Disposizioni relative al Covid-19

da ippica.biz

 a meno che l'Italia non riparta...

L'ippica riapre il 1 giugno... …forse

Parioli il 14 giugno, Derby il 28, Milano e Oaks il 13 luglio

img.aspx
 

Gli addetti ai lavori si sforzano per pensare ad una data di inizio corse ma piuttosto che sforzarsi su una cosa che al momento e’ difficile da ipotizzare potrebbero utilizzare il tempo che in questo momento è’ molto per elaborare delle ipotesi plausibili e chiare per la ripresa delle attivita’ visto che poi le problematiche saranno tante.
Iniziamo a pensare ai 3 anni. Per come abbiamo sempre pensato l'’ippica primaverile le corse da salvaguardare sono essenzialmente 4: Parioli e Derby da una parte, Regina Elena e Oaks dall’'altra che le femmine che in teoria ed a volte anche in pratica possono correre anche il Derby. Lasciamo da parte per una volta le corse di preparazione che ci vogliono ma che in un momento di difficoltà’ potrebbero anche saltare o quanto meno non “obbligatoriamente necessarie.
Ipotesi ripartenza 30-31 maggio 2020: (anche a porte chiuse) La soluzione plausibile potrebbe essere questa.
1) Si riparte con Gardone e Seregno a Milano e Daumier e Torricola a Roma per i miler e Chantre e Clerici a Milano e Camuffo e San Giuseppe a Roma per gli stayer.
2) Parioli e Regina Elena a 2 settimane insieme a Zanoletti, Botticelli e Lodi Vecchio (13-14 giugno)
3) Derby a 2 settimane (27-28 giugno)
4) Oaks e Gran Premio Milano a 2 settimane (11-12 luglio)
Questa soluzione è’ a maggior ragione ipotizzabile se la partenza e’ anticipata al 15 maggio dilatando i tempi tra un evento ed un altro che avrebbero quindi una cadenza a 2 o 3 a settimane. Elio Pautasso amministratore delegato di Hippogroup spera che il calcio riparta ad inizio maggio ma i dubbi legati al fatto che i giocatori di mezza serie a abbiano raggiunto il paese di nascita fa pensare ad una ripresa del calcio piu’ distante dal 1 maggio.
 
orecchielunghe ha detto:
da ippica.biz a meno che l'Italia non riparta... L'ippica riapre il 1 giugno... …forse

Parioli il 14 giugno, Derby il 28, Milano e Oaks il 13 luglio

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Gli addetti ai lavori si sforzano per pensare ad una data di inizio corse ma piuttosto che sforzarsi su una cosa che al momento e’ difficile da ipotizzare potrebbero utilizzare il tempo che in questo momento è’ molto per elaborare delle ipotesi plausibili e chiare per la ripresa delle attivita’ visto che poi le problematiche saranno tante.
Iniziamo a pensare ai 3 anni. Per come abbiamo sempre pensato l'’ippica primaverile le corse da salvaguardare sono essenzialmente 4: Parioli e Derby da una parte, Regina Elena e Oaks dall’'altra che le femmine che in teoria ed a volte anche in pratica possono correre anche il Derby. Lasciamo da parte per una volta le corse di preparazione che ci vogliono ma che in un momento di difficoltà’ potrebbero anche saltare o quanto meno non “obbligatoriamente necessarie.
Ipotesi ripartenza 30-31 maggio 2020: (anche a porte chiuse) La soluzione plausibile potrebbe essere questa.
1) Si riparte con Gardone e Seregno a Milano e Daumier e Torricola a Roma per i miler e Chantre e Clerici a Milano e Camuffo e San Giuseppe a Roma per gli stayer.
2) Parioli e Regina Elena a 2 settimane insieme a Zanoletti, Botticelli e Lodi Vecchio (13-14 giugno)
3) Derby a 2 settimane (27-28 giugno)
4) Oaks e Gran Premio Milano a 2 settimane (11-12 luglio)
Questa soluzione è’ a maggior ragione ipotizzabile se la partenza e’ anticipata al 15 maggio dilatando i tempi tra un evento ed un altro che avrebbero quindi una cadenza a 2 o 3 a settimane. Elio Pautasso amministratore delegato di Hippogroup spera che il calcio riparta ad inizio maggio ma i dubbi legati al fatto che i giocatori di mezza serie a abbiano raggiunto il paese di nascita fa pensare ad una ripresa del calcio piu’ distante dal 1 maggio.
L'ippica è un mondo a parte, nulla a che fare col calcio anche in rapporto al numero di persone impiegate e alla vicinanza tra esse.
Se si aspetta quello, campa cavallo.
Io sono fiduciosa che invece l'ippica italiana ripartirà prima. Voglio crederci.
 
 
Oggi tornano in palinsesto le corse svedesi. Nel pomeriggio faranno vedere sul 220 anche gulfstream park.

Ritorno a rimarcare la mia positività nel vedere tra metà e fine aprile la ripresa dell'attività italiana, ovviamente a porte chiuse.
 
Trinity ha detto:
Oggi tornano in palinsesto le corse svedesi. Nel pomeriggio faranno vedere sul 220 anche gulfstream park.

Ritorno a rimarcare la mia positività nel vedere tra metà e fine aprile la ripresa dell'attività italiana, ovviamente a porte chiuse.

Ben accolte le 26 corse oggi in palinsesto... rinnovo l'invito per la tua partecipazione alla Fanta Ippica e per i pronostici che vorrai pubblicare nelle pagine apposite :)
 
orecchielunghe ha detto:
Ben accolte le 26 corse oggi in palinsesto... rinnovo l'invito per la tua partecipazione alla Fanta Ippica e per i pronostici che vorrai pubblicare nelle pagine apposite :)

Ma sono forse troppo ottimista e quindi è meglio mi dedichi alla fanta ippica?  :DD :DD
 
Trinity ha detto:
Ma sono forse troppo ottimista e quindi è meglio mi dedichi alla fanta ippica?  :DD :DD

Una cosa non esclude l'altra, anzi aiuta a tenersi in esercizio per la ripresa dell'attività :)
 
Di oggi la notizia che il boss dell'ippica norvegese, Knut Weum, ha chiesto espressamente al Ministero della Salute di poter riprendere le corse a porte chiuse come la Svezia (fonte gaet.it)
 
Trinity ha detto:
Di oggi la notizia che il boss dell'ippica norvegese, Knut Weum, ha chiesto espressamente al Ministero della Salute di poter riprendere le corse a porte chiuse come la Svezia (fonte gaet.it)
Sempre dalla stessa fonte pare che anche in Francia vogliano provare a ripartire a porte chiuse dal mese di Maggio. Una mia conoscente in Irlanda mi ha detto che anche da loro stanno ventilando questa ipotesi.

Qui in Italia non vola mosca....
 
 
Trinity ha detto:
Sempre dalla stessa fonte pare che anche in Francia vogliano provare a ripartire a porte chiuse dal mese di Maggio. Una mia conoscente in Irlanda mi ha detto che anche da loro stanno ventilando questa ipotesi.

Qui in Italia non vola mosca....
 
E aggiungo altro. Ho saputo che in Spagna quindi Tenerife etc tutti gli operatori ippici compresi proprietari etc etc vengono regolarmente tenuti informati con mail o sms, non devono chiedersi cosa accadrà e come. Chi si occupa dell'ippica lo fa con ragion d'essere. Qui in Italia la maggior parte di coloro cui è stata affidata l'ippica l'hanno presa come una sorta di punizione, una patata bollente che poi veniva regolarmente scaricata sul sottosegretario di turno (come adesso). Soltanto Zaia e Centinaio hanno voluto tenersi la delega per provare a fare qualcosa di serio e costruttivo. Il sottosegretario attuale leggo che è sempre stato vicino al mondo ippico, non so bene in quale ruolo perchè non lo conoscevo prima di ora, ma il suo modo di fare non è che mi dia chissà quali garanzie per il futuro. Ho timore infatti che non si renda conto nemmeno lui che più sarà lunga la chiusura più alto sarà il numero di coloro che non si rivedranno più nel mondo dell'ippica perchè non in grado di farvi fronte. I nostri allevatori non sanno nemmeno se e quando vi saranno le aste 2020, se venderanno e a quale prezzo riusciranno a farlo. E che dire della produzione 2020? Saranno vendibili nel 2021? E quelli che hanno fatto coprire le fattrici adesso? Venderanno nel 2022? Ci sarà mercato o dovranno svendere? Adesso sicuramente posso dire una cosa, chi ha qualche soldino da investire nell'ippica può fare buoni affari, così come in tutti gli altri settori economici italiani.
 
 
Girano voci che dal 3 maggio riapriranno gli ippodromi francesi.
E che negli States ci sia intenzione di riaprire tutti gli sport.
Qualcuno ha notizie in merito?
 
Trinity ha detto:
Girano voci che dal 3 maggio riapriranno gli ippodromi francesi.
E che negli States ci sia intenzione di riaprire tutti gli sport.
Qualcuno ha notizie in merito?

Non ho notizie fresche, ma proverò ad informarmi :)

>>>

Ho dato un'occhiata ai siti francesi, non c'è nulla di ufficiale. Come da noi, anche loro si fanno domande sulla ripresa dell'attività da maggio, che in effetti potrebbe essere una data plausibile, ma sembra la stessa situazione che viviamo qui, basata su ipotesi e poco altro. Pare tuttavia che la regione parigina, essendo considerata zona più a rischio, potrebbe essere esclusa dall'eventuale riapertura. L'impressione è che l'ippica potrebbe anche ripartire, ma al primo caso positivo temo si fermerà di nuovo, e non credo solo in Francia.
 
orecchielunghe ha detto:
Non ho notizie fresche, ma proverò ad informarmi :)

>>>

Ho dato un'occhiata ai siti francesi, non c'è nulla di ufficiale. Come da noi, anche loro si fanno domande sulla ripresa dell'attività da maggio, che in effetti potrebbe essere una data plausibile, ma sembra la stessa situazione che viviamo qui, basata su ipotesi e poco altro. Pare tuttavia che la regione parigina, essendo considerata zona più a rischio, potrebbe essere esclusa dall'eventuale riapertura. L'impressione è che l'ippica potrebbe anche ripartire, ma al primo caso positivo temo si fermerà di nuovo, e non credo solo in Francia.
Buongiorno a tutti.
Dunque, senza guardare colori politici o meno ritengo sia molto problematico come viene gestita la faccenda in questi giorni in quanto, non potendo dare il "liberi tutti" in una volta, si dovrebbe iniziare a pensare sul quando e sul come.
Invece sentiamo pareri discordanti. Uno dice il 16 maggio senza averne titolo, l'altro che si può aprire dal 14, l'altro che fino a virus sconfitto non se ne parla....ma vi rendete conto in che mani siamo?
E l'ippica essendo uno sport praticabile solo all'aperto e che consente di tenere le debite distanze non viene nemmeno preso in considerazione da chi potrebbe farlo.
Quando si parla di disastro economico sicuramente se andiamo avanti così nel tenere chiuso tutto ci vorranno anni e anni per tornare ai livelli di inizio 2020. In un mese sono stati distrutti 20 e passa anni di progresso economico....tante persone non hanno di che mangiare, dipendenti o meno.
E anche le aziende di intrattenimento, sono sempre aziende.
Iniziare a pensare di riaprire, con le dovute cautele e precauzioni, da dopo Pasqua non ritengo sia blasfemia. Non si può certo restare in casa tutti fino a che non ci sarà un vaccino. Perchè a quel punto tanta gente morirà per altri motivi....
 
Trinity ha detto:
Buongiorno a tutti.
Dunque, senza guardare colori politici o meno ritengo sia molto problematico come viene gestita la faccenda in questi giorni in quanto, non potendo dare il "liberi tutti" in una volta, si dovrebbe iniziare a pensare sul quando e sul come.
Invece sentiamo pareri discordanti. Uno dice il 16 maggio senza averne titolo, l'altro che si può aprire dal 14, l'altro che fino a virus sconfitto non se ne parla....ma vi rendete conto in che mani siamo?
E l'ippica essendo uno sport praticabile solo all'aperto e che consente di tenere le debite distanze non viene nemmeno preso in considerazione da chi potrebbe farlo.
Quando si parla di disastro economico sicuramente se andiamo avanti così nel tenere chiuso tutto ci vorranno anni e anni per tornare ai livelli di inizio 2020. In un mese sono stati distrutti 20 e passa anni di progresso economico....tante persone non hanno di che mangiare, dipendenti o meno.
E anche le aziende di intrattenimento, sono sempre aziende.
Iniziare a pensare di riaprire, con le dovute cautele e precauzioni, da dopo Pasqua non ritengo sia blasfemia. Non si può certo restare in casa tutti fino a che non ci sarà un vaccino. Perchè a quel punto tanta gente morirà per altri motivi....

Personalmente penso sia questione di tempo, non credo che una o due settimane facciano un'enorme differenza. È che prendersi una responsabilità del genere a livello istituzionale non è facile e necessita di larghi consensi e del supporto di pareri scientifici, oltre al conforto dei numeri.
 
orecchielunghe ha detto:
Personalmente penso sia questione di tempo, non credo che una o due settimane facciano un'enorme differenza. È che prendersi una responsabilità del genere a livello istituzionale non è facile e necessita di larghi consensi e del supporto di pareri scientifici, oltre al conforto dei numeri.
Consiglio di andare sul sito www.gaet.it e leggervi gli ultimissimi articoli.....qualcosa di interessante c'è

https://www.gioconews.it/ippica/638...prevedere-risorse-anche-per-la-nostra-filiera
 
 
Fioccano le proposte in merito alla riapertura della stagione agonistica in Italia, eccone una apparsa su ippica.biz e riportata da mondoturf.net:

Calendario Italia: Qualche proposta per la ripresa. Spostamento verso l'estate. A cura di Franco Castelfranchi

Poche ore fa sul sito ippica biz è stato pubblicato un intervento a firma di Franco Castelfranchi che comincia ad ipotizzare varie strade verso una eventuale ripresa che dovrà avvenire, prima o poi.
La data più prossima e considerata è quella di metà Maggio, se tutto va bene. E da li tutti gli scenari. Si dovrebbe parlare di tutte le problematiche relative anche agli altri ippodromi che vedrebbero la loro riunione sovrastata da altri campi spostati più in la nella stagione, ma questi sono tutti problemi superabili con un pizzico di buon senso e cooperazione tra tutti gli uffici tecnici. Invitiamo e incoraggiamo, in tempi di isolamento, di effettuare videoconferenze (ce ne sono tanti di programmi) per tenersi sempre pronti a qualsiasi evenienza.
Per il resto, buona lettura.

Ripartire: è questo l’imperativo categorico dell’intero paese quindi anche per l’ippica. Proviamo allora in questa ennesima domenica di quarantena, a “gettare giù” qualche proposta per ripartire parlando ovviamente solo di galoppo: altri si stanno esprimendo per il trotto.
Partiamo con l’immaginare una data di ripartenza. L’ipotesi al momento più pessimistica è quella di riprendere le corse a porte chiuse sabato 16 maggio. Arriveremmo dopo la Germania ma questo poco conta. Per stilare una ipotesi di calendario occorre innanzitutto acquisire la disponibilità di posticipare la chiusura della stagione a Roma e Milano, almeno di un mese, il che significa correre tutto giugno a Capannelle e tutto luglio a San Siro. Questi ippodromi dovrebbero dare priorità all’ippica rispetto ad altre manifestazioni quali concerti festival ecc. la cui quota di svolgimento con pubblico è secondo noi di 66/1. Con questa ipotesi possiamo quindi ipotizzare un Parioli/Elena il 10 giugno (se si corre a porte chiuse cosa cambia?) ed un Derby che potrebbe svolgersi il 28 giugno, quando magari ci potrebbe essere anche una fetta di pubblico ed a questo riguardo perché non consentire l’accesso a 500 persone che paghino 100 euro da devolvere in beneficienza? Il big-day di Milano con Oaks, Milano eccetera potrebbe svolgersi la domenica successiva, il 5 o il 12 luglio.
Il secondo problema riguarda come compensare gli ippodromi che hanno perso la loro stagione, pensiamo in primo luogo a Pisa. E’ un problema molto serio; è certo si debbano trovare soluzioni compensative ma forzare l’attività inserendo ulteriori giornate rischia di creare un effetto domino che è a nostro avviso da evitare nella maniera più assoluta. Una soluzione sarebbe quella che Milano e Roma sacrifichino una riunione ogni due settimane da Ottobre cedendole a Pisa che cosi potrebbe recuperare almeno 6 giornate in autunno anticipando l’inizio della sua riunione.
Rimane il problema della giornata clou, quella del Pisa. La soluzione più semplice è quella di non svolgerla nel 2020 accantonando il montepremi per le edizioni 2021 e 2022. Quanto alla corsa dell’Arno, può essere facilmente spostata nella riunione autunnale. Un'altra proposta che intendiamo lanciare è facile a dirsi ma già sappiamo farà venire l’orticaria in Via XX Settembre. La proposta è quella di assegnare una indennità di partecipazione (non la chiamiamo premio e vi diremo perché) ai cavalli che corrano ed arrivino quinti e sesti; diciamo il 75% del 4° premio. Ci dovrebbero essere limitazioni, ad esempio non più di 3 indennità per ciascuno soggetto, e servirebbe a rimettere in circolo una parte seppur modesta dei denari non distribuiti. Li abbiamo chiamati indennità di partecipazione per non modificare i vari programmi elettronici ed i regolamenti e queste somme non entrerebbero nel computo delle somme vinte.
La nostra idea è semplicissima e può partire da subito. Se ci sarà un accordo su quanto sopra detto, la riformulazione del calendario sarà lavoro di pochi giorni a condizione che si mettano da parte egoismi e localismi. Il virus dimostra di non avere confini e neanche l’ippica deve averne. Nostra patria è il mondo intero, sono le parole di una canzone che ci è cara, dimostriamo di essere uniti. FC

 
 
orecchielunghe ha detto:
Fioccano le proposte in merito alla riapertura della stagione agonistica in Italia, eccone una apparsa su ippica.biz e riportata da mondoturf.net:

Calendario Italia: Qualche proposta per la ripresa. Spostamento verso l'estate. A cura di Franco Castelfranchi

Poche ore fa sul sito ippica biz è stato pubblicato un intervento a firma di Franco Castelfranchi che comincia ad ipotizzare varie strade verso una eventuale ripresa che dovrà avvenire, prima o poi.
La data più prossima e considerata è quella di metà Maggio, se tutto va bene. E da li tutti gli scenari. Si dovrebbe parlare di tutte le problematiche relative anche agli altri ippodromi che vedrebbero la loro riunione sovrastata da altri campi spostati più in la nella stagione, ma questi sono tutti problemi superabili con un pizzico di buon senso e cooperazione tra tutti gli uffici tecnici. Invitiamo e incoraggiamo, in tempi di isolamento, di effettuare videoconferenze (ce ne sono tanti di programmi) per tenersi sempre pronti a qualsiasi evenienza.
Per il resto, buona lettura.

Ripartire: è questo l’imperativo categorico dell’intero paese quindi anche per l’ippica. Proviamo allora in questa ennesima domenica di quarantena, a “gettare giù” qualche proposta per ripartire parlando ovviamente solo di galoppo: altri si stanno esprimendo per il trotto.
Partiamo con l’immaginare una data di ripartenza. L’ipotesi al momento più pessimistica è quella di riprendere le corse a porte chiuse sabato 16 maggio. Arriveremmo dopo la Germania ma questo poco conta. Per stilare una ipotesi di calendario occorre innanzitutto acquisire la disponibilità di posticipare la chiusura della stagione a Roma e Milano, almeno di un mese, il che significa correre tutto giugno a Capannelle e tutto luglio a San Siro. Questi ippodromi dovrebbero dare priorità all’ippica rispetto ad altre manifestazioni quali concerti festival ecc. la cui quota di svolgimento con pubblico è secondo noi di 66/1. Con questa ipotesi possiamo quindi ipotizzare un Parioli/Elena il 10 giugno (se si corre a porte chiuse cosa cambia?) ed un Derby che potrebbe svolgersi il 28 giugno, quando magari ci potrebbe essere anche una fetta di pubblico ed a questo riguardo perché non consentire l’accesso a 500 persone che paghino 100 euro da devolvere in beneficienza? Il big-day di Milano con Oaks, Milano eccetera potrebbe svolgersi la domenica successiva, il 5 o il 12 luglio.
Il secondo problema riguarda come compensare gli ippodromi che hanno perso la loro stagione, pensiamo in primo luogo a Pisa. E’ un problema molto serio; è certo si debbano trovare soluzioni compensative ma forzare l’attività inserendo ulteriori giornate rischia di creare un effetto domino che è a nostro avviso da evitare nella maniera più assoluta. Una soluzione sarebbe quella che Milano e Roma sacrifichino una riunione ogni due settimane da Ottobre cedendole a Pisa che cosi potrebbe recuperare almeno 6 giornate in autunno anticipando l’inizio della sua riunione.
Rimane il problema della giornata clou, quella del Pisa. La soluzione più semplice è quella di non svolgerla nel 2020 accantonando il montepremi per le edizioni 2021 e 2022. Quanto alla corsa dell’Arno, può essere facilmente spostata nella riunione autunnale. Un'altra proposta che intendiamo lanciare è facile a dirsi ma già sappiamo farà venire l’orticaria in Via XX Settembre. La proposta è quella di assegnare una indennità di partecipazione (non la chiamiamo premio e vi diremo perché) ai cavalli che corrano ed arrivino quinti e sesti; diciamo il 75% del 4° premio. Ci dovrebbero essere limitazioni, ad esempio non più di 3 indennità per ciascuno soggetto, e servirebbe a rimettere in circolo una parte seppur modesta dei denari non distribuiti. Li abbiamo chiamati indennità di partecipazione per non modificare i vari programmi elettronici ed i regolamenti e queste somme non entrerebbero nel computo delle somme vinte.
La nostra idea è semplicissima e può partire da subito. Se ci sarà un accordo su quanto sopra detto, la riformulazione del calendario sarà lavoro di pochi giorni a condizione che si mettano da parte egoismi e localismi. Il virus dimostra di non avere confini e neanche l’ippica deve averne. Nostra patria è il mondo intero, sono le parole di una canzone che ci è cara, dimostriamo di essere uniti. FC

 
Mah, resto perplessa. Prima di tutto non condivido l'idea di continuare a scrivere articoli con date senza alcun fondamento e peraltro nemmeno indirizzate direttamente ai politici che dovrebbero occuparsi del settore. Se per primi gli addetti ai lavori non si fanno valere con chi deve decidere della nostra sorte, dove vogliamo andare? Siccome la penna può dove la parola non arriva, perchè chi può non lo fa? Teme cosa? Anche sul 220, avete notato quante volte durante una diretta con un allenatore/proprietario/allevatore/guidatore che si lamenta di come vanno le cose il conduttore di turno cerca di smorzare i toni? Io proprio non li capisco.... Poi ci saranno anche le mosche bianche, ma fatico a trovarle. Perdonate lo sfogo ma dire di tenerci all'ippica non conta nulla se non seguito dai fatti.
 
 
Ogni giorno escono una o più proposte, almeno le ultime sono suffragate da qualcosa di concreto nei confronti del ministero, con tanto di conference call.
Mi siedo in poltrona ed aspetto gli eventi, sono interessato sia alle corse nazionali che anche, se non soprattutto, ai grandi meeting europei ed alle corse di gruppo 1 che, come sappiamo, da noi latitano dopo il declassamento dell'ultima che ci rimaneva, il Lydia Tesio.
 
 
È vero, ogni giorno si sente una data diversa ma per adesso nulla di concreto ma soprattutto mi sembra che anche in questa situazione non ci sia una linea comune e questa è la cosa più preoccupante ..... :nooo: :nooo:
 
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