Cheltenham 2019, diritti TV e scommesse & Co.
(14/03/2019 - 20:18)
Da nelrossodelluovo.com
Prima dell’inizio del Festival 2019 di Cheltenham i bookmakers Inglesi e Irlandesi hanno calcolato che il movimento delle scommesse avrebbe superato i 300 Milioni di Sterline.
È cosa arci - nota che a Cheltenham i bookmakers fanno i bilanci che possono essere negativi o positivi.
Vada come vada per i layers di oltre Manica fare utili con le scommesse è sempre più difficile: la concorrenza enorme fa sì che ci siano, in continuazione, offerte molto allettanti (quattro, cinque, sei, financo sette piazzati, oltre al best odds guaranteed), per cercare di rubarsi i clienti che poi acquistano altri prodotti.
Oggi se un bookmaker in quel Paese supera il 7% di margine, tra ippica e sport, significa che i risultati sono stati a proprio favore e che i suoi analisti, in primis, e i suoi quotisti son molto bravi.
In Italia non ci sono né analisti né quotisti: ci sono copiatori, ma non funziona così in nessuna parte del mondo.
La prima giornata del Festival è stata favorevole al banco, la seconda ha visto il rialzarsi preoccupante della punta, e la terza ha fatto piangere, fino alla disperazione, i bookmaker: meno oltre 50 / 60 milioni di Sterline.
Questo in UK e in Irlanda per non contare il Far – East che non pubblica di certo i risultati: i soldi veri, per l’ippica e soprattutto per il calcio (parlo di puntate di Milioni di Sterline a botta sulle singole) bisogna andare a cercarli fino in Malesia.
Oggi il Signor J. P. McManus ha fatto un triplo e con la vittoria delle due amazzoni siamo a cinque risultati utili per la punta: e quando J. P si muove sono dolori in tutto il globo terrestre.
Il Signor McManus è interessato soltanto a tre Meetings: Cheltenham, Aintree e Punchestown.
Pasley Park (IRE) (c.b. 2012 Oscar – Presenting Shares (Presenting), di proprietà del Signor Andrew Gennell, cieco, che vedo sempre alle corse a Doncaster, allenato da Emma Lavelle, a Ogbourne Malzey, Wiltshire, Inghilterra, è stata la ciliegina sulla torta per la punta con la vittoria, impressionante, Nel Sun Racing Stayers’ Hurdle, Gr-1, m. 4.800, per cavalli di 4 anni e oltre.
Domani ci sarà la Magners Cheltenham Gold Cup, Gr-1, m. 5.600 abbondanti, per cavalli di 5 anni e oltre, con una dotazione complessiva di £ 625.000.
Il movimento di scommesse numero uno in UK e in Irlanda è per il Randox Health Gran National, ma al secondo posto arriva la Coppa d’Oro di Cheltenham: lontani le corse degli altri Meetings di piano.
E l’Italia?
Nessuna immagine trasmessa per Cheltenham e, mi dicono, mai più nessuna immagine dall’estero, sia che le corse si disputino in UK, in Irlanda, in Sud – Africa sia che disputino in Francia.
I casi sono due: 1) qualcuno vuole affossare ancora più rapidamente l’ippica per comprarla a due Lire, facendo oltre modo precipitare il movimento di scommesse, per attingere in maniera sempre più profonda a “li sordi de noantri” 2) o è veramente una questione di commissioni, di “stecche”, che il Dr. Giovanni Di Genova, negoziatore dei diritti per conto del Mipaaft, non vuole più pagare, per non commettere “reati”.
Mi spiego per i più duri di orecchie.
Tutti i Paesi al mondo quando acquistano i diritti per le scommesse per la le immagini televisive da un altro Paese pagano il 3% di commissione sui movimenti di scommesse generati, sia al Totalizzatore sia a quota fissa.
Altro discorso è quando un Paese, guest, fa massa comune con un Paese organizzatore di corse, host, per il Totalizzatore: in questo caso il guest paga il 5% di commissione e trattiene la differenza tra il takeout e quella commissione.
L’Italia, da anni, per le corse UK & Ire, ha pagato il 3,3%: lo 0,3 era ed è una commissione, verosimilmente, incassata da più persone in Italia e in UK, è tropo grossa la torta perché la cucchi uno solo.
È evidente, a questo punto, che la stessa musica, probabilmente, suonava anche per la Francia, che forniva anche il Sud Africa e il Dubai.
Sembra che tutto ciò non interessi a nessuno perché sono tutti impegnati, in un modo o in un altro, nella questione Capannelle.
Ormai l’Italia vive nell’illegalità, nel senso che l’illegalità non interessa più a nessuno, ippici compresi.
Vorrei sapere cosa è cambiato da quando Hippogroup ha chiuso Capannelle a oggi?
Vorrei sapere come possono i dirigenti del Mipaaft dare a Hippogroup la delega per organizzare le corse, al Trotto e al Galoppo, a Capannelle e come può il Comune, creditore di Milioni di Euro, far finta di niente.
Non sono stati fatti i lavori sulla pista (credo) e sulle piste di allenamento e mi risulta che le scuderie cadono a pezzi, ma so what?
Sono perfettamente al corrente che i figli dell’Ing. Grassi sono Grillini e, quindi, considerata la parte che amministra il Comune di Roma, Grillo non mangia Grillo.
Ci sono tanti che reggono la coda a questa allucinante situazione e a questa situazione illegale.
Beati loro.
Il Berlusconismo e il Leghismo hanno fatto e fanno di tutto per favorire queste situazioni (la Lega ha rubato 49 Milioni di Euro “a noantri”, ma tutti fanno finta di niente).
Viene da pensare che veramente il Dr. Giovanni Di Genova, che è inavvicinabile (forse tiene a distanza anche Prezzemolo, visto che non c’è trippa per i gatti), a sua insaputa, lavori per Mister X che rileverà l’ippica a Lire zero, ma voglio penare che l’ipotesi sia fantascientifica e che il Dr. Di Genova sia per la legalità e rifiuti di pagare le commissioni e di commettere “reati”.
Se fossi il Dr. Di Genova chiederei ai negoziatori Inglesi dei diritti Tv che al tavolo si siedano anche i titolari dei diritti, cioè gli ippodromi del Regno Unito e dell’Irlanda, ignari delle commissioni: credo che il problema sarebbe risolto in meno di un nano secondo e i “furboni”, che troppo si sono ingrassati in questi anni, sarebbero cacciati dal tempio.
Forse non avete capito: la commissione del 10% la pagava il Mipaaft, acquirente dei diritti e non il venditore, camuffata da costo.
Chi ha firmato il primo contratto al 10% in più del tasso di mercato?
La risposta la possono dare almeno cinque dei sei membri del Comitato dei saggi, preposti dal Ministro Centinaio, al poltronificio ippico, guardando tra loro: se non vado errato governance (questo devono stabilire i Saggi) significa Direzione in Italiano, quindi poltrone.
Viva.
Carlo Zuccoli
(14/03/2019 - 20:18)
Da nelrossodelluovo.com
È cosa arci - nota che a Cheltenham i bookmakers fanno i bilanci che possono essere negativi o positivi.
Vada come vada per i layers di oltre Manica fare utili con le scommesse è sempre più difficile: la concorrenza enorme fa sì che ci siano, in continuazione, offerte molto allettanti (quattro, cinque, sei, financo sette piazzati, oltre al best odds guaranteed), per cercare di rubarsi i clienti che poi acquistano altri prodotti.
Oggi se un bookmaker in quel Paese supera il 7% di margine, tra ippica e sport, significa che i risultati sono stati a proprio favore e che i suoi analisti, in primis, e i suoi quotisti son molto bravi.
In Italia non ci sono né analisti né quotisti: ci sono copiatori, ma non funziona così in nessuna parte del mondo.
La prima giornata del Festival è stata favorevole al banco, la seconda ha visto il rialzarsi preoccupante della punta, e la terza ha fatto piangere, fino alla disperazione, i bookmaker: meno oltre 50 / 60 milioni di Sterline.
Questo in UK e in Irlanda per non contare il Far – East che non pubblica di certo i risultati: i soldi veri, per l’ippica e soprattutto per il calcio (parlo di puntate di Milioni di Sterline a botta sulle singole) bisogna andare a cercarli fino in Malesia.
Oggi il Signor J. P. McManus ha fatto un triplo e con la vittoria delle due amazzoni siamo a cinque risultati utili per la punta: e quando J. P si muove sono dolori in tutto il globo terrestre.
Il Signor McManus è interessato soltanto a tre Meetings: Cheltenham, Aintree e Punchestown.
Pasley Park (IRE) (c.b. 2012 Oscar – Presenting Shares (Presenting), di proprietà del Signor Andrew Gennell, cieco, che vedo sempre alle corse a Doncaster, allenato da Emma Lavelle, a Ogbourne Malzey, Wiltshire, Inghilterra, è stata la ciliegina sulla torta per la punta con la vittoria, impressionante, Nel Sun Racing Stayers’ Hurdle, Gr-1, m. 4.800, per cavalli di 4 anni e oltre.
Domani ci sarà la Magners Cheltenham Gold Cup, Gr-1, m. 5.600 abbondanti, per cavalli di 5 anni e oltre, con una dotazione complessiva di £ 625.000.
Il movimento di scommesse numero uno in UK e in Irlanda è per il Randox Health Gran National, ma al secondo posto arriva la Coppa d’Oro di Cheltenham: lontani le corse degli altri Meetings di piano.
E l’Italia?
Nessuna immagine trasmessa per Cheltenham e, mi dicono, mai più nessuna immagine dall’estero, sia che le corse si disputino in UK, in Irlanda, in Sud – Africa sia che disputino in Francia.
I casi sono due: 1) qualcuno vuole affossare ancora più rapidamente l’ippica per comprarla a due Lire, facendo oltre modo precipitare il movimento di scommesse, per attingere in maniera sempre più profonda a “li sordi de noantri” 2) o è veramente una questione di commissioni, di “stecche”, che il Dr. Giovanni Di Genova, negoziatore dei diritti per conto del Mipaaft, non vuole più pagare, per non commettere “reati”.
Mi spiego per i più duri di orecchie.
Tutti i Paesi al mondo quando acquistano i diritti per le scommesse per la le immagini televisive da un altro Paese pagano il 3% di commissione sui movimenti di scommesse generati, sia al Totalizzatore sia a quota fissa.
Altro discorso è quando un Paese, guest, fa massa comune con un Paese organizzatore di corse, host, per il Totalizzatore: in questo caso il guest paga il 5% di commissione e trattiene la differenza tra il takeout e quella commissione.
L’Italia, da anni, per le corse UK & Ire, ha pagato il 3,3%: lo 0,3 era ed è una commissione, verosimilmente, incassata da più persone in Italia e in UK, è tropo grossa la torta perché la cucchi uno solo.
È evidente, a questo punto, che la stessa musica, probabilmente, suonava anche per la Francia, che forniva anche il Sud Africa e il Dubai.
Sembra che tutto ciò non interessi a nessuno perché sono tutti impegnati, in un modo o in un altro, nella questione Capannelle.
Ormai l’Italia vive nell’illegalità, nel senso che l’illegalità non interessa più a nessuno, ippici compresi.
Vorrei sapere cosa è cambiato da quando Hippogroup ha chiuso Capannelle a oggi?
Vorrei sapere come possono i dirigenti del Mipaaft dare a Hippogroup la delega per organizzare le corse, al Trotto e al Galoppo, a Capannelle e come può il Comune, creditore di Milioni di Euro, far finta di niente.
Non sono stati fatti i lavori sulla pista (credo) e sulle piste di allenamento e mi risulta che le scuderie cadono a pezzi, ma so what?
Sono perfettamente al corrente che i figli dell’Ing. Grassi sono Grillini e, quindi, considerata la parte che amministra il Comune di Roma, Grillo non mangia Grillo.
Ci sono tanti che reggono la coda a questa allucinante situazione e a questa situazione illegale.
Beati loro.
Il Berlusconismo e il Leghismo hanno fatto e fanno di tutto per favorire queste situazioni (la Lega ha rubato 49 Milioni di Euro “a noantri”, ma tutti fanno finta di niente).
Viene da pensare che veramente il Dr. Giovanni Di Genova, che è inavvicinabile (forse tiene a distanza anche Prezzemolo, visto che non c’è trippa per i gatti), a sua insaputa, lavori per Mister X che rileverà l’ippica a Lire zero, ma voglio penare che l’ipotesi sia fantascientifica e che il Dr. Di Genova sia per la legalità e rifiuti di pagare le commissioni e di commettere “reati”.
Se fossi il Dr. Di Genova chiederei ai negoziatori Inglesi dei diritti Tv che al tavolo si siedano anche i titolari dei diritti, cioè gli ippodromi del Regno Unito e dell’Irlanda, ignari delle commissioni: credo che il problema sarebbe risolto in meno di un nano secondo e i “furboni”, che troppo si sono ingrassati in questi anni, sarebbero cacciati dal tempio.
Forse non avete capito: la commissione del 10% la pagava il Mipaaft, acquirente dei diritti e non il venditore, camuffata da costo.
Chi ha firmato il primo contratto al 10% in più del tasso di mercato?
La risposta la possono dare almeno cinque dei sei membri del Comitato dei saggi, preposti dal Ministro Centinaio, al poltronificio ippico, guardando tra loro: se non vado errato governance (questo devono stabilire i Saggi) significa Direzione in Italiano, quindi poltrone.
Viva.
Carlo Zuccoli