Ciclismo - 102^ Giro d'Italia

pacman

Utente Molto Attivo
Sabato 11 maggio 2019 prenderà il via la kermesse ciclistica più attesa nel panorama nazionale e senza ombra di dubbio una tra le più spettacolari in quello mondiale.

La Corsa Rosa vivrà l'edizione numero 102 cercando, nel corso delle 21 tappe previste, il successore di Chris Froome che lo scorso anno vinse il Giro con una prova di forza e tattica incredibile nel tappone del Colle Delle Finestre. E' stata una vigilia funestata dagli infortuni, tra cui quelli di Egan Bernal ed Alejandro Valverde che hanno dovuto dare forfait e cedere il ruolo di capitano delle proprie formazioni rispettivamente a Diego Rosa (forse) e Mikel Landa, il quale tra l'altro partirà con il dorsale numero 1, una bella soddisfazione ma anche una grande responsabilità per il ciclista spagnolo che comunque trova una grande occasione per poter fare bene in un Grande Giro con due ottimi gregari soprattutto in salita come Richard Carapaz e Andrey Amador, capace di fare ottime andature anche in pianura.

Le speranze italiane sono quasi totalmente riposte in Vincenzo Nibali, alla ricerca della terza affermazione, il quale tornerà ad avere il "prezioso" dorsale numero 41 sulle spalle e potrà contare dell'appoggio di Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso sulle asperità più importanti, ma anche di altri validi 5 compagni tra cui cito con orgoglio il mio conterraneo Valerio Agnoli, esperto gregario sin dai tempi della Liquigas.

Altri nomi importanti per la generale? In ordine di numero di partenza troviamo Tony Gallopin, rivisto pimpante dopo qualche anno di appannamento e con una squadra decisamente valida (Vuillermoz, Denz, Dupont), Miguel Angel Lopez e Pello Bilbao in una Astana che schiera anche Cataldo, Hirt ed Izaguirre tra gli altri, Simon Yates che ha un conto in sospeso con il Giro e dovrà imparare a gestirsi meglio senza dare tutto nelle prime due settimane perchè - ricordate - il Giro si vince nell'ultima e Nibali e Froome ne sanno qualcosa, Primoz Roglic che al Giro di Normandia sta dando spettacolo ed anche in Italia farà grandi cose, così come il russo Ilnur Zakarin e l'attesissimo Tom Dumoulin. Insomma, nonostante i forfait di Bernal e Valverde, la corsa promette tanto spettacolo e tantissima passione!!!

Sarà un percorso impegnativo che andrà a privilegiare gli scalatori ed i passisti anche se non mancheranno belle occasioni per i velocisti. Sin dalla cronometro iniziale, che dal centro di Bologna porterà al Santuario di San Luca, inizieranno a vedersi gli effettivi valori in campo; i momenti salienti li vivremo da domenica 19 fino praticamente alla conclusione del Giro con tante salite nuove, anche inedite, e moltissimi metri di dislivello che cercheremo di vivere insieme passo dopo passo.

Personalmente curerò il pronostico di ogni tappa per chi voglia investire qualche euro, fornendo le idee in base alla forma dei corridori ed ovviamente alla conformazione del percorso.

Capisco che è un argomento che potrebbe non attrarre ma da appassionato di ciclismo lo curo con molto piacere e fervore, sperando di riuscire a coinvolgere anche chi non ha il giusto feeling con le due ruote a pedali!  :D
 
ANTEPOST VINCITORE 102° GIRO D'ITALIA

Prendendo come riferimento le quote di BetFlag, ecco i favoriti secondo il betting.

- Primoz Roglic @ 2.70, quota in leggera salita nonostante i numeri che sta realizzando in Francia

- Tom Dumoulin @ 3.50

- Vincenzo Nibali @ 4.00, molto giocato negli ultimi giorni in cui sta mostrando una buona forma in allenamento

- Simon Yates @ 4.00

- Miguel Angel Lopez @ 12.00

- Mikel Landa Meana @ 20.00

Cosa dire, Primoz Roglic forse non vale 2.70 ma comunque poco più, è in gran forma e l'unica incognita riguarda la tenuta di questa condizione per un altro mese. Dumoulin sarà lì, probabilmente sul podio e forse anche qualcosa in più, quel qualcosa in più che spero non sfugga a Vincenzo Nibali che arriva con una forma da rodare nella prima parte del Giro per poi provare a dare tutto nelle ultime due settimane.
 
Ci avviciniamo a grandi falcate verso l'inizio della Corsa Rosa numero 102!

Ultime news: il Team Ineos (ex Sky) lascia a casa sia Diego Rosa che Gianni Moscon, oltre che il già citato Egan Bernal che si è infortunato la scorsa settimana, ma non si è ben capito chi sarà il capitano tra Sergio Henao, Pavel Sivakov ed i due giovanissimi Geoghegan e Dunbar.

L'UAE Emirates (e qui mi aspetto il commento di orecchielunghe e manzotin  :huaha: ) non ha scalatori puri in grado di lottare per la vittoria, quindi si punterà alle vittorie di tappa con Gaviria tra i velocisti ed Ulissi tra i finisseur, mentre l'uomo giusto per le fughe - come già dimostrato in passato - potrebbe essere Jan Polanc.

Tornando a parlare brevemente della generale, direi che le squadre più forti ed attrezzate siano Movistar ed Astana, con tanti scalatori in grado di sostenere i propri leader, mentre Vincenzo Nibali dovrà sperare in una buona condizione sia di Damiano Caruso che Domenico Pozzovivo.
 
1° Tappa: Bologna - Bologna (Santuario di San Luca) - 8 km [Cronometro individuale]

Finalmente si inizia! Prima tappa piuttosto inusuale ma altamente spettacolare che prenderà il via con il primo corridore - essendo una cronometro - alle 16.50 (Tom Dumoulin) e gli ultimi che partiranno dal centro di Bologna quasi alla soglia del tramonto (Salvatore Puccio partirà per ultimo alle ore 19.45).
I primi 6 km saranno totalmente pianeggianti, su strada ampia e con poche curve che favoriranno i cronomen puri, mentre poi serviranno tattica e gambe per affrontare al meglio gli ultimi 2100 metri con pendenza media superiore al 10%, con alcuni tratti che toccano il 16; perchè tattica? Perchè come spesso accade in queste particolari cronometro potrebbero esserci dei veri e propri pit-stop ad inizio salita per permettere agli atleti di cambiare bicicletta, "spendendo" circa 10-15 secondi che potrebbero però essere recuperati più agevolmente in salita. Viste le caratteristiche del tracciato, da ciclista amatoriale, io lo farei, in quanto partire con una bici classica farebbe perdere tantissimi secondi in pianura, mentre affrontare una salita così impegnativa, seppur corta, con una bici da crono potrebbe risultare letale. La soluzione "ibrida" sarebbe quella di montare le appendici su una bici classica, allestita con cerchi a medio raggio, ma si rischierebbe di trovarsi in un qualcosa che non sarebbe nè carne nè pesce. Per cui io sono assolutamente d'accordo con chi farà il cambio bici.
Detto ciò, chi i favoriti? Sicuramente Primoz Roglic, che i bookmakers offrono intorno al 70%, il quale ha ottime doti da cronomen ed in salita va fortissimo, anche sulle pendenze più arcigne, e questo mix lo rende il favorito della contesa.
Tom Dumoulin sarà un avversario importante, potrà transitare ad inizio salita sicuramente con il miglior tempo ma lui sembra preferire ascese più regolari e per questo lo vedo qualche secondo dietro, così come Bob Jungels e Simon Yates, di cui il primo potrà fare un'ottima crono nella sua interezza mentre l'inglese proverà a recuperare in salita ciò che perderà in pianura.
Per Vincenzo Nibali non vedo grosse chances, sarebbe importante restare nei 30 secondi di ritardo da Roglic per non partire con un handicap già pesante, seppur ampiamente recuperabile, mentre gente che va forte nelle prove contro il tempo come Campenaerts o Sivakov li vedo piuttosto indietro vista la difficile salita finale, mentre un nome che potremmo trovare più o meno a sorpresa tra i primi dieci è quello di Ilnur Zakarin, a patto che la forma lo sostenga (a 100/1 se non c'era il volante Roglic 5 euro si provavano).
I nomi principali sono questi, già dai primi comunque capiremo l'importanza che rivestiranno i 2100 metri di salita e se sarà confermato il mio presentimento che saranno fondamentali ecco che corridori come Mikel LandaPello Bilbao ed altri scalatori citati nei giorni precedenti guadagnerebbero notevoli chances.

Il favorito: Primoz Roglic

La sorpresa: Ilnur Zakarin
 
2° Tappa: Bologna - Fucecchio (200 km)

Ci avviciniamo alla seconda tappa, la prima in linea, proprio mentre in questi minuti si sta svolgendo il prologo, con Primoz Roglic ampiamente in vantaggio su Vincenzo Nibali (strepitosa 2° posizione provvisoria per lui), Miguel Angel Lopez, Tom Dumoulin e Bob Jungels e tra i big manca solo il "ritardatario" Simon Yates che dovrebbe fornire una grande prova ma presumo che difficilmente riuscirà ad insidiare lo sloveno volante. 
I 200 km che separano Bologna da Fucecchio saranno tutt'altro che semplici con una prima parte in costante ascesa, poi lo scollinamento verso Prato, il passaggio per Empoli, il GPM di 4° categoria di San Baronto dalle parti di Giovanni Visconti, purtroppo assente a questa edizione, e la picchiata verso Fucecchio con un finale tutt'altro che semplice in cui i big dovranno tenere le prime posizioni per evitare pericoli e più di qualcuno potrebbe tentare il colpo di mano nel finale.
Se questa tappa fosse stata posta più in là nel Giro probabilmente la fuga sarebbe potuta arrivare ma alla seconda giornata le squadre dei velocisti faranno il possibile per far sì che l'arrivo sia in volata; in tal caso ecco che Elia Viviani e Fernando Gaviria sarebbero i principali favoriti, ma un nome che a me piace tantissimo in un arrivo su strada non larghissima e tortuosa è quello di Pascal Ackermann, recente vincitore in stile funambolo del GP di Francoforte.
Sacha ModoloArnaud DemareCaleb EwanDavide Cimolai e Giacomo Nizzolo sono altri velocisti in grado di far bene ma al momento appaiono leggermente più in ombra.
Io sono dunque per il campione nazionale Elia Viviani, dotato di una squadra all'altezza di lanciarlo verso una volata tutt'altro che semplice come quella di domani, a patto che non soffra sulle salite poste nella seconda parte del percorso.
Chi i corridori in grado di una "fagianata" alla Lukas Postlberger? Tre nomi: Michael Schwarzmann, Brent Bookwalter e Roger Kluge.

Il favorito: Elia Viviani

Le sorprese: Schwarzmann, Bookwalter, Kluge
 
Alla fine vittoria confermata per Primoz Roglic, il gran favorito della vigilia. Uno dei corridori più in forma, oltre che dotato tecnicamente, che darà filo da torcere a parecchi in questo Giro ma da qui al 2 giugno ce ne saranno di chilometri, di salite, di insidie, per cui ancora troppo presto per fare ulteriori previsioni.
Ottimo secondo Yates, volante in salita e con forma accertata, a precedere un Vincenzo Nibali eccezionale.
Malino in pianura Dumoulin, il quale però è andato forte in salita e questo è un fattore da tenere in considerazione per il futuro di questa corsa; un plauso all'abruzzese Giulio Ciccone che indosserà la maglia azzurra di miglior scalatore dopo aver percorso i 2100 metri di salita più rapidamente di tutti con una scelta ad hoc, cambiando la bicicletta.

 
 
pacman ha detto:
...ma un nome che a me piace tantissimo in un arrivo su strada non larghissima e tortuosa è quello di Pascal Ackermann, recente vincitore in stile funambolo del GP di Francoforte...
Alla fine la sensazione era stata giusta! Volata "aggressiva", molto maschia, al termine della quale non può che spuntarla il possente atleta tedesco che conferma il suo eccellente stato di forma e va a precedere Caleb Ewan, ben pilotato dalla sua squadra, ed Elia Viviani che probabilmente ha scelto la ruota sbagliata (quella di Gaviria) in assenza di un lavoro di squadra efficace.

Lo stesso Gaviria è quarto. A questo punto mi chiedo: Kristoff passò dalla Katusha alla UAE Emirates e non vinse quasi mai in stagione, Gaviria sembrava l'unico all'altezza di Viviani ed appena passato alla UAE Emirates incontra difficoltà, che succede? Io la mia idea ce l'ho: questione di organizzazione di squadra, nel senso che sia Kristoff alla Katusha, sia Gaviria alla Quick Step avevano un treno ben organizzato, cosa che nel team arabo non si riesce a costruire. Vediamo in futuro...
 
3° Tappa: Vinci - Orbetello (219 km)

Tappa interamente toscana quella dell'unico lunedì di corsa di questo Giro, in quanto i successivi due saranno - come tradizione - di riposo. Altra ghiotta occasione per i velocisti dopo che domenica Pascal Ackermann ha sfruttato un pò di caos per far valere la sua potenza e le sue doti funamboliche.
Prima parte della frazione leggermente ondulata, poi si scende verso il mare attraversando la Maremma e passando per Grosseto, quindi GPM di 4° categoria che non dovrebbe creare grossi problemi ed infine "pancia a terra" a riprendere i fuggiaschi verso l'arrivo di Orbetello, posto su strada larga e con poche insidie nel finale.
Se la Quick Step dovesse riuscire a formare il treno per lanciare Elia Viviani non ci sarebbe storia, probabilmente neanche per Pascal Ackermann che comunque ha dimostrato di essere in ottima forma; la sfida per me sarà ancora tra loro due, con Caleb Ewan terzo incomodo e Giacomo Nizzolo con Manuel Belletti alla ricerca di ottimi piazzamenti, se non qualcosa in più, dopo la sfortuna che li ha perseguitati nella giornata di domenica quando sembravano avere una buona gamba.
Fernando Gaviria è apparso in difficoltà senza l'appoggio della propria squadra, come accadeva alla Quick Step, quindi tendo ancora a subirlo.
Attenzione ai possibili "ventagli" che potrebbero aprirsi nella parte finale considerando il possibile mix di vento e pioggia previsto, quindi sarà compito dei gregari tenere sia i big della classifica generale, sia le ruote veloci nella prima parte del gruppo.
In sintesi, Viviani domenica ha perso per un'errata scelta di tempo, la gamba c'è, quindi a volata regolare dovrebbe battere il seppur ottimo Ackermann. Nizzolo e Belletti le possibili sorprese, Ewan per un piazzamento sul podio e Gaviria la mina vagante.

Il favorito: Elia Viviani

 
 
Avevo avuto l'impressione di uno "scarto" evidente già in diretta, confermato poi dal verdetto della giuria. Elia Viviani vince lo sprint ma è declassato e la vittoria ufficiale è appannaggio di Fernando Gaviria; decisione che fa male ma oggettivamente giusta a mio avviso, il cambio di traiettoria c'è stato e bisogna ammetterlo.

Tappa "a passeggio" con la passerella in fuga del giapponese Sho Hatsuyama, ripreso a circa 75 dall'arrivo, a pochi km dal quale c'è stata una caduta che ha coinvolto soprattutto il Team Ineos e poi la volata che ha visto quanto già descritto.
 
pacman ha detto:
Avevo avuto l'impressione di uno "scarto" evidente già in diretta, confermato poi dal verdetto della giuria. Elia Viviani vince lo sprint ma è declassato e la vittoria ufficiale è appannaggio di Fernando Gaviria; decisione che fa male ma oggettivamente giusta a mio avviso, il cambio di traiettoria c'è stato e bisogna ammetterlo.

Tappa "a passeggio" con la passerella in fuga del giapponese Sho Hatsuyama, ripreso a circa 75 dall'arrivo, a pochi km dal quale c'è stata una caduta che ha coinvolto soprattutto il Team Ineos e poi la volata che ha visto quanto già descritto.

Già in diretta si era visto, però vedendo l'andamento della corsa e degli ultimi 100m decisione che fa moltissimo male... >:( >:(
 
4° Tappa: Orbetello - Frascati (235 km)

Domani, salvo imprevisti, sarò in quel di Frascati a seguire i km finali, per cui se qualche appassionato del Forum dovesse essere lì, si palesi pure. Cercherò di postare in questo thread, presumibilmente in serata, qualche scatto che riuscirò a raccogliere.
Tappa lunga, sostanzialmente pianeggiante ma soggetta a piovaschi e tanto vento, quindi ci sarà da stare attenti e tenere le gambe pronte per un finale tutt'altro che semplice con strade strette e cittadine in salita con picchi massimi del 7% ed ultimi metri ancora in ascesa, quindi sprint tutt'altro che scontato.
Elia Viviani e Pascal Ackermann sono apparsi ancora i velocisti più in forma e se tengono dovrebbero riuscire a dire la propria, così come Sacha Modolo che gradisce particolarmente le volate in leggera ascesa.
Ma io, considerando anche che conosco le difficoltà di quei tratti di strada, non sottovaluterei i finisseur del calibro di Simon YatesTony Gallopin, Enrico Gasparotto, lo stesso Primoz Roglic che scalpita con quella Maglia Rosa indosso ed il nome di un corridore che, giocando in casa, con molta probabilità ci proverà è quello di Valerio Conti, il quale però è compagno di squadra di un Diego Ulissi a cui si addice molto questo finale e nel Lazio ci ha già vinto, una tappa molto simile qualche anno fa con arrivo a Fiuggi.
Quindi, riassumendo: se arrivano in volata Elia Viviani per me, viste le qualità indiscusse e le motivazioni dopo la retrocessione odierna, difficilmente si batte, mentre se qualcuno deciderà di partire nello strappetto posto ai -2 ecco che i nomi buoni sono, nell'ordine, Diego Ulissi, Primoz Roglic e Simon Yates con Valerio Conti come possibile mina vagante.

I favoriti: Elia Viviani/Diego Ulissi

Il possibil(issimo): Primoz Roglic

Le sorprese: Simon Yates/Valerio Conti
 
calaio88m ha detto:
Già in diretta si era visto, però vedendo l'andamento della corsa e degli ultimi 100m decisione che fa moltissimo male... >:( >:(

Decisamente!!!

Sai, in mente mia ho pensato "essendo stato il giovane Moschetti ad essere danneggiato può darsi pure non tocchino nulla...", per quanto sappia benissimo che la base del pensiero sia sbagliatissima.

Nessuno avrebbe più potuto recuperarlo, questo è vero, anche perchè Ackermann è partito con troppo anticipo ed il vento contrario lo ha fatto progressivamente calare, Gaviria più del secondo posto non sarebbe mai andato perchè in ogni caso avrebbe avuto Elia davanti e Moschetti sarebbe potuto arrivare quarto o quinto.

Però se guardiamo il regolamento è giusto, Elia ha quasi toccato la ruota di Moschetti che ha dovuto smettere di pedalare e nonostante la sua rabbia possa essere in parte giustificata, retrocessione a mio avviso sacrosanta.

Spero di vederlo a braccia alzate domani a Frascati!!! Temo di prendere tanta tanta pioggia, come l'ultimo arrivo a cui ho assistito, qualche anno fa a Montecassino dove vinse Matthews; arrivai a staccare lo striscione di stoffa lungo le transenne per coprirmi!  :O :O
 
Tappa che ha rispettato al 90/95% le mie aspettative! Ero posto ai 400 metri dall'arrivo, proprio dove Carapaz è scattato per andare a prendersi la vittoria, grande gesto atletico!!!  :bravo:

Vi giuro sarei andato a prendere simpaticamente a testate Alessandro Petacchi che continuava a sostenere come si arrivasse in volata: mi spiegate come si possa arrivare in volata quando gli ultimi 2 km sono interamente in salita, su carreggiata larga neanche 4 metri, in pienissimo centro cittadino e con pendenze al 6-7%? Mah, misteri della vita...

Pomeriggio fantastico, arrivo spettacolare e clima come sempre adrenalinico per una manifestazione unica come il Giro; al ritorno sosta presso l'Hotel dove soggiornavano Bahrain Merida, CCC, Dimension Data ed Androni Giocattoli e bellissime sensazioni dietro le quinte con i meccanici al lavoro, vera e propria libidine per noi appassionati. Piacevole chiacchierata con Paolo Slongo (preparatore di Vincenzo Nibali) e Franco Pellizzotti (ex atleta, ora dirigente della Bahrain Merida) e portata a casa come ricordo la borraccia dello sfortunato Domenico Pozzovivo, che ovviamente da domani utilizzerò nelle mie uscite quotidiane.

Tornando alla corsa, Caleb Ewan sorprendentemente secondo, poi Ulissi terzo (sempre molto pericoloso in arrivi del genere...) ed a seguire la maglia rosa Roglic che si è limitato a controllare con Valerio Conti poco più dietro, costretto a lavorare per il compagno Ulissi come da me preannunciato ieri.

A breve distanza il gruppo Nibali, visto veramente in gran forma, guidato da Simon Yates, poi a seguire alla spicciolata Viviani e gli altri big.

Peccato, grande peccato, per la caduta di Tom Dumoulin che è arrivato, accolto dall'applauso e dal sostegno di tutti noi appassionati, con un ritardo di oltre 4 minuti ed un ginocchio sanguinante per il quale probabilmente è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Speriamo di vederlo ancora in corsa!

Avrei voluto postare qualche contributo fotografico della giornata ma la pesantezza delle immagini non è supportata dal Forum. Se riesco a fare qualche modifica non mancherò di pubblicarle!
 
5° Tappa: Frascati - Terracina (140 km)

Si ripartirà nuovamente da uno dei gioiellini dei Castelli Romani, Frascati, che ha accolto un arrivo frizzante nella giornata di martedì. Prima parte ondulata, adatta a far partire la fuga, con la salita verso Monte Compatri prima e Rocca Priora poi, fino all'innesto con la Via Tuscolana, per scendere a Grottaferrata e risalire a Rocca di Papa, ascese che hanno il loro perchè ma che presumibilmente il gruppo affronterà in maniera tranquilla tenendo sotto controllo i fuggiaschi.
Dopo di che discesone verso la Via dei Laghi (servirà molta molta attenzione, strada stretta e soggetta ad addensamenti di nebbia che conosco molto bene e spesso purtroppo teatro anche di gravi incidenti stradali) che condurrà al centro del comune di Velletri, per poi trasferirsi nella provincia di Latina attraversando Cisterna ed il capoluogo stesso; si salirà verso Sezze, breve discesa che porterà a Roccagorga ed infine tanta, tantissima pianura su strade ampie ed anche piuttosto moderne.
Tutto lascia presagire che sarà una volata a determinare il vincitore di questa tappa, con Elia Viviani logico favorito su Fernando Gaviria, mentre Pascal Ackermann e Caleb Ewan, su una strada così "perfetta" potrebbero soffrire la mancanza di un treno super attrezzato, soprattutto quest'ultimo, anche perchè la Bora Hansgrohe sta dimostrando di saperci comunque fare.
Servirà molta attenzione da parte del gruppo che oggi ha "giocato" un pò troppo rischiando di lasciarsi scappare i fuggitivi, quindi domani velocità alte e tanta collaborazione tra le squadre dei velocisti se si vogliono evitare sorprese.
In sintesi, comunque, poco spazio ai voli pindarici: Elia Viviani deve e vuole riprendersi ciò che ha lasciato lunedì ad Orbetello.

Il favorito: Elia Viviani
 
6° Tappa: Cassino - San Giovanni Rotondo (238 km)

Elia Viviani purtroppo, per il momento, non sembra essere quello dell'anno scorso, la vittoria non arriva e la maglia ciclamino si allontana sempre di più. Ancora Ackermann a segno in quel di Terracina, onore a lui ma peccato davvero per il nostro Elia perchè questa prima settimana è ed è stata quasi interamente dedicata ai velocisti (come accadeva fino a 10-15 anni fa ed accade ancora oggi al Tour) e lui non è riuscito a sfruttarla.
Domani si partirà da Cassino, con il sottoscritto presente in sella alla sua bici salvo imprevisti. Sarà l'occasione per toccare nuovamente con mano, a distanza di due giorni, ciò che gira attorno a questa fantastica manifestazione.
Tappa impegnativa domani, per nulla semplice e con il rischio di pioggia e vento; primi 200 km relativamente pianeggianti, o meglio ondulati, dove la fuga andrà via e poi vediamo se il buon Giulio Ciccone, che potrebbe esserci, riuscirà a tenere fin sul traguardo dopo che con molta probabilità proverà a transitare in testa al GPM di 2° cat. posto a 18 km dall'arrivo per incrementare il proprio vantaggio nella classifica degli scalatori.
A 20/1 potrebbe essere un tentativo, come potrebbe esserlo Primoz Roglic a 15/1 e forse pure Vincenzo Nibali a 33/1 in quanto il siciliano ha dimostrato un ottimo stato di forma e grande concentrazione in queste prime giornate e se dovesse avere la gamba e soprattutto l'occasione nel finale potrebbe dire la sua.
Escludo l'arrivo in volata, un altro nome interessante potrebbe essere quello di Diego Ulissi che già a Frascati c'è andato vicino ma stavolta è un pò più dura perchè si arriva in pianura dopo il GPM, mentre se ha ritrovato la giusta condizione ecco che pure Enrico Battaglin potrebbe essere un nome assai valido.
Bene in corsa: Tony Gallopin, spesso protagonista alla Clasica di San Sebastian e la tappa di domani, nel finale, la ricalca molto, e Bob Jungels che tenendo in salita potrebbe poi tentare l'allungo in pianura.
 
7° Tappa: Vasto - L'Aquila (185 km)

Nella giornata di giovedì è andata a buon fine la fuga, complice anche la lunghissima distanza ed il comportamento "menefreghista" di Roglic che voleva in ogni modo perdere la maglia rosa, per poi riconquistarla in futuro (secondo lui...) in modo da evitare ogni giorno ritardi di circa 2 ore per il rientro in albergo. Grandissimi Fausto Masnada, Valerio Conti e Giovanni Carboni, tre giovanissimi italiani che hanno rispettivamente vinto la tappa, conquistato la maglia rosa e la maglia bianca. A very good job!  :bravo:
Da Cassino non è ripartito Dumoulin, pronto a concentrarsi su Delfinato e Tour; grande spettacolo anche questa mattina, personalmente ho raccolto ricordi fotografici con Esteban Chaves, Simon Yates (per quanto non sia un grande amante del contatto con il pubblico) ed il mitico DS Quick Step Davide Bramati, un vero personaggio. Tanto affetto per Vincenzo Nibali, pullman Bahrain inavvicinabile ma io la foto con lo Squalo la raccolsi a Fiuggi nel 2016 durante il ritiro pre-Olimpiadi e riuscii a percorrere anche diversi km con lui, Aru, Caruso e tutti i ragazzi che parteciparono ai giochi di Rio.
Venerdì gran bella tappa, tutta abruzzese con partenza da Vasto, lungomare pianeggiante fino ad Ortona, poi iniziano i primi saliscendi ed ecco il GPM di 2° cat. verso Le Svolte di Popoli, a due passi da casa di Giulio Ciccone che oggi si è risparmiato, nonostante il mio pensiero era quello che potesse provarci comunque, ma domani sono abbastanza convinto di vederlo "con la schiuma alla bocca" pur di fare belle cose sull'asfalto di casa. Ultimi 10 km, poi, veramente convulsi con due strappi ai -9 km e all'ultimo km, con pendenze fino all'11% che potrebbero favorire ciclisti del calibro di Diego Ulissi e soprattutto, forse, Simon Yates che al microfono sta facendo parecchio lo spavaldo e vediamo se sarà in grado di fare cose buone anche in corsa.
Io provo il britannico come favorito, puntando sul fatto che non arrivi la fuga, ma se dovesse essere una fuga con gente di qualità come oggi - ed Ulissi e Ciccone sono due concorrenti veramente arcigni - qualche chance potrebbe averla.
Un altro nome pericoloso in tappe del genere è quello di Miguel Angel Lopez anche se potrebbe accusare qualche difficoltà nella tortuosa discesa che precederà lo strappo finale, mentre altri due italiani abili in arrivi del genere, oltre anche la maglia rosa Valerio Conti che sarà sicuramente galvanizzato, sono Enrico Battaglin ed Enrico Gasparotto.
 
8^ Tappa: Tortoreto Lido - Pesaro (239 km)

In questi due giorni le fughe mi hanno un pò sorpreso, soprattutto venerdì quando mi aspettavo una verve maggiore da parte del gruppo, attivatosi troppo tardi per riprendere coloro andati in avanscoperta neanche troppo presto, bensì quando mancavano meno di 100 km al traguardo a causa di un estenuante lavoro della Bahrain Merida prima e della UAE Emirates poi per fermare i primi tentativi in cui vi erano uomini assai pericolosi. Alla fine ha vinto Pello Bilbao in un finale difficile ma con un attacco che gli avversari gli hanno offerto praticamente su un piatto d'argento, Formolo in primis avendo dato tutto in precedenza; nel gruppo i vari Battaglin, Gasparotto e Ciccone erano lì, pronti a far qualcosa viste le azioni - seppur tardive - delle loro squadre, mentre Ulissi giustamente si è messo al servizio di Valerio Conti che ad un certo punto rischiava di perdere la maglia rosa a favore dello spagnolo Rojas.
Dopo i 238 km di giovedì ecco i 239 di questa tappa abruzzese-marchigiana per niente semplice, specialmente con le gambe appesantite dal ritmo forsennato di venerdì; i primi 160 km sono pressochè pianeggianti, mentre poi arriva il difficile con circa 80 km di saliscendi continui, tanti "mangia e bevi" e la fuga che potrebbe nuovamente arrivare.
Quali i nomi buoni? Essendo un percorso molto simile a quello dell'Amstel Gold Race mi viene da pensare che Enrico Gasparotto, due volte terzo ed una volta vincitore di questa Classica, potrebbe essere protagonista sia nel caso in cui andasse in fuga sia nel caso in cui si arrivi con il gruppo compatto.
All'arrivo in volata non ci credo troppo, anzi quasi per niente, anche se corridori in gran forma come Pascal Ackermann e Caleb Ewan, se dovessero avere le giuste energie e le rispettive squadre dovessero lavorare per ricompattare il gruppo, sarebbero due seri candidati al successo.
In caso di fuga ecco che Thomas De Gendt potrebbe riprovarci, così come Gianluca Brambilla che la Trek ha ancora tenuto coperto ma prima o poi qualcosa dovrà provare e quell'Enrico Battaglin che speriamo di vedere presto pimpante.
Tre nomi a sorpresa che mi piacerebbe vedere in fuga e provare qualcosa in una giornata del genere: Davide VillellaBen O'Connor e Matteo Montaguti.
Il mio favorito, sintetizzando il tutto, resta Enrico Gasparotto che potrebbe avere la duplice possibilità di giocarsi le proprie carte sia con la fuga che con l'arrivo a ranghi compatti, velocisti permettendo.

 
 
9^ Tappa: Riccione - San Marino (Cronometro individuale - 34 km)

La tappa di sabato, per quanto lunga, non ha regalato le emozioni che ci si aspettava. Pochi corridori in fuga, ripresi lontano dal traguardo, poi il tentativo di altri tre ma il ritmo piuttosto blando ha impedito ai velocisti di staccarsi ed ecco che in volata Caleb Ewan precede Elia Viviani, ancora con il colpo di pedale un pò appesantito ma in apparente crescita, e la maglia ciclamino Pascal Ackermann. Nulla muta nella generale con Valerio Conti che mantiene saldamente ed orgogliosamente la maglia rosa: bellissimo ed emozionante lo sketch con Carlo Verdone nel Processo alla Tappa per il giovane e forte ciclista romano.
Domenica sarà una tappa crocevia di questo Giro, una cronometro individuale relativamente corta ma davvero durissima, in perenne ascesa per i primi 22 km e gli ultimi 12 che si inerpicano ancor di più con un dislivello di 500 metri per una pendenza media del 5% circa con punte anche del 10, quindi non si scherza affatto.
Io vedo due nomi per il ruolo del favorito: Primoz Roglic in primis, con tutti i mezzi giusti per vincere ma spero non riprendersi la maglia rosa, e Simon Yates in secundis, migliorato molto a cronometro e con una buonissima gamba in salita come dimostrato il primo giorno a San Luca.
Spero possa fare belle cose anche Vincenzo Nibali ma non lo vedo tra i favoriti; è molto bravo a cronometro, specialità in cui comunque andava più forte ad inizio carriera, e nonostante la tantissima salita credo debba badare a limitare i danni ed a mio avviso se contenesse il ritardo da Roglic e Yates entro il minuto per lui sarebbe un gran successo questa tappa.
I veri specialisti, come ad esempio Campenaerts, soffriranno e difficilmente potranno dire la loro, mentre un altro cavallo di razza che potrebbe fare un'ottima crono è Bob Jungels che in questi giorni abbiamo visto spesso in testa al gruppo.
 
Purtroppo grossi problemi di connessione in questi giorni non mi hanno permetto di pronosticare le due tappe per velocisti, andate ad Arnaud Demare ieri e Caleb Ewan oggi. Poco spettacolo, tanta sfortuna per Ackermann e soprattutto Moschetti ieri che è stato costretto al ritiro ed Elia Viviani che ha abbandonato la corsa dopo il piazzamento odierno, sintomo di una gamba che non c'è ed è un vero peccato perchè così tanti sprint nella prima parte del Giro era parecchio che non si vedevano.

Domani si inizierà a fare sul serio... FINALMENTE!!!
 
12^ Tappa: Cuneo - Pinerolo (158 km)

Finalmente arrivano le salite vere, quelle di 1°categoria, e domani sarà la volta del GPM di Montoso, una salita inedita ma davvero molto dura con una pendenza media del 9,4% ed una lunghezza di circa 9 km.
I primi 90 km saranno ondulati ma decisamente facili, poi si inizierà a salire verso Montoso, dunque discesa e poi salita costante fino al centro di Pinerolo dove nel finale c'è uno strappo con punte del 20%.
Arriverà la fuga o arriveranno i big? Se la tappa fosse stata più lunga ed almeno con un GPM in più avrei votato tutta la vita per la fuga, così non so cosa potrà accadere; in ogni caso non credo potranno esserci molte schermaglie tra i big nonostante la durezza della salita anche se qualcosa dovrà fare probabilmente la Mitchelton Scott per permettere a Yates di rifarsi sotto in classifica. Qualora dovesse arrivare il gruppo con i big, non ristrettissimo comunque, voterei proprio per Simon Yates per la vittoria di tappa in quanto la sua agilità sugli strappi impegnativi nel finale potrebbe permettergli di regolare il gruppo, del quale mi auguro riesca a far parte anche Valerio Conti che se dovesse avere la gamba in un finale del genere potrebbe porre la ciliegina sulla torta di un Giro finora fantastico.
Nibali e Roglic li vedo attendisti domani, si muoveranno in base a cosa farà Yates, sia nel caso in cui arrivino nel gruppo di testa sia nel caso in cui dovesse arrivare la fuga; ecco, la fuga: chi ci sarà? Giulio Ciccone forse ma non ne sono sicuro, in quanto venerdì e sabato ci saranno molti più punti a disposizione e potrebbero essere quelle le tappe per incrementare il bottino di punti per la classifica della maglia azzurra.
Altri possibili candidati alla fuga? Sam Oomen, capitano Sunweb dopo il ritiro di Dumoulin, se dovessero lasciarlo andare, Tanel Kangert, ottimo scalatore in forza alla Education First che con una fuga rientrerebbe prepotentemente in classifica, Tao Geoghegan HartMikel Nieve che sarebbe una garanzia qualora la Mitchelton decida di star ferma con Yates e direi anche corridori esperti e non nuovi a colpacci del genere come Ion IzaguirreGianluca Brambilla e Tony Gallopin.
In sintesi, Simon Yates e la maglia rosa Valerio Conti li vedo assai combattivi su quel finale qualora si dovesse arrivare in un gruppo ristretto (30-40 unità) anche se c'è da premettere che Conti soffrirebbe parecchio sul GPM in caso di ritmo alto, mentre se dovesse arrivare la fuga ecco che gente come Ciccone, Nieve e tutti gli altri soggetti nominati potrebbero essere i nomi giusti.
 
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