Arc de Triomphe weekend - Longchamp 3-4.10.20

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Siamo entrati nella settimana dell'Arc de Triomphe, con la due giorni di ParisLongchamp ai massimi livelli e con la corsa forse più attesa ed importante del panorama del galoppo europeo, se non mondiale.

Avremo la possibilità di assistere all'ultima corsa di Enable alla ricerca della terza vittoria nell'Arc, contro una Love che ogni giorno che passa sembra rafforzare la propria candidatura, senza dimenticare il re delle Cups, Stradivarius, che dopo aver saggiato pista e distanza, tenterà di vincere anche sul miglio e mezzo. I francesi dovrebbero opporre, tra gli altri, Persian King, annunciato in forma, ma non solo.

Il forum di Pronostici Ippica si occuperà della presentazione delle corse, con le guide runner-by-runner delle corse di gruppo 1 ed i pronostici ed i commenti di tutte le altre pattern races.

Il programma del weekend prevede le seguenti corse di gruppo (nella riga sotto il vincitore dell'edizione 2019):

3 ottobre

QATAR PRIX DE ROYALLIEU (Gr 1) - femmine di 3 anni ed oltre - 2800 metri - montepremi € 180.000
Anapurna (John Gosden/Frankie Dettori)

QATAR PRIX DU CADRAN (Gr 1) - 3 anni ed oltre - 4000 metri - montepremi € 180.000
Holdthasigreen (Bruno Audouin/Tony Piccone)

QATAR PRIX CHAUDENAY (Gr 2) - 3 anni - 3000 metri - montepremi € 140.000
Technician (Martyn Meade/Pierre-Charles Boudot)

QATAR PRIX DOLLAR (Gr 2) - 3 anni ed oltre - 1950 metri - montepremi € 140.000
Skalleti (Jérôme Reynier/Pierre-Charles Boudot)

QATAR PRIX DANIEL WILDENSTEIN (Gr 2) - 3 anni ed oltre - 1600 metri - montepremi € 140.000
The Revenant (Francis-Henri Graffard/Pierre-Charles Boudot)

4 ottobre

QATAR PRIX DE L'ARC DE TRIOMPHE (Gr 1) - 3 anni ed oltre - 2400 metri - montepremi € 3.000.000
Waldgeist (André Fabre/Pierre-Charles Boudot)

QATAR PRIX MARCEL BOUSSAC - CRITERIUM DES POULICHES (Gr 1) - femmine di 2 anni - 1600 metri - montepremi € 240.000
Albigna (Jessica Harrington/Shane Foley)

QATAR PRIX JEAN-LUC LAGARDERE (GRAND CRITERIUM) (Gr 1) - maschi interi e femmine di 2 anni - 1400 metri - montepremi € 240.000
Victor Ludorum (André Fabre/Mickaël Barzalona)

PRIX DE L'ABBAYE DE LONGCHAMP LONGINES (Gr 1) - 3 anni ed oltre - 1000 metri - montepremi € 210.000
Glass Slippers (Kevin Ryan/Tom Eaves)

PRIX DE L'OPERA LONGINES (Gr 1) - femmine di 3 anni ed oltre - 2000 metri - montepremi € 300.000
Villa Marina (Carlos Laffon-Parias/Olivier Peslier)

QATAR PRIX DE LA FORET (Gr 1) - 3 anni ed oltre - 1400 metri - montepremi € 210.000
One Master (William Haggas/Pierre-Charles Boudot)

In attesa dei campi partenti, rivediamo la carrellata delle corse di gruppo dell'Arc weekend 2019.












 
  



 
 
Presentazione come al solito eccellente dell'amico Marco che ci proietta verso uno dei weekend più importanti del panorama europeo e dell'intero palcoscenico mondiale; in Europa saranno i penultimi fuochi d'artificio prima del Champions' Day di Ascot dato che successivamente ci sposteremo in America, Hong Kong, Giappone, Australia ed Emirati per i principali appuntamenti dell'altro emisfero.

Nell'Arc sembra delinearsi la sfida tra Enable e Love dopo i forfait di Magical e Ghaiyyath che virano dunque verso altri obiettivi (Champion Stakes per la prima e scelta da delineare tra CS Breeders' Cup per il Godolphin) lasciando principalmente a Sottsass e Persian King l'incombenza di guastare la festa alle due femmine terribili. Ci sarà anche Stradivarius per il quale è stato ingaggiato Olivier Peslier per sostituire Andrea Atzeni che altrimenti poi non avrebbe potuto montare a Newmarket per Obaid Al Maktoum, suo proprietario di riferimento.

Qualche altra news qua e la...

- Nel Boussac figura Al Siq tra i rimasti, attendiamo news sul suo conto

- Battaash è tra i 30 rimasti nell'Abbaye, sarà da valutare sul terreno anche se un reattore come lui è capace di tutto. Dovrebbero esserci anche il vincitore uscente Glass Slippers (recente affermazione in GR1 al Curragh e grande attitudine ai terreni difficili) e Sestilio Jet per Andrea Marcialis, il quale è peraltro rientrato molto bene la scorsa settimana a Lione

- Grand Glory (G. Bietolini) attesa nell'Opera, corsa a cui potrebbero partecipare Raabihah e, forse, anche Fancy Blue, ma su quest'ultima personalmente credo O'Brien abbia programmi al di là dell'Oceano (Breeders'?)

 
 
Ultime notizie, direttamente dal Regno Unito: O'Brien schiererà Japan, Mogul e Serpentine con quest'ultimo che dovrà essere supplementato per la "modica" cifra di 72.000 euro.

Confermato Persian King per Andre Fabre mentre per i padroni di casa oltre a Sottsass dovrebbe prendere il via anche Raabihah; sul conto di Way To Paris non sono trapelate notizie ma è rimasto tra i 22 dopo i forfaits e con molta probabilità sarà al via.
 
Questi i 15 rimasti: http://www.france-galop.com/fr/course/detail/2020/P/dXdodlJzTFVzMUFRT0FrOERIWDIyQT09

C'è Way To Paris e ci sono gli altri attesi oltre Love ed Enable, quindi Stradivarius, Sottsass, Raabihah e la truppa Coolmore che dovrebbe completarsi con la presenza del supplementato Serpentine, la cui ufficialità arriverebbe domani.

 
 
Si parla quasi solamente di Enable, Love, Stradivarius e Persian King, ma l'Arc de Triomphe affascina anche gli entourages di cavalli meno conosciuti, come Wonderful Tonight, che David Menuisier sta seriamente pensando di supplementare, con obiettivo quinto posto per recuperare tutte le spese. Lo sapremo alle 10,30 di oggi.

https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/menuisier-ponders-wonderful-arc-dilemma-for-group-3-winning-filly/452523?fbclid=IwAR3VZXDU9W7wiuHyOKNGQ_5KP9yicTY8ie5g_mXibTz46mAYiV3b33jJQLo
 
Jamie Spencer, recentemente tornato in sella dopo un infortunio, ha convinto i proprietari giapponesi di Deirdre a tentare l'avventura nell'Arc de Triomphe

https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/spencer-tasked-with-winning-japans-first-arc-after-picking-up-deirdre-ride/452480
 
Ho letto che Love non ama particolarmente il terreno pesante ma a Parigi è chiamata pioggia per tutta la settimana , in effetti la sua quota si è alzata nelle ultime ore fino quasi a tre, di contro è stata molto giocata Enable.....
 
Viking ha detto:
Ho letto che Love non ama particolarmente il terreno pesante ma a Parigi è chiamata pioggia per tutta la settimana , in effetti la sua quota si è alzata nelle ultime ore fino quasi a tre, di contro è stata molto giocata Enable.....
In effetti non si sa se lo ami o no, visto che almeno in pista non l'ha mai trovato. Quindi, essendoci il rischio che non lo gradisca, la sua quota si è alzata. Ma i giochetti dei bookmakers inglesi non dicono sempre la verità ;)
 
 
Riassumere la storia del Prix de l'Arc De Triomphe in maniera sintetica ed allo stesso tempo completa non è opera semplice, ma proverò a fare il meglio possibile a soli quattro giorni da uno degli appuntamenti europei e mondiali maggiormente sentiti.

Allo stato attuale è definita come la seconda corsa più prestigiosa d'Europa alle spalle solamente dell'Epsom Derby e dal 2003 è descritta con lo slogan "Ce n'est pas une course, c'est un monument" che sta a significare - molto semplicemente "Non è solo una corsa, è un monumento": di nome e di fatto aggiungerei io.

Introdotta nel post Grande Guerra, vide disputarsi la prima edizione nel 1920 con pause solamente nel 1939 e 1940 a causa del secondo conflitto mondiale; la distanza è sempre stata quella dei 2400 metri ed al momento i pesi sono di 56,5 kg per i 3 anni e 59,5 kg per i 4 anni ed oltre.
Nel 2016 e 2017 l'Arc si è disputato a Chantilly a causa dei lavori di ristrutturazione di Longchamp; lo sponsor attuale è il Qatar e la dotazione complessa è di 5 milioni di euro, la corsa più ricca d'Europa.

Nella storia sono stati ben 8 i cavalli a realizzare una doppietta: Ksar, Motrico, Corrida, Tantieme, l'immenso Ribot, Alleged, Treve e come ben sappiamo la regina Enable, pronta a realizzare il tris mancato di poco lo scorso anno. 

Tanta, tantissima Italia nell'albo d'oro: il jockey Paolo Caprioli si impose nel 1929 su Ortello e nel 1933 in sella a Crapom, di proprietà rispettivamente di Giuseppe De Montel e Mario Crespi (Crapom era allenato da Federico Regoli, altra eccellenza italiana). Appunto Ribot, bellissimo il suo doppio 1955-1956 con Enrico Camici in sella per il training di Ugo Penco ed i colori di Mario Incisa della Rocchetta; nel 1961 arriva il tris dello stesso Camici a bordo di Molvedo, per Arturo Maggi ed Egidio Verga.
Successivamente toccò alla grande impresa di Tony Bin (1988) che riportò in alto i colori italiani per il training di Luigi Camici e la proprietà del consorzio capeggiato dal compianto vulcanico ex presidente del Perugia Luciano Gaucci; l'anno seguente sventolò ancora il tricolore su Parigi, quello di Antonio Balzarini che era il proprietario di Carroll House, allenato però all'estero.
Fino ad arrivare ai tempi di Frankie Dettori che è il fantino con più successi in questa corsa, ben 6, arrivati in sella a Lammtarra, Sakhee, Marienbard, Golden Horn ed Enable per due volte.

Andre Fabre, "Il Muto", lo scorso anno con Waldgeist ha allungato fra gli allenatori essendo arrivato a quota 8 vittorie, mentre i colori che hanno tagliato più volte in testa il traguardo sono stati quelli di Marcel Boussac e Khalid Abdullah (Juddmonte) con 6 affermazioni a testa.

Oltre ai soggetti già citati in precedenza (Ribot, Alleged, Lammtarra, ecc.), altri cavalli d'eccellenza ad aver vinto la corsa sono: Sea Bird, Levmoss, Mill Reef, Allez France, Rainbow Quest, Dancing Brave, Urban Sea, Sagamix, Montjeu, Sinndar, Hurricane Run, Rail Link, Dylan Thomas, Zarkava, Sea The Stars e la "romantica" Danedream per una straordinaria favola tutta tedesca.

Quest'anno c'è da aspettarsi un Arc pazzesco, con due super favorite e tanti rivali (ed altre femminucce terribili) pronti ad intervenire nella sfida, soprattutto sull'annunciato terreno pesante che potrebbe un pò mischiare le carte. Love è la pedina del futuro, Enable quella della storia... Che ognuno faccia la propria scelta.
 
Il vincitore del Derby di Epsom 2020, Serpentine, è l'unico supplementato per l'Arc de Triomphe alla modica cifra di € 72.000 :)

https://www.racingtv.com/news/derby-hero-serpentine-added-to-aidan-o-brien-s-arc-team
 
 
Secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Ballydoyle sembra che Aidan O’Brien stia mettendo addirittura in dubbio la partecipazione di Love alla corsa di domenica nel caso in cui il terreno dovesse essere di un pesante estremo! 

Notizia sicuramente “shock” che cambierebbe le carte in tavola, a favore certamente di Enable (che i terreni lavorati comunque sembra farli) ma anche di altri soggetti che con forma al top ed un po’ di sana fortuna potrebbe tentare il colpo della vita.
 
Le voci insistenti di un ritiro di Love dall'Arc sono state confermate. Aidan O'Brien parla di un probabile tentativo nella Breeder's Cup Turf, ed eventualmente di viaggi ad Hong Kong ed in Giappone :spezzato:

https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/love-out-of-the-arc-as-15-declared-for-longchamp-showdown/452724
 
orecchielunghe ha detto:
Le voci insistenti di un ritiro di Love dall'Arc sono state confermate. Aidan O'Brien parla di un probabile tentativo nella Breeder's Cup Turf, ed eventualmente di viaggi ad Hong Kong ed in Giappone :spezzato:

https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/love-out-of-the-arc-as-15-declared-for-longchamp-showdown/452724

Su terreni scorrevoli come quelli che spesso si trovano in America o Giappone potrà sicuramente trovarsi maggiormente a suo agio e dare filo da torcere anche ai locali, ma resta il fatto che questo Arc perde una delle pedine principali e sarà un peccato non assistere alla sfida generazionale con Enable.

Occhio, però, a cantare vittoria in casa Gosden, cosa che penso comunque non stiano facendo. Di cavalli forti e pesantisti ce ne sono molti, tra cui Serpentine (con Soumì) a mio avviso, quindi corsa più che mai aperta.
 
Assodato che la cavalla da battere sarà Enable che sul pesante sa il fatto suo (anche se su terreno simile lo scorso anno è stata stampata da Waldgeist), direi di andare a vedere tra i 14 rivali chi sa veramente volare sul fango o quasi. A tal proposito la giornata di sabato sarà molto indicativa...

Persian King è uno di questi, ma come la mettiamo con la distanza? Finora ha corso massimo a 2100 metri ed il meglio di se lo ha dato sul miglio; nonno Dylan Thomas direbbe che potrebbe farla, papà Kingman un pò meno. Starà a PCB inventarsi qualcosa di importante.

Way To Paris potrebbe un pò arrangiarsi, magari un ritmo lento e la galoppata pesante possono aiutarlo a far "lievitare" un pò la distanza. Sarebbe stato meglio un terreno soffice piuttosto che così faticoso per lui.

Japan forse lo fa (quarto lo scorso anno) ma a mio avviso neanche Yutaka Take in sella potrà aiutarlo a risollevarsi da una stagione nella quale non ha mai galoppato bene.

Stradivarius è uno di quelli che su queste superfici ci va a meraviglia e forse se piove ancora un pò di più può diventare davvero un fattore, anche su distanza così corta che resta il suo più grande handicap. In tema di terreno comunque è tra coloro che intrigano di più...

Sottsass può e deve sfruttare queste incessanti piogge, la maturità c'è tutta così come sono tantissime le chances di podio.

In Swoop è un 3 anni interessantissimo che da buon tedesco ama il pesante e sembra crescere di corsa in corsa. Occhio perchè potrebbe fare di tutto.

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Coloro che non ho citato - compresi Mogul, Serpentine e Raabihah - a mio avviso hanno meno chances di emergere su un terreno così particolare, fermo restando che non conta solo questo ed in merito sono dell'idea che soprattutto il vincitore dell'Epsom Derby potrà disputare una prova importante con Soumì in sella.
Ricapitolando, che dire... Stradivarius nella mia valutazione personale acquisisce parecchio punteggio nonostante la distanza decisamente breve, da provare ad aggirare grazie proprio al terreno molto faticoso. Sottsass è un cavallo classico fatto e finito che ha una grossa chance di mettere la ciliegina sulla torta di una carriera già fantastica, ma Cristian dovrà essere eccezionale nell'interpretarlo al meglio e questo in ogni caso sono sicuro che accadrà. Questi, al momento, i miei due nomi per andare contro Enable.
In una trio allargata non lascerei mai fuori In Swoop che potrebbe compiere un autentico miracolo e forse anche Persian King che ha però bisogno di un PCB ispirato quasi più dell'anno scorso (vinse a ripetizione nell'Arc Weekend) per compiere il lungo viaggio dei 2400 metri e farlo su questo terreno.

Non volevo fare un pronostico, ma alla fine è come se lo avessi fatto  :huaha: Bene signori, agganciatevi!!!
 
Per quanto riguarda le corse di sabato io mi concentrerei soprattutto sul Prix Dollar, considerando che sia il Prix du Cadran che il Prix Royallieu - i GR1 di giornata - a mio avviso non offriranno spunti tecnici così interessanti come ci si potrebbe aspettare da corse del massimo livello.

Nel Dollar invece sarà assai spettacolare la sfida tra Skalleti e Ocean Atlantique con il figlio di Kendargent che perde PCB il quale salirà in sella all'erede di American Pharoah che peraltro alla seconda uscita in carriera ha dimostrato di saper volare sul pesante. Sicuramente il team Coolmore si aspettava già qualcosa in più da un cavallo con un pedigree così importante che rientra dal decimo posto nel Prix du Jockey Club, tuttavia se a posto fisicamente e già bello in palla non mi stupirei di un suo eventuale successo.
Anche Skalleti è uno di quelli che sul pesante vero galoppa alla grande (senza andare troppo lontano, Premio Roma 2019) ed è rientrato vincendo in GR3 e rifinendo la condizione, ma non sono sicuro che senza il buon Boudot riesca a ripetere il funambolico successo dello scorso anno, con tutto il rispetto per un altro grande jockey qual è Maxime Guyon.
Come sorprese occhio al fresco Glycon che in carriera ne ha persa solo una (secondo) ed arriva all'appuntamento in splendida forma ed anche a Hurricane Dream che su terreno faticoso ha saputo imporsi in Listed.

ChaudenayMykiss a 5/1 da prendere al volo, cavallo fresco e centellinato alla grande, adatto alle lunghe distanze, gran pesantista e con Boudot in sella.

RoyallieuManuela De Vega sembra un'ottima base piazzata, e dico piazzata perchè trova sempre qualcuno sulla sua strada. Stavolta potrebbe essere Ebayira (6/1) la cavalla buon in quanto parliamo di un'Aga Khan che ha già vinto con le anziane (Prix de Pomone GR2) ed è pur sempre la sesta - a tre lunghezze - del Prix Diane vinto da Fancy Blue.
Buone chances potrebbe avere anche Frankie con Miss Yoda (10/1) con cui ha vinto le Oaks tedesche ed ora giustamente John Gosden ci riprova sulla stessa distanza dei 2200 metri in un campo partenti non particolarmente eccellente.

Wildenstein: come sta The Revenant? Lo scorso anno vinse a paletti questa e poi perse di poco le Queen Elizabeth II Stakes, inutile dire che se è anche all'80% è in grado di vincere ed anche bene. Tra gli avversari non mi dispiacciono Motamarris e soprattutto Mamoora, che da quando è passato sotto le mani di Simon & Ed Crisford sembra rinato avendo già vinto un GR3 davanti al forte Billesdon Brook e se il team si muove non lo fa di certo a caso.

Cadran: tolto Call The Wind, vincitore nel 2018 e secondo l'anno scorso, chi rimane? Forse Princess Zoe, stimato grigione tedesco che ne ha vinte tante a livelli inferiori, o forse Think Of Me che a 7/1 potrebbe essere la giocata ad effetto visto che bene o male nelle ultime due ha fatto vedere cose importanti e si è guadagnato ottime linee.
 
Come già ventilato negli ultimi giorni, Battaash non parteciperà al Prix de l'Abbaye de Longchamp, a causa delle condizioni del terreno (ed aggiungo io, su una pista che non gli ha riservato soddisfazioni).
 
https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/battaash-to-miss-prix-de-labbaye-with-concerns-over-testing-ground/452850  
 
orecchielunghe ha detto:
Come già ventilato negli ultimi giorni, Battaash non parteciperà al Prix de l'Abbaye de Longchamp, a causa delle condizioni del terreno (ed aggiungo io, su una pista che non gli ha riservato soddisfazioni).
 
https://www.racingpost.com/news/arc-countdown/battaash-to-miss-prix-de-labbaye-with-concerns-over-testing-ground/452850  

A questo punto penso proprio che un gran bel pesantista come Glass Slippers possa tornare a realizzare un doppio che manca dai tempi di Lochsong (1993-1994).

Ne approfitto anche per una news delle ultime ore, su Al Siq nel Boussac dovrebbe esserci Olivier Peslier dato che Gerald Mossè è partente nelle Listed di domenica a Roma su cavalli di Grizzetti e dell'Ing. Romeo.
 
Comincia la lunga serie di gruppi 1 dell'Arc Weekend con il Qatar Prix de Royallieu con 12 al via.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-03-parislongchamp-pmu-qatar-prix-de-royallieu_c1176421

Diamo un'occhiata alla carta delle partecipanti:

MASHAEL
Dopo il secondo posto in gruppo 3 poco meno di un anno fà, è rientrata a fine luglio in listed race finendo nelle retrovie. Successivamente quarta del Prix Pomone (Gr 2) di fine agosto dietro a Ebaiyra e Spirit Of Appin, tentava senza successo il Prix Vermeille (Gr 1). Dalla sua ha la predisposizione al terreno pesante, ma per il resto sembra aver dato il meglio a tre anni e non ha confermato le promesse. Ha corso sia dietro i primi, che a centro gruppo, che all'attesa in coda, dalla quale era partita per vincere la sua maiden. Anche se dovesse tenere la distanza, mi sembra di livello inferiore e con forma nebulosa.

MONICA SHERIFF
Dopo un debutto in ombra, aveva infilato cinque vittorie su cinque, tra cui una clamorosa per le dimension in un handicap di classe 2 di Goodwood su terreno pesante, oltre ad un gruppo 3 di Saint Cloud. Rientra nel 2020 dopo 10 mesi di assenza con un quarto posto nel ricchissimo Ebor Handicap di York, ma delude all'ultima nelle Park Hill Fillies' Stakes (Gr 2) di Doncaster. Corre solitamente dietro i primi, forse è più una cavalla da grossi handicap, listed e gruppi inferiori, ma le sue doti di sfangatrice e di stayer potrebbero preludere ad una sorpresa. Non va esclusa.

SPIRIT OF APPIN
Soggetto regolare, dalla seconda corsa del 2019 è sempre stata impiegata in listed e pattern company, con risultati alterni ma praticamente sempre sul podio o a ridosso dello stesso. Ha vinto al massimo in gruppo 3, mentre all'ultima è stata seconda nel Prix de Pomone (Gr 2). Nonostante abbia concluso quinta di cinque nelle Lancashire Oaks (Gr 2) su terreno pesante, non si trova male sui terreni faticosi, avendo trovato in quell'occasione avversarie toste ed avendo mancato il break, cosa che le è capitata in altre occasioni. Corre in testa o tra i primi, a me personalmente non convince, sia per la distanza piuttosto lunga che per una qualità di base a mio avviso inferiore.

MANUELA DE VEGA
Classica frontrunner e molto regolare, ha fallito le Yorkshire Oaks (Gr 1) in una compagnia davvero difficile, mentre in precedenza aveva riportato le Lancashire Oaks (Gr 2). Ancora piazzata di gruppo 2 e vincitrice di gruppo 3, tiene la distanza ed apprezza il terreno pesante, e chissà che non riesca a metterla sul ritmo e sfuggire alle avversarie, contando sulla sua stamina e mettendo in difficoltà soprattutto le francesi, poco abituate a corse su distanze lunghe a buona andatura. Da tenere in considerazione.

PALOMBA
Regolarissima a tre anni, con due vittorie e cinque piazzamenti in otto corse, ha vinto all'ultima del 2019 in listed race. Si presenta da outsider nel Prix Ganay (Gr 1) e chiude penultima, e non va meglio nel Prix de Pomone (Gr 2), terminando in ultima posizione dietro tre avversarie di oggi. Corre di solito a centro gruppo. Specialista del pesante, può forse contare solo su questo aspetto, ma non credo sia sufficiente per inserirsi tra le prime.

EBAIYRA
Soggetto poco esposto, dopo i due secondi posti nelle prime due corse, vinceva in gruppo 3 per poi tentare il Prix de Diane (Gr 1) senza piazzarsi. Torna in un contesto meno complicato vincendo il Prix de Pomone (Gr 2) davanti a tre avversarie di oggi, mettendo in atto un'insolita tattica d'avanguardia che l'ha portata fino al palo, mentre in precedenza aveva agito di rimessa. Apprezza il pesante ed ha dimostrato duttilità, oltre che la predisposizione alle lunghe distanze, pur essendo alla prima sui 2800 metri, come la madre Ebiyza che vinse questa corsa nel 2013. Potrebbe essere la mia scelta per questa corsa.

PAIX
Dopo un debutto anonimo, ha ottenuto tre vittorie e due terzi posti nelle successive cinque corse, fino al successo all'ultima sui 3000 metri di ParisLongchamp in gruppo 3. Aveva debuttato a maggio direttamente sui 2100 metri, allungando ai 2400 fino ad arrivare ai 3000. Dopo aver vinto in coast to coast, ha corso in maniera più guardinga ottenendo buoni risultati. Il pesante non sarà un problema, entra nei miei calcoli anche se forse la ritengo leggermente in sottordine ad altre protagoniste.

PISTA
Ottimo soggetto, reduce da tre vittorie a seguire, vincitrice delle Park Hill Fillies' Stakes (Gr 2) sui 2900 metri all'ultima, ha stravinto su terreno morbido il che lascia pensare che anche il pesante di Longchamp non sarà un problema. Attendista, potrebbe sfruttare l'andatura probabilmente abbastanza sollecita di Manuela De Vega per imporre il suo spunto dalle retrovie. Altro soggetto che mi intriga moltissimo.

PASSION
Spesso impiegata in appoggio ad altri cavalli del Coolmore, ha vinto un gruppo 3 a Naas, oltre alla corsa di esordio, piazzandosi con discreta regolarità anche a livelli superiori. Bene su distanze lunghe e terreni faticosi, viene da un quinto posto nell'Irish St Leger (Gr 1) nel quale era di supporto a Sovereign. Sempre in gruppo 1 è stata terza delle Irish Oaks. Cercherà probabilmente di prendere il comando della corsa, eventualmente sveltendo il ritmo, cosa che potrebbe tornare assai utile alle attendiste. Non rientra nei miei piani.

KALIFORNIA QUEEN
Ospite tedesca senza grossi titoli alle spalle, ha provato ad allungare a 3000 metri ad inizio settembre a Longchamp, finendo battutissima da Paix, correndo nelle retrovie e rimanendoci. Vincitrice di gruppo 2 in patria, non ha mai trovato il terreno pesante, il che rappresenta un'altra incognita. Outsider.

MISS YODA
Viene dal successo nel Preis Der Diana (Gr 1) di Düsseldorf, affrontato dopo sei corse in Gran Bretagna, con tre vittorie ed un secondo (in gruppo 3). A livello superiore ha fallito le Ribblesdale Stakes (Gr 2) finendo parecchio dietro a Passion, per poi chiudere al quarto posto in gruppo 3 sui 2600 metri. Ha trovato al massimo terreno morbido (2° in gruppo 3) e non è mai andata oltre i 13 furlongs. In passato si  è adattata a correre in tutti i modi. Non fosse per il successo in Germania e per la connection John Gosden/Frankie Dettori, sarebbe probabilmente ai margini, invece le chances ci sono, anche se io preferisco cercare altrove.

WONDERFUL TONIGHT
Il suo trainer David Menuisier è stato indeciso fino all'ultimo se supplementarla per l'Arc de Triomphe o optare per questa corsa decisamente più alla portata, scegliendo infine la prova più appropriata. Avanti ed indietro tra Gran Bretagna e Francia, ha vinto in gruppo 3 alla penultima alla bella quota di 20-1 a Deauville, per poi finire quinta nel Prix Vermeille (Gr 1). Non ha altri risultati di rilievo, il pesante dovrebbe farlo, corre tra i primi ed è una lottatrice nata, riuscendo a reagire anche nelle fasi finali della corsa. Penso che tenga la distanza, però temo che non sarà facile avere ancora birra nel finale dopo aver accompagnato le prime.

A presto per il pronostico.
 
Eccoci al tradizionale appuntamento per fondisti, il Prix du Cadran, con nove partecipanti.

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-03-parislongchamp-pmu-qatar-prix-du-cadran_c1176419

Ecco le principali caratteristiche dei concorrenti:

WINDSTOSS
Ospite tedesco, che nel 2018 riuscì ad ottenere il terzo posto nella Coronation Cup (Gr 1) di Epsom, viene da una lunga serie di piazzamenti, anche se l'ultima vittoria risale a tre anni fa nel Prix Von Europa (Gr 1). Spesso sul podio in ottime corse in Germania, ha varcato i confini venendo a correre due volte in Francia, anche per testare la sua stamina, finendo terzo di Call The Wind nel Prix Kelgorlay (Gr 2) e quarto in gruppo 3 dietro Think Of Me e Sublimis. Il terreno non dovrebbe essere un problema. Ha corso sia all'attesa che dietro i primi, mi sembra chiuso da troppi avversari per poter contare.

SUBLIMIS
Sei corse in carriera e sei podi, anche se la vittoria è arrivata solo al debutto. Indirizzato da subito alla carriera di stayer, viene da due piazzamenti in gruppo 3. Corre in gruppo, mi sembra un cavallo solido, in altre parole uno fondista fatto e finito, ma temo che per battere Call The Wind ci voglia altro. Il terreno dovrebbe farlo.

CACOPHONOUS
Non capisco bene cosa c'entri nella compagnia, avendo corso in categorie piuttosto basse in Gran Bretagna ottenendo al massimo due terzi posti in dieci corse. Forse hanno sbagliato ad inviare la richiesta di iscrizione, e già che c'erano l'hanno dato partente. Non mi dilungo oltre.

ALKUIN
Buono stayer, con 10 podi di cui 6 vittorie in 16 corse, ma praticamente sempre a livelli di molto inferiori. Conosciuto in Italia per il terzo posto del St Leger Italiano, dietro Pretending e Great Aventura, viene dal quarto posto in listed a Deauville. Potrebbe scombussolare i piani di qualcuno, poiché non è escluso che tenti la fuga in avanti fin dalle prime battute, ed in pochi avranno voglia di andarlo a riprendere. Altrimenti sarà probabilmente il battistrada, a fare da riferimento agli altri. Penso che prima o poi, lungo i 4000 metri del percorso, lo andranno a prendere.

CALL THE WIND
Penso che sarà difficile per lui perdere questa corsa, una volta che nessuno dei tradizionali avversari partecipano a questa prova, quasi volendo spartire da buoni amici i premi delle corse per stayers. Vincitore di questa corsa nel 2018 e secondo nel 2019, è stato sorpreso da San Huberto nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2), ma per il resto conta tre vittorie su tre, da Riyadh a Deauville per due volte, in gruppo 3 ed all'ultima nel Prix Kelgorlay (Gr 2). Corre solitamente dietro il leader o anche all'attesa in coda, non ha problemi di terreno e trova un'opposizione che non avrebbe mai sognato di trovare. Netto favorito.

BARBADOS
Quarto all'ultima dell'Irish St Leger (Gr 1), al quale si era presentato con quota da outsider, ha quasi sempre corso in Irlanda, oltre ad un paio di viaggi in Inghilterra. In uno di questi, era secondo del Queen's Vase (Gr 2) 2018. Ha poi raccolto altri piazzamenti a vari livelli, anche se la vittoria rimane una, nella sua maiden di Naas. Attendista, dovrebbe trovarsi bene sul pesante, ma anche per lui un avversario come Call The Wind sembra un paio di categorie sopra.

THINK OF ME
Una delle due principali avversarie di Call The Wind, ha un invidiabile score di tre vittorie e tre secondi posti in sei corse, cominciando subito dai 2400 metri, lasciando intravedere un futuro da stayer. Già alle seconda in carriera provava i 3000 metri, finendo seconda in gruppo 3, così come all'ultima ancora in gruppo 3 dietro Called To The Bar e davanti a Sublimis e Windstoss. Corre dietro i primi, può senz'altro competere per una piazza, e perchè no per la vittoria, essendo ancora in crescita. Bene anche sul terreno pesante.

APADANAH
Ospite tedesca, esperta ma senza titoli in bacheca. Ha sempre fallito ai livelli più alti, ha vinto solo due delle diciotto corse disputate, entrambe le volte in eventi minori, una in Francia ed una in Germania. Anche se pare gradisca il terreno pesante, è da considerarsi una outsider.

PRINCESS ZOE
Altra seria avversaria di Call The Wind, la regina di Galway viene da tre secondi posti seguiti da quattro vittorie consecutive. Aveva iniziato la carriera in Germania, per poi trasferirsi in Irlanda, dove ha corso ricchi handicap fino alla vittoria all'ultima in listed race. Bene sul pesante e sulal distanza, non ha la classe di altri, ma è molto efficace e produttiva, e considerando che il livello di queste corse irlandesi è buono, potrebbe inserirsi nella lotta per le piazze, con qualche speranza di vittoria. Corre in gruppo, più verso le posizioni di coda.

Il pronostico sembra a senso unico, ma preferisco pensarci un po'.
 
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