La prima prova di gruppo 1 del British Champions Day sono le Qipco British Champions Sprint Stakes, per 17 al via.
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Diamo uno sguardo alle caratteristiche dei concorrenti:
BRANDO (66-1)
Esperto sprinter, per il quale i giorni migliori sembrano essere lontani. Ultima vittoria in condizionata a giugno 2019, dopodichè ha corso sempre in pattern company. Ottimo secondo del Prix Maurice De Gheest (Gr 1) 2019, ha poi ottenuto nel 2020 un secondo ed all'ultima un terzo posto in gruppo 3. Il terreno non sarà un problema, ma sembra in fase calante e pur avendolo spesso appoggiato in passato, stavolta penso di lasciarlo fuori. Corre all'attesa nelle retrovie.
CAPE BYRON (14-1)
Assente dalla scorsa edizione di questa corsa nella quale finì nelle retrovie, ha comunque vinto su questa pista in tre occasioni, due su questa C&D (una in gruppo 3) ed una a 7f. Terzo in gruppo 2, ha fallito i due appuntamenti di gruppo 1. Su terreno soft ha già vinto, anche se in seguito aveva deluso. Corre tra i primi. Sembra più un cavallo da grossi handicap, e l'assenza di un anno lascia qualche dubbio sulla sua condizione, anche se il team lo presenta con fiducia.
CHIEFOFCHIEFS (100-1)
Dopo la campagna emira nel complesso negativa, vinceva la Silver Wokingham Cup su questa C&D, ma per il resto non ha ottenuto altro di rilevante. Corre all'attesa nelle retrovie, sul terreno soft aveva vinto in passato, ma francamente non ha titoli tali da essere considerato uno soggetto da podio.
DREAM OF DREAMS (15-8)
Netto favorito della corsa, per due anni di fila ha trovato uno meglio nelle Diamond Jubilee Stakes (Gr 1) del Royal Ascot, ma nelle ultime due ha impressionato vincendo le Hungerford Stakes (Gr 2) e la Sprint Cup (Gr 1). Bene su terreno soft, corre al coperto nelle retrovie ed è dotato di uno spunto davvero notevole. A Newbury alla penultima sembrava andare così veloce che non è nemmeno rimasto nelle posizioni di coda, rimanendo più a contatto dei primi ed allungando per vincere con sette lunghezze di margine. La quota è molto bassa, ma la qualità è eccezionale. Anche ad una quota inferiore al 2-1 penso vada considerato.
GLEN SHIEL (14-1)
Tre vittorie e due secondi posti nelle ultime cinque corse, con la piazza d'onore non lontano da Dream Of Dreams nella Sprint Cup (Gr 1) gli valgono il ruolo di possibile sorpresa. Vincitore di gruppo 3, il meglio lo ha dato ad Haydock Park, e sulle ali della forma potrebbe diventare pericoloso, con l'ausilio di Hollie Doyle, che recentemente ha battuto il record di vittorie stagionali per una jockette in Gran Bretagna. Corre solitamente nella prima metà del gruppo.
HAPPY POWER (22-1)
Forma super per questo specialista dei 7f, che tenta i 6f sulla scorta di tre vittorie a fila, salendo ogni volta di categoria, fino alla vittoria nelle Challenge Stakes (Gr 2) una settimana fà. Bene sul terreno soft, alterna i 7f ed il miglio, sui 6f non corre da oltre due anni e mai in listed o pattern company. Questo sembra essere il limite maggiore alle sue chances, ma la forma recente ha spinto il team a provarci, io personalmente temo che possa essere preso in velocità e lo lascerò fuori dai miei calcoli. Corre dietro il leader.
OXTED (7-1)
Dopo aver fallito il primo approccio alla pattern company nel 2019, l'ha affrontata nuovamente con ottimi risultati quest'anno. Chiudeva la scorsa stagione con una vittoria in un handicap di classe 2 a Doncaster, per ripresentarsi quest'anno vincendo in gruppo 3 e successivamente nella July Cup (Gr 1), sempre con il talentuoso allievo Cieren Fallon in sella. Corre seguendo i primi attaccando a palo lontano. Non ha mai trovato un terreno soft, ma il soggetto è in crescita e non si sa dove possa arrivare. Big player.
SPEAK IN COLOURS (50-1)
Dopo le due vittorie in gruppo 3 e 2 in Irlanda, ha deluso nelle due seguenti in gruppo 3 ed in listed all'ultima, pur essendo favorito poco sopra la pari. Ha vinto recentemente sul terreno soft su una pista molto selettiva, ma le ultime due hanno denotato una forma scadente, e vedo difficile un suo inserimento nella lotta per le prime posizioni. Corre in gruppo.
THE TIN MAN (28-1)
Vecchio specialista dei 6f, partecipa a questa corsa dal 2015 e l'ha vinta nel 2016. E' uno dei miei cavalli preferiti, avendolo appoggiato praticamente ogni volta che correva, ma di recente l'ho abbandonato, poiché penso che i suoi giorni migliori siano lontani e mi pare un ex cavallo da corsa. Mi ha sorpreso il secondo posto all'ultima in gruppo 3 a York, sia per il piazzamento che per il fatto che gli sia stata data una corsa ad una sola settimana da questo appuntamento. Memorabile la vittoria ad Haydock Park nella Sprint Cup 2018, recuperando metro su metro su un terreno faticoso che anche in questo caso lo favorirà nel suo recupero dalle retrovie. Io sarò contento se otterrà un buon risultato, ma non lo appoggerò in questa occasione.
ART POWER (12-1)
Dopo quattro vittorie di fila tra fine 2019 ed il 2020, ha conosciuto due sconfitte nelle ultime due, entrambe in gruppo 1, nonostante fosse tra i più attesi. Molto appoggiato al gioco nelle ultime tre vittorie, ha sostanzialmente deluso di recente, ma non mi sorprenderebbe di ritrovarlo a lottare per le prime posizioni, poichè il motore c'è ed il terreno lo fa e bene. Corre al comando o tra i primissimi.
DUBAI STATION (100-1)
Vincitore e terzo in stagione in gruppo 3, ha fallito a livelli superiori, e non sembra nemmeno troppo a suo agio sul terreno soft. Corre al coperto in gruppo. Non penso abbia possibilità di podio.
LOPE Y FERNANDEZ (16-1)
Dopo il terzo posto nelle Irish 2000 Guineas (Gr 1), è tornato ad accorciare il viaggio, ottenendo un secondo ed un terzo posto rispettivamente nel Prix Jean Prat (Gr 1) e nel Prix Maurice De Gheest (Gr 1) a Deauville. Aveva però fallito completamente la Commonwealth Cup (Gr 1) del Royal Ascot e la Sprint Cup (Gr 1) di Haydock Park, dalla quale rientra. E' un soggetto che ho seguito spesso, forse prometteva di più, ma lo ritengo in grado di correre, una volta ogni tanto quando in giornata ed in una corsa con svoglimento favorevole, da protagonista. Corre all'attesa nelle retrovie, e come detto gli deve andare tutto bene. Il terreno non è un problema.
STARMAN (10-1)
Imbattuto in tre corse, all'ultima vince in listed race mettendo in atto la sua tattica di corsa a centro gruppo per allungare nel finale. Ha disputato una corsa al mese, e la quarta è questo gruppo 1 che ad occhio sembra al di sopra delle sue possibilità, ma su un ulteriore progresso potrebbe contare. Sembra essere il black horse della situazione, io però mi orienterò su qualcuno più esperto ed affermato.
ONE MASTER (6-1)
Cavalla che apprezzo moltissimo, specialista dei 7f sui quali ha vinto per l'ennesima volta il Prix de la Foret (Gr 1) sul gradito terreno pesante. Nell'annata conta una vittoria in gruppo 3 e due secondi posti in gruppo 2, per l'occasione viene chiamato Pierre-Charles Boudot che l'aveva interpretata diverse volte in passato, ed anche nell'edizione 2019 di questa corsa quando era seconda, dopo un percorso piuttosto complicato. Corre all'attesa nelle retrovie, e come il favorito Dream Of Dreams è dotata di un ottimo finish. Penso sia più efficace sui 7f, ma il terreno allungherà di fatto il viaggio riducendo il gap. Entra a pieno titolo nelle mie considerazioni.
SONAIYLA (20-1)
Soggetto che ho seguito a più riprese quest'anno in Irlanda, anche se dopo i due successi in handicap, non è riuscita a vincere in pattern company, ottenendo un secondo posto in gruppo 3 battuta di poco da Glen Shiel ed un terzo sui 5f in gruppo 1 nelle Flying Five Stakes. Perfettamente a suo agio sul terreno faticoso, corre a centro gruppo ed avanza a palo lontano, forse le manca qualcosa nel finale ma come sorpresa non mi sento di escluderla del tutto.
JOUSKA (50-1)
La vittoria all'ultima sui 6f di Newmarket in listed race una settimana fà autorizza qualche speranza, ma francamente il livello di questa corsa mi sembra oltre le sue potenzialità. Penso possa correre bene sul terreno soft, ma temo che la strada per il podio sia decisamente in salita. Altra attendista da posizioni di retroguardia, avrà dalle sue parti altri soggetti decisamente più veloci, e starci dietro non sarà facile. Sarà per un'altra volta.
ONASSIS (40-1)
Torna a correre sui 6f dopo oltre un anno, passato tra i 7f ed il miglio, con risultati alterni. Vincitrice di un handicap di classe 2 al Royal Ascot, ha poi riportato due listed races ma ha fallito in pattern company. Benissimo sul pesante, dovrà cercare lo spazio per correre tra gli altri attendisti presenti in questa corsa, che sembra essere decisamente a trazione posteriore. La vedo piuttosto dura.