Arc de Triomphe weekend - Longchamp 3-4.10.20

Ecco tutti i miei pronostici per le pattern races del sabato 3 ottobre dell'Arc Weekend:

Qatar Prix Chaudenay (Gr 2)

Provo la sorpresa con l'unica femmina, Valia, che ha dato l'impressione di tenere la distanza e di correre bene su terreni ancora più pesanti, dopo il secondo posto dietro Wonderful Tonight (al via più tardi in gruppo 1) in un gruppo 3 su terreno colloso. Attendista, credo abbia ancora margini di miglioramento ed in retta potrebbe raccoglierne molti, spero tutti.

Qatar Prix Dollar (Gr 2)

L'attendista Hurricane Dream, sorpreso all'ultima da un outsider, è uno dei molti candidati alla vittoria in questa corsa, approfittando del gradito terreno pesante. Partito dal basso, ha quattro vittorie ed un secondo posto in sei uscite, avendo fallito solamente il Prix du Jockey Club (Gr 1). Senza distrazioni potrebbe fornire una mezza sorpresa assolutamente possibile, sulla sua distanza preferita, nonostante sia un tre anni contro navigati anziani.

Qatar Prix de Royallieu (Gr 1)

Corsa presentata al messaggio # 19
Sono per Pista, per l'ottima impressione nelle Park Hill Fillies' Stakes e spero con schema di corsa a favore.

Qatar Prix Daniel Wildenstein (Gr 2)

Shaman è un soggetto piuttosto alterno, terzo l'anno scorso in questa corsa, era rientrato nel 2020 con la vittoria nel Prix d'Harcourt (Gr 2) dopo un insolito percorso di testa e su una distanza, quella dei 2000 metri, che non aveva mai affrontato. Successivamente terzo del Prix Ganay (Gr 1) sui 2100 metri, ancora con tattica da frontrunner, ma battuto solo da due soggetti che domani saranno al via nell'Arc. Ha deluso profondamente all'ultima, chiudendo gli arrivi dopo aver corso dietro i primi nel Prix d'Ispahan (Gr 1), con qualche problema caratteriale che ne ha compromesso le chances. Giù di un gradino e di ritorno sul miglio, potrebbe trovare un nuovo successo, approfittando del gradito terreno pesante. Da non dimenticare che a tre anni era secondo nella Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) e nel Prix Jacques Le Marois (Gr 1).

Qatar Prix du Cadran (Gr 1)

Corsa presentata al messaggio # 20
Non invento nulla, ma scelgo Call The Wind, non essendo riuscito a trovare un'alternativa, pur immaginando che non avrà vita facile.
 
Ultim'ora: partecipazione in dubbio per i cavalli britannici ed irlandesi all'Arc weekend, a causa di sospetti di mangime contaminato da sostanze proibite

https://www.racingpost.com/news/obrien-arc-runners-among-those-in-doubt-due-to-contaminated-feed/452983?fbclid=IwAR0FYDRJMFoCthIYdhyfa4tCUH-le6TqQTbOYHB2ToVUoQY3zL_XFAEOhmA
 
orecchielunghe ha detto:
Ultim'ora: partecipazione in dubbio per i cavalli britannici ed irlandesi all'Arc weekend, a causa di sospetti di mangime contaminato da sostanze proibite

https://www.racingpost.com/news/obrien-arc-runners-among-those-in-doubt-due-to-contaminated-feed/452983?fbclid=IwAR0FYDRJMFoCthIYdhyfa4tCUH-le6TqQTbOYHB2ToVUoQY3zL_XFAEOhmA

Dall’anno della positività di Deep Impact ogni stagione ne succede una nuova nell’Arc Weekend e spesso tutt’altro che piacevole... Un vero peccato.
 
Veniamo ai GR1 di domenica, ecco le mie idee.

Prix Jean Luc Lagardere
Personalmente preferisco il poco esposto Nando Parrado, comunque secondo di Campanelle nel Morny al rientro, a St Mark'S Basilica che in patria ha frequentato eccellenti contesti con buoni risultati, ma non so fino a che punto sappia esprimersi bene sul terreno.


Prix Marcel Boussac
Tutti speriamo in una buona prestazione da parte di Al Siq, però osservando le cose in maniera oggettiva ci si rende conto come l'impegno sia piuttosto improbo.
L'idea "romantica" si chiama Tiger Tanaka, Jessica Marcialis in sella e palmares recente che vede una vittoria in GR3 sul pesantissimo, il che ha fatto abbassare notevolmente la sua quota nelle ultime ore: crederci non costa nulla.
Sulla carta comunque i migliori sembrano essere Pretty Gourgeous e Fev Rover, il primo sconfitto solo da Shale nelle Moyglare Stud Stakes GR1 ed il secondo già vincitore di Pattern in Francia ed entrambi adatti al terreno fangoso.


Prix de L'Opera
Anche qui il tifo patriottico impone Grand Glory, allenata da Gianluca Bietolini e montata da Frankie Dettori, cavalla che proviene da una prestazione negativa nel Prix Vermeille GR1 però in precedenza su terreni lavorati aveva fatto vedere ottime cose sempre in contesto elitario.
Io punto su Cristian Demuro e l'imbattuta Tawkeel, una Shadwell che sembra fare un pò tutti i terreni e potrebbe avere la meglio anche di Fancy Blue, apparsa un pò in calo nelle ultime due uscite e con qualche punto interrogativo sull'adattabilità alla superficie pesante vista la paternità del giapponese Deep Impact che da buon orientale amava i terreni scorrevolissimi.
Occhio anche ad Alpine Star che sul pesante ne metterà dietro parecchie, ma la quota (poco più di 2/1) attualmente - a mio avviso - non permette grossi movimenti vista l'indecisione che c'è in campo.
Le quote che invece permetterebbero giocate ad effetto sono quelle (15/1) di Audarya ed Ambition, volanti nel Jean Romanet di circa 45 giorni fa.


Prix de L'Abbaye de Longchamp
Lo dico da giorni: per qualità, forma recente ed adattabilità a tracciato e terreno non posso andare contro il possibile bis di Glass Slippers che al momento in UK è dato a circa 2/1.
Dietro vedo pochi rivali importanti e tanta incertezza per l'eventuale secondo posto: non posso abbandonare Wooded che però è chiuso da una linea con Air De Valse (11/1), il quale peraltro sul pesante sembra andare molto bene.


Prix De La Foret
Qui c'è da pensarci, perchè Earthlight che quest'anno vince "solo" in Listed e GR3 e finisce quarto in GR1 non convince più di tanto e soprattutto non vale i 13/8 a cui è offerto ora in Inghilterra. Preferisco guardare altrove. 
C'è One Master che va per il tris ed arrivandoci in piena forma ha tutte le carte in regola per completare quest'opera d'arte; il vecchio Safe Voyage lo ha preceduto in stagione e se tiene la forma è avversario importante, mentre come sorpresa non dispiace Spinning Memories che se tiene la categoria può essere davvero un fattore, da buon figlio del validissimo Arcano che sta ottenendo grandi risultati anche in Italia.
 
La domenica dell'Arc Weekend comincia con il gruppo 1 Qatar Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium), per sei cavalli di due anni.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-jean-luc-lagardere-grand-criterium_c1176643

Ecco nel dettaglio la carta di ciascuno:

ST MARK'S BASILICA
Dopo il secondo posto, da favorito, in maiden al debutto, tentava direttamente le Phoenix Stakes (Gr 1) ancora con i favori del pronostico, ma era solo quinto dietro Laws Of Indices. Scendeva nuovamente alla maiden, vincendone una da da 18 partenti con quota poco sopra il mezzo, il che ha suggerito al Coolmore di riprovare il massimo livello, ottenendo il terzo posto nelle Vincent O'Brien National Stakes (Gr 1) allungando dai 6 ai 7f. Sembra correre meglio quando rimane al coperto nelle retrovie, tattica che potrebbe mettere in pratica in questa occasione. Dovrebbe gradire il terreno pesante, solo che non mi sembra che abbia ancora molti margini di miglioramento. Nonostante questo, non va escluso.

SEALIWAY
Cinque podi in cinque corse, incluse tre vittorie, sono lo score di questo allievo di Frédéric Rossi, secondo all'ultima su questa C&D in gruppo 3, quando sembrava avercela fatta, ma è stato passato negli ultimi metri da un avversario. Dopo le prime corse con tattica di attesa alla retroguardia, nelle ultime ha corso tra i primi, ma ha corso bene in entrambi i modi. Non ha mai trovato il terreno pesante, e questa è senz'altro un'incognita. Avevo appoggiato questo soggetto all'ultima, stavolta sale parecchio di livello e non so se sia di tale categoria. Ci penso su.

LAWS OF INDICES
Ospite irlandese, che aveva fatto un numero quando aveva battuto Lucky Vega nelle Railway Stakes (Gr 2) con un sensazionale recupero da fondo gruppo alla quota di 66-1. Le due successive non sono state all'altezza, solo quarto nelle Phoenix Stakes (Gr 1) e settimo nelle Vincent O'Brien National Stakes (Gr 1), senza riuscire a rimontare dalle retrovie. Non ha mai trovato il terreno pesante, ciò che deve trovare è l'ingambata giusta per mettere tutti d'accordo, cosa che non è da escludere sui 1400 metri di ParisLongchamp. Entra nei miei calcoli come sorpresa.

CAIRN GORM
Dopo le prime tre corse in carriera, tutte vinte incluso un gruppo 3 a Deauville, ha deluso a livello superiore, precisamente nel Prix Morny (Gr 1) e nelle Mill Reef Stakes (Gr 2). Forse non è da gruppo 1, il pesante non sembra essere il suo terreno preferito e non penso sia questa la corsa per riprendere il discorso vittorie.

NANDO PARRADO
Dopo un debutto in un minor event senza piazzarsi, stupiva vincendo alla quota di 150-1 le Coventry Stakes (Gr 2) per poi confermarsi ad alto livello con il secondo posto nel Prix Morny (Gr 1). Allunga a 1400 metri e dovrebbe gradire il pesante, la vittoria nelle Coventry, peraltro non frequentate da campioni, sembrava potesse essere un fuoco di paglia, ma la prestazione di Deauville all'ultima l'ha consacrato tra i top della velocità allungata, e forse ha ancora qualcosa in mano. Corre al comando o tra i primi. Da tenere in considerazione.

LIBERTINE
Unica femmina in gara, dopo le due vittorie di Vichy nelle prime due in carriera, è salita a ParisLongchamp, giungendo quarta in gruppo 3. Non ha mai trovato il terreno pesante, e questa è un'altra fonte di dubbi. Corre solitamente in seconda linea. Tentativo coraggioso ma forse velleitario.
 
orecchielunghe ha detto:
La domenica dell'Arc Weekend comincia con il gruppo 1 Qatar Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium), per sei cavalli di due anni.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-jean-luc-lagardere-grand-criterium_c1176643

Ecco nel dettaglio la carta di ciascuno:

ST MARK'S BASILICA
Dopo il secondo posto, da favorito, in maiden al debutto, tentava direttamente le Phoenix Stakes (Gr 1) ancora con i favori del pronostico, ma era solo quinto dietro Laws Of Indices. Scendeva nuovamente alla maiden, vincendone una da da 18 partenti con quota poco sopra il mezzo, il che ha suggerito al Coolmore di riprovare il massimo livello, ottenendo il terzo posto nelle Vincent O'Brien National Stakes (Gr 1) allungando dai 6 ai 7f. Sembra correre meglio quando rimane al coperto nelle retrovie, tattica che potrebbe mettere in pratica in questa occasione. Dovrebbe gradire il terreno pesante, solo che non mi sembra che abbia ancora molti margini di miglioramento. Nonostante questo, non va escluso.

SEALIWAY
Cinque podi in cinque corse, incluse tre vittorie, sono lo score di questo allievo di Frédéric Rossi, secondo all'ultima su questa C&D in gruppo 3, quando sembrava avercela fatta, ma è stato passato negli ultimi metri da un avversario. Dopo le prime corse con tattica di attesa alla retroguardia, nelle ultime ha corso tra i primi, ma ha corso bene in entrambi i modi. Non ha mai trovato il terreno pesante, e questa è senz'altro un'incognita. Avevo appoggiato questo soggetto all'ultima, stavolta sale parecchio di livello e non so se sia di tale categoria. Ci penso su.

LAWS OF INDICES
Ospite irlandese, che aveva fatto un numero quando aveva battuto Lucky Vega nelle Railway Stakes (Gr 2) con un sensazionale recupero da fondo gruppo alla quota di 66-1. Le due successive non sono state all'altezza, solo quarto nelle Phoenix Stakes (Gr 1) e settimo nelle Vincent O'Brien National Stakes (Gr 1), senza riuscire a rimontare dalle retrovie. Non ha mai trovato il terreno pesante, ciò che deve trovare è l'ingambata giusta per mettere tutti d'accordo, cosa che non è da escludere sui 1400 metri di ParisLongchamp. Entra nei miei calcoli come sorpresa.

CAIRN GORM
Dopo le prime tre corse in carriera, tutte vinte incluso un gruppo 3 a Deauville, ha deluso a livello superiore, precisamente nel Prix Morny (Gr 1) e nelle Mill Reef Stakes (Gr 2). Forse non è da gruppo 1, il pesante non sembra essere il suo terreno preferito e non penso sia questa la corsa per riprendere il discorso vittorie.

NANDO PARRADO
Dopo un debutto in un minor event senza piazzarsi, stupiva vincendo alla quota di 150-1 le Coventry Stakes (Gr 2) per poi confermarsi ad alto livello con il secondo posto nel Prix Morny (Gr 1). Allunga a 1400 metri e dovrebbe gradire il pesante, la vittoria nelle Coventry, peraltro non frequentate da campioni, sembrava potesse essere un fuoco di paglia, ma la prestazione di Deauville all'ultima l'ha consacrato tra i top della velocità allungata, e forse ha ancora qualcosa in mano. Corre al comando o tra i primi. Da tenere in considerazione.

LIBERTINE
Unica femmina in gara, dopo le due vittorie di Vichy nelle prime due in carriera, è salita a ParisLongchamp, giungendo quarta in gruppo 3. Non ha mai trovato il terreno pesante, e questa è un'altra fonte di dubbi. Corre solitamente in seconda linea. Tentativo coraggioso ma forse velleitario.
Sempre al lavoro ;)
 
Secondo gruppo 1 di giornata è il Qatar Prix Marcel Boussac - Critérium des Pouliches, con 14 femmine di due anni alle gabbie.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-marcel-boussac-criterium-des-pouliches_c1176649

Diamo un'occhiata più approfondita al campo partenti:

AL SIQ
Un po' di Italia nell'Arc weekend, con l'allieva della Grizzetti Galoppo che tenta l'avventura sul miglio del Marcel Boussac, dopo le prime due corse disputate a San Siro. Vittoriosa al debutto sui 1500 metri, alla seconda sul pesante subiva Nuit Silencieuse, che vista la corsa successiva, non ha dato una linea particolarmente forte. Temo che sia più da palcoscenici nostrani.

TIGER TANAKA
Cinque vittorie in sei corse per l'allieva di Charley Rossi affidata a Jessica Marcialis. Terza nel Prix Robert Papin (Gr 2) ma in lotta fino all'ultimo per la vittoria, vinceva in gruppo 3 a Deauville battendo nettamente La Gioiosa, correndo tra i primi ed allungando a palo lontano, il tutto su terreno colloso. Dovrebbe essere tra i protagonisti anche in questa occasione.

LA GIOIOSA
Seconda al debutto ed a segno nella successiva, subiva nettamente Tiger Tanaka in gruppo 3 all'ultima. Corre in prima linea, il pesante dovrebbe farlo, solo che è chiusa da Tiger Tanaka, e nonostante la monta di Frankie sembra in sottordine.

MOTHER EARTH
Già sei corse alle spalle per questa rappresentante del Coolmore, che ai livelli più alti ha finora sostanzialmente deluso. L'unica vittoria è arrivata in un gruppo 3 a Naas, per il resto tre terzi posti tra gruppo 2 (Airlie Stud Stakes e Debutante Stakes) ed in gruppo 3, mentre nelle Moyglare Stud Stakes (Gr 1) chiude lontana nelle retrovie. Ha corso sia tra i primi che a centro gruppo, non sembra apprezzare particolarmente il pesante, e forse ha già espresso i propri limiti. Non mi convince.

COEURSAMBA
Una vittoria e tre terzi posti in carriera, di cui due in gruppo 3, una volta dietro a due avversarie che ritrova qui, correndo un po' in tutti i modi. Non ha mai trovato il pesante e lo affronta con tutte le incognite del caso, non mi sembra così esplosiva da pensare a lei per la vittoria ed è chiusa da altre due. La lascio fuori.

LA JONCTION
Imbattuta in due corse, entrambe sui 1400 metri ed in un caso trovando il terreno leggermente pesante, viene da corse “normali”, correndo la prima volta in testa e seminando gli avversari, e la seconda posizionandosi tra i primi e fornendo un buon finale, dimostrando ancora un po' di inesperienza. Penso che abbia margini di miglioramento, non so quanto siano sufficienti per puntare alla vittoria, comunque le condizioni sembrano essere ideali e non mi sento di escluderla a priori.

HARAJUKU
Vincitrice al debutto in maniera autoritaria, dopo aver affiancato la leader lungo il percorso, alla successiva in gruppo 3 subiva King's Harlequin e sopravanzava Coeursamba, dopo aver corso nelle ultime posizioni trovando lo spazio per correre solo a metà retta. Ha corse sempre sul terreno buono, ma nonostante le incognite del pesante, penso che con uno svolgimento più favorevole possa contare anche per il successo.

THUNDER BEAUTY
Vittoriosa con un bel recupero da posizione centrale nella sua maiden all'esordio, tentava le Moyglare Stud Stakes (Gr 1) finendo quinta dopo essere partita in fondo al plotone. Le è però mancato il cambio di passo nell'ultimo furlong, e senza l'accelerazione necessaria per chi corre all'attesa, sarà dura emergere. Mettiamoci che non ha mai corso sul pesante e pertanto credo che la lascerò fuori.

ROUGIR
Dopo le due vittorie nelle prime due corse, finiva penultima in gruppo 3 dietro Coursamba, dopo aver corso dietro i primi, un po' troppo brillante, cedendo rapidamente nel finale. Successivamente terza in una condizionata di Lyon-Parilly, non credo sia del livello richiesto per lottare per le piazze.

BONITA QUEEN
Inizia la carriera con tre terzi posti, poi quando trova il pesante vince in listed race, salvo poi finire quinta all'ultima ancora in listed. Corre all'attesa ed è dotata di buon finish, solo che finora ha corso al massimo a 1200 metri e la vittoria è arrivata a 1000. Penso che tenga il miglio, ma un avvincinameno più graduale ai 1600 metri sarebbe forse stato preferibile.

FEV ROVER
In carriera ha disputato quattro corse, con due secondi posti seguiti da due vittorie. Alla seconda tenta le Duchess of Cambridge Stakes (Gr 2), perdendo di una testa dalla favorita alla pari, rimontando dalle retrovie e mancando di poco l'aggancio. A segno in listed, non senza difficoltà per metterla sulle gambe, vinceva all'ultima a Deauville il Prix du Calvados (Gr 2), dopo aver corso tra i primi, venendo superata ma reagendo bene ed imponendosi di stretta misura, pur deviando dalla linea retta. Molto interessante, potrebbe essere la mia portacolori per questa corsa. Bene su terreno faticoso.

PRETTY GORGEOUS
Favorita della corsa dopo i due successi ed i due secondi posti in quattro corse, tra cui la vittoria nelle Debutante Stakes (Gr 2) ed il secondo posto nelle Moyglare Stud Stakes (Gr 1). Ha corso bene su terreno colloso, trovando un percorso difficile all'ultima, correndo in gruppo. Le condizioni sembrano tutte a suo favore, quindi il ruolo di favorita mi sembra appropriato.

KING'S HARLEQUIN
Vincitrice sui 1400 in listed e sui 1600 in gruppo 3 su questa pista, battendo Harajuku e Cooeursamba, ha però subito Fev Rover nel Prix du Calvados (Gr 2), su terreno colloso, finendo terza. Aveva corso in gruppo, a parte in occasione della vittoria all'ultima, con insolito percorso di testa, che rilancia le sue ambizioni. Il livello è comunque alto e penso la si possa considerare come una delle prime tra i rincalzi.

TASMANIA
Seconda al debutto ed a segno alla successiva, il tutto nel mese di settembre, potrebbe sorprendere crescendo ulteriormente, avendo lasciato una buona impressione all'ultima con un ottimo finale partendo dalle retrovie. Per la verità l'opposizione non era particolarmente qualitativa, e non è che abbia stravinto la sua maiden, ma se si adatterà al terreno pesante potrebbe anche essere della partita.
 
Si è concluso il primo giorno dell'Arc Weekend, senza particolari squilli se non le attese conferme di Skalleti e The Revenant e la sorprendente debacle di Call The Wind. Ma la conferma più grande è stata quella del terreno, apparso veramente difficile e per specialisti.

Andiamo comunque per ordine...

Prix Chaudenay
In uno degli ultimi appuntamenti esclusivi per 3 anni, il leader Mykiss si eclissa ben presto ed in retta si isola Valia, a bordo della quale Soumillon è perfetto nella scelta di tempo e va a precedere le sorprese Nemean Lion e Step By Step. Oggettivamente ho visto edizioni migliori di questa corsa, se teniamo conto che in passato è stata vinta da altri Aga Khan d'eccezione come Vazirabad e Shamdala. 


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Prix Dollar
Corsa che doveva essere spettacolare e più o meno così è stata, merito anche di un Maxime Guyon che è andato a trovare un bellissimo varco all'interno per permettere al suo Skalleti di beffare Patrick Sarsfield che aveva tentato di anticiparlo e concedere il bis in questo ambito GR2.
Terza Daryima, mentre Ocean Atlantique è solo quinto e per il figlio di American Pharoah - a patto che non compia un salto d'età da capolavoro - i piani si ridimensionano notevolmente visto che oggi aveva anche terreno presumibilmente a favore.


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Prix Royallieu
Nel primo dei due GR1 quotidiani ecco che sale in cattedra il buon Tony Piccone che guida alla vittoria un'eccellente Wonderful Tonight, presentata da David Menuisier evidentemente nella corsa giusta, poichè a mio avviso è meglio una vittoria al massimo livello piuttosto che provare ad accontentarsi di un quinto - come dichiarato alla vigilia - nell'Arc. Bene Pista ed Ebayira, seconda e terza, mentre finisce nelle retrovie Miss Yoda dopo che Frankie aveva provato la tattica di testa.


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Prix Daniel Wildenstein
Ha dovuto aspettare un pò Pierre Charles Boudot prima di alzare la frusta al cielo in questo sabato di inizio ottobre ma alla fine ce l'ha fatta con un The Revenant che è rientrato alla grande ed ora, contando anche su un miglioramento della condizione, potrebbe puntare a grandi obiettivi come le QEII Stakes oppure il BC' Mile.
Ziegfeld regala una piazza a Godolphin, mentre Motamarris si conferma cavallo onesto ed è terzo.


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Prix du Cadran
Sono finiti i tempi di Westerner, Kasbah Bliss o Vazirabad, visto che pure il buon Call The Wind crolla ed è costretto ad accontentarsi del terzo posto alle spalle di una fantastica Princess Zoe che negli ultimi 150 metri surclassa Alkuin e va ad involarsi verso uno splendido successo sigillato dalle immagini post corsa che la ritraggono assolutamente tranquilla e rilassata mentre mangiucchia erba nel tondino di Longchamp.

 
 
pacman ha detto:
Si è concluso il primo giorno dell'Arc Weekend, senza particolari squilli se non le attese conferme di Skalleti e The Revenant e la sorprendente debacle di Call The Wind. Ma la conferma più grande è stata quella del terreno, apparso veramente difficile e per specialisti.

Andiamo comunque per ordine...

Prix Chaudenay
In uno degli ultimi appuntamenti esclusivi per 3 anni, il leader Mykiss si eclissa ben presto ed in retta si isola Valia, a bordo della quale Soumillon è perfetto nella scelta di tempo e va a precedere le sorprese Nemean Lion e Step By Step. Oggettivamente ho visto edizioni migliori di questa corsa, se teniamo conto che in passato è stata vinta da altri Aga Khan d'eccezione come Vazirabad e Shamdala. 


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Prix Dollar
Corsa che doveva essere spettacolare e più o meno così è stata, merito anche di un Maxime Guyon che è andato a trovare un bellissimo varco all'interno per permettere al suo Skalleti di beffare Patrick Sarsfield che aveva tentato di anticiparlo e concedere il bis in questo ambito GR2.
Terza Daryima, mentre Ocean Atlantique è solo quinto e per il figlio di American Pharoah - a patto che non compia un salto d'età da capolavoro - i piani si ridimensionano notevolmente visto che oggi aveva anche terreno presumibilmente a favore.


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Prix Royallieu
Nel primo dei due GR1 quotidiani ecco che sale in cattedra il buon Tony Piccone che guida alla vittoria un'eccellente Wonderful Tonight, presentata da David Menuisier evidentemente nella corsa giusta, poichè a mio avviso è meglio una vittoria al massimo livello piuttosto che provare ad accontentarsi di un quinto - come dichiarato alla vigilia - nell'Arc. Bene Pista ed Ebayira, seconda e terza, mentre finisce nelle retrovie Miss Yoda dopo che Frankie aveva provato la tattica di testa.


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Prix Daniel Wildenstein
Ha dovuto aspettare un pò Pierre Charles Boudot prima di alzare la frusta al cielo in questo sabato di inizio ottobre ma alla fine ce l'ha fatta con un The Revenant che è rientrato alla grande ed ora, contando anche su un miglioramento della condizione, potrebbe puntare a grandi obiettivi come le QEII Stakes oppure il BC' Mile.
Ziegfeld regala una piazza a Godolphin, mentre Motamarris si conferma cavallo onesto ed è terzo.


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Prix du Cadran
Sono finiti i tempi di Westerner, Kasbah Bliss o Vazirabad, visto che pure il buon Call The Wind crolla ed è costretto ad accontentarsi del terzo posto alle spalle di una fantastica Princess Zoe che negli ultimi 150 metri surclassa Alkuin e va ad involarsi verso uno splendido successo sigillato dalle immagini post corsa che la ritraggono assolutamente tranquilla e rilassata mentre mangiucchia erba nel tondino di Longchamp.


Resoconti spettacolari, e nulla a che vedere con i miei, solitamente piuttosto freddi e contenenti la pura cronaca e qualche numero :) :bravo:
 
orecchielunghe ha detto:
Resoconti spettacolari, e nulla a che vedere con i miei, solitamente piuttosto freddi e contenenti la pura cronaca e qualche numero :) :bravo:

Troppo buono amico, grazie.

Ma io posso tenere il tuo passo solo a Dubai... Ammetti che hai avuto un buon maestro in merito  :huaha: :huaha:
 
Siamo arrivati all'evento più atteso, il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, che come tutti sanno vedranno al via 15 partecipanti, alla caccia del titolo di Waldgeist.

http://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-de-l-arc-de-triomphe_c1176651

Molti dei partecipanti sono conosciutissimi, comunque vediamo più nel dettaglio la carta:

PERSIAN KING
Decisione forse inaspettata di André Fabre, che schiera il suo allievo sul miglio e mezzo, quando non aveva mai corso oltre i 2100 metri, in occasione del secondo posto nel Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019, battuto da Sottsass dopo un dispendioso percorso al largo. Si è affermato come miler, pur vincendo anche sui 1800 metri del Prix d'Ispahan (Gr 1) correndo a fianco del leader e vincendo con estrema facilità. Viene dal successo nel Prix du Moulin de Longchamp (Gr 1) battendo Pinatubo, dopo aver seguito il leader. Su un terreno leggermente pesante aveva vinto la Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2019, quindi il fondo allentato non dovrebbe spaventarlo, anche se di fatto allunga ulteriormente il viaggio. Facile dire che se si adatterà al miglio e mezzo potrebbe contare, ma in effetti è proprio così. Io ci credo e lo prendo in considerazione.

ROYAL JULIUS
A secco di vittorie dal Premio Presidente della Repubblica 2018, ha frequentato buone categorie ottenendo diversi piazzamenti, gli ultimi due a San Siro, nel gran Premio di Milano (Gr 2) e nel Premio F. Tesio (Gr 2). Terzo a Deauville nel Gran Prix de Chantilly (Gr 2), falliva una listed di Vichy. Pensare che possa emergere nella corsa forse più prestigiosa d'Europa se non del mondo sembra davvero difficile. Corre senza uno schema prefissato, senza problemi di terreno.

WAY TO PARIS
Vecchio portabandiera italiano, riprova l'Arc dopo il tentativo a vuoto nel 2019. Alla penultima vinceva finalmente il suo primo gruppo 1, il Grand Prix de Saint-Cloud, con la sua tattica di attendista alla corda ed attacco all'esterno nelle fasi finali. Legato allo schema ed allo spazio per correre, non ama i campi affollati e non adora il pesante, il che lo relega al ruolo di sorpresa, non senza il tifo di mezza Italia ippica.

JAPAN
Ottimo nella parte centrale del 2019, con tre vittorie a seguire (King Edward VII Stakes Gr 2, Grand Prix de Paris Gr 1 e Juddmonte International Stakes Gr 1 stampando Crystal Ocean), era quarto dell'Arc 2019. Un po' deludente quest'anno, 4/3/3/5 le sue posizioni, correndo comunque sempre ad altissimi livelli. Affidato sorprendentemente a Yutaka Take, verrebbe da dire per il nome del cavallo, dovrebbe fare il pesante, ma visivamente non mi è piaciuto recentemente, e temo che quel recupero su Crystal Ocean delle Juddmonte International 2019 rimarrà un ricordo.

SOVEREIGN
Il vincitore a sorpresa dell'Irish Derby (Gr 1) 2019 era tornato in pista dopo un anno, effettuando un rientro tranquillo finendo terzo in un gruppo 3. Tentava la fuga nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1) da Enable, ma veniva ripreso e battuto nettamente. Mi aspettavo molto di più nell'Irish St. Leger (Gr 1) avendolo considerato uno stayer da 14f in su, invece deludeva finendo nelle retrovie da favorito, arrendendosi molto presto dopo aver condotto come al solito la corsa. Potrà cercare di portarsi al comando, ma forse più al servizio degli altri del Coolmore, e stavolta non credo che gli riuscirà la fuga, anche se non escludo che lui e Serpentine mettano in atto una sortita in stile ciclistico in tandem.

STRADIVARIUS
L'imperatore delle Cups non ha bisogno di presentazioni, non mi dilungo a ricordare i titoli ottenuti, che come sappiamo sono arrivati su distanze ben oltre il miglio e mezzo. L'ha provato di recente in due occasioni, prima finendo terzo nella Coronation Cup (Gr 1) e poi all'ultima nel Prix Foy (Gr 2) in preparazione di questa corsa finendo secondo, trovando sulla sua strada un buon cavallo, ma non un fenomeno, come Anthony Van Dyck. Corre dietro i primi ed agisce in lunga progressione, non ama i campi affollati anche se dovrebbe trovare ritmo. Penso che il Prix du Cadran sarebbe stato più indicato, ma il fascino dell'Arc è unico. Personalmente la vedo dura, ma non mi sento di escluderlo del tutto.

SOTTSASS
Vincitore del Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019 e terzo di questa corsa l'anno passato, quest'anno ha vinto il Prix Ganay (Gr 1), prima di essere secondo in gruppo 3 ed infine quarto di sei nelle Irish Champion Stakes (Gr 1). Corre dietro i primi, non ha uno spunto bruciante ma è in grado di demolire i rivali in progressione nel finale, lottando in testa a testa. Non penso sia una stella di primissima grandezza, ma uno che quasi sempre da tutto quello che ha, su tutti i terreni. Una buona seconda linea.

ENABLE
Il commento sarà breve, tanto è inutile parlarne, visto che ogni appassionato di galoppo conosce la sua storia. La regina va per il terzo Arc, motivo per il quale è stata tenuta in allenamento anche nel 2020, ma questo è l'ultimo. Avrà il tifo di tutto il mondo ippico, magari anche di chi ci giocherà contro, perchè è una leggenda vivente, amata e rispettata da tutti, da Frankie per primo. Forza regina che ce la puoi fare a riscattare il secondo posto del 2019. A parte la sconfitta ad opera di Ghaiyyath nelle Coral-Eclipse Stakes (Gr 1) di Sandown sui 2000 metri, ha vinto e convinto nelle King George VI and Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1) e nella tradizionale prova di preparazione di Kempton Park sull'all weather.

DEIRDRE
Speranza giapponese, che forse rimarrà tale ed il tabù dell'Arc difficilmente verrà sfatato quest'anno. Vincitrice delle Nassau Stakes (Gr 1) 2019 (oltre a vari gruppi in patria), ultimamente la si è vista un po' in calo, ed i risultati faticano ad arrivare. Dopo il terzo posto delle Champion Stakes (Gr 1) di Ascot del 2019, non è più salita sul podio nelle tre corse successive, peraltro tutti gruppi 1. Corre all'attesa nelle retrovie ed è in possesso di un finish ad effetto, tempismo e posizione saranno fondamentali, ma come detto la forma sembra essere in calo e le sei primavere si fanno sentire.

GOLD TRIP
Terzo del Gran Prix de Paris (Gr 1) e vincitore a giugno del Prix Greffulhe (Gr 2), finiva nelle retrovie nel Prix du Jockey Club (Gr 1). Questo tre anni mi sembra di livello decisamente inferiore sia rispetto agli anziani che ai coetanei, ha corso in tutti i modi e lo stato del terreno non sarà un problema, ma manca di classe e credo che il suo massimo lo abbia già raggiunto, almeno per quest'anno.

CHACHNAK
Vincitore in gruppo 3 sui 1800 metri di Chantilly, falliva il Prix du Jockey Club (Gr 1), tornando al successo ancora in gruppo 3, questa volta a ParisLongchamp sui 2000 metri, in una corsa senza stelle e di stretta misura. Affronta per la prima volta il miglio e mezzo e sembra non gradire il terreno pesante, pertanto penso possa essere ritenuto un outsider, che difficilmente potrà lottare per le piazze. Corre abitualmente dietro i primi.

IN SWOOP
Soggetto tardivo, ha debuttato a maggio, ottenendo quattro podi su quattro, la vittoria al debutto e nel Deutsches Derby (Gr 1). All'ultima è secondo di Mogul nel Gran Prix de Paris, correndo all'attesa e regolando nel finale Gold Trip e Serpentine. La sconfitta da Mogul è stata netta e sembra essere chiuso, anche se i pochi chilometri nelle gambe ed il possibile progresso potrebbero portarlo a lottare quantomeno per le piazze, anche considerando che dovrebbe gradire il terreno pesante.

MOGUL
Quattro vittorie, un secondo ed un terzo posto per questo tre anni, che ha dato il meglio vincendo nettamente il Gran Prix de Paris (Gr 1) su questa C&D, anche grazie ad una monta superba di Pierre-Charles Boudot. Soggetto non sempre disponibile, a due anni aveva vinto le Champions Juvenile Stakes (Gr 2) ed un gruppo 3 nel 2020. Non ha mai trovato il terreno pesante, ma se lui corre e Love è stata ritirata, tutto lascia pensare che il suo team sappia che può farlo, ed è la scelta di Ryan Moore dopo la rinuncia di Love, cosa che rispetto. Corre nel cuore del gruppo. La recente vittoria su questo tracciato apre le porte ad una possibile sorpresa, talmente possibile che potrei anche provarci come alternativa alla regina.

SERPENTINE
Il vincitore a sorpresa del Derby di Epsom (Gr 1), è stato successivamente quarto nel Grand Prix de Paris (Gr 1) di Mogul, correndo in quarta posizione lungo il percorso e lottando fino in fondo per un piazzamento migliore, senza riuscirci. Ad Epsom era partito in fuga in tandem con un avversario, e non veniva più ripreso. Da notare che è satto supplementato per la modica cifra di € 72.000, che sarebbero davvero troppi per un semplice gregario. Io personalmente tra i coolmoriani gli preferisco Mogul, forse più capace di exploits. Non so quanto possa apprezzare il terreno pesante, poiché aveva trovato il morbido al debutto e non era andata bene, per non dire malissimo.

RAABIHAH
Cavalla di classe, unica femmina di tre anni in gara, era quarta del Prix de Diane (Gr 1) e successivamente a segno in gruppo 3 e seconda di Tarnawa nel Prix Vermeille (Gr 1), l'Arc delle femmine, anche se un po' lontano dalla vincitrice. In passato aveva corso dietro i primi, mentre all'ultima si era sistemata in coda mettendo in atto un buon finale, senza peraltro andare vicina al successo. Mai trovato il terreno pesante ed avversari supersonici, forse potrà conquistare qualche bel traguardo in corse di gruppo, eventualmente per sole femmine, ma contro questi la vedo dura.
 
Ancora gruppo 1 con il Prix de l'Opéra Longines per 12 femmine al via.

Apprendo solo ora del ritiro di tutto il contingente Coolmore, pertanto a partire dalla presentazione di questa corsa, escludo i non partenti.

http://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-prix-de-l-opera-longines_c1176650

Vediamo più da vicino le caratteristiche delle concorrenti:

GRAND GLORY
Deludente nona di dieci del Prix Vermeille (Gr 1) all'ultima, ha conquistato finora tre vittorie in corse non di gruppo, fino a livello di listed. Terza del Prix de Diane (Gr 1) 2019, seconda del Prix Corrida (Gr 2) di Ambition e terza del Prix de Pomone (Gr 2), corre tra i primi ed apprezza il pesante. E' però regolarmente mancata nelle corse di gruppo almeno a livello vittoria, e la prestazione negativa del Vermeille mi lascia molti dubbi, nonostante la monta di Frankie aggiunga parecchio alle sue chances.

TARNAWA
Vincitrice in ottimo stile del Prix Vermeille (Gr 1), quando l'avevo colpevolmente abbandonata dopo averla seguita in particolare in Irlanda, in occasione della vittoria in gruppo 3 a Cork. A segno nel 2019 nelle Blandford Stakes (Gr 2), mi aspettavo una bella prova di livello, arrivata proprio quando avevo scelto diversamente. Corre in gruppo, solitamente nella seconda metà, e vista la forma recente ed anche qualche prestazione passata, penso che potrò correre da protagonista. Il terreno pesante non dovrebbe rappresentare un problema.

ALL RUMOURS
Tre vittorie in sei corse, il terreno non dovrebbe essere un problema e la distanza è la sua, il problema sono le categorie affrontate, ben lontane da questo livello. Corre bene all'attesa, ma ha vinto al massimo in listed e quindi la considero fuori categoria.

DURANCE
Vincitrice del Gran Premio di Milano (Gr 2), ha inanellato una lunga serie di piazzamenti nei quattro, iniziata dopo il debutto ed interrotta all'ultima con il quinto posto nel Grosser Preis von Baden (Gr 1). Le ultime due prestazioni piuttosto sottotono non le lasciano troppe speranze, ed i tempi in cui riusciva a piazzarsi al secondo posto nelle E.P. Taylor Stakes (Gr 1) di Woodbine (Canada) ed al terzo nel Preis Der Diana (Gr 1) nel 2019 sembrano lontani. Anche il terreno sembra le vada contro.

AMBITION
Quattro vittorie in nove corse per la vincitrice del Prix Corrida (Gr 2) davanti a Grand Glory e Spirit Of Nelson, oltre ad un gruppo 3, fino al secondo posto del Prix Jean Romanet (Gr 1) di Audarya. Corre in gruppo, solitamente nella prima parte, è un soggetto regolare ed adora il pesante, quindi va senz'altro considerata, pur essendo una seconda/terza linea, ma tra le possibili sorprese.

SPIRIT OF NELSON
Cavalla che seguo da diverso tempo e che ho appoggiato in vari contesti, ma qui francamente mi sembra difficile che possa emergere. Dotata di finish bruciante, deve piazzarlo da vicino perchè dura poco, e non sarà facile restare a contatto e trovare la giusta posizione ed il tempismo svizzero richiesti. Vincitrice di gruppo 3 nel 2019 e quest'anno, la vedo meglio in gruppi inferiori o listed. Gradisce il terreno pesante.

AUDARYA
Dopo una carriera del tutto normale in Gran Bretagna, con una positiva trasferta in Francia, vince a quota altissima il Prix Jean Romanet (Gr 1) su terreno morbido, correndo dietro le prime e resistendo agli attacchi di Ambition che ritrova in questa corsa. Se si sia trattato di un episodio isolato o dell'inizio di una scalata ai vertici, non è dato saperlo, certo è che ha dimostrato carattere ed ha vinto un gruppo 1 sui 2000 metri. Possibile sorpresa.

TAWKEEL
Definita “eccezionale” dal suo trainer Jean-Claude Rouget, è imbattuta dopo cinque corse, partendo dal basso (Pau) per arrivare a vincere prima il Prix Saint-Alary (Gr 1) e poi il Prix de la Nonette (Gr 2), sempre correndo dietro i primi. Devastante a Chantilly, meno a Deauville, apprezza i terreni allentati e può senz'altro crescere ancora, meritandosi il ruolo di favorita. Entra di diritto nei miei calcoli.

TICKLE ME GREEN
Seconda a mezza lunghezza da Tawkeel nel Prix de la Nonette, seguendola ma senza riuscire ad agganciarla, ha nettamente deluso all'ultima in gruppo 3, pur avendo molte scuse al riguardo essendosi trovata murata pur avendo parecchio in mano da spendere. Era comunque un gruppo 3, ed anche se lo avesse vinto, è comunque chiusa da Tawkeel, ed in passato si è messa in evidenza solo a tratti. Bene sul pesante, è una sorpresa non impossibile.

ZARIYANNKA
Ha all'attivo una vittoria alla terza in carriera a Karlovy Vary nel Derby ceco, preceduta da un secondo posto e da un quarto al debutto, e seguita da due np nelle ultime due, l'ultimo dei quali nel Derby austriaco. Oggetto misterioso, difficile perfino trovare le prestazioni precedenti o come abbia corso. Il livello mi sembra però troppo alto per questa tre anni allevata da S.A. Aga Khan.

ALPINE STAR
In azione dai 1400 metri (a due anni) e dai 1600 ai 2100 a tre, nel 2019 aveva vinto le Debutante Stakes (Gr 2) e nel 2020 le Coronation Stakes (Gr 1). Seconda nelle ultime due, il Prix de Diane (Gr 1) sorpresa nel finale da Fancy Blue e nel Prix Jacques le Marois (Gr 1) battuta da un ottimo soggetto come Palace Pier, corre al comando o tra i primissimi, anche se nelle ultime due occasioni ha perso mordente nel finale, forse mancandole la reazione necessaria. E' comunque una delle maggiori candidate alla vittoria.

INTER ROYAL LADY
Altro oggetto misterioso, risulta aver corso 11 volte con 10 vittorie ed un secondo posto, sempre a Varsavia, in alcune corse di buon livello per quel paese. Non sono in grado di fornire altri dettagli.
 
orecchielunghe ha detto:
Ultim'ora: partecipazione in dubbio per i cavalli britannici ed irlandesi all'Arc weekend, a causa di sospetti di mangime contaminato da sostanze proibite

https://www.racingpost.com/news/obrien-arc-runners-among-those-in-doubt-due-to-contaminated-feed/452983?fbclid=IwAR0FYDRJMFoCthIYdhyfa4tCUH-le6TqQTbOYHB2ToVUoQY3zL_XFAEOhmA

La bomba è scoppiata e tutti i cavalli del contingente del Coolmore in gara la domenica sono stati ritirati. L'ho saputo dopo aver presentato l'Arc de Triomphe e prima del Prix de l'Opéra, quindi alcune presentazioni riportano i Coolmore, mentre per altre sono o saranno esclusi.

Al momento non dispongo di altri particolari, nè del tempo necessario per approfondire l'argomento, essendo l'1 del mattino ed avendo da preparare le guide di altre due corse di gruppo 1 di giornata ed i pronostici di tutte.
 
Il penultimo gruppo 1 di giornata è riservato ai velocisti impegnati nel Prix de l'Abbaye de Longchamp Longines, per 11 al via.

http://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-prix-de-l-abbaye-de-longchamp-longines_c1176645

Ecco una breve descrizione dei partecipanti, tra cui il vincitore della scorsa edizione, Glass Slippers:

WOODED
Prova per la prima volta i 1000 metri all'ultima, come test per questa corsa, finendo secondo di Air De Valse, dopo aver corso a contatto dei primi ed aver tentato invano di raggiungere la vincitrice. A segno in gruppo 3 sui 1200 metri, vanta diversi piazzamenti sempre a livello di gruppo 3, mentre in gruppo 1 non si è mai piazzato. La prima a 1000 metri è stata buona, ma forse non sufficiente. Il pesante potrebbe essere nelle sue corde, ma voci francesi parlano di probabili difficoltà su terreno faticoso.

SESTILIO JET
Vincitore in gruppo 3 a maggio 2019 e secondo nel Prix du Gros-Chêne (Gr 2) di giugno dello stesso anno, si è poi smarrito, cogliendo solo un terzo posto in gruppo 3 quest'anno e vincendo una corsa di preparazione a Lyon. Corre tra i primi ed apprezza il pesante, ma penso che qui troverà qualcuno più veloce.

MAKE A CHALLENGE
Passato dagli handicap nel 2019 (sei vittorie e due secondi posti a fronte di due soli np, inclusa una vittoria in listed sul pesante), nel 2020 oscillava tra listed e pattern company. In listed un bel quattro vittorie su quattro, in pattern un secondo nelle Sapphire Stakes (Gr 2) e due np. All'ultima era quinto nelle Flying Five Stakes (Gr 1) di Glass Slippers. Solitamente corre di rimessa nelle retrovie, ma lo si può trovare anche più avanti. Difficile che un soggetto da handicap e listed possa vincere un gruppo 1, ma le corse sulla velocità sono spesso sorprendenti, e questo cavallo potrebbe farne parte, anche grazie al gradimento del terreno pesante.

BATWAN
Dopo aver chiuso il 2019 molto presto, con due secondi posti tra marzo e giugno in listed e gruppo 3, scambiandosi le posizioni con Sestilio Jet, torna in pista dopo un anno esatto vincendo lo stesso gruppo 3 dell'anno precedente, dopodichè si spegne la luce e colleziona quattro np in quattro corse, l'ultima delle quali in gruppo 3 su questa C&D, battuto da tre avversari che ritrova oggi. Pur gradendo il terreno pesante, difficile pensare un suo ritorno alla vittoria in questa occasione. Parte bene e corre in prima linea.

AIR DE VALSE
Cinque podi su sei nella fase 2, incluse tre vittorie tra cui quella all'ultima in gruppo 3 su questa C&D è lo score dell'allieva di Corine Barande Barbe, passata dagli handicap e dalle listed alla pattern company, sebbene di livello inferiore al gruppo 1 di oggi. Ultimamente ha corso in prima linea, mentre in passato tendeva a mantenersi in posizione centrale. Bene sul pesante, non finisce di stupire, anche se deve confermarsi a livello ancora superiore rispetto al passato. Ci può stare.

GLASS SLIPPERS
Detentrice del titolo, quest'anno ha corso tre volte, con risultati alterni ma in crescendo. Quinta al rientro stagionale nelle King's Stand Stakes (Gr 1) di Battaash, lo subisce nelle King George Stakes (Gr 2) giungendo seconda, per poi imporsi nelle difficilissime Flying Five Stakes (Gr 1) del Curragh all'ultima. Ha corso con profitto sia al coperto all'attesa che al comando, come nella passata edizione di questa corsa, tattica forse opportuna su una pista come questa. Anche l'anno scorso il terreno era pesante. Favorita obbligata.

LADY IN FRANCE
Carriera “normale” in Gran Bretagna, con qualche visita in Francia, inclusa l'ultima corsa su questa C&D nella quale è terza in gruppo 3 dietro Air De Valse e Wooded, partendo bene e tenendo il comando, ma cedendo qualcosa nel finale. Sul pesante ha già corso bene, solo che di fatto la distanza si allungherà, e questo potrebbe essere un problema per una cavalla con i metri contati. Aveva comunque vinto in Scozia sui 1100 metri, mentre sui 1200 era naufragata. L'avevo appoggiata all'ultima, ma sostanzialmente mi aveva deluso e quindi la metto in panchina.

ARCHER'S DREAM
Cinque vittorie in dieci corse per l'inviata di James Fanshawe, di cui tre nelle prime tre in carriera ed altre due in eventi minori. Male nella Sprint Cup (Gr 1) di Haydock Park sui 1200 metri, corre bene sul pesante mantenendosi di solito a centro gruppo, ma francamente non mi pare di questa categoria.

KEEP BUSY
Sei podi nelle ultime sette corse, tra cui una vittoria in un minor event di Hamilton sono lo score di una delle due inviate di J.J. Quinn. Seconda a sorpresa nelle Flying Five Stakes (Gr 1) di Glass Slippers, cedendo il primo posto nei pressi del palo, aveva perso anche da Lady In France in un handicap di York. Corre solitamente al coperto nelle posizioni retrostanti, ma le corse di questo tipo spesso offrono scenari diversi e può succedere di tutto. Corre bene sul pesante, il secondo posto del Curragh è incoraggiante, anche se manca di classe essendo sostanzialmente una cavalla da handicap, listed o gruppi inferiori in ottica vittoria, e forse il secondo posto delle Flying Five è stato un'eccezione.

LIBERTY BEACH
Ho seguito da vicino questa cavalla nel 2019, quando ottenne quattro vittorie ed un secondo posto in sei corse, vincendo fino a livello di gruppo 3, con la piazza d'onore ottenuta in gruppo 2 nelle Lowther Stakes. Al rientro stagionale nel 2020, saliva sui tre gradini del podio nelle prime tre corse, terza nelle King's Stand Stakes (Gr 1) di Battaash, perdeva colpi nelle due successive, finendo quarta piuttosto lontana nelle King George Stakes (Gr 2) di Battaash su Glass Slippers, e fuori quadro all'ultima nelle Flying Five Stakes (Gr 1). Corre di rimessa stazionando in posizione mediana allungando nel finale, ma ultimamente questo non le è riuscito. Non ha mai trovato il pesante, ma trova Frankie in sella. Avendola seguita spesso, non riesco ad escluderla del tutto, ma non sarà facile.

LIVACHOPE
Unica due anni in pista, aveva cominciato con tre vittorie su tre, incluso un gruppo 3, finendo poi fuori quadro nel Prix Morny (Gr 1) e solo terza in gruppo 3 all'ultima. Corre al comando o in prima linea, sul morbido ha fallito, sul pesante chissà. Difficile emergere per una due anni in una corsa del genere, tra l'altro non avendo fatto scintille nemmeno contro i coetanei.
 
Anch’io ho appreso questa mattina all’alba, dopo una notte di lavoro, la notizia che i cavalli della connection Coolmore/O’Brien sono stati ritirati in seguito alla conferma della presenza di una sostanza non meglio specificata all’esame delle urine. Almeno questo mi è parso di capire dal veloce flash pubblicato da At The Races sulla propria pagina Facebook, nel frattempo attendiamo sviluppi.
 
E comunque, dopo questa notizia legata ai Coolmore, oltre a tifare per Enable e la storia da scrivere attendo la quota di apertura di In Swoop...

Questo tedesco indiavolato se imbrocca l’ennesima giornata giusta, direi perfetta, è capace di mettersene dietro davvero tanti a mio avviso.
 
pacman ha detto:
Anch’io ho appreso questa mattina all’alba, dopo una notte di lavoro, la notizia che i cavalli della connection Coolmore/O’Brien sono stati ritirati in seguito alla conferma della presenza di una sostanza non meglio specificata all’esame delle urine. Almeno questo mi è parso di capire dal veloce flash pubblicato da At The Races sulla propria pagina Facebook, nel frattempo attendiamo sviluppi.
La sostanza è stata identificata, ed è tra quelle proibite :S
 
Ultimo gruppo 1 di giornata e quindi dell'intero Arc Weekend è il Qatar Prix de la Forêt, con 10 alle gabbie dopo il forzato ritiro di Lope Y Fernandez.

http://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-de-la-foret_c1176646

Ecco l'ultima guida runner-by-runner del weekend parigino:

PRETREVILLE
Nelle prime 11 corse in carriera non era mai sceso dal podio, conquistando sette vittorie, tre secondi ed un terzo posto, ma le ultime due sono andate entrambe male. Sesto del Prix Jacques Le Marois (Gr 1) sul miglio in pista dritta e solo quinto in gruppo 3 all'ultima nella corsa di preparazione a questa, dietro ad altri tre avversari che ritrova, aveva corso bene in passato sul pesante. Vincitore a livello di gruppo 3 e piazzato di gruppo 2, aveva costruito la sua carriera vincendo ripetutamente in corse normali, sembrava aver imboccato la strada della pattern company con ottimi risultati, ma pare aver raggiunto i suoi limiti ed ha forse iniziato la parabola discendente. Corre al comando.

SAFE VOYAGE
Mai fuori dai primi quattro da aprile 2019 e vincitore di 12 corse su 28, è uno specialista dei 1400 metri, anche se all'ultima ha vinto le Boomerang Stakes (Gr 2) sul miglio. A segno in precedenza sui 7f delle City of York Stakes (Gr 2), era quarto l'anno scorso in questa corsa vinta da One Master, ma alla penultima a York lo ha nettamente battuto impostando un percorso di testa, pur non essendo la sua solita tattica, avendolo visto correre a contatto dei primi. Ho già seguito con successo questo soggetto in passato e potrei farlo anche in questo caso, anche grazie al fatto che corre bene sul pesante.

SPEAK IN COLOURS
Impegnato più spesso sui 6f, sui 7f ha all'attivo una vittoria ed un secondo posto in gruppo 3 quest'anno, oltre al successo sui 6f nelle Greenlands Stakes (Gr 2). Terzo in questa corsa nel 2019 e vincitore di gruppo 3 sui 6f, ha corso bene sul pesante. Ha corso sia a traino dei primi che all'attesa in gruppo, e fa parte dei pretendenti al successo con chances medie, anche se forse ne troverà più di uno più forte.  

TORO STRIKE
Buon handicapper, ancora relativamente poco esposto, ha conosciuto la pattern company all'ultima giungendo secondo in gruppo 3 a Goodwood sui 7f, correndo in testa, mentre in precedenza vinceva un handicap affollato ma nemmeno troppo qualitativo con tattica di attesa. Non ha mai trovato il pesante, e vista la qualità della corsa, trovo difficile che possa emergere.

RUBAIYAT
Ospite tedesco, conosciuto in Italia per la vittoria nel Gran Criterium sul pesante ed il secondo posto nel Premio Parioli, ha riportato le prime cinque corse in carriera (quattro in Germania incluso un gruppo 3 ed il Gran Criterium di San Siro), seguite da due secondi ed un terzo all'ultima nel Kronimus Oettingen Rennen (Gr 2) di Baden-Baden, il che lascia qualche dubbio sul suo effettivo valore. Più miler che velocista allungato, corre bene sul pesante ma non credo che sia a livello di questi avversari.

EARTHLIGHT
Grande speranza francese, con sette vittorie in otto corse, inclusi i successi nel Prix Morny (Gr 1) e nelle Middle Park Stakes (Gr 1) 2019, ha deluso solamente alla penultima nel Prix Maurice de Gheest (Gr 1), finendo comunque quarto non lontano dai primi ed in lotta fino all'ultimo per il secondo posto. Corre in gruppo avanzando gradualmente ed è dotato di un buon finale, ed alla prima sui 1400 metri ha vinto in gruppo 3 su questa C&D davanti a tre degli avversari che ritrova. Ottime chances, anche considerando la sua attitudine al terreno pesante, e favorito della corsa.

ONE MASTER
Detentore del titolo, ha vinto anche nel 2018 e va per il tris a seguire. Quest'anno ha vinto sui 7f di Goodwood in gruppo 3, mentre è stato battuto da Safe Voyage nelle City Of York Stakes (Gr 2), chiudendo al secondo posto anche nelle Park Stakes (Gr 2) di Doncaster, perdendo in foto. Spesso piazzato in corse di ottimo livello, non vedeva l'ora di tornare qui per questa corsa. Corre in gruppo ed è dotato di un finish molto importante, ed ovviamente fa parte dei pretendenti al successo, probabilmente come principale avversario di Earthlight. Il terreno pesante è l'ideale.

SPINNING MEMORIES
Sei vittorie in quattordici corse per questa allieva di Pascal Bary, solo quarta nel gruppo 3 di preparazione a questa corsa e nona del Prix Maurice de Gheest (Gr 1), quest'anno ha vinto un gruppo 3 a Clairefontaine, oltre ad una listed race a maggio su questa C&D e su terreno pesante. Corre all'attesa nelle retrovie, è dotata di spunto importante, che è però mancato nelle ultime uscite. Capace comunque di farsi sentire, se troverà le condizioni ideali e la forma primaverile potrebbe fornire una bella sorpresa.

TROPBEAU
Soggetto stimato e spesso atteso, non è sempre disponibile. Era seconda di Earthlight all'ultima nel gruppo 3 di preparazione a questa corsa, correndo in maniera abbastanza insolita nelle retrovie, visto che di solito stazionava nella prima metà del gruppo. Ottima nel 2019 con tre vittore, incluso il Prix du Calvados (Gr 2), era terza a Newmarket nelle Cheveley Park Stakes (Gr 1). Quest'anno, prima della piazza d'onore all'ultima, era quarta sul miglio nella Poule d'Essai des Pouliches (Gr 1) e ultima, visibilmente in difficoltà, nel Prix Jean Prat (Gr 1) sui 1400 metri. Se in giornata potrebbe sorprendere, ma preferisco affidarmi ad altre soluzioni.

IRSKA
Tentativo a sorpresa per un soggetto che aveva debuttato sui 1900 metri, allungando fino ai 2100 e tornando indietro all'ultima quando vinceva in gruppo 3 sul miglio in condizioni di terreno pesante, forse approfittando della forma e dell'attitudine al terreno faticoso. Ha vinto sui 1600 di Deauville con tattica d'attesa, mentre ricordo di averla appoggiata nella vittoria alla seconda in carriera con corsa di testa. La definirei il black-horse della corsa, per una sorpresa ci potrebbe stare.
 
Questi sono i miei pronostici per i gruppi della domenica di ParisLongchamp:

Qatar Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium)
Corsa presentata al messaggio # 25
Provo con la sorpresona Laws Of Indices, che potrebbe trovare l'ingambata assassina approfittando del ritmo probabilmente sostenuto del favorito Nando Parrado.

Qatar Prix Marcel Boussac - Critérium des Pouliches
Corsa presentata al messaggio # 27
Sono per Fev Rover, che penso abbia ancora qualche margine di miglioramento.

Qatar Prix de l'Arc de Triomphe
Corsa presentata al messaggio # 31
Tifo per Enable e Way To Paris, ma al gioco appoggerò Persian King. La mia scelta era originariamente in favore di Mogul, per l'ottima impressione lasciata nel Grand Prix de Paris, ma sarà per un'altra volta.

Prix de l'Opéra Longines
Corsa presentata al messaggio # 32
Avevo abbandonato troppo frettolosamente Tarnawa nel Vermeille, e mi ha punito. Torno alle vecchie abitudini, anche se so che sarà dura contro Tawkeel.

Prix de l'Abbaye de Longchamp Longines
Corsa presentata al messaggio # 34
Mi affido a Frankie, sperando riesca a riportare Liberty Beach sulla retta via.

Qatar Prix de la Forêt
Corsa presentata al messaggio # 38
Nell'indecisione totale, vado con un cavallo che ho seguito spesso, Safe Voyage.
 
orecchielunghe ha detto:
La sostanza è stata identificata, ed è tra quelle proibite :S

Ho letto in maniera più approfondita ed ho colto la questione. Certo, meglio prima che dopo, anche se comunicarlo praticamente la sera antecedente le corse significa guastare i piani di allenatori, scuderia e via dicendo...

Parliamo di Coolmore e sicuramente non pesano sul bilancio un paio di aerei cargo fatti partire e rientrare a vuoto, però... Diciamo che a France Galop non dispiace mettersi al centro dell’attenzione per queste decisioni piuttosto altisonanti.
 
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