettono che si correrà, ma non come lo conosciamo, e non certamente a breve termine. La possibilità di vari scenari a porte chiuse viene valutata dalle autorità di gara. Mentre le corse di cavalli di qualsiasi tipo saranno un segnale incoraggiante per le molte migliaia di persone i cui mezzi di sussistenza dipendono dall'industria delle corse, una panoramica deve essere presa anche per quanto riguarda le gare del modello europeo e, in particolare, i gioielli della corona dello sport, i Classici . In Gran Bretagna, le 2000 Ghinee, 1000 Ghinee, Derby e Oaks sono state tutte rinviate.

In qualità di amministratore delegato di Horse Racing Ireland e presidente dell'European Pattern Committee, Brian Kavanagh non sta solo esaminando come le corse possano essere riavviate nel suo paese d'origine, ma sta anche collaborando con colleghi di altre nazioni.

Martedì ha detto a TDN : “Tutti si occupano principalmente della propria situazione domestica, ma lunedì scorso abbiamo fatto una bella telefonata con Gran Bretagna, Francia, Irlanda e Germania. In primo luogo quello era quello di metterci al passo l'uno con l'altro e di ascoltare cosa stava succedendo nei rispettivi paesi, e quindi di condividere il nostro pensiero a livello nazionale e in senso lato dal lato internazionale delle cose. Lo faremo di nuovo la prossima settimana dopo Pasqua, di nuovo solo per vedere quali progressi ci sono stati ”.

Una considerazione chiave quando si tratta del modello è la competizione tra cavalli di diversi paesi. Al momento, le persone sono scoraggiate dai viaggi internazionali sebbene la stagione riproduttiva sia proseguita in gran parte ininterrotta. In Europa, ciò significa un livello ragionevole di traffico equino, in particolare tra Irlanda, Gran Bretagna e Francia.

"Il modello europeo dipende dai cavalli internazionali che viaggiano da altri paesi, quindi per quanto possiamo dobbiamo assicurarci di essere tutti sulla stessa pagina, che per fortuna lo siamo", ha detto Kavanagh.

“È incoraggiante che al momento ci siano ancora animali da riproduzione che si spostano tra questi paesi con protocolli molto rigidi. Se fosse possibile qualcosa di simile per le corse, dovremmo assolutamente esplorare ogni aspetto di questo. Ma in primo luogo, gli allenatori locali vogliono sapere quando torneranno le gare nel loro paese ”.

Ha continuato: “The Pattern è al culmine ed è una considerazione importante, ma lo sforzo principale è focalizzarsi sulla ripresa delle corse nei nostri rispettivi paesi. Non concederei un viaggio internazionale troppo in fretta, ma ovviamente saremo guidati dai governi e dalle norme sanitarie di ogni paese ".

La Gran Bretagna potrebbe aver lasciato l'Unione Europea, ma in termini di "sangue" è strettamente intrecciata con i suoi vicini europei quando si tratta di corse e vendite. Fino alla fine del 2020, la fase di transizione della Brexit significa che la popolazione di purosangue opera ancora ai sensi dell'accordo tripartito quando si tratta di libera circolazione dei cavalli tra il Regno Unito e i paesi dell'UE.

Kavanagh ha aggiunto: “Le corse pattern senza competizione internazionale non sembrano grandi. In Irlanda c'è solo un numero limitato di cavalli che competerebbero a quel livello. In Gran Bretagna c'è stata un'enorme dipendenza dai cavalli irlandesi e francesi nelle gare degli ultimi anni, e le corse francesi sono state molto dipendenti dai cavalli britannici, che hanno avuto molto successo in Francia negli ultimi anni. Quindi è qualcosa su cui dobbiamo muoverci rapidamente una volta che le gare sono tornate, ma ovviamente le considerazioni sulla salute e i protocolli e le normative del governo sono fondamentali in primo luogo. ”

Una delle regole di base del modello europeo afferma che le razze "non dovrebbero avere condizioni indigene, cioè non essere limitate ai cavalli allevati o addestrati nel paese
interessato". Questi sono tempi straordinari e quando le corse si sono svolte a porte chiuse in Irlanda, è stato affermato che non sarebbero state prese entrate per i cavalli dall'estero. Ci sono ancora molti ostacoli da eliminare prima di riprendere a correre, ma se riprende nei singoli paesi con un divieto per i corridori stranieri, ciò potrebbe avere un effetto sul modo in cui le gare di gruppo disputate in quel periodo vengono successivamente visualizzate.

"Tecnicamente, una gara nazionale di Pattern sarebbe una gara ristretta che la squalificherebbe dalla posizione di Pattern, e non credo che qualcuno lo voglia", ha spiegato Kavanagh. "Non vogliamo correre gare di Pattern senza status ed è per questo che è importante fare in modo che il lato internazionale di esso venga risolto prima piuttosto che dopo."

Ma in circostanze eccezionali, si potrebbero fare delle eccezioni?

"Nel caso in cui alcune gare dovessero essere disputate in quel modo, potremmo considerare di ignorare i criteri nazionali ai fini di quest'anno", ha ammesso. "Con l'International Cataloging Standards Committee e la Society of International Thoroughbred Auctioneers, potremmo dire che a livello globale questo è un anno eccezionale e ci dovrà essere un" avviso di salute "per quanto riguarda le gare di gruppo vinte durante quel periodo perché alcune potrebbero sono stati limitati. "

L'European Pattern Committee controlla regolarmente la qualità delle gare di gruppo, valutando le valutazioni medie dei vincitori e posizionando i cavalli su un periodo di tre anni per decidere se una gara merita o meno di mantenere il suo stato attuale. Prima della stagione 2020, tre gare sono state aggiornate dallo stato elencato al gruppo 3. Allo stesso modo, tre razze hanno perso il loro status di gruppo.

Kavanagh ha aggiunto: “Può darsi che quando si tratta di misurare i meriti delle gare, invece di prendere una media di tre anni, si scartano le classifiche di quest'anno, in quanto le classifiche vengono forgiate anche nelle competizioni internazionali. Una cosa è un handicapper domestico con una valutazione, ma è solo quando quel cavallo è esposto alla competizione internazionale che puoi avere un'idea del livello di merito di vari cavalli. Quindi potrebbe essere che dobbiamo ignorare le classifiche delle gare ai fini di upgrade e downgrade del 2020. "

Il problema maggiore per le industrie di tutta Europa è l'incertezza su come vari paesi inizieranno a emergere dalle attuali restrizioni di blocco. Non sapere quando le bancarelle di partenza si riapriranno per le corse significa che è quasi impossibile pianificare con fermezza la parte anteriore del modello.

"Se la pausa va ancora più a lungo, la domanda sarà se cercheremo di riprogrammare le gare perse del Pattern o semplicemente di dire, ok riprogrammeremo solo le gare del Gruppo 1 o una gara importante", ha osservato Kavanagh. “[In Irlanda] abbiamo disputato una gara, il Park Express, il nostro primo giorno, e ora stiamo iniziando a perdere le prove in Guinea. Quindi i problemi che stiamo esaminando sono se riportiamo indietro la stagione nella sua interezza e nel formato attuale e, diciamo, tutto avverrà un mese dopo, o perdiamo x quantità di gare, proviamo a riprogrammare il più importante di quelli e semplicemente vivono senza il resto di loro. Tutto dipende davvero da quanto presto torneremo. Se è l'inizio di maggio, penso che la perdita sia gestibile, ma se va oltre, probabilmente ci sono troppe gare da riprogrammare. ”

Prendendo una certa consolazione dal fatto che vari governi sembrano apprezzare l'importanza del settore delle corse, in particolare per quanto riguarda l'occupazione che porta nelle aree rurali, Kavanagh ha dichiarato: "L'intera economia sarà distrutta da questo. È necessario un enorme elemento di ricostruzione e, in una certa misura, le corse hanno un modello già pronto per aiutarlo. La domanda è: possiamo sostenere la domanda di cavalli da parte dell'utente finale, il proprietario? Ho trovato le cifre delle vendite australiane durante la notte piuttosto incoraggianti in termini di cadute non catastrofiche considerando che non c'erano persone e cavalli sul terreno di vendita. ”

Ha aggiunto: "Ci sono alcuni segnali ragionevolmente positivi che provengono dalla Germania e dalla Francia. Le squadre di calcio tedesche hanno iniziato ad allenarsi ieri al fine di riprendere le partite a maggio. Penso che ciò abbia dato all'autorità corse tedesca un certo incoraggiamento per poter tornare a correre. In Francia so che sono determinati a tornare prima piuttosto che dopo. La Gran Bretagna ha una strategia ben ponderata per quanto riguarda le corse regionali e in Irlanda abbiamo detto che siamo pronti per le corse e che se avremo il via libera dal governo possiamo correre entro sette giorni.

"Ognuno è pronto e tutti sono preparati, e dal punto di vista del Pattern Committee stiamo parlando l'un l'altro di ciò che possiamo fare."
Noi come al solito siamo inferiori.....intanto Buona Pasqua a tutti :angel:
 
 
Come riportato ieri da alcune testate il governo starebbe pensando di far disputare tutte le manifestazioni sportive a porte chiuse fino a gennaio 2021.....questo ovviamente metterebbe in ginocchio tantissime società soprattutto medio piccole di tutti gli sport......potrebbe dunque riguardare anche l ippica..... :hum: ......certo che sport senza pubblico..... :nooo:
 
Viking ha detto:
Come riportato ieri da alcune testate il governo starebbe pensando di far disputare tutte le manifestazioni sportive a porte chiuse fino a gennaio 2021.....questo ovviamente metterebbe in ginocchio tantissime società soprattutto medio piccole di tutti gli sport......potrebbe dunque riguardare anche l ippica..... :hum: ......certo che sport senza pubblico..... :nooo:

Personalmente non prendo posizioni, non essendo nè un virologo nè un politico. Penso che se sarà necessario, lo si farà. Il pubblico, da diversi anni, è più una componente dello spettacolo che un vero e proprio introito economico. Ciò che spero ed auspico è che si possa fare sport, sia ad alto livello che non, anche se qualche dubbio mi rimane... certi sport di contatto, anche e livelli inferiori, presupporrebbero delle misure di sicurezza preventive tali da impedirne lo svolgimento. Se esiste ed esisterà il problema contagio, ok per il pubblico... ma una partita di rugby di serie B? O un incontro di judo tra dilettanti? Per l'ippica dovrebbe essere una cosa diversa, come per il tennis, lo sci alpino, il golf tra i primi che mi vengono in mente... ma non so se chi dovrà decidere potrà fare delle distinzioni. Forse l'ippica potrebbe seguire una strada diversa, non facendo parte del CONI e non essendo gestito da una federazione sportiva. Vedremo :-|
 
orecchielunghe ha detto:
Personalmente non prendo posizioni, non essendo nè un virologo nè un politico. Penso che se sarà necessario, lo si farà. Il pubblico, da diversi anni, è più una componente dello spettacolo che un vero e proprio introito economico. Ciò che spero ed auspico è che si possa fare sport, sia ad alto livello che non, anche se qualche dubbio mi rimane... certi sport di contatto, anche e livelli inferiori, presupporrebbero delle misure di sicurezza preventive tali da impedirne lo svolgimento. Se esiste ed esisterà il problema contagio, ok per il pubblico... ma una partita di rugby di serie B? O un incontro di judo tra dilettanti? Per l'ippica dovrebbe essere una cosa diversa, come per il tennis, lo sci alpino, il golf tra i primi che mi vengono in mente... ma non so se chi dovrà decidere potrà fare delle distinzioni. Forse l'ippica potrebbe seguire una strada diversa, non facendo parte del CONI e non essendo gestito da una federazione sportiva. Vedremo :-|
E' notizia di oggi, dal sito www.gaet.it, che dal 20 aprile ricominceranno le corse ad Aalborg in Danimarca, ovviamente a porte chiuse.
Inoltre a quanto pare dal primo maggio inizieranno anche in Germania....

E da noi non vola mosca..... :tie:
 
 
Questi di oggi:

http://gaet.it/?pg=/daily/article.php&var=item&id=20200414114821&tit_descr=Riprendere%20l%27attivit%E0%20a%20porte%20chiuse%20dal%204%20maggio

http://gaet.it/?pg=/daily/article.php&var=item&id=20200414114646&tit_descr=Manuale%20operativo%20per%20le%20corse%20al%20trotto
 
Trinity ha detto:
Questi di oggi:

http://gaet.it/?pg=/daily/article.php&var=item&id=20200414114821&tit_descr=Riprendere%20l%27attivit%E0%20a%20porte%20chiuse%20dal%204%20maggio

http://gaet.it/?pg=/daily/article.php&var=item&id=20200414114646&tit_descr=Manuale%20operativo%20per%20le%20corse%20al%20trotto
A parte il merito della questione, sul quale come già detto non mi esprimo, le "migliaia di posti di lavoro" citate nella lettera e che dipendono dall'ippica sarebbero da dimostrare, in quanto penso che a libro paga, e quindi a conoscenza del fisco, ce ne siano molte meno. Avete voluto basare la gran parte del lavoro sul sommerso? Ecco che quando serve, i problemi vengono a galla... scuderie che prima lavoravano con 20 addetti oggi si avvalgono della collaborazione di meno della metà, e non perchè questi siano ammalati. Con che forza contrattuale ci si può rivolgere alle istituzioni in situazioni come queste?
 
 
orecchielunghe ha detto:
A parte il merito della questione, sul quale come già detto non mi esprimo, le "migliaia di posti di lavoro" citate nella lettera e che dipendono dall'ippica sarebbero da dimostrare, in quanto penso che a libro paga, e quindi a conoscenza del fisco, ce ne siano molte meno. Avete voluto basare la gran parte del lavoro sul sommerso? Ecco che quando serve, i problemi vengono a galla... scuderie che prima lavoravano con 20 addetti oggi si avvalgono della collaborazione di meno della metà, e non perchè questi siano ammalati. Con che forza contrattuale ci si può rivolgere alle istituzioni in situazioni come queste?
 
Se si considera anche l'indotto vedi che le migliaia di posti di lavoro ci sono eccome. 
E come la si metterebbe con le migliaia di cavalli in essere che non avrebbe più senso mantenere? 
Dove finirebbero?
Per il resto non entro nel merito in quanto non ne ho le conoscenze, sicuramente però hai la tua parte di ragione.

 
 
Trinity ha detto:
Se si considera anche l'indotto vedi che le migliaia di posti di lavoro ci sono eccome. 
E come la si metterebbe con le migliaia di cavalli in essere che non avrebbe più senso mantenere? 
Dove finirebbero?
Per il resto non entro nel merito in quanto non ne ho le conoscenze, sicuramente però hai la tua parte di ragione.

 
Se includiamo anche l'indotto, anche se per quanto io possa immaginare non è per la maggior parte dipendente solo dall'attività ippica (veterinari, trasportatori, produttori e commercianti di finimenti, mangimi ecc ecc.), forse ci si arriva... ma come detto, buona parte delle categorie dell'indotto ha altre vie di guadagno. Quanto alla forza lavoro direttamente impiegata nell'ippica, vedi allenatori, fantini, artieri, allevatori e società di corse, penso che sia difficile arrivare ufficialmente alle migliaia evocate nella lettera, anche se in realtài numeri sarebbero senz'altro quelli. Anch'io non sono così "dentro", ma leggendo qua e là ed osservando certe situazioni, penso di non sbagliarmi di molto.

Diversissimo il discorso sui cavalli... che paradossalmente per me vengono prima di tutto il resto, essendo un animalista convinto... ma penso sia troppo comodo, anche se forse è l'unica via, far leva su questa cosa da parte di chi potrebbe aver contribuito alla disgregazione della filiera ippica "ufficiale".
 
 
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