Criterium International & Royal-Oak - Longchamp 27.10.19

Dottò

Utente Molto Attivo
Anche la Francia chiude la stagione dei gruppi 1 con due corse in programma a ParisLongchamp il 27 ottobre.

Si tratta del CRITERIUM INTERNATIONAL, per maschi interi e femmine di 2 anni sui 1400 metri ed un montepremi di € 250.000 e del PRIX ROYAL-OAK, per cavalli di 3 anni ed oltre sui 3100 metri ed un montepremi di € 350.000.
Due corse con prospettive completamente diverse, la prima per futuri aspiranti alle ghinee e la seconda come rivincita o prova d'appello per i fondisti, questa volta anche di tre anni, dopo il Prix Du Cadran dell'Arc Weekend.

L'appuntamento è per venerdì 25 ottobre, con la pubblicazione delle guide runner-by-runner delle due corse, seguite come sempre dai vari pronostici e commenti, mentre per ora possiamo rivedere le prove del 2018, con la vittoria di Royal Meeting (Saeed Bin Suroor/Christophe Soumillon) nel Criterium International e di Holdthasigreen (Bruno Audouin/Tony Piccone), laureato del Cadran 2019, nel Royal-Oak.


http://www.france-galop.com/fr/courses/replays?replays_date=20181028 (corsa # 5)
 
 
Il primo dei due gruppi 1 della domenica 27 ottobre è rappresentato dal Critérium International (Gr 1) per due anni sui 1400 metri, in ottica Ghinee 2020., che ha raccolto solamente quattro partecipanti:

Screenshot_2019-10-26 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(1).png

Ecco una breve guida dei concorrenti:

WICHITA
Dopo il successo al debutto, è subito salito di categoria affrontando la listed race, giungendo al secondo posto, per poi tornare alla vittoria in gruppo 3, in maniera impressionante, dopo aver corso a traino del leader ed averlo affiancato a metà corsa, per poi allungare indisturbato. All'ultima sale ancora di livello, quando è terzo (secondo dei terrestri) nelle Dewhurst Stakes (Gr 1) di Pinatubo, dietro al compagno di training Arizona, oggi assente. All'ultima ha corso su terreno morbido, per la corsa si prevede colloso con tutte le incognite del caso.

ALSON
Reduce dall'ottimo secondo posto nel Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium) (Gr 1) dell'Arc day, in quell'occasione aveva corso al comando, repingendo vari attacchi, tra cui quello di Armory, ma non quello del vincitore Victor Ludorum. Viene nuovamente ingaggiato Frankie, il terreno lo ha già provato quindi ha un punto a favore. Francamente non so quanto Frankie possa ripetere il numero che gli ha consentito di piazzarsi secondo a Longchamp, ma essendo ancora a bordo non è certo esclusa la sua candidatura. In passato aveva corso anche all'attesa con buoni risultati.

ARMORY
Soggetto che ha parzialmente deluso nel Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium) (Gr 1), arrivando solo terzo dopo le brillanti prove che avevano preceduto il tentativo parigino dell'allievo di Aidan O'Brien. Dopo il successo all'esordio, vinceva in gruppo 3 e poi nelle Futurity Stakes (Gr 2) del Curragh. Nelle National Stakes (Gr 1) vede da lontano la coda di Pinatubo, ma batte il resto del gruppo dopo aver vanamente cercato di rimanere a contatto col missile blu. Corre a centro gruppo, cercando di non spendere troppo durante il percorso, è capitato che si sia lasciato sfilare dagli altri. Penso che il ritorno ai 7 furlongs siano un'ottima idea, almeno a questo punto, mentre per il miglio si può eventualmente aspettare il 2020. Nonostante abbia subito Alson, penso possa invertire quella linea. Più che il terreno, penso che il problema maggiore a Longchamp sia stata la distanza.

LADY PENELOPE
Quarta all'ultima nel Critérium de Maisons-Laffitte (Gr 2) sui 1200 metri, in precedenza aveva preso parte a corse sui 1000 metri, tra cui spicca il secondo posto in una listed di Ayr, successivo alla vittoria nella sua maiden a Down Royal. Ha corso sia all'avanguardia, vincendo, che seguendo i leaders. Il terreno non dovrebbe essere un problema, distanza e categorie affrontate probabilmente sì. Mi sembra l'ultimo cavallo della pista.

Ci penso brevemente e poi pubblicherò il pronostico, sono essenzialmente indeciso tra due soggetti. A più tardi :) .
 
Pochi ma buoni nel Criterium International, anche se forse non eccellenti come il Thunder Snow del 2016 o i Dalakhani e Bago di inizio millennio...

Dopo il bel secondo posto nel Lagardere (GR1) alle spalle dell'ottimo Victor Ludorum, Alson parte con i favori del betting ed anche del mio pronostico con Frankie alla caccia dell'ennesima vittoria in Pattern di questa stagione. I due Coolmore proveranno ad insidiarlo con un Armory terzo in quella corsa ma spremuto tantissimo quest'anno ed un Wichita che è ben chiacchierato ed alla fine potrebbe anche sorprendere. Un gradino più sotto, invece, sembra essere Lady Penelope.

Royal Oak invece molto ben riuscito in cui diversi cavalli sembrano poter essere posti sulla stessa linea. Holdthasigreen dopo la bella vittoria nel Cadran (GR1) sembra poter ripetersi e dunque bissare il successo dello scorso anno, anche se su un terreno particolarmente faticoso occhio a Call The Wind che sembra essere tornato quello dello scorso anno.
Due sorprese possibilissime: Called To The Bar, fresco al punto giusto e dotato di ottimi mezzi, e Technician, cresciuto bene nell'ultimo periodo ed interpretato da un ispiratissimo P.C. Boudot.
 
Si chiude la stagione delle corse di gruppo 1 in Francia, con la rivincita del Cadran (con l'aggiunta dei tre anni), rappresentata dal Prix Royal-Oak (Gr 1) sui 3100 metri, che dopo il ritiro di Pedro Cara, verrà affrontato da sette cavalli.

Screenshot_2019-10-26 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(2).png

Vediamo una ad una la carta dei magnifici sette:

CALLED TO THE BAR
Percoso agonistico con obiettivo mirato per questa corsa, vince in gruppo 3 all'ultima, al rientro dopo lo sfortunato tentativo nella Gold Cup (Gr 1) di Ascot, dove finiva nelle retrovie. In precedenza vincitore anche del Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2), battendo diversi degli avversari di questa corsa, correndo come sempre all'attesa. Il problema maggiore penso possa essere rappresentato dallo stato del terreno, che rimane un'incognita non avendolo mai trovato, ma le sue prestazioni meno brillanti sono arrivate sul morbido. Questo importante dettaglio penso possa complicargli la vita, ma non mi sento di escluderlo.

WAY TO PARIS
Abbastanza deludente nel Prix du Cadran (Gr 1), a mio avviso a causa della distanza forse eccessiva, accorcia il viaggio tornando pienamente in corsa. Vincitore per la prima volta dal suo trasferimento in Francia nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2) sui 2800 metri, non è arrivato lontano da Waldgeist nel Prix Foy (Gr 2) sui 2400 metri, rimanendo abbastanza chiuso all'interno. Era secondo anche nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) di Called To The Bar, dimostrando di essere sempre tra i protagonisti, anche se tutto sommato poco vincente. Non sono sicuro del fatto che abbia pienamente recuperato dalla fatica del Cadran e che il terreno colloso faccia per lui, quindi sarei per lasciarlo fuori.

HOLDTHASIGREEN
Vincitore di una bella edizione del Prix du Cadran (Gr 1), ha riscattato un'annata forse un po' deludente, avendo riportato unicamente un gruppo 3 su questa C&D ad aprile, finendo np nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) e nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2). Corre al comando o nelle prime posizioni. Vincitore nell'edizione 2018 (disputata a Chantilly) davanti a Called To The Bar, si presenta con ottime credenziali.

CALL THE WIND
Dopo il successo nel Prix du Cadran (Gr 1) 2018, non ha più ritrovato la vittoria, pur andandoci spesso vicino, con i secondi posti nel Prix Kergorlay (Gr 2) sui 3000 metri e nel Prix du Cadran (Gr 1), in entrambi i casi su terreno colloso. Terzo anche nella Dubai Gold Cup  (Gr 2) e nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2), è sceso dal podio solo una volta con il quarto posto nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2) di Way To Paris. L'adattabilità al terreno ed alla distanza lo pone più o meno sullo stesso piano di diversi avversari. Corre all'attesa.

LAH TI DAR
Vincitrice nel 2019 delle Middleton Fillies' Stakes (Gr 2), ha sostanzialmente corso al di sotto delle aspettative nelle altre prove della stagione. Quarta del Prix de Royallieu (Gr 1), terza nelle Yorkshire Oaks (Gr 1), terza nel Grand Prix De Saint Cloud (Gr 1), corre a mio avviso su una distanza appropriata, ma ho l'impressione che, anche a causa di diversi problemi fisici, sia una promessa rimasta tale, mai sbocciata realmente. Anche le corse forse troppo ravvicinate non depongono a suo favore. Corre nelle prime posizioni, il terreno colloso l'ha provato nel Cadran e non è andata benissimo. La lascio fuori.

ISKANDERHON
Terzo a quota stratosferica nel Prix Chaudenay (Gr 2) di Technician, proveniva da categorie inferiori. L'unica vittoria della carriera in 14 corse era arrivata in un minor event di Lyon-Parilly alla penultima, per il resto vanta diversi piazzamenti in quinté plus tra handicap e condizionate. Corre alla retroguardia. La forma c'è, l'attitudine al terreno ed alla distanza anche, avendo sorpreso all'ultima al primo tentativo a 3000 metri, ma questa prova sembra essere al di sopra delle sue possibilità.

TECHNICIAN
Seguo questo soggetto da diverso tempo, anche quando ha vinto all'ultima il Prix Chaudenay (Gr 2) su terreno colloso, dopo essersi sistemato nelle retrovie avanzando lungo la curva finale e passando in retta. Np nel St Leger (Gr 1) di Doncaster, vinceva in precedenza in gruppo 3 in patria. Due vittorie in due corse a ParisLongchamp sono un altro dettaglio da tenere in considerazione, per una possibile sorpresa a buona quota.

Pronostico per me molto difficile, ci devo pensare molto bene, ma presto ci arriverò.
 
E' arrivato il momento dei pronostici per i due gruppi 1 di ParisLongchamp.

Critérium International

Campo molto ristretto nel quale ho individuato Armory, a mio avviso in grado di ribaltare la linea con Alson, in prospettiva futura 2000 Guineas di Newmarket alle quali è iscritto al pari di Wichita.

Prix Royal-Oak

Sono per Call The Wind, in una corsa equilibratissima nella quale conto sulla sua rivincita nei confronti dello storico rivale Holdthasigreen, abbandonando Called To The Bar causa terreno faticoso non gradito.
 
Edizione 2019 del Critérium International (Gr 1) con due soli cavalli rimasti. Poco da dire, corsa tutt'altro che tattica con i due cavalli praticamente affiancati per buona parte del percorso, con Alson leggermente avanti all'esterno. Una volta in retta, entra in crisi Armory ed Alson (John Gosden/Frankie Dettori, 1,50) allunga senza alcun problema imponendosi facilmente sull'avversario, che alza ben presto bandiera bianca. Speriamo di non rivedere più corse di questo livello ridotte ad un duello, in questo caso impari.

 
Molto più interessante il secondo GP della giornata, il Prix Royal-Oak (Gr 1), senza un netto favorito. RImangono in sei al via, con Lah Ti Dar che prende il comando dall'esterno su Holdthasigreen e Call The Wind. Nessuna variazione fino all'ingresso sull'ultima curva, quando Holdthasigreen muove all'interno di Lah Ti Dar passando al comando. In retta tenta la fuga Holdthasigreen, cede Lah Ti Dar mentre Call The Wind sposta all'esterno del leader, con Technician ancora più a centro pista. Nel finale, Technician (Martyn Meade/Pierre-Charles Boudot, 3,40) prende la meglio su Call The Wind e Holdthasigreen nell'ordine.

 
Indietro
Top