PRIX DE L'ARC DE TRIOMPHE
https://www.france-galop.com/fr/course/detail/2022/P/VmdtNEFzbExvWVlVNmhsVjJvVndjUT09
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MISHRIFF
Superstar che ha vinto quasi tutto quello che si poteva, incluse corse ricchissime che l'hanno portato vicino al record di somme vinte al traguardo. Manca però dalla vittoria da agosto 2021 nelle Juddmonte International Stakes (Gr 1) di York, pur giungendo secondo nelle Coral Eclipse Stakes (Gr 1) che con una monta più accorta avrebbe potuto vincere, ed ancora nelle Juddmonte International Stakes 2022 dietro al fenomeno Baaeed, oltre al terzo posto nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1) di Ascot. Non è senz'altro più quello di una volta, cambia nuovamente interprete, chissà che la cosa non gli dica bene. Ad inizio carriera aveva corso bene su terreni faticosi, successivamente aveva incontrato qualche difficoltà. Debutta a Longchamp. Ha corso in vari modi, solitamente in gruppo. Non lo si può mai scartare.
TORQUATOR TASSO
Detentore del titolo, dopo il successo del 2021 è rientrato con un np in gruppo 2 in Germania a fine maggio, per poi vincere un gruppo 2 locale. Si sposta ad Ascot dove ottiene un buon secondo posto nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1), prima di un altro secondo nel Grosser Preis von Baden (Gr 1) ad una testa dal vincitore Mendocino, che ritrova. Trova il gradito terreno faticoso, una gabbia non fortunatissima ed è in una forma messa un po' in dubbio dall'ultima sorprendente sconfitta. Corre in gruppo. Può essere della partita per uno storico raddoppio.
MARE AUSTRALIS
Rientrato ad aprile dopo quasi un anno di stop con un terzo posto in gruppo 2, è poi stato quarto del Prix Ganay (Gr 1) prima di vincere il Grand Prix de Chantilly (Gr 2). Male all'ultima nel Grand Prix de Saint-Cloud (Gr 1) di Alpinista, conosce praticamente solo la tattica d'avanguardia o comunque deve restare sui primi e correre sul passo, e la gabbia interna potrebbe aiutarlo. Distanza e terreno ok. Mi sembra però di livello inferiore a diversi altri partecipanti, ed anche riuscendo a portarsi al comando, temo che verrà rimontato e battuto in retta, e mi sorprenderebbe se riuscisse a centrare il podio.
SEALIWAY
Dopo un 2021 nel quale è stato secondo del Prix du Jockey Club (Gr 1) di St Mark's Basilica e primo nelle Champion Stakes (Gr 1) di Ascot, ha forzatamente cambiato training ed i risultati sono andati in calando. Male a Riyadh nella Saudi Cup (Gr 1) sul dirt, poi secondo in gruppo 2 e terzo nel Prix Ganay (Gr 1), ha deluso nel Prix d'Ispahan (Gr 1) a 1850 metri e rientra da allora. Ha corso in tutti i modi possibili, ha già vinto sul terreno pesante, mentre per quanto riguarda la distanza, l'ha affrontata solamente nell'Arc 2021 chiuso al quinto posto. Francamente mi sembra difficile che possa migliorare la prestazione dell'anno scorso, dandomi l'impressione di non essere più quello di una volta. Lo devo lasciare fuori.
ALENQUER
Dopo vari tentativi a vuoto, era riuscito a vincere meritatamente il primo gruppo 1 della carriera riportando la Tattersalls Gold Cup (Gr 1) del Curragh, di ritorno dall'np di Meydan nello Sheema Classic (Gr 1). I successivi sforzi sono però stati assai deludenti, avendo fallito sia le Coral Eclipse Stakes (Gr 1) che le Irish Champion Stakes (Gr 1). Ha già vinto su questa distanza e su fondo allentato, l'anno scorso era nono e temo che anche quest'anno dovrà accontentarsi di un ruolo da comprimario. Corre solitamente in testa o tra i primi.
DEEP BOND
Giapponese al secondo tentativo nell'Arc, dopo l'ultimo posto dell'edizione 2021 preceduta dalla vittoria nel Prix Foy (Gr 2). Tornato in patria, ha vinto un gruppo 2 e si è piazzato due volte secondo ed una volta quarto in gruppo 1, anche su distanze da stayer. Ha già perso dal connazionale Titleholder, anche nettamente, e questo riduce le sue chances, oltre al fatto che sembra non gradire affatto il terreno allentato. Ha corso sia al comando che in gruppo. Mi dirigo altrove.
BROOME
Recentemente trasformato in gregario e battistrada per i compagni di training, aveva vinto in coast-to-coast il Grand Prix de Saint Cloud (Gr 1), ma in realtà si trattava di un test per un successivo impiego come galoppino di Love. Da quel momento in poi, salvo rare occasioni, è diventato un servitore, e penso che la stessa cosa avverrà in questa corsa a favore di Luxembourg. Su questa C&D è stato secondo di Deep Bond nel Prix Foy (Gr 2) e undicesimo in questa corsa, sempre nel 2021. Distanza e terreno ok. Come detto, non credo che corra per sé stesso quindi le sue chances sarebbero pressochè nulle.
STAY FOOLISH
Altro giapponese, ottimo doppio vincitore a Riyadh in gruppo 3 ed a Meydan in gruppo 2, ha subito nettamente Titleholder ed anche Deep Bond in un gruppo 1 in patria. In Francia ha partecipato al Grand Prix de Deauville (Gr 2) prima di questa corsa, finendo secondo di Botanik. Ha corso bene anche su distanze maggiori del miglio e mezzo, ma come al solito per gli ospiti del Sol Levante mancano i riferimenti sui terreni allentati. Ha corso in tutti i modi possibili, fosse quello di Riyadh e Meydan ci si potrebbe pensare, ma le linee dirette contrarie contro i connazionali lo relegherebbero alle loro spalle.
MOSTAHDAF
Vincitore di sei delle prime sette corse della carriera fino a livello di gruppo 3, ha fallito l'unico gruppo 1 tentato, oltre ad un gruppo 2 a luglio alla penultima. Secondo di Broome nelle Hardwicke Stakes (Gr 2) del Royal Ascot, viene dal successo in gruppo 3 a Kempton sull'aw. E' all'esordio in Francia, distanza e terreno ok, ma mi sembra di un paio di categorie inferiore a molti di questi. Corre solitamente in gruppo, dalla metà in giù. Da rivedere in contesti meno impegnativi.
MENDOCINO
Autore di buone prove tra Francia e Germania, viene dalla vittoria nel Grosser Preis Von Baden (Gr 1) battendo di una testa, a sorpresa, Torquator Tasso. Terzo, quarto e quinto nei tre tentativi in pattern francesi, prima del successo di Baden-Baden non aveva conseguito vittorie particolarmente importanti, e forse il colpo di Baden-Baden è stato un picco difficilmente ripetibile, quantomeno al massimo livello. Distanza ok, non ha mai trovato il terreno faticoso che pertanto rimane un'incognita. Ha diverse linee dirette contrarie e poche a favore, quindi lo metto da parte. Ha corso in tutte le posizioni del gruppo.
TITLEHOLDER
Prima uscita al di fuori del Giappone per quello che rappresenta il soggetto di punta dei nipponici, è reduce da tre vittorie nelle tre corse del 2022 (un gruppo 2 e due gruppi 1) con linee dirette a favore nei confronti di Stay Foolish e Deep Bond. Gli manca l'esperienza internazionale ed i riferimenti sul terreno allentato, ma le ultime due nette vittorie lo spingono in alto. All'ultima ha corso tra i primi scambiandosi il comando con un avversario. Temo che la scarsa conoscenza di questo tipo di corse e l'attitudine tutta da verificare al terreno faticoso siano problemi oggettivi, e nonostante abbia ottimi titoli e venga considerato tra i più attesi, preferisco restare in Europa.
BUBBLE GIFT
Ottavo di questa corsa nel 2021, aveva vinto in precedenza il Prix Niel (Gr 2) di un nulla, grazie al suo recupero dalle retrovie come da tattica preferita fino a qualche tempo fà, mentre più recentemente si è sistemato più avanti nel gruppo. Viene dal secondo posto nel Prix Foy (Gr 2), conta altri piazzamenti in pattern races anche a livello di gruppo 1, ma forse non è sul livello dei più attesi. Venendogli bene la corsa, potrebbe pensare di strappare un piazzamento. Su distanza ideale, ha già vinto sul terreno leggermente pesante. Penso ci siano soggetti più forti.
GRAND GLORY
Soggetto solido, spesso piazzata in pattern races, ha fallito il Prix Vermeille (Gr 1) all'ultima, ma grazie al coraggio di Gianluca Bietolini, invece di ritentare l'assalto al Prix de l'Opéra nel quale era stata seconda ad un muso dalla vittoria l'anno scorso, prova il massimo livello. La distanza è al limite massimo, se non eccessiva, mentre gradisce il terreno allentato. A mio modesto parere era più da Opéra, ma apprezzo comunque la volontà di provare l'Arc. Corre solitamente nella seconda metà del gruppo.
ALPINISTA
Viene da sette vittorie consecutive ed otto più due secondi posti nelle ultime dieci, credo che il suo entourage abbia di che essere soddisfatto del rendimento. A segno nel Grand Prix de Saint-Cloud (Gr 1) e nelle Yorkshire Oaks (Gr 1), ha diversi riferimenti diretti a favore e non potrebbe essere diversamente visto che dall'estate 2020 non sbaglia praticamente una corsa, il livello è più alto ma penso faccia parte dell'élite europea. Non ha trovato terreni faticosi, quindi se c'è un'incognita è proprio rappresentata dalla mancanza di riferimenti in questo campo. Corre in gruppo. L'ho seguita a Saint-Cloud, colpevolmente non a York, potrei tornare ad appoggiarla in questa occasione.
VADENI
Il vincitore del Prix du Jockey Club (Gr 1) e delle Coral Eclipse Stakes (Gr 1) di Sandown, è stato terzo di Luxembourg ed Onesto nelle Irish Champion Stakes, rimanendo sacrificato all'interno ma forse non in grado di vincere. Per lui ci sono le incognite del terreno allentato mai affrontato e della distanza, non avendo mai superato i 2100 metri. Letteralmente esploso nel Derby francese di Chantilly, penso abbia buone possibilità di correre con profitto anche sul miglio e mezzo, anche se in realtà le incognite pesano. Corre in gruppo. Ci devo pensare.
AL HAKEEM
Quattro vittorie e due quarti posti, tra cui quello nel Prix du Jockey Club (Gr 1) di Vadeni, rappresentano la carta di questo Rouget/Al Shaqab/Cristian Demuro. Vincitore all'ultima del Prix Guillaume d'Ornano (Gr 2, ma che vale un gruppo 1), affronta per la prima volta il miglio e mezzo e la pista di Longchamp, mentre ha trovato un terreno pesante solo all'esordio quando finì quarto. Penso che tenga il viaggio, ho qualche dubbio in più sul terreno ed in generale non mi sembra il migliore dei tre anni in corsa. Ha corso in tutte le posizioni del gruppo. Penso di scegliere diversamente.
ONESTO
Dopo il quinto posto del Prix du Jockey Club (Gr 1), in parte attribuibile al brutto numero di gabbia, ha vinto il Grand Prix de Paris (Gr 1) su questa C&D, prima di ottenere un ottimo secondo posto a Leopardstown nelle Irish Champion Stakes (Gr 1) a mezza lunghezza da Luxembourg, lottando come un leone, finendo davanti a diversi avversari che ritrova. In tutte le ultime uscite ha corso all'attesa nelle retrovie, apprezza il fondo allentato, la distanza ed il tracciato, e potrebbe non aver ancora terminato la fase di crescita. Tra i papabili, forse perfino più pericoloso di Vadeni, che ha recentemente battuto a Leopardstown. Entra nei miei calcoli.
WESTOVER
Terzo del Derby di Epsom (Gr 1) con un percorso sfortunato e vincitore in ottimo stile dell'Irish Derby (Gr 1), ha fortemente deluso da favorito nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1) di Ascot. Rientra da allora, penso abbia ottime qualità e che una giornata no possa capitare a tutti, altrimenti sarebbe difficile da spiegare il fallimento dell'ultima. Su distanza e terreno ok, debutta in Francia, ma lo credo in grado di riscattare la recente sconfitta e di poter lottare per la vittoria, purchè non venga sacrificato allo steccato come ad Epsom. Corre solitamente nella prima metà del gruppo. Altro soggetto tra i miei preferiti.
DO DEUCE
Altro giapponese, reduce da due vittorie in gruppo 1 (una a due anni ed una quest'anno), un secondo in gruppo 2, un terzo in gruppo 1 tutti in patria, oltre al quarto nel Prix Niel (Gr 2) all'esordio in Europa. Battuto dall'ottimo Simca Mille ma anche dai meno qualitativi Lassaut e True Testament, correndo all'attesa nelle retrovie, penso che in questa occasione avrà vita molto dura. Il terreno del Niel era morbido, qui è ancora più faticoso e cambiano gli avversari. Sarei per il no.
LUXEMBOURG
Vincitore delle tre corse a due anni fino a livello di gruppo 1, rientrava direttamente nelle 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket ottenendo il terzo posto, già con l'idea di correre il Derby (Gr 1) di Epsom. Un piccolo infortunio lo ha tenuto fuori, e dopo essere rientrato in un normalissimo gruppo 3 del Curragh sui 2000 metri, rischiando di perdere, all'ultima vinceva le Irish Champion Stakes (Gr 1) battendo Onesto e Vadeni che ritrova. Non ha mai affrontato il miglio e mezzo, ma Aidan O'Brien lo ha sempre considerato come soggetto classico quindi posso fidarmi, gradisce il terreno allenatato ed ha linee dirette positive. Debutta in Francia. Potrebbe essere il favorito, forse non ha mai dato spettacolo ma è senz'altro un soggetto concreto e dotato di un ottimo carattere combattivo. Ci sta senz'altro.