Prix d'Ispahan - Chantilly 19.7.20

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Domenica 19 luglio l'ippodromo di Chantilly ospiterà il Prix d'Ispahan (Gr 1) insieme al Prix Robert Papin (Gr 2), prima di lasciare spazio ai gran premi dell'estate di Deauville.

L'Ispahan è una corsa aperta ai cavalli di tre anni ed oltre sui 1800 metri e con un montepremi di € 150.000, mentre il Robert Papin, una volta di stanza a Maisons-Laffitte, è riservato ai cavalli di due anni sui 1200 metri, con un montepremi di € 90.000.

In attesa della dichiarazione dei partenti prevista per le 12.30 del 17 luglio, con 21 rimasti per l'Ispahan e 14 per il Papin (tra cui la nostra Aria Importante), vediamo il filmato dell'edizione 2019 delle due corse, vinte rispettivamente da Zabeel Prince (Roger Varian/Andrea Atzeni), la prima disputata a ParisLongchamp e da A'Ali (Simon Crisford/Frankie Dettori), quest'ultima disputata a Deauville.

In settimana verrà pubblicata la guida runner-by-runner del Prix d'Ispahan, seguita da pronostici e commenti delle due corse di gruppo.







 
 
Forfait di Aria Importante nel Papin, probabilmente estate di riposo e poi via con gli obiettivi autunnali. Personalmente un pò mi dispiace, come soggetto è intrigante ed in fondo con lei sarebbero stati in 5 al via (a meno di supplementazioni partiranno in 4). Mettici Carlo Fiocchi in sella in forma super dopo il Derby... Peccato.
 
Saranno in otto a contendersi il Prix d'Ispahan, per la successione di Zabeel Prince:

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-07-19-chantilly-pmu-prix-d-ispahan_c1155513

Ecco la breve guida runner-by-runner:

MOTAMARRIS
Dopo le tre vittorie nelle prime tre corse in carriera a tre anni, era terzo del Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019, dietro a Persian King (2°). Rientrava dopo oltre un anno di assenza vincendo una listed race a Compiègne, correndo all'attesa in ultima posizione per poi avvicinarsi ai primi in retta ed allungare nettamente. Sembra in ottima condizione e va senz'altro tenuto in considerazione.

ROSEMAN
La connection vincitrice dell'edizione 2019 presenta questo soggetto, gradualmente salito di categoria, passando per un secondo posto in listed, poi quinto in gruppo 3 e vincitore di listed a chiusura della stagione dei tre anni, battendo nettamente Century Dream su terreno pesante. Tornava una volta in pista nel 2020, giungendo al quarto posto nelle Queen Anne Stakes (Gr 1) del Royal Ascot, in una corsa qualitativa. Corre normalmente dietro i primi. E' uno dei possibili protagonisti della corsa, ma personalmente preferisco rivolgermi altrove in quanto penso gli manchi qualcosa per essere in grado di vincere ai massimi livelli.

PERSIAN KING
Sei vittorie e tre secondi posti in nove corse per il Godolphin di André Fabre, fresco vincitore del Prix du Muguet (Gr 2), dopo il rientro stagionale in listed race, concluso con un secondo posto senza brillare particolarmente. La corsa comunque è servita per scaricare un po' di adrenalina, avendo dato l'impressione di voler correre dopo un anno di assenza, successivo al secondo posto del Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019, quando si è trovato un po' ingabbiato. Solitamente impiegato sul miglio, ha comunque corso benissimo sui 2100 metri del Derby francese, quindi nessun problema di distanza per il vincitore della Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2019. Corre solitamente nella prima metà del plotone. Entra di diritto nei miei calcoli.

CENTURY DREAM
Ottimo 2018 ma mediocre 2019 per l'allievo di Simon Crisford, rientrato vincendo un gruppo 3 sul miglio di Newbury dopo aver chiuso a novembre la stagione 2019 con un np in una listed di Deauville sul PSF. Nettamente battuto da Roseman in una listed di Newmarket, ha corso in tutti modi, sia tra i primi che all'attesa nelle retrovie. A sei anni mi sembra un po' in calo, e nonostante il rientro vittorioso penso di lasciarlo fuori dalle mie valutazioni.

POGO
Ha disputato tre corse a giugno 2020, al rientro dall'anno precedente, ottenendo un secondo posto in un handicap di classe 2, un ottimo terzo nella Royal Hunt Cup (heritage handicap) del Royal Ascot per poi trovare il successo in listed race all'ultima a Windsor, vincendo nettamente con un'insolita tattica d'avanguardia, avendo in precedenza corso all'attesa nelle retrovie. E' solo al terzo tentativo in carriera in pattern company, nelle due precedenti ha ottenuto un quarto posto in gruppo 3 ed un np in gruppo 2. La sua attitudine alla distanza è dubbia, avendo quasi sempre corso sui 7-8 furlongs, e quando ha allungato è andata male. Non mi convince e lo lascio fuori.

STORMY ANTARCTIC
Il vincitore del Premio Presidente della Repubblica (Gr 2) 2019 ha successivamente deluso, non riuscendo più a salire sul podio nelle quattro corse successive tra Germania e Gran Bretagna. Le due del 2020 sono state ben al di sotto delle aspettative, e penso che non abbia molte chances contro avversari di questo calibro. Corre a traino dei primi.

SHAMAN
Soggetto qualitativo anche se non sempre disponibile, vinceva al rientro nel 2020 il Prix d'Harcourt (Gr 2), con un'insolita tattica d'avanguardia, mentre in passato aveva corso seguendo i primi. In quell'occasione era ripartito allungando molto bene e resistendo all'attacco degli avversari. Ha cercato di ripetere la stessa tattica nel Prix Ganay (Gr 1), ma nel finale ha ceduto ed è stato sorvolato dai primi due, riuscendo a mantenere a fatica il terzo posto. Già vincitore di gruppo anche nel 2019, ha forse già dato il meglio di sé stesso e ritengo che avrebbe bisogno di una pausa, anche se non va del tutto escluso.

POSITIVE
Bene nel 2019 con il secondo posto nelle Vintage Stakes (Gr 2) di Goodwood e successivamente a segno di strettissima misura in gruppo 3, chiudeva la stagione con un np nelle Dewhurst Stakes (Gr 1) di Pinatubo, ben lontano dai primi. Rientrava nel 2020 al Royal Ascot ottenendo un quarto posto nelle St. James's Palace Stakes (Gr 1), anche in questo caso lontano dal podio. La distanza sembra essere al di fuori del suo raggio d'azione, e francamente mi sembra una seconda o terza scelta. Corre all'attesa nelle retrovie.

Mi ritiro per riflettere sulla scelta per questa corsa e per il Papin.
 
Questi sono i miei pronostici per le due corse di gruppo della domenica di Chantilly:

Prix d'Ispahan (Gr 1)
corsa presentata al messaggio # 3 

Mi affido al lanciatissimo Motamarris, provando ad andare contro il probabile favorito Persian King.

Prix Robert Papin (Gr 2)
 
Provo ad andare contro il probabile favorito The Lir Jet proponendo il francese Axdavali, secondo all'ultima del Prix du Bois (Gr 2), quando aveva mostrato ancora una certa immaturità, con conseguente difficoltà di gestione in corsa. Secondo e primo nelle prime due corse in carriera, spero abbia fatto la giusta esperienza per poter rendere la vita difficile al favorito, approfittando della buona partenza che ha già dimostrato di possedere.
 
Edizione a mio avviso non proprio eccellente del Prix d'Ispahan, una delle corse più sentite in terra francese e più di qualche volta "italianizzata" grazie al successo dello scorso anno di Andrea Atzeni su Zabeel Prince, ai due di Frankie Dettori (Halling e Best Of Bests) e direi - soprattutto - a quelli di Falbrav nel 2003 (Kieren Fallon, Luca Cumani, Rencati/Yoshida) e Prince Kirk nel 2004 (Marco Monteriso, Mil Borromeo, Sc. Pieffegi), quest'ultimo più italiano di ogni altro.

Quest'anno la strada sembra spianata per Persian King che nel Prix du Muguet è tornato ad essere quello ammirato a 3 anni e la pattuglia di avversari non troppo agguerrita (apparentemente) sembra favorirgli le cose; visto il quarto posto nelle Queen Anne Stakes e visto il feeling tra i nostri connazionali e questa corsa non escludo un inserimento di Roseman che però deve dimostrare di gradire l'allungamento della distanza.
Curioso di vedere ancora Shaman che però pare un pò regredito rispetto allo scorso anno, mentre il volante Motamarris può essere capace di tutto per la connection Head-Lemaitre che tanti ottimi cavalli ha sfornato nelle ultime stagioni.
 
Il Prix d'Ispahan viene meritatamente vinto da Persian King (André Fabre/Pierre-Charles Boudot, 1,80) che ha accompagnato il leader Pogo, per poi staccare a 300 metri dal palo, lasciando a due lunghezze la prima sorpresa Stormy Antarctic, quarto lungo il percorso, davanti all'altra sorpresa della corsa, il battistrada Pogo.


Il Prix Robert Papin ha visto la sorprendente vittoria di Ventura Tormenta (Richard Hannon/Christophe Soumillon, 8,20), in testa lungo la corda fin dal via, di una corta testa sul favorito The Lir Jet, all'esterno di tutti, mentre terza a contatto finisce l'altra outsider Tiger Tanaka, che tenta di approfittare di un varco lungo lo steccato dopo corsa all'attesa.

 
 
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